Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Le sigarette erano di grande compagnia.

Le sigarette erano di grande compagnia.

La gente normale inizia a fumare tra i tredici e i sedici anni.

(L'adolescenza. Adoro l'adolescenza. A differenza di tanta gente che però la rimpiange, io ho avuto la classica adolescenza di merda dove, però, non ero né figa né sfigata. Facevo parte della temuta categoria dei matti furiosi. Ero la regina del limone duro, andavo alle feste, avevo delle amiche. Ma la mia parte autistica/antisociale ogni tanto provocava delle enormi lacune nella mia popolarità da High School. Sto divagando.)

Dicevo, la gente normale inizia tra i tredici e i sedici anni, per i normali meccanismi di emulazione e coesione sociale e ribellione, quelle cose là.
Io no. Tutti fumavano ed io mi ergevo, fiera e salutista, come la Giovanna D'Arco degli AntiTabagisti. E la cosa bella è che non ero neanche una di quelle rotture di coglioni che ripetono a cantilena fumarefamalefumarefamale. Me ne stavo lì, non fumavo e non stressavo la gente.
Mi state stimando? Almeno un po'?

Il mio ex fumava.
Nonostante io non gli avessi mai detto di smettere e, anzi, mi piacesse la patina di nicotina che avvolgeva perennemente i suoi panni da b-boy, decise di smettere di fumare dopo tipo un anno dall'inizio della relazione. Tutto solo. Così.

Insomma fino ai ventuno anni io e le sigarette eravamo due conoscenti che si erano viste diverse volte alle feste, da amici, ma non avevano mai avuto interesse nello stringersi la mano.

Poi è successo. Penso fosse tipo Dicembre.
La mia relazione era in crisi, la psicoterapia stava facendo venire fuori troppa roba di cui non volevo parlare e a lezione di Lingua Spagnola mi trovavo sempre, nel posto di fronte al mio, un tipo sexy con la faccia perennemente marchiata dalle ecchimosi dei cazzotti. Questo tipo sarebbe poi diventato il Poeta.
Era il periodo che, a causa degli attacchi di panico, ancora non prendevo la Polo per attraversare gli Appennini, quindi ero costretta a farmi infinite ore di pullman per arrivare di là.
Alla fermata a Perugia scendo per sgranchirmi le gambe dopo due ore di pullman. Rientro quasi subito che fa un freddo cane. Faccio per sedermi quando vedo, nel posto di lato al mio, un pacchetto di Camel Light caduto per terra. Il cervello mi va in palla.

Cervello: Prendile.
Viola: Ma taci, che neanche fumiamo. Che cazzo ci faccio con un pacchetto di Camel?
C: Ecchettefrega, tu intanto raccoglile poi si vede.
V: Scusa, quelle sigarette sono di qualcuno. Il tipo che è seduto lì.
C: Il tipo che è seduto lì scende a Perugia, se n'è andato, via, sparito.
V: Tu dici?
C: Massì, è il biondino con l'iPod blu che non ci si caga mai, quello lì, che fa tipo Scienze Politiche o una cosa del genere, a quest'ora sarà già a casa.
V: Ok, vabbé, torniamo al punto base. Noi non fumiamo.
C: Sì, però se tipo finiamo in galera ci fanno comodo come moneta di scambio.
V: Un solo pacchetto?
C: Meglio di niente.
V: Non so.
C: E poi ti può far comodo per qualche sigaretta +.
(All'epoca avevo una minuscola scorta di + fornitami dal mio ragazzo per uso squisitamente sporadico, solitario e personale. Il problema enorme era trovare, di volta in volta, sigarette da trasmutare malamente, date le mie scarse capacità di rollaggio, in sigarette +)
V: Ok, hai vinto.

Pacchetto preso.
È restato intonso per tipo tre o quattro mesi, accuratamente nascosto assieme al + in una scatola piatta attaccata col patafix sotto la mia scrivania.
Nel frattempo ho continuato la psicoterapia, ho lasciato il mio ragazzo, ho recuperato esperienze rimosse, ho iniziato a prendere la macchina, gli attacchi di panico sono diminuiti.
Ho ricominciato a fare questa cosa qui.
Una sera per motivi che non ricordo - probabilmente insonnia - ho aperto il pacchetto e ne ho fumata una affacciata la finestra, guardando i Pispini.


