Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: L'Amore nei Primi Anni 2000

L'Amore nei Primi Anni 2000

Vorrei, così, en passant, ricordare a tutti voi lettori i bei tempi in cui non era figo stare su internet.

Ricordate?

Sto parlando di prima di Twitter. Prima di Facebook. Prima di Myspace.
Prima di Wordpress e prima di Blogspot.
Da qualche parte tra ICQ e i primordi di MSN, tra Splinder e gli MSN Space.
Se non sapete di cosa sto parlando e le ultime sigle vi sembrano arabo, be'.
Non eravate su internet quando non era figo essere su internet.
Mi dispiace.

Svezzati in questi anni malvagi in cui io non potrò trovare lavoro come scribacchin... giornalista di mooouda (cit. Zit) perché ci sono tutte queste fashion-squinziette che studiano fashion design o fashion styling o cazzivari - ragazze, parliamone. No. Quella non è una laurea. Voi non sapete quello che è una laurea. Ve lo dico perché l'ho fatto, qualche esame di Scienze della Comunicazione. E posso dirvelo. Le vostre neo-facoltà non c'hanno un cazzo da spartire con la vecchia scuola. Senza rancore, eh.

Oh, cazzo. Ho divagato.
Dicevo.

Svezzati in questi anni bizzarri - anni così bizzarri che la Club Med manda Chiaretta in Thailandia aggratis, non so se mi spiego - avete conosciuto solo la parte socialmente accettata del web.

Ai miei tempi, nei primi anni 2000, la situazione era un po' diversa.
Allego, a mo' di spiegazione, foto del phisyque du rôle dell'utente web di quegli anni.


Altro che Chiaretta.

Comunque, ora che abbiamo inquadrato il periodo storico, parliamo di me.

La Piccola Snob ha avuto il suo primo computer in un momento imprecisato tra il '96 e 97', tipo in quarta elementare.
Connessione internet inclusa.
Ai tempi in cui tipo c'era da pagare 200.000 Lire l'anno per avere internet, e si pagava a consumo.
Mio padre ha fatto l'Itis, sezione Informatica, all'epoca in cui c'erano le schede forate. Ad ogni nuova scoperta tecnologica, voleva avere tutto dentro casa.
Ed io puntualmente mi ritrovavo con in suoi più che dignitosi scarti.
Come lamentarsi.
(Mio padre non è ancora capace di mandare una mail con più destinatari, NdS)

Il mio primo blog è del 2002, credo, sulla piattaforma della Tiscali quando si chiamava Tiscalinet.
(Ve lo ricordate quando la Tiscali si chiamava Tiscalinet?)

Da lì in poi sono state varie le mie peripezie web, e con queste, i miei innamoramenti.
Oh, sì.
Perché non c'è nulla di più figo di innamorarsi a prima vista (vista? Ma chi li ha mai visit?) di gente che, sostanzialmente, non esiste.

Perché nei primi anni 2000 la gente che stava su internet non esisteva veramente. Non c'era gente vera su internet. Eravamo tutti noi nerd, più o meno grandi, più o meno talentuosi, che, ripudiati dalla vita vera, ci buttavamo a colonizzare questo nuovo mondo chiamato web.
Sì, ok, avete ragione, io ero poco più che una preadolescente magrolina, senza tette e con gli occhiali in modalità Harry Potter, ma mi ricordo l'atmosfera.

Dicevamo, gli innamoramenti.
Gli innamoramenti web sono cosa ancora usuale.
Ma io non parlo degli innamoramenti in cui due persone si conoscono e parlano e nasce un sentimento.
No, parlo di quelle cose a senso unico in cui lui a malapena sa della tua esistenza.
Avete presente anche nella vita reale, vero?
Giusto per non rischiare, spostiamo tutto sul web, così la solitudine a vita è assicurata.

Mi sono innamorata di dozzine di ragazzi in giro per forum, siti, chat.
(Ora che ci penso, qualcuno se le ricorda le avventure testuali? Ommioddioh.)

La cotta più drammatica è stata sicuramente quella che ha avuto luogo su Extremelot. (Ecco qui la pagina di wiki che vi spiega che è Extremelot se la spiegazione chat GDR di ambientazione fantasy non vi soddisfa.)

