Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Make me a MixTape

Make me a MixTape

A dire il vero, non so se ho effettivamente vissuto l'epoca del mixtape - quando la parola mixtape specificava in maniera piuttosto concreta il supporto. 
Fatemi pensare.
Primo Walkman Sony: probabilmente verso i cinque/sei anni. Posso ricordarmi che ci ascoltavo le audiofiabe e le cassette dello Zecchino D'Oro.
Primo mixtape fatto da qualcuno per me.
Uhm.
Ci sono. Seconda/terza elementare. Il figlio degli amici di famiglia ai quali i miei mi sbolognavano da piccina. Io avevo sette anni. Lui sedici. Mi fece un mixtape, con dentro tanti pezzi dei Queen. Quando facevo la seconda elementare adoravo i Queen. Se mi avessero detto che dodici anni più tardi l'autore del mio primo mixtape sarebbe diventato il mio ragazzo e lo sarebbe rimasto per circa tre anni non ci avrei creduto. E invece.
Secondo mixtape: compagno di classe delle elementari. Mi ricordo solo che c'erano dentro parecchi 883. Credo fosse uscito da poco La dura legge del gol!, quegli anni lì insomma.
Terzo e ultimo mixtape di cui ho memoria, ma che di mix aveva veramente poco. Un'intera cassetta da 90 minuti in cui io e mia cugina, credo nel marzo del '98, avevamo inciso in loop My Heart Will Go On. Un lavoro minuziosissimo fatto di STOP/PLAY/REWIND allo stereo. Roba che solo un preadolescente può fare. 

Questi sono i mixtape di cui ho certezza. Ricordo altri STOP/PLAY/REWIND e pomeriggi passati ad attendere che arrivasse la canzone giusta in radio. Ma non chiedetemi che musica fosse.

I CD hanno preso il posto delle cassette, ma in quel momento sono iniziati i miei anni del mixtape.
Perché continuavamo a chiamarli così. Non avendo mai capito un cazzo di musica - e non avendo mai, di base, avuto un vero interesse nel capirci qualcosa - appena iniziavo ad uscire con qualcuno, fosse questo alle medie, alle superiori o all'università, scattava questa cosa del mixtape.
"Ti faccio un mixtape."
"Mi fai un mixtape?"




Chissà per quale motivo continuavamo a chiamarli mixtape.
Facciamo una rapida lista.
Guido, me li ha fatti.
Marco. Marco mi installò Musicmatch Jukebox sul computer, e mi ci mise dentro tutta la sua libreria musicale. Quei pezzi hanno passato cinque o sei computer, e adesso sono qua dentro. Ma tu pensa.
Poi. Uhm.
Andrea non me ne ha mai fatti, personalmente. Se insistevo insistevo insistevo me ne prestava alcuni dei suoi.
Me li ha fatti pure Francesco, il tipo che mi faceva ripetizioni di matematica alle superiori - rapporto molto ambiguo, quello.
Juri me ne ha fatti. Non si capacitava della mia completa ignoranza musicale. Per il Natale del 2006 comprai a Juri un'edizione ultralimitata di qualche cazzo di LP degli WHO. Il giorno in cui andai a casa sua, a portargliela, lo trovai con la sua ragazza, che mi aveva detto aver lasciato.
Quel cazzo di LP fece una bruttissima fine.
Poi, Lorenzo. Come naturalmente doveva essere per l'autore del primo mixtape della mia vita, Lorenzo adorava farmi i mixtape. Io non adoravo altrettanto ascoltarli, forse. Ma dopo un po' mi abituavo. Mi sono sempre abituata alla musica della gente che ho avuto accanto. Solo ultimamente sono diventata un po' meno accomodante.


L'unico che non mi ha fatto mai mixtape è stato il Poeta. Oltre a non capirci veramente un cazzo di musica - anche meno di me, se è possibile - era un tecnofobo fatto e finito. Dubito fortemente sapesse, all'epoca, far funzionare uno stereo: figurati se nel 2010 sapeva scaricare degli mp3 3 buttarli dentro un CD. Qualcuno gli aveva comprato un iPod - credo fosse stato Seba - e glielo aveva sincronizzato con la sua libreria musicale. La cosa più vicina ad un mixtape che abbiamo avuto, io e lui, è stato questo: ho sincronizzato il suo iPod con la mia libreria musicale. Punto.

E con lui credo siano finiti i tempi della musica condivisa. Oddio, è vero che mentre ero a Parigi ho ricevuto tante email, e che molte di queste avevano link a dei video. Ma forse la differenza d'età era troppa per poter apprezzare veramente il gesto: esempio della musica inoltratami.