Da allora le sigarette fanno compagnia quando nessun altro te la vuole fare, ti danno una dignità anche quando non la avresti, più si sa che fanno male più il tuo gesto ha una luce mitologica.
Se aspetti qualcuno o un bus o un treno, basta accenderne una e loro arrivano.
Stanno bene da sole, tra le dita o dietro l'orecchio, come unite nel loro pacchetto di cartone e arrotolate nella manica della t-shirt.
Rendono ogni cosa facile difficile ed ogni cosa difficile facile.
Ogni operazione, anche la più banale, fatta con una sigaretta in mano diventa una piccola opera di performing art. Scavalcare un muretto, salire sulla Vespa, aprire una lattina, rispondere a un tweet.
La sigaretta ha una priorità pacata e costante su tutto. Nessuno potrà mai avere totalmente la tua attenzione, mentre fumi, perché una minuscola parte della tua coscienza sarà sempre concentrata sull'aspirazione, l'espirazione, le volute di fumo, la cenere.
La sigaretta permette la pratica continuativa dei due più grandi sport al mondo, l'effortless e l'indolence.

Oltretutto [...] comporta lo spegnimento della sigaretta: fa bene anche alla pelle.

Dovrei smettere.
Forse ce la farei anche.
Ma non voglio smettere.
Bevo due litri di tè verde al giorno illudendomi di compensare.

28 commenti:

  1. a me mancano. ma sono felice di aver finito la nostra "relazione".

    sempre bello leggerti.

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  2. è il problema di noi che ce le troviamo sempre intorno anche per lungo tempo, prima o poi esplodiamo... ammetto che ogni qualvolta e ho avuto un pacchetto in mano mi è sembrato che il mondo rallentasse, come l'anello del Signore degli anelli. Che poi provando a fumare non mi danno alcuna sensazione...

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  3. Non ho mai fumato in vita mia e non ne ho mai sentito la mancanza. Ma nessuna crociata antitabagista: ognuno fa quel che vuole!

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  4. Io non ho mai fumato, mai fatto un tiro, di niente. Non l'ho fatto perchè all'inizio sapevo che faceva male ed ero una che aveva paura della sua ombra. Poi perchè avevo amiche farsi un tiro a una festa e poi farsi dei pacchetti il mese dopo. Poi non l'ho fatto perchè mi piace, mi piace l'idea e il concetto, ho dei momenti in cui penso che ci starebbe proprio una sigaretta, ma non avendo mai provato mi sento trattenuta.
    Spero di non provare mai perchè credo mi succederebbe come a te e inizierei a fumare.
    Smetterai quando vorrai e quando ti sentirai più in pace.

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  5. "Solo i bambini non hanno voglia di fumare."

    -This must be the place

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  6. Io ho cominciato praticamente alla maggiore età, non sono mai stata un'accanita tabagista e per questo mi sono sempre goduta le poche sigarette che ho fumato.
    Perchè mai smettere se non si vuole farlo?

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  7. Tocchi proprio un tasto dolente.
    A 15 anni feci il primo tiro e immediatamente ebbi una terribile consapevolezza: sarei diventata una fumatrice incallita. Tutti i miei amici fumavano perchè era fico, perchè si sente meno la noia della domenica di paese "pero' il sapore fa proprio schifo, vedrai"
    E invece mi piacque da morire. Il sapore della sigaretta era cosi' buono... Et voilà, tabagista per 10 anni (!).
    Credevo che non avrei mai smesso e invece ho smesso per circa 6 mesi (non ho mai detto voglio smettere o dovrei smettere, semplicemente un giorno ho sentito in bocca che il tabacco non mi piaceva più. Mah). Poi mi sono trasferita in Belgio e ho ricominciato, ma fumavo solo nel week-end (!). Poi ho ricominciato tutti i giorni. Poi ho smesso di nuovo. E ho ricominciato. E ora ho smesso di nuovo. E sti cazzi due palle con questo yoyo pero' meglio fumare un po' si e uno no che 20 sigarette al giorno tutti i giorni... no?
    Vabbè non te ne fregherà una minchia della mia autoanalisi ma m'è venuta cosi'.

