Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Questo post sarà un po' diverso dagli altri.

Questo post sarà un po' diverso dagli altri.

Ciao. Mi siete mancati.

Parigi è in delirio per le elezioni.
Speriamo sia Hollande.
Speriamo sia Sarkozy.
Speriamo sia Hollande che voglio vedere Carlà col culo a terra.
Che te ne frega di Carlà?
Che te ne frega.
Lavatrici da fare, gocciolio come di pioggia che viene dalla cabina doccia. La bottiglia del detersivo che hai fatto cadere con un calcio tornando a casa ubriaca ha creato una chiazza rosa sul pavimento.
A volte c'è il sole.
La finestra non si apre abbastanza perché si possa vedere la luna.
Andiamo ad Odéon. Andiamo al Dix.
Il proprietario chiama tutte le ragazze con lo stesso nome e tutti i ragazzi con lo stesso nome. Mi piace avere il nome di tutte le ragazze del Bar Dix.
Che te ne frega del nome.
Che ve ne frega del mio nome.
Come se.
Il mio nome è il nome di tutte le ragazze del Bar Dix.
Che sono tutte le ragazze di Parigi, e andremo a votare o Hollande o Sarkozy.
Mio figlio fuma marijuana e non sta studiando per il baccalaureato.
Ho per te un invito per il vernissagge.

Come se.
Il latte lasciato aperto fuori per secoli ormai andato a male.
Vi interessa veramente?
Ci interessa veramente?
La scelta dello smalto. La scelta del reggiseno.
Ogni mattina scegliere le mutandine giuste per morire.
Giorni senza mangiare, fumando troppo e parlando poco.
Mi preoccupo se non ti sento parlare per più di mezz'ora.
Come se.
Mattina d'estate a tre giorni della terza prova, lenzuola calde. Hai diciott'anni e credi che non sia possibile soffrire più di quello che hai sofferto, ma tua madre entra e ti dice che Andrea è morto ed è solo l'inizio.
Altri due, tre, quattro anni.
Ce la faremo, andremo avanti. Stringi la mano di quella che era la tua migliore amica che guarda il pavimento della chiesa e comunque sei convinta di essere tu quella che soffre.
Anni di vuoto mentre la miopia ti abbandona. Le scelte diventano difficili ed occupano ogni spazio.
Come se.
Il nome di tutte le ragazze di Parigi, non ricordo qual è.
Mettiti seduta qui, al mio fianco. Guarda in quella direzione. Cerca di capire.
Biglietti per concerti, inviti per il Fuorisalone.
Non ha senso ed è orribile a leggersi.
Universi minuscoli in cinque litri di sangue che ti muoiono di fronte in metropolitana. Assieme a te. Ognuno di loro.
Stasera dovrei andare al bar Dix per scoprire qual è il nome di tutte le ragazze di Parigi.
Ho ventitré anni, vado per i ventiquattro.

Il tempo passato ad aver paura di gente piccina che ha paura di noi, che abbiamo paura.
Carta da lettere di lusso. Fotografie in bianco e nero. In un viaggio di tre giorni tra la Francia e l'Italia se ne sentirà ancora l'odore? Si sentirà ancora l'odore?
Il ragazzo che ha dato il via a questo ha vent'anni ed è una nullità.
Come me, come voi.
E non è divertente, pensare. Che ci abbia messo tanto impegno a trovare il mio nome.
La foto di profilo della sua ragazza, biondina con gli occhi sbiaditi.
Gli articoletti stretti sul giornale del paese.
Pensate all'immensa forza di quel nome.
Devo andare al Bar Dix a scoprirlo.
Attualmente si chiedono se sei lesbica, o in quale percentuale.
Come se.
Hai un ammiratore e molti curiosi.
Tra un anno Tristane sarà all'università e ti dirai, che stupida che ero a preoccuparmi tanto.
Andrà tutto bene.
La cosa più importante che mi ha detto e che non ho ascoltato e non ho scritto e non ho capito è: andrà tutto bene.
Eppure ha detto il nome di tutte le ragazze di Parigi e ha aspettato che alzassi gli occhi fissi, come ogni volta, sulla vecchia scatola di latta all'angolo sinistro - no, destro - sinistro della scrivania.
Andrà tutto bene.
Ed io non l'ho ascoltato, non gli ho creduto.
Uccidere le grazie, tenere i bastoni.
E nulla di tutto questo vi sarà comprensibile a meno che non vi sediate qui.
Una messa a fuoco rotta, una mente che migliaia di euro di terapia non ce l'hanno fatta ancora a riparare.
Tua madre è l'anello debole.
Povera mamma, la faccia quando m'ha detto che Andrea è morto.
Credevo di aver fatto qualcosa di male. Credeva fosse colpa sua.
Tutto questo tempo passato ad aver paura e a sentirsi in colpa.
Che spreco.

