Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Sto.

Sto.

Sto provando a fare la cosa ma voi, piccole e numerose personcine infami che mi spiate e godete delle mie sconfitte e invidiate le mie possibilità economiche e le mie misere fortune, mi fate passare la voglia.

Ma come?
Tutto questo tempo - in cui ero assente - passato a parlarne, e adesso che sono nuovamente qua, nel vostro buchetto di culo di provincia, e neanche avere la forza di alzare lo sguardo?

Che delusione.
Scoprire ogni volta che i nemici sono infinitamente inferiori alle nostre aspettative.

Fermatemi. Dite qualcosa. Minacciatemi. Disprezzate i miei vestiti, il mio profumo, le mie scarpe.
Fatelo.
Sentitevi in diritto di farlo perché è vero, voi avete ragione ed io drammaticamente torto, perché non lo fate?
Non dovete avere paura.
Non abbiatene, non ce n'è motivo.
Nulla mi renderebbe più felice di darvi queste vittorie piccine.

Che poi, effettivamente. Quale sarebbe la vittoria?
Totale, assoluta.
Quale.
Non credo sia - oggi non ho molta fede e la pressione è estremamente bassa, le cose non si raggrumano e sapete - dovreste sapere - quant'è terribile e rischioso sia lasciare che ti dissanguino.


La mattina, prima di aprire gli occhi, non basta la luce che cola a farmi capire dove sono.



4 commenti:

  1. Mah...io non è che ti invidi tutto sto che. Semmai ti invidio la fermezza con cui sei convinta che tutti ti invidino. E poi, forse sono stupida, ma non capisco mai a chi sono rivolte ste cose che scrivi, le accuse, gli insulti. A me a volte piaci, a volte stai sulle palle, normale. A me piace leggere di te. Punto

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  2. Infatti non sto parlando dei lettori virtuali, ma di quellle inettitudini incarnate dei miei compagni d'università, che mi sputtanano in giro per il mondo ora che sanno chi sono, ma non hanno le palle di guardarmi negli occhi se passo loro vicino, ora che sono tornata.

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  3. C'è gente a cui devi fare grandi sorrisi quando la incontri. Persone che davanti ad una attenzione diretta da parte del soggetto di cui si divertono a sparlare, rimangono spiazzate. Sono incapaci di reagire. Rimangono lì, di fronte al tuo gran sorriso e alla tua domanda colma di finto interesse per le loro vite. Non sanno cosa fare. Non sanno cosa dire. E tu non sai quanto io mi diverta a mettere in difficoltà gente di questo tipo. Passatempo altamente consigliato ;)

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  4. sembra la storia della mia vita....più scrivi e più ti apri..... mi sembra di sentire la mia storia raccontata ancora ed ancora....la provincia è così! alle superiori non capivo perchè mi odiassero..e ci stavo male...poi dall'università ho capito...essere diversi è frustrante x chi non è (e non aspira, ma anzi ti invidia)al tuo livello...non hai idea di che forza tutto ciò mi dia!poi vedere che dopo laurea/master e stage vari....sto diventando qualcuno..e vedere loro...poverini e pobverine...uscire sempre in piazza, tra di loro..parlare di cazzate, vestirsi di merda, livello culturale inesistente...bene...mi fa capire quanto sia figa e fin dove posso spingermi!ho scritto tutto di getto! perdonami :) valeria

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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