Ora, boh.
Avrei voglia, nuovamente, di un  mixtape. Ma proprio un mixtape, eh, uno di quelli corti, con al massimo quindici pezzi. Peccato non avere più il Walkman della Sony, peccato non avere più un computer capace di leggere i CD.

Per fortuna, però, i retromaniaci là fuori hanno pensato di trovare delle alternative.
Milktape, con giusto 128 MB. Per quella dozzina di pezzi che contano veramente.
Ora, dovrei solo trovare qualcuno interessato a condividere una dozzina di pezzi con me.

(Non faccio MAI domande volte alla partecipazione del mio pubblico alla fine del post perché, di regola, FOTTESEGA. Ma voglio tutti i vostri rimpianti su nastro magnetico qua sotto, questa volta. Parlatemi dei vostri mixtape, stronzi.)



27 commenti:

  1. Se vuoi, condivido volentieri anche più di dodici pezzi (però poi saremmo fuori rotta, quindi meglio limitarci ai 12 pezzi).
    Ricordo una cassetta (io le chiamavo "cassette per il mangianastri") dove una ragazza amica di famiglia e più grande aveva buttato i pezzi di Celine Dion quando fece la colonna sonora per Titanic. Mi vergogno, ma avevo 9 anni e ascoltavo quella roba con una certa insistenza.
    Alle superiori non capivo un cazzo di musica e ascoltavo roba schifosa supercommerciale imbarazzante, in cd fatti da compagnucce di liceo. Poi è arrivata un po' di maturità o presunta tale e ho cominciato a comporre mixtape decisamente più seri (e meno imbarazzanti).

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    1. Celine Dion ha infestato i nastri magnetici della nostra generazione come nessuno mai.

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    2. Assieme ai Backstreet boys, dannati loro.

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  2. Nell'era dell'analogico era tutto più bello, più vivo e più sofferto.
    Ricordo che giravo con walkman e mazzi di batterie in borsa, che pesavano quanto una scatola di biglie e quando si scaricavano facevo le combinazioni per spremerle, fino all'ultima scarica di energia.
    Quando poi decidevano di scaricarsi in riproduzione facevano l'effetto brakes..che tempi.

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  3. Qualche settimana dopo aver conosciuto Luca e il suo gruppo di amici (estate 2000) siamo andati in campeggio insieme. Eravamo in tanti, ci conoscevamo poco, entrambi fidanzati con altre persone, quasi non ci parlavamo neanche.
    Un pomeriggio storto me ne stavo seduta in disparte ad ascoltare il walkman. Lui, stranamente, è stato l'unico ad avvicinarsi e a chiedermi "Cosa stai ascoltando?". Gli ho risposto solo "Se vuoi ti faccio una cassetta". C'erano i Marlene Kuntz, i Verdena e tanti Smashing Pumpkins.
    Quando siamo tornati dal campeggio gliel'ho fatta: quella, poi un'altra, poi un'altra ancora...
    A distanza di dodici anni, di tanta vita vissuta, a volte, senza un perché, mi guarda e mi dice: "Se vuoi ti faccio una cassetta".
    Fare una cassetta per qualcuno non era una cosa da poco. Non per me, che ci mettevo davvero dei pezzi di cuore.
    Di mixtape, però, ne ho ricevuti pochi. Custoditi con devozione, caricati di significati che probabilmente neanche avevano, sono ferite ancora aperte. Per me.

    Forse, nella vita, o sei quello che fa le cassette o sei quello che le riceve.

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    1. Arianna, stupenda questa frase finale. Che chi sei dei due non dipende affatto solo da quanto ne sai di musica, credo.

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  4. Durante un pomeriggio di lavoro minuziosissimo fatto di STOP/PLAY/REWIND allo stereo, a un certo punto mi sono distratta e ho registrato interamente la pubblicità del Calippo.
    Alla fine l'ho tenuta.

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  5. Io sono passata direttamente ai masterizzatori per cd ma il concetto più o meno è lo stesso: in ogni cd mettevo I don't wanna miss a thing, unito, nell'ordine, o ad altri lenti oppure a brani di discomusic commerciale dei primi anni duemila. Suvvia, facevo le medie, che cosa si poteva pretendere?

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  6. due: 1994, liceo, cassettina con i pezzi della max generation: massimo volume, la crus, timoria et al; 1998: cassettina con concerto dei bluebeaters precedente ai loro primi cd ufficiali, portata in erasmus e regalata con incoscienza ad amico austriaco dopo festival musicale nel fango.
    r.