Galford era un ladro.
No, no.
Anzi.
Era il Capo della Gilda dei Ladri.
Piango di fronte alle ragazzine che s'invaghiscono di vampiri luccicosi figli della finzione letteraria.
Io avevo Galford.
Galford era moro, bello, tenebroso. Giocava da Dio.
Giravo tutta Lot alla ricerca di Galford per poterlo vedere giocare.
Cercavo di giocare con lui.
(Che era tipo, cioè, cercare di... Che cazzo ne so. Lui era tipo una superstar, le superstar non giocavano con tutti.)
Era mooolto umiliante, in maniera molto sadomaso.
Dio se mi piaceva.
Le uniche notizie che avevo e ho su Galford è che all'epoca studiava a Milano e si chiamava Zacaria.
Che bel nome biblico, Zacaria.
Adesso avrà tipo quarantecinque anni.

Comunque, ora metto il link del dominio su cui era piazzato il sito della Gilda dei Ladri di Lot, così se Galford ancora è vivo e controlla le analytics del suo sito si renderà conto che molte visite vengono da questo sito e che io esisto e si innamorerà di me e ci sposeremo e saremo felici per sempre.
(Cliccate su QUESTO CAZZO DI LINK anche se non si apre niente, porca la puttana.)

La mia dipendenza da Lot e Galford è durata tipo due anni. Poi fortunatamente hanno cambiato sito ed è iniziata una mega-giocata d'Esodo che s'è conclusa con l'abbandono di molti, tra cui me.
Fortuna, perché passavo di fronte al pc tipo sedici ore al giorno. E mia madre mi voleva far ricoverare.

Poi ho avuto altre virtual crushes, più o meno terribili - tipo, nel 2009 ero innamorata di Guglielmo Scilla e l'ho sognato tutte le notti per tipo un mese.
Si sopravvive, giuro.

Oggi ho avuto un'esperienza del genere.
Tipo stavo guardando non so cosa non so come, sono finita sui vecchi #FF e tra quelli di Kero c'era lui.
Zero Calcare.
Non amavo così se non dai tempi di Galford sicuramente dai tempi di Scilla.

Ohmmmioddiomaquant'èdivertentebrillantwsimpatico!

Ohmaguardacomedisegnabene!ÈunARTISTA!

(Le letterate fallite come me sono continuamente alla ricerca di un uomo che abbia un enorme, immenso talento - quando per talento intendo talento e non pene, davvero - ma NON nell'attività da loro svolta, le lettere. Così che possa essere da stimolo senza rappresentare una minaccia o, ancora peggio, senza che lui percepisca me, letterata più talentuosa di lui, come minaccia.)

Maquantecitazioninerdosissime!BlankadiStreetFighter!Ahahahahah!

Chi cazzo se lo sarebbe ricordato Blanka? Dai, parliamone.

Ahahahchedivertente!OramileggoTUTTOilblog!

Ho letto con una cotta adolescenziale crescente le prime due pagine di blog.
Già immaginavo la nostra vita tra Parigi e Rebibbia.
Ci stavo andando sottissimo. Erano passati solo sette minuti, ma ci ero andata sottissimo.
Poi, è tutto finito.
Il blog, intendo. E l'amore.

Comesonosoloduepaginediblog?Tipodiecipost?!

L'innamoramento è... Puff!
Scomparso.

Ma chi è sto wannabe che ha aperto blog e twitter quattro settimane fa?!

Comunque quei sette minuti mi hanno fatto tornare nerd adolescente senza tette.
Ma il fallimento delle cotte online è quasi peggio di quelle dal vivo, ho fatto bene a eliminare qualsiasi rapporto che non sia necessario - tu, commesso Starbucks, io cliente Starbucks - con gli uomini. Ti deludono sempre.

37 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. io... io c'ero.
    Io c'ero prima che le mutande di diavoletta87 diventassero famose.

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  3. Ma se ti dico che un tizio conosciuto sulla chat di Jumpy nel 1999-2000, l'ho conosciuto "dal vivo" nel 2009, mi ci sono messa insieme ed è stata la storia più lunga della mia vita?

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  4. No, scusami tanto, ma veramente quel cazzo di Galford era un figo. Ho imparato a mie spese che nonostante le apparenze, però, i master di gilde clandestine sono solitamente dei megasfigatoni nella vita reale. E non perché ho avuto un breve ma intenso preludio amoroso con qualcuno di loro, ma perché la mia migliore amica è attualmente infangata in quel dannato gioco di ruolo con un simboletto sbrilluccicante.

    Ah. Bei tempo quelli del MSN Space.