Come se.

Ciao, mi siete mancati.
Quattro e cinquanta per occhio, miopia grave. Eppure vedo tutto e questo certi giorni mi impedisce di concentrarmi o di dire le cose giuste.
Centotrentasei. È un numero alto. Non dimostra niente. L'essere sopra la media non dimostra niente.
Ventitré. Centosessantotto. Cinquantaquattro.
Settantasette.

Non so chi tu sia dal vivo e non mi interessa.
Come se importasse.



36 commenti:

  1. grazie per essere tornata,sei mancata anche a me...Chiara

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  2. bentornata... dico solo che sono contenta di essere riuscita a leggere il tuo blog prima di questo nuovo inizio :)
    A*

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  3. Mi sei mancata, Snob. Ma forse questa è una Snob nuova, forse è la vera. Non lo so. Però bentornata. O benvenuta.
    Alessandra

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  4. Bellissimo post. Bentornata! :)

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  5. Mi hai commossa. Grazie per essere tornata Snob.!

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  6. "Giorni senza mangiare, fumando troppo e parlando poco." Una frase del genere avrei potuto scriverla anch'io, sarà per questo che mi sono sentita svuotata nel leggerla.
    Fumando troppo e parlando poco, ma anche per niente.

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  7. Non so neanche perché ma dopo aver letto quello che hai scritto mi sento un po' inquieta. :*

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  8. Bentornata, avevo già un po' d'ansia addosso all'idea di non poterti leggere più!

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  9. ora però voglio sapere le altre due

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  10. Snob, meno male. Dove ne trovo un'altra che scrive così, altrimenti?

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  11. Welcome home, snob!

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  12. Ci sei mancata snob <3 Non lasciarti portare via la voglia di scrivere e di rilassarti facendolo. Tifiamo tutti per te!

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  13. E diciamoglielo a questo qua:
    SUCAAAAAAAAAAA!

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  14. Snob!!:) Che bello ritrovarti!!! Anche se questo post mi lascia un pò malinconica... Comunque ben tornata!!

    un grande abbraccio,
    Chiara

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  15. Snob!!:) Che bello ritrovarti qui e potrerti leggere!!! Anche se questo post mi lascia un pò malinconica... Comunque ben tornata!!

    un grande abbraccio,
    Chiara

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  16. Sei mancata, è bello rileggerti.

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  17. La tela torna ad essere un po' più ricca.

    Bentornata.

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  18. Bentornata cara snob!

    Non so chi o cosa ti ha fatto 'vincere' ma l'importante è aver fatto questa scelta.

    Nadia

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  19. Grande, fai vedere chi comanda su questa paginetta. Faccio il tifo per te.
    Un abbraccio, B.

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  20. Bellissimo pezzi come sempre! Bentornata!

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  21. Sapevo che non ci lasciavi per davvero, dovevi tornare PER FORZA.
    JustM.

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  22. E' una delle cose più belle mai lette.
    Scrivi un libro tutto così, faresti sentire meno sole un sacco di persone.

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  23. Non ripubblicheresti il tuo ultimo post? Non sai che delusione dopo aver cliccato sul link aver visto che il blog era scomparso!

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  24. Bentornata!!! E se vuoi è partito il mio primo giveaway!! un bacio

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  25. che sollievo, ci sei di nuovo...
    non ho capito, ma che sollievo.

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  26. Questo post è stupendo. Veramente fantastico e stupendo. Sembra una poesia e potresti farne una canzone, sono frasi che sembrano senza senso ma messe insieme lo hanno e sono coinvolgenti.

    E' bello che tu sia tornata e tornata così!!

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  27. ...bellissimo post!
    Uno dei migliori...
    ...uno dei più ispirati...
    Non deve essere stato facile scriverlo, ma poi alla fine.... è stato liberatorio!(...Spero O.o )
    Sono contenta che sei tornata, mi piace leggere i tuoi sfoghi...
    ^^

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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