Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: La Snob, il disordine, il decluttering ed il minimalismo.

La Snob, il disordine, il decluttering ed il minimalismo.

Dire che sono disordinata è dire poco.
Il Caos mi accompagna in ogni sua forma dalla nascita.
Da me nessuna divinità di nessun credo o religione ha mai provato a dare una messa a posto, un ordine alla situazione.
Le mie camere sono un bordello perenne.
A peggiorare la situazione, già drammatica a livello genetico, c'è la questione acquisti.
Io compro di tutto.
Compro per passare tempo, compro per dimenticare, compro per non sentirmi sola o triste.
Se sono depressa vado da KIKO e compro uno smalto che non metterò mai, e mi sento un po' meglio.
Sono sommersa di accendini ma non riesco mai a trovarne uno quando serve e quindi ne ricompro di continuo - aumentando esponenzialmente il fattore "sommersione accendini".
Ho l'illusione che gli oggetti, a differenza delle persone, non mi tradiranno mai.
Voglio più bene al mio iPhone, al mio iPad, alla mia Tivoli PAL e al mio Star Theatre che alle mie coinquiline.
Sono una consumista, disordinata, senza speranze.


Per questo mi trovo quotidianamente a sfidare, senza averne i mezzi, il Caos materializzatosi in una delle due mie camere, o quella in Provincia o quella in Città.
E cosa fa ogni persona 2.0 quando non sa come fare qualcosa?
Che domande.
Lo googla.
Ho googlato "mettere in ordine".
Ho googlato, con meno successo, "disordine".
Ho ri-googlato "mettere in ordine" per poi cercare le alternative anglofone.
Ho cercato tidy up, tidy out e tidy down, anche se quest'ultimo non esiste, passando a rassegna di tutti i consigli esistenti per disordinati cronici.
Ho scoperto che gli Americani, che come è noto danno un nome a qualsiasi cosa, hanno chiamato il vizio di mettere a posto e far spazio ed eccetera decluttering.
Ok, figo.
Googlo decluttering e, tra le prime fonti italiane troviamo questo blog, minimo.
Inizio a leggiucchiarmi qualche post.
E inizia a farsi strada nel mio cervello che decluttering e tidy up non siano esattamente sinonimi.
Affatto.
Vado avanti nella lettura con uno scintillio di panico nello sguardo.
Riassumendo, questi qui... eliminano.
Buttano via, rivendono, regalano, insomma non importa la maniera, si liberano della roba. Delle cose.
Sono un esercito di piccoli, fanatici e pacifici Tyler Durden.
Sono matti come cavalli.

Io sono le mie cose.
Io sono le mie scarpe, le mie borse, la mia auto, i miei vestiti.
La mia casa, i miei smalti, i miei gioielli.
Gli oggetti mi difendono quotidianamente dalle aggressioni esterne.
I miei vestiti dicono che ho gusto, le mie scarpe e le mie borse che ho soldi, il mio iPhone che sono social, i miei libri che sono colta.

Questi sono matti come cavalli.
Chiudo tutte le finestre aperte sul desktop, estraneo la mente, cerco di cancellare.
Matti matti matti MATTI.
Cancellare.

Eppure dopo due tre giorni torno su minimo.
E guardo la mia scrivania - sì, quelle sopra sono un paio di foto di piccole sezioni della mia scrivania nei giorni buoni.
Ma sarà vero che eliminando un po' si sta meglio?
Certo, se non avessi un'enorme quantità di chincaglierie a ricoprire ogni superficie disponibile, forse, avrei un po' più di...
Di respiro.

Insomma, dopo molti mesi e molte ricerche Google sono ancora qui a meditare su questi due termini ancora in parte incompresi, decluttering e minimalismo.
Non ho variato molto il mio stile di vita.
Ma sicuramente ho dimezzato gli smalti KIKO comprati.
So che questo non è un post coerente, come nel novanta per cento dei miei post, ma ecco, ci sto meditando.
Da un po'.
E volevo dirvelo.

20 commenti:

  1. benvenuta! Io la crisi "sono matti, che fanno, buttano via?!?" l'ho vissuta un po' di mesi fa e l'ho raccontata proprio a minimo: http://www.minimoblog.it/2011/08/19/minimalismo-da-cani/
    Ora sono nella fase: provo a buttare via, ma non è facile...

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  2. Wow fantastico!Per oggi posso leggere solo questo pezzo perchè devo scappare, ma domani torno a frugare nel tuo blog!
    Anche io ne ho uno e ho scritto un post sul minimalismo, ti do il link:http://precariamente81.wordpress.com/2011/08/05/minimalismo/

    Spero ti piaccia!

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  3. Io non riesco a buttare i poster di Cioé degli anni '90, inclusi quelli che non ho mai appeso perché già allora mi vergognavo...però una volta all'anno mi impongo di buttare "qualcosina", tipo quello che fa la muffa. Nel tuo caso potresti fare una fortuna su ebay. Ma mi sa che non è da snob.