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  5. No vabbè non hai capito che dobbiamo scrivere una graphic novel e rompergli il culo. Io e lui siamo stati compagni di corso insieme e ora pare che dall'alto del suo radical chicchismo da persona arrivata di sinistra se la stia tirando un pochetto (si michè che cazzo de comportamento è che mò sei famoso e non me rispondi nemmeno su twitter ? -questo ovviamente per lui se legge sto commento ).

    Comunque spezziamo una lancia a favore di questo povero figliuolo straight edge dicendo che : SI è bravo,è geniale,fà morire dal ridere,quello che scrive è tutta farina del suo sacco e quindi compratevi il suo libro appena esce la ristampa (vedi michele come ti faccio pubblicità senza chiederti niente in cambio ? )

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  6. Anche io c'ero..Avevo un blog nel 2003 perso in chissà quali meandri..moderavo un forum ...e poi le notti al pc.. Emozioni vere. emozioni..amori..

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  7. Sei mitica, mi hai fatto tornare alla mente un sacco di cose. Il mio primo computer era un commodor 64, pensa quanto sono vecchia!Internet l'ho avuto nel 2003, adsl di Alice (si chiamava cosi?) e passavo ore ed ore sulla chat di Lycos e mi sono presa una cotta colossale per un militare che stava in Kosovo. E poi di un altro tipo e ho addirittura preso l'aereo per conoscerlo ... una sola pazzesca! Comunque è vero, internet un tempo, era un luogo migliore.
    Un abbraccio Snob.
    La PrecariaMente (non riesco ad autenticarmi con il mio id, vedi che internet ora è un'altra cosa???)

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  8. Hahahahahah! Praticamente mi riconosco in tutto, in Internet giunto a casa mia prima del tempo, le chat (mi innamorai di uno che si chiamava Dynamite e già il nick è esplicativo al massimo)... si, era bellissimo. E quelle persone NON ESISTEVANO, sicuro. E se esistono non si ricordano i contenuti delle conversazioni... si spera!

    PS: Scilla... :Q______

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  9. Te che roleplayeggiavi, chi l'avrebbe detto :D

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  10. Il libro che ho in mente di scrivere da tempo si chiama "L'amore ai tempi di Google Analytics".
    Ho mimetizzato in un post anche io la cotta per un blogger (cosa molto recente, tipo CHE SO, ieri) di quando 'fai f5 aspettando che pubblichi un altro post'.
    I blogger dei duemilaedieci solitamente diventano scrittori (ah ah. AH.) e da lì in poi è solo celebrità e "io adesso scrivo per il cinema" (un nome su tutti? PULSATILLA).
    Io il mio primo blog l'ho aperto nel 2006, si chiamava erremoscia e doveva essere un blog fatto di racconti di episodi divertenti alla 'Storia di vita vera'. Poi è diventato un'altra cosa, tipo diario personale del lutto.
    Lì dentro ci sono ancora tutti i pezzi meglio scritti della mia vita.

    Le storie su internet ci sono, esistono e sono reali quanto un report delle visite con specifica della frequenza di rimbalzo. Lo scontro con la realtà poi è un'altra cosa, ne sa qualcosa una mia amica appena tornata da Londra.....

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  11. l'amore sull'internet esiste, è vero, e anche lì gli uomini ti spezzano la ram a metà!
    (..chè io per colpa tua, non backupperò mai più..)
    gogo

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  12. C'ero anche io....blog su windows live...e poi le chat...ehhh quelli sì che erano dei tempi!
    Passavo le ore a parlare dei cazzi miei con emeriti sconosciuti, partivo con i miei trip mentali e poi...niente. Poi non succedeva niente e non sapevi nemmeno chi faccia ci fosse dall'altra parte. ma forse stava lì il bello, nel potere dell'immaginazioni e nelle sensazioni che arrivavano :)

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  13. La mia prima cotta online si chiamava R6, come la moto, correva tipo il 1998.
    Nel 2000 avevo una mia radio online, su un canale mIRC. mIRC quella era roba da nerd!
    La sai una cosa divertente? chi in quegli anni faceva Scidecom, oggi del web tira le redini, quelle vere, mica quelle di Chiaretta che alle prime rughe non se la filerà più nessuno, soprattutto il Club Med.

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  14. Stavo per scrivere "No, l'ammore su internet con me non ha niente a che fare" e invece col cavolo!
    Io di ragazzi me ne sono trovati ben due in rete. Ma quanto sono sfigata?

    E comunque anch'io avevo l'MSN space. Ma vabbè, quello ce lo avevano tutti.

