Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Instead of stressed, I lie here charmed.

Instead of stressed, I lie here charmed.

Mentre potrei improntare questo post sull'autocommiserazione della studentessa fuori sede senza coinquiline che si trova ad avere la febbre e che non riceve né conforto psicologico né fisico da chicchessia, nemmeno alle persone a cui ha prestato soccorso quand'erano in uno stato analogo se non peggiore, parliamo di cose serie.

Secondo me i produttori dei fazzoletti di Hello Kitty dovrebbero pagarmi.


Anche in natura. Li accetto come sponsor tecnico. Produttori dei fazzoletti di Hello Kitty - unico oggetto veramente kitsch presente in casa mia - fatevi avanti, voglio diventare la vostra testimonial.

Ecco, l'unica parte vagamente interessante del post è finita. Potete andarvene. Io scriverò ancora qualche riga sula mia attuale e tristissima situazione, anche se di base non frega a nessuno e tutto quello che volete sapere da me è se comprare o no l'ultimo smalto Chanel - risposta: il Frenzy io l'ho comprato e mi piace un casino. Poi vedete voi.

Da una parte odio la febbre. Sono solo sette giorni che la mia temperatura ondeggia da qualche parte tra il 38 e il 39, ma mi sembra di essermi scordata del mondo prima del sapore di zolfo e antibiotico in bocca. Dall'altra, la febbre ha il grande pregio di ridisegnare i confini della solitudine, ridefinire le priorità, cose così.
Tutte le volte che sono uscita con la febbre sono successe cose inaspettate e strane.
Anche stamattina.

11 commenti:

  1. a me piace andare nella biblioteca del dipartimento di scienza a vedere i matematici, chimici, fisici studiare.

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    1. ...quando hai la febbre?

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    2. no, solitamente sto a casa con la febbre. Però da studentessa fuori, molto fuori, sede sono "simpatici" (nell'accezione peggiore del termine). Odio il termine "simpatico" però descrive al meglio quello che intendo. Tipo dire peculiare ma in versione leggera. Con la febbre mi lamento, adoro lamentarmi. Sempre.

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    3. Ho la febbre. Poca ma c'è. Non so se per via telematica sia possibile contagiare. Pioggia, è lei. Lamentati, è salutare.

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  2. Secondo me avere la febbre e autocompatirsi è bello dal lunedì al giovedì. Il venerdì nuuooooo
    Mi spiace, ma se ti può consolare io che non ho la febbre molto probabilmente trascorrerò una serata come la tua. Ho in programma divano+piumino+tv. Seratona! Devo solo decidermi su cosa prendermi per cena.. Pizzetta? cinese? (basta, le opzioni finiscono qui, il mio è un paesello di provincia..)
    Poi c'è il problema del film, ne volevo uno di stupido (sai la tipica comedy americana di quelle che puoi lasciare il cervello sul comodino) su sky ho visto che fanno "A proposito di Steve" con la Bullock ma poi sono andata a guardarmi il termometro di mymovie (col quale mi trovo quasi sempre d'accordo) e segna rosso = schifezza.. uff.. Avrei registrato Inception ma mi hanno detto che è un film che bisogna seguire bene e stare concentrati che altrimenti non ci si capisce più nulla.. no.. stasera nun ce la fò. Mi sa che andrò di lettura, sto leggendo Anna Karenina, sono quasi a metà delle 700 pagine.. forse prima che esca il film lo finisco..

    Comunque ci devi dire cosa ti è successo stamattina di strano ;-)

    (lasciamelo dire quel "vi prego vi prego. In un italiano decente. Vi prego" mette un pò di ansia da prestazione, soprattutto a una come me che in italiano non è mai stata molto forte..eh eh..;)

    Cavolo che commento lungo che ho scritto, credo che sia il commento più lungo che abbia mai scritto ad un post in tutta la mia non breve vita..

    ok ok ho finito
    Ciao!

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  3. Tutto quello che vorremmo sapere da te è in che senso tu stia ridisegnando i confini della tua solitudine. Ah, e vorremmo anche sapere perché l'antibiotico non ti faccia effetto. Inoltre vorremmo anche consigliarti di assumere una bustina di roba bella forte per la febbre, che anzi se non ci fosse così beffardamente impossibile raggiungere la tua sede di fuorisede, ti porteremmo direttamente noi, assumendo quel ruolo un po' così, fra il preux chevalier(/hardie amazone) ed il buon samaritano, che (inspiegabilmente) nessun'altra anima viciniore pare allo stato disposta a recitare.

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  4. Bello il calice.
    C'è un lato trash alla HK in ognuna di noi, inutile negarlo!

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  5. Sui miei fazzoletti c'è disegnata la porta di Brandeburgo. Propongo uno scambio interculturale.

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  6. Abito da sola in una casa isolata, così isolata che i cinghiali potrebbero benissimo essere i miei animali domestici da giardino. Ti posso assicurare che sono sopravvissuta a moltepici influenze in solitudine (se mi fosse successo qualcosa mi avrebbero trovata una settimana dopo mezza mangiata dal mio cane mezzo alsaziano di allora, un po' come Bridget Jones) e ti ricordo i lati positivi della malattia in solitudine: non devi render conto a nessuno delle dormite smodate nè degli orari a cui vuoi mangiare, nessun coinquilino ti tratterà da untore temendo il contagio e soprattutto nessuno disturberà la tua pace e il tuo mal di testa.
    Ah, non ti consiglio di farti pagare in natura da quelli di Hello Kitty: temo che siano giapponesi (e si sa cosa dicono le statisiche sugli asiatici)

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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