    Ah comunque da adolescente io ero esattamente come te. Piuttosto normale, ma anche molto di fuori (e semi-autistica a quanto pare visto che non riuscivo a deambulare senza le cuffie. Del lettore CD prima e ipod poi. Ora pure, pero' almeno non sono più adolescente, è un passo avanti)

    Basta, mi cheto

    bacio

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  8. Nooo cattiva!!!!Ho smesso 6 mesi fa,3/7 sigarette al giorno per lo piu' in solitaria per non avere rotture di coglioni,e poi basta,da un giorno all'altro ho deciso di smettere,ma ci sono giorni in cui mi manca proprio quel rito!!!e con questo post...mi hai fatto venire voglia di accendermi una sigaretta!!!
    Anche io the' verde per compensare ma in pasticche perchè così non mi piace...fanno bene lo stesso?!!?!?!?

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  9. Cazzo, se scrivi bene ragazza!

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  10. Io mi illudo di essere sulla retta via: quella per smettere. Credo solo di aver smesso di fumare le mie. Non appena sono in compagnia, e mi viene offerta una sigaretta, non vedo il motivo per il quale rifiutare. Consapevole di non avere un intero pacchetto a disposizione, so di poterne fumare una ed una soltanto.

    Ci fanno compagnia, questo è vero. Forse dovrei fornirmi di un pacchetto di scorta anche io, da lasciare in un cassetto di casa. In caso di solitudine.

    Sempre un piacere leggerti, Viola.

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  11. il mio rapporto con le sigarette è ancora quello che avevi tu in adolescenza. ed è una delle poche cose di cui vado fiera. ma forse i numerosi momenti di imbarazzo che caratterizzano le mie giornate, fumando si ridurrebbero drasticamente. chissà, rimango nel dubbio.

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  12. Ho fatto un tiro a 14 anni "per provare" e l'unica cosa che ho provato davvero era lo schifo per il sapore del tabacco. Non ho toccato una sigaretta per anni, anche perché il fumo uccide e non soltanto il perfetto sconosciuto, ma anche il fratello di tuo padre.
    Poi sono arrivati i 20 anni e, ad oggi, sono quasi conclusi. Con i 20 anni è arrivato l'attacco di panico, in piena sessione d'esame. Mi si è appiccicata addosso una tale ansia pesante e perenne che un giorno ho deciso che era ora di "prendere in mano la mia vita e trascinarla in salvo" e Dio solo sa cosa riesce a tirar fuori la psicoterapia. Ed è capitato che ho trovato un pacchetto di sigarette sul bancone di un bar, pagato, ma dimenticato. Ho detto di no, che io non fumavo e l'ho restituito. L'ho restituito, ma mi è rimasto il pallino in testa. Una sera guidando, con un'amica, ho accostato in seconda fila ed ho scroccato a dei tipi una sigaretta, di quelle sottili da puttana. Ed è stato rilassante. Mi son detta di non farlo più. L'ho rifatto. Ho provato il +. L'ho rifatto ancora. "Scusa che ce l'hai una sigaretta?". Io in compenso mi son comprata l'accendino. Il pacchetto no, ancora no, perché se lo compri la prima volta allora hai davvero iniziato ed io non voglio. Però ci penso, eccome se ci penso.

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  13. Se non ci fossero state le cigarette in certe situazioni mi sarei fumata il cervello.

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  14. Io sono a quel punto lí. At the edge of 21, superata con piú o meno successo l'adolescenza, resami conto che i problemi non passano. Fumato solo a scrocco, ora quando penso ad una sigaretta provo un desiderio quasi voluttuoso. Come quando pregusti un dolce, ma piú essenziale, asettico. Durante i teens dovevo dimostrare a tutti che non volevo farmi del male, adesso, con moderatezza, posso. Aspartame invece di zucchero, mac invece di insalata, fumo. L'adolescenza ti insegna che la vita è breve, cazzo.