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  15. Cioè. Nell'era in cui stare su internet era da sfigati, su internet non c'ero.
    Ci sono solo adesso che è da fighi.
    Il che mi rende sfigata.

    Tutto ciò è bellissimo.

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  16. Ciao. Scrivi bene. Ti seguiró.
    Per la cronaca io nel 2004 avevo un blog su excite dove anonimi mi auguaravano di morire. Altri si firmavano come me e insultavano altri bloggers.
    Fantastico.
    Lord

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  17. io cmq ho scoperto (grazie a facebook) che uno per cui avevo una cotta-web in realtà ha 30 anni più di me.

    Spero muoia.

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  18. vabbè magari aveva un altro blog precedentemente e un altro account twitter e ha solo voluta cambiare "vita" xD

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  19. Non è che io ricordi, no!, è che io c'ero.
    Ero su msn e prima ancora sulla chat di mtv.
    Ho avuto un fidanzatino che sentivo regolarmente via mail-chat nelgl'anni Domini 1999-00.
    Avevo un blog su splinder!
    Io sono l'emblema di quella sfiga là!

    Va da sè che, nonostante ti abbia scoperta oggi, già ti LOVVI da paura.

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  20. sono la sfigata che non era su internet quando non era figo..........loser.

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  21. Tesoro, tu puntavi alto però. Cioè, Galford, hai detto niente.
    Il mio ex era inserito nell'ambiente lottiano e magari ne sa qualcosa, ma i rapporti non sono dei migliori (leggi "inesistenti"). Comunque massimo rispetto per te, io manco ci provavo a giocare coi famosi ;)

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  22. Ciao! Ti scrivo consapevole che potresti mandarmi a quel paese, ma mi hanno coinvolto in un giochino nel quale ho segnalato il tuo blog come affidabile e come ogni catena che si rispetti, devo per forza segnalartelo. Se ti va di dare un’occhiata e poi partecipare mi farebbe davvero piacere http://suamilove.blogspot.com/2012/03/anchio-sono-una-blogger-affidabile.html! Un abbraccio!

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  23. Urca, ci hai preso in pieno con questo post!
    Io mi ero innamorata ai tempi di Splinder di un blog scritto da una francese e un tedesco (tali Ste e Klaud), che raccontavano la loro storia d'amore perfetta e la loro vita strafiga, da modelli belli, ricchi e gggggiovani. Non ho mai capito se il mio era un trip per due sconosciuti che manco esistessero o per una invenzione letteraria di chissà quale nerd. Mi piacerebbe saperlo.
    Fatto sta che le vite di ognuno, a loro confronto, sembrassero sbiadite e noiose, sicuramente da sfigati.

    C'è stato il tempo per me di blog, myspace, chat e gdr, dove incontravi delle persone che in gioco erano fantastiche, ma sotto sotto erano dei pervertiti spaventosi.

    Comunque sei una grande... ci prendi in pieno e hai l'ironia giusta per parlare di situazioni che per altri sarebbero borderline (chi non ha vissuto la prima era di internet non può capire cosa significhi fare le notti dietro ad un gioco o ad aggiornarti tutto il santo giorno con i feed di un blog, però in effetti visti da fuori noi di quella prima generazione potevamo davvero apparire da ricovero coatto!).

    A rileggerti presto!
    PS: ti leggo spesso, ma commento poco, questo post però meritava l'applauso!

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  24. ...mi ci ritrovo alla grande...quanti amori nati sulla chat della vodafone e sulla chat di c6, primi anni 2000...quante delusioni...mi ci passavo le giornate a parlare con sconosciuti di cui però ero follemente innamorata...e quante ricariche mi sono bruciata tra telefonate e messaggi, anche se, all'epoca delle superiori avevo l'autoricarica, e mi facevo chiamare, almeno mi ricaricavano ;)

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  25. Io avevo la casella di posta su IOL, chi se lo ricorda?
    E comunque Guglielmo Scilla è diventato famoso...almeno sai scegliere!

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  26. Io c'ero, quando i blog non erano a piattaforme (praticamente prima della geografia della blogosfera).
    Io c'ero quando una gif ci metteva 3 quarti d'ora a comparire intera sullo schermo (che poi ho sempre pensato, che vitaccia per i pornoamatori).
    Io c'ero quando l'ADSL non c'era.
    Io c'ero quando le madri alzavano il telefono di casa e ti facevano cadere la linea proprio quando eri arrivata al 99% del download.
    Io c'ero quando c'era Napster, ICQ, C6, Lycos e Clubnet.
    Io c'ero quando non esisteva Google!
    Io c'ero pure quando i modem andavano a Kb e non a GB.

