Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Non era Firenze

Non era Firenze


Ma scusa, Poeta, ma ci siamo mai andati, io e te, a Firenze?
Perché oggi ci son stata, e mi sembrava fosse la prima volta.

Ma quella porticciola, lì, su quel muro. Davvero lì m'hai lasciato, quest'estate?
Lì t'ho abbracciato e t'ho detto grazie e me ne sono andata ripetendomi sottovoce non ti voltare?
No, perché non sembrava lo stesso posto.

Siamo entrati in una libreria in Piazza della Repubblica e sapevo dov'era ogni singolo autore, ma non sembrava l'Edison nostra, quella che abbiamo occupato per ore intere, a leggerci ad alta voce, tra gli scaffali, l'un l'altra, pezzi di libri presi a caso o meno.
C'era una luce diversa ed era più freddo.
Forse è solo l'inverno che toglie colore alle cose.

Scusa, Poeta, scusa se te lo chiedo ancora, ma quel bar lì, ci siamo mai stati assieme?
Perché oggi ci sono entrata con Veronica e abbiamo preso un caffé, e mi pareva impossibile d'aver potuto passare quattro ore di un agosto asfissiante a bere Martini a quel tavolo che dal bancone si vede così bene.
Di cosa stavamo parlando?
Non ricordo.
Di Hemingway, forse, e delle risse alle Giubbe Rosse, forse.
Ah, no. Parlavamo di una ragazza divina che s'era seduta alle tue spalle e aveva delle tette stupende e dei lunghi capelli castano chiaro, "Un giorno, quando saremo tutti e due meno ubriachi di quanto lo siamo adesso, entrambi ci proveremo con una così, e sta' tranquillo, che sarò io quella che riuscirà a portarsela a letto." ho detto.
E tu hai riso.

Questa strada - mi sembra fossimo sulla tua Jeep - abbiamo cantato assieme, qui, qualcosa. Probabilmente Guccini. Cos'era, Farewell? Era questa strada, me lo ricordo bene. Ma era notte ed ora è giorno, ma era estate e ora piove.
Ti ho aspettato di fronte alla facciata del Duomo infinite volte, credo, invece è stata una volta sola.
Portavo un vestitino nero ed ero scura di Sud America.
Non ti vedevo da un mese e mi credevo invincibile.
T'ho visto e nulla era cambiato.
Perché?

Dimmelo, Poeta, ma era davvero quel tavolo lì? Ma è possibile? È possibile che tanto cambi, e tanto resti immutato, e che una città sia così familiarmente irriconoscibile, da un giorno all'altro?

Aspetta, ora ricordo. Qui mi son fermata e ho puntato un dito contro la vetrina, guardando i gioielli. M'hai tirato via per la mano fingendo d'essere irritato, e dandomi della bambina.
No, aspetta, lo stesso negozio dove oggi sono entrata?

E, dimmi se sbaglio, non t'ho aspettato qui su questo ponte pieno d'oro, mentre te ne andavi a prendere un caffé con tuo padre che ti sapeva in città?
"Vuoi venire? Vuoi conoscerlo?" "Fossi matta."

Fermo un momento, in questa via... qui c'è quel ristorante?
Qui abbiamo preso l'ennesimo aperitivo?
Qui ho comprato le sigarette?
Qui ci siam seduti, qui abbiamo parlato?
Mi sembra di sì, eppure...

Ma sì, ma sì che quella che ho visto oggi era Firenze.
Certo che era lei.
Mi ci muovevo così bene, sai, oggi non ho violato le zone traffico limitato neanche una volta.
Ma non sono stata da Procacci a mangiare i panini tartufati.
Non so se non c'è stato tempo, o non era la giusta compagnia.
Poi... no, certo che non ho bevuto.
Ho la febbre, sto sotto antibiotico, non ti ricordi?
Ah, vero, non ci parliamo da un po', non lo sai, magari, che ho la febbre.
Comunque sì, era lei, era l'Arno, era Firenze.
Te lo giuro, ne son sicura.
Come potrei mai confonderla con qualcosa d'altro?
C'è qualcosa a cui Firenze è paragonabile?

Sì che era Firenze.
Solo che oggi Firenze era più fredda e gentile e distaccata, e non mi trattava come una figlia prediletta e incosciente ma come una turista fra tanti.
Solo che oggi Firenze era solo mia e non più tua, e non me la merito ed è troppa, tutta per me sola.
Solo che oggi non c'eri tu, e a Firenze pioveva.

2 commenti:

  1. Blog bellissimo, appena scoperto, è quello che cercavo!
    Questo post è splendido e mi ricorda un'altra mia vita e un altro uomo. Invece che Firenze leggici Genova. Io lui l'ho dimenticato, spero che tu abbia fatto lo stesso :)
    Vi

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  2. e io leggo questo post e penso che per me tornare a Firenze sarebbe circa lo stesso... per me sono passati due anni, un'altra persona al fianco, nuovi posti, ma a Firenze si può dire che, dopo C., non ci sono più tornata. e dire che per un anno è stata quasi casa mia....

    A*

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