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  15. Io ho fumato durante l'adolescenza, e mi sembrava che con la sigaretta in mano tutto fosse meglio. Però la puzza che ti resta addosso era troppo fastidiosa, quindi basta, ho smesso con la nicotina. E sono l'unica persona su cui funzionano le immagini dei polmoni dei fumatori, io non voglio quella roba marcia dentro di me, i denti gialli ecc...
    Trovo che la figaggine del gesto stia scemando. Poco a poco, però mi capita sempre più spesso di vedere come i fumatori siano considerati degli schiavi, e spesso gli vengono rivolti sguardi di pietà quando durante un viaggio supplicano di fermarsi perché hanno bisogno di una sigaretta. E la tristezza nel vedere madri che fumano e non riescono a smettere neanche per i figli. Più i fumatori si accorgeranno di essere considerati alla pari di obesi che si strafogano al mcdonald's più smetteranno facilmente, perché alla fine se togli il fascino della gestualità non resta granché.

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  16. Confermo che è la gestualità che frega. Prima di smettere ero arrivata a un punto che la accendevo e la spegnevo dopo due tiri, mi faceva schifo ma mi piaceva accenderla e averla in mano. Dovevo fare qualcosa. Cosi ho smesso. Un anno intero senza. Poi son riuscita ad avere un rapporto sano: ossia la sigaretta in compagnia, dopo una bella cena. Ovvio che da 9 mesi non tocco tabacco, ma se un domani riuscissi a tornare alla sigaretta sporadica non mi lamenterei.

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  17. Io fumo ma non le sigarette. per me solo sigarini (il cui nome è tutto un programma: "Al Capone"), e figuriamoci se voglio smettere. fumare fa male, per carità, così come fa male mangiare troppo, bere troppo (anche bere troppa acqua fa male), darsi troppe cremine, lavarsi troppo. il troppo troppo, insomma. ma in tutta onestà non mi va proprio di fare una vita salutare - cioè da malata, dai, diciamolo - per morire sana.

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  18. meditate gente, meditate...
    "Everything gives you cancer". Joe Jackson, 1982
    http://youtu.be/csqeDFyXx7Y

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  19. Non ho mai fumato né sentito l'esigenza di provare. Forse mi sono persa un gran piacere, ma preferisco non iniziare nemmeno qualcosa che potrebbe rendermi dipendente per il resto della vita.

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  20. Ho inziato a fumare da sei mesi, circa.
    Fumo Winston Blu, le sigarette del mio ex. All'inizio era solo per "esorcizzare", credendo che se l'avessi espirato fuori come il fumo, mi sarei tolta anche il suo sapore di bocca.
    Adesso è quasi un anno e posso dire che l'esorcismo non funziona, ma le sigarette ahimé mi piacciono :D

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  21. ho capità regà ma state a parlà di nicotina non di mescalina !
    (io non fumo ma non è che cago il cazzo agli altri per smettere).

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  22. adoro come scrivi
    http://puddingwords.blogspot.it/

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  23. Credo sia Parigi sai. I Francesi. Se un Francese non fuma, non è un vero Francese.

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  24. Non e' vero che fanno male, fanno bene allo spirito e quindi anche al fisico.La medicina ufficiale purtroppo e' povera di spirito.Se vuoi sapere sulle sigarette cio' che nessuno ti ha mai detto scrivimi pablok64@libero.it Ciao Paolo

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  25. Perfetto quello che scrivi. Hai l'incredibile capacità di catturare l'istante, descriverlo, rimpiangerlo, divulgarlo. Quelle parole che mancano - so che capisci a cosa mi riferisco - tu sai trovarle.

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  26. noi mangiamo e fumiamo e più fumiamo noi non ne abbiamo mai abbastanza, perchè

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  27. le sigarette sono la MIA CROCE E DELIZIA SMETTERò BHO forse uin giorno o 2

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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