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  7. Io ho fatto diverse cassette prima e cd dopo. In generale, ho sempre cercato di interpretare i gusti della persona a cui il disco sarebbe andato, più che i miei: una volta, ad una ragazza con la passione del canto, preparai una roba di Hole, 4 Non Blondes, Tori Amos che canta i Nirvana e cose così. Uno splendore, non so quanto apprezzato, in realtà.

    Dovessi farne una per Unasnob, penso che sarebbe più o meno così:
    1 - The Velvet Underground, Venus in Furs
    2 - David Bowie, Space Oddity
    3 - Iggy Pop, The Passenger
    4 - Nancy Sinatra, These Boots Are Made for Walking
    5 - Edwin Collins, Never Met a Girl Like You
    6 - U2, Bad
    7 - 4 Non Blondes, Drifting
    8 - Hole, Northern Star
    9 - The Vaselines, No Hope
    10 - Beck, Loser
    11 - The Beatles, I Am the Walrus
    12 - Buckethead, Big Sur Moon

    In fondo, però, sarebbe una scusa per la prima, che secondo me è parecchio in tema col personaggio, e per l'ultima, che è la fine del mondo.

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  8. Da piccola avevo le cassette, ma nessuno me ne ha mai fatte.
    Solo l'ultimo con cui ho condiviso un pezzo di vita mi ha regalato della musica. Una trentina di cd, credo, da ascoltare in macchina, con lui, durante i lunghissimi giri che facevamo -parlare con della strada davanti ci riusciva bene-, o da sola. Al volante, sempre io.
    Ho assorbito la musica degli altri per anni, anch'io. Ora, però, sola, sto imparando a nutrirmi senza il loro ausilio.

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  9. Che idea carina. Anche se io resto sempre affezionato alle vecchie cassette.

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  10. Gli ultimi "mixtape" li ho fatti per mio marito, per fargli compagnia e tenerlo sveglio mentre affronta quell'oretta di macchina prima di arrivare a lavoro la mattina,cioè erano più "mixcd", però è la sostanza che conta...non la forma, ve?

    Invece i primi "mixtape" a me e sister ce li faceva fratello piccolo al liceo, che noi eravamo due cippe con la tec già al tempo! Ma di STOP/PLAY/REWIND ne abbiamo fatto anche noi a quintali, con risultati più che...esilaranti!

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  11. il SUperfuffa ci fa una copila di pochi pezzi sceltissimi ad ogni scattare di stagione. L'unica musica che ascolto, essendo negatissima pure io:

    http://vespainparis.blogspot.it/2012/12/prezentin-winteruz-2k12-end-of-mayala.html

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  12. Non ricordo nessun mixtape fatto appositamente per me. Che vita triste.

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  13. Fatta a 14 anni sfruttando lo stereo doppia piastra della mia sorellona e i vinili di mio padre e mio cugino, mai condivisa con nessuno e persa chissà dove

    1. Bohemian rhapsody - Queen
    2. Shine On You Crazy Diamond (prima parte)- Pink Floyd
    3. Toccata e Fuga in re minore eseguita da Helmut Walcha
    4. Paranoid - Black Sabbath
    5. At Last - Etta James
    6. Sweet Dreams - Euritmics
    7. Una notte sul monte calvo - Karajan
    8. O fortuna - Carl Orff



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  14. Fatta a 14 anni sfruttando lo stereo doppia piastra della mia sorellona e i vinili di mio padre e mio cugino, mai condivisa con nessuno e persa chissà dove

    1. Bohemian rhapsody - Queen
    2. Shine On You Crazy Diamond (prima parte)- Pink Floyd
    3. Toccata e Fuga in re minore eseguita da Helmut Walcha
    4. Paranoid - Black Sabbath
    5. At Last - Etta James
    6. Sweet Dreams - Euritmics
    7. Una notte sul monte calvo - Karajan
    8. O fortuna - Carl Orff



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  15. Fatta a 14 anni sfruttando lo stereo doppia piastra della mia sorellona e i vinili di mio padre e mio cugino.
    Mai condivisa con nessuno e persa chissà dove. Ma mai dimenticata:

    1. Bohemian Rhapsody - Queen
    2. Shine on you crazy diamond - Pink Floyd
    3. Toccata e fuga in re minore eseguita da Helmut Walcha
    4. Paranoid - Black Sabbath
    5. At Last - Etta James
    6. Sweet Dreams - Euritmics
    7. Una notte sul monte calvo - Karajan
    8. O Fortuna - Carl Orff

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  16. A me ne hanno fatti parecchi, ma il più bello di tutti me lo sono autofatta, era musica rock'n'roll. Un pomeriggio son lì che mi godo le non-versioni di greco e ad un certo punto irrompe questa sudamericana bassetta nota col nome di Jennifer Lopez in "Return to Sender". Entra mia sorella:"Ti piace? Carina vero questa nuova?". Ma tu, TU, non avevi mica 10 anni? Non puoi giocare con Barbie Discoteca con le Amiche come tutte quelle della tua età?!