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  4. Mi ritrovo perfettamente in tutto quello che hai scritto! Sei geniale!
    audrey

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  5. Io non riesco a buttare nulla, ho pile di vanity fair in italia e qui in spagna come minimo tornerò con tutti i Vogue possibili immaginabili, ricoperti di polvere ovviamente.
    sei fantastica, ma questo lo sei.
    E le camere degli studenti fuori sede sono sempre ad un passo dal caos primordiale.

    Lollo

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  6. Fidati ogni tanto bisogna buttare... se no tra un po' dovrai cercarti un'altra stanza!!! Comunque non è facile, sembra che gli oggetti prendano vita e ti implorino di tenerli =)

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  7. no, no, no. non mi parlare di buttare che cado in depressione. io la penso come te, ma come la te dell'inizio posto non quella che medita sul buttare via. credo che con il mio commento ti ributterò nelle tenebre ma non si possono buttare pezzi di noi, di ciò che siamo e che compriamo. anche io compro quando sono triste cose improponibli, smalti che dubito metterò ma il mio motto è "non si sa mai".
    M.

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  8. Anch'io non butto NULLA. Ma NULLA. Ci sono voluti anni perchè buttassi fotocopie del liceo, fogli sparsi, posta inutile. Ma la luce fuori dal tunnel c'è anche senza il Grande Butto: organizza gli spazi, razionalmente. Trova una scatola/un contenitore/uno scaffale/un ripiano a tutto. Da Kiko compro smalti con la tua stessa compulsività, ma sono inoffensivi chiusi nella loro enorme scatola. Cestine, scatolette, recipienti e spazi semichiusi in generale sono i tuoi nuovi migliori amici, organizza e continua a comprare!

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  9. io di solito ad ogni cambio di stagione butto via qualcosa, fa starebene davvero e poi mi fa stare più tranquilla per la prossima stagione, quando avrò più spazio per i nuovi acquisti!

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  10. Io dal garage ho buttato delle cose. Ma cose che non usavo più da anni e quindi forse per quello non cosi importanti per me. Però gli smalti non sopporterei di darli via. Alla fine costano così poco (a parte quelli di Chanel) che mi farebbe tristezza buttare una cosa pagata 1.50!!

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  11. Io faccio proprio uno sforzo fisico per buttare/dare via le mie cose. Il peggio è quando non trovo qualcosa, quando ho il sentore che potrei averlo perso davvero: mi agito da morire. Devo autoconvincermi che è solo un oggetto, che non casca il mondo, che posso farne a meno... e alla fine più o meno ci riesco. Però sotto sotto continuo a strillare: "uffa, ma è MIO, lo rivoglio!!!!"

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  12. E quindi sembra la mia scrivania...

    Adoro il mio caos *_*

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  13. Io sono un' altra che non butta mai via niente.
    Però, domenica scorsissima, guardandomi attorno nella mia casa dove per passare dalla cucina alla camera devo fare lo slalom, mi son detta: "Mo basta con 'sta storia del disordine creativo, eh!" E così, ho iniziato la mia catarsi. Ci ho messo una settimana a pulire tuttecose... e sì, ho anche buttato un sacco di vestiti.
    ... è stato bellissimo, non avrei mai "creso".

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  14. Io vorrei eliminare ma non buttare.
    Mi spiego. Sono piena di trucchi&affini che non uso perchè -diciamoci la verità- io uso sempre quei tre trucchi in croce che mi danno tranquillità. Mi vorrei disfare delle matite verdi, degli smalti bronzo e verde bottiglia, e di tutta quella robaccia che non userò mai ma mi scoccia BUTTARLA nella spazzatura. E allora tengo tutto.
    Prima o poi metterò un banchetto fuori casa con la scritta "regalasi"

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  15. Vabbè, che posso dire.
    Sono oscenamente orgogliosa.
    Hai centrato perfettamente il punto, giovane Padawan :)

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  16. Quanto siamo uguali!!! uguali nel disordine, nello shopping compulsivo e anche nel cercare in google qualche soluzione!!! Io sono anni che ci provo ma non è servito a niente!!! Se trovi il cammino giusto batti un colpo
    http://www.cheapandglamour.com/

    ti seguo!!!

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  17. se un giorno avrai il coraggio di fare spazio, sperimenterai quella sensazione di "respirare" che hai descritto così bene...attenta però che è una droga e pure contagiosa :D io non mi ricordo neanche più come ci sono arrivata sui blog minimalisti :P

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  18. Il meno è il più! Prima o poi ci arriverai, è solo questione di tempo!

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  19. Io ci sono stata costretta, ho cambiato casa 8 volte finora e tra il perso e l'eliminato, mi sono disfata di un sacco di cose. All'inizio era spiazzante, ricordarsi di qualcosa gettato via, poi, piano piano, le sensazioni nel ricordare sono mutate da smarrimento e sollievo. Così ogni volta che finivo un esame il rituale era: eliminazione, pulizie, incenso. Una volta che ho imparato a farlo con le cose, ho iniziato con le persone; è stata quella la vera rivoluzione.

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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