    Mo però basta, che mi sento un po' invecchiata dalla conversazione.

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  27. Internet ai tempi dei nickname: mica come adesso che stampigli nome e cognome in ogni dove...
    Ahah no.

    La mail doveva essere una pseudonimo. Il nick da blogger anche. Nelle chat non parliamone nemmeno. Mai rivelare la propria identità sul web! Era da sfigatissimissimi, da niubboni, cioè che prima o poi qualcuno ti ci fregava con sta cosa e ti rubava pure l'identità.

    Poi qualche blogger sotto pseudonimo ha cominciato a diventare famoso...ed è stato quello, prima di facebook, a convincere piano piano la gente ad associare nickname a identità reali.

    Il risultato di queso lungo e travagliato percorso è che adesso se ti identifichi solo con nickname sei uno sfigato.

    PS: e i lottiani che non avevano mai avuto cotte e intrallazzi non potevano dirsi lottiani fighi.

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  28. Fai attenzione ai rapporti Strabucks, mia sorella da due anni convive con uno reo di averle fatto gli occhi dolci al di qua del bancone...
    ;)

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  29. c'ero ai tempi delle schede perforate, le studiai, le capii ma non mi servirono mai. poi sono passato al commodore e subito dopo su virgilio che credo sia più vecchio di tiscalinet. mi innamoravo di tutte/i o quasi, ma ero timido come nella vita reale non avevo il coraggio di scrivere una cippa. mi angustiavo leggendo, poi venne ogame e un po' mi sbloccai, scrivevo, mi innamoravo e fui anche oggetto d'amore. ora mi è successo di nuovo, dopo aver letto i tuoi post.

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  30. Io ho fatto lo stesso (tranne la cotta) giusto ieri su ZeroCalcare, con la differenza che ho stracciato le balle a tutti perché lo leggessero e ridessero per le stesse cose che facevano ridere me. Oh, mica hanno riso.

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  31. io c'ero... non solo su mirc, ma sul mirc di Dalnet..! Anni luce fa... e ancor prima su Jumpy... da mirc si materializzò l'amore più intenso della mia vita.

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  32. "salta in internet con Jumpy!!" uuhh quanti ricordi

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  33. oddiooo il blog di MSN.. che tempi.. :) lì si che si usavano la fantasia e tutto.. sarebbe bello ritornare indietro!

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  34. Guarda, lo so che il post è vecchio. Vecchissimo.
    E' che ho scoperto il blog solo oggi, me lo sono letto ossessivamente e ho stabilito che ci sono modi molto peggiori di passare il tempo. Mi piace molto.
    Comunque, io di solito lurko, lurko tantissimo e non commento mai.
    Però volevo dirti questa cosa: anche io ero innamorata di Galford. Ero entrata nella gilda solo perché c'era lui.
    (Ho anche conosciuto il giocatore che lo muoveva, ma vabbe'.)
    E niente, volevo condividere questa cosa. Mi hai regalato un momento amarcord durissimo.

    *Val*

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  35. anch'io so che il post è vecchio ma vorrei informarti del fatto che Fashion design come del resto Design è una laurea, certamente non studi il diritto o i manuali di matematica, ma fatica se ne fa lo stesso, forse non sai che laurearsi in Fashion non significa mettersi lo smalto chanel mentre leggi vogue, se lo pensi allora vuol dire che non hai proprio capito come funziona il mondo della moda. Il fatto stesso che lo ridicolizziate chiamandolo mmouda così è il frutto dalla banalizzazione prodotta da tutti questi blogghettini pseudo di moda

    saluti

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    Risposte
    1. Tesoro, secondo me neanche quelli usciti da Scienze della Comunicazione hanno diritto a chiamarsi laureati, posso quindi dare dignità ad un corso di studi chiamato "Fashion Design"? Maddai.
      Non è che perché adesso oltre alle scuole private per figlie di papà coi soldi ma senza voglia di studiare come IED/IULM/NABA/POLIMODA/MARANGONI anche qualche università seria l'ha messo nell'offerta didattica inizio a considerare un "laureato" in FASHION! mio pari a livello di curriculum studiorum, no no.

      Elimina
  36. Leggo solo ora questo post. Magnifico. Anche io c'ero.
    E ho cliccato quel cazzo di link.

    ;)

    RispondiElimina

[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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