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  17. Premessa: sono finito qui non so come, ma alla fine mi sono messo a leggere un bel po' di post anche vecchi e mi sono divertito e riconosciuto in qualche aneddoto, come aveva predetto la mia amica che mi aveva mandato il link al tuo blog.
    Detto questo, io i mixtape non li ho mai chiamati così, ma compilation, faccio parte della frangia degli oldies, ormai ho superato da un po' (non troppo) i trenta. Proprio per questo motivo io le cassette le consumavo col walkman!
    Di compilation o mixtape, come vuoi, ne ho fatte a milioni, proprio come Rob di Alta Fedeltà e i differenti supporti del digitale non hanno cambiato le cose.
    Non ti conosco, ma ho letto che non sei una grande ascoltatrice di musica sicchè la cosa rende il tutto più complicato e stimolate.
    Non mi va di scrivere una lista qui sotto, le compilation vanno date belle e finite, sicchè quando tornerò a casa da lavoro ti spedirò il tuo mixtape che sarebbe la mia compilatio.

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  18. cresciuta a cassette prima (ma prima ancora col "mangiadischi portatile") e poi cd, ora la musica su ipod l'ascolto solo sotto forma di playlist.
    15 brani, come fossero cassette.
    mixtape li facevo ma solo per me.
    ne ho ricevuti 3, da tre vecchi amori secondari.
    3 compilation perfette ma non corrisposte.
    ancora le ascolto.

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  19. Io sono sempre stata quella che i mixtape li faceva e non li riceveva mai, al massimo un paio di cd su espressa richiesta.
    Su cassetta però ricordo benissimo due cose: quando ci registravo sopra me stessa che cantavo, o quando ho fatto il mio ultimo mixtape per una amica, il primo anno di liceo, aspettando per ore alla radio una canzone dei Maroon 5.
    Per i cd, beh, tanti, storica una super compilation per il ragazzo dell'epoca che diventò poi la colonna sonora del giorno in cui ci lasciammo (e che pretendevo pure io, ci avevo messo anche Tiziano Ferro tra le varie cose).
    Che nostalgia però di quando si dovevano scegliere le canzoni da mettere, senza sforare i minuti a disposizione, dando un peso ad ogni pezzo.

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  20. sempre stata, anni fa anche più di adesso, appassionata di musica... sono passata dalle cassette, ai cd, ai cd mp3, ai lettori mp3 nudi, e di compilation ne ho sempre fatte a bizzeffe, per me e per gli altri: con la mia migliore amica ci siamo sempre scambiate cd reciprocamente costruiti, con la musica del momento, dalle stronzate alle cose che ci facevano pensare...
    coi ragazzi beh, conservo ancora gelosamente un cd fatto dal mio primissimo amore (non corrisposto... dettagli) e l'ho anche copiato in una cartella tutta sua sul pc, per non correre il rischio di perderlo.

    Io, comunque, in genere sono quella che li fa, i cd, che li carica di significati, e che desidera immensamente riceverne di altrettanto intensi... ma non capita/capitava poi spesso.

    A*

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  21. Sei fortunata, c'è qualcuno che ha pensato a noi: http://www.intheirclothes.blogspot.it/2012/12/friday-playlist.html

    Giada :)

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  22. avrò fatto decine di cassette! ricordo ore di attesa, aspettando chissà per quanto che la radio passasse la canzone preferita del momento, ma per lo più robaccia commerciale. addirittura le prime cassette le realizzavo con un registratore credo della playmobil! venivano fuori dei grandi grumi variegati di spezzoni di canzoni intervallate dalla voce degli speaker o dagli stacchi pubblicitari. ma la cassetta che porto nel cuore è una registrata insieme ad un' amica ormai persa, in cui prendevamo in giro una sua lontana parente con filastrocche e canzoncine scritte da noi che non riuscivamo a finire di leggere dalle risate. che bei ricordi, grazie

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  23. le audiofiabe e il suono che indicava di dover girare la pagina...dolci ricordi!
    http://newdada.blogspot.it/

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  24. Era l'estate del 2002, quando decisi di fare un "mixtape" con le canzoni dei Nirvana per un ragazzo che mi piaceva. Io non ascoltavo i Nirvana ma era un modo (stupido) per attirare la sua attenzione!
    Risultato: Si è fidanzato con un'altra.

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