Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: I'm (not) surrounded by idiots

I'm (not) surrounded by idiots

Dunque.
I motivi che mi hanno reso internet addicted fin dalla tenera età di - boh, credo dieci anni - comunque, dicevo, i motivi sono facilmente deducibili.
Sono una persona che può essere definita: narcisista, egocentrica, solitaria, stronza, sensibile, timida, nevrotica, paranoica, eccetera eccetera eccetera.
Queste mie caratteristiche, assieme a tante altre, ben shakerate assieme, mi creano grosse difficoltà a relazionarmi con il prossimo nel mondo reale. A perenne memento della mia incapacità di vivere, ricordiamo come ho deliziato il web durante le vacanze di Natale con le mie avventure amorose. In effetti, chiedersi perché gli uomini più deboli fuggano di fronte a tanta grazia di patologie psichiatriche è un po' ingenuo.
Questi sono i motivi base.

Poi c'è altro.
Tipo: sono convinta di essere un po' più intelligente rispetto alla media, tesi avvalorata dal fatto che il novanta per cento della gente capisce solo superficialmente gli argomenti dei miei discorsi. Magari sono io che non mi faccio capire, direte voi. E questo sarebbe indice della mia stupidità. Però come mai persone notoriamente e/o evidentemente intelligenti, invece, capiscono tutto? Ok, sto divagando.
Dicevo, sono convinta di avere un'intelligenza superiore e un livello culturale di un certo livello.
Questo è uno degli altri motivi per cui sono venuta qua, nella Terra Promessa di Internet, a cercare compagni culturalmente/artisticamente/intellettualmente più dotati di quelli che riuscivo a trovare nel liceo del paese, nel 2004 circa.

Apro il blog, blah blah blah, sapete la storia.
E scopro che, tristemente, anche nel web, spesso e volentieri, succede come nella vita reale.
Ovvero.
(Fate un solo gesto e questa meravigliosa tee verrà commercializzata. Un solo gesto. Se ci sono più di dieci ordini le faccio fare, vai.)

Gli imbecilli sono pure nel web e sono sempre più numerosi degli altri.
E anche tra i lettori del mio blog - credevo, deducendolo da alcuni commenti lasciati - gli imbecilli sono più numerosi degli altri. 
Avevo perso speranza nell'umanità in ogni sua forma, virtuale e non.

Poi scrivo questo post. Ed escono fuori commenti di un casino di gente - un casino di gente che non s'era mai fatta viva prima - che mi legge ed è intelligente. E legge bei libri. Magari è anche gente a cui sto sul cazzo, che ne so. Ma preferisco un nemico intelligente ad un amico stupido, diecimila volte, proprio.

Ora, parliamo di questa cosa: come fate ad essere così inguaribilmente stronzi da passare il tempo a lurkare  su questo cazzo di blog senza mai farvi vedere? Lasciandomi sola, nella triste convinzione d'essere una delle poche persone con un cervello sulla faccia della Terra?
Siete spietati, spietati. La mia solitudine è enorme e voi leggete - vi vedo che mi leggete, le vedo tutte le visite! - senza commentare, e senza avere contatto con me?
CATTIVI.
Fatevi sentire, battete un colpo.
Non commentate solo i post che parlano degli smalti Chanel, che tanto ormai non ne compro più che mi basta il Black Satin.

(Mi rendo conto che avevo iniziato a scrivere il post per ringraziarvi per tutti i meravigliosi, arguti, colti commenti lasciati al post dei libri, e invece alla fine ci son scappati fuori gli insulti, come al solito. Vabbè. Comunque, vi voglio bene e vi stimo.)

66 commenti:

  1. ho sentito dire che lo smalto di Chanel si sbecca un casino ed è meglio Essie.
    Odiami.
    Ma io volevo i libri, io te li ho consigliati e tu no, quando te li chiesi a mia volta, quindi ti sorroundo idiota o meno ma piena di smalti.

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  2. PUM. (tipico suono generato dallo sbattere violentemente una mano su una superficie dura e solida con conseguente rottura della stessa - ergo: il colpo era piuttosto forte.)

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  3. Nella maggior parte delle volte che ti leggo, sei piuttosto irritante ed odiosa. Bisogna ammettere, però, che sei anche schietta e sincera. Il modo di scrivere è originale e diretto (anch'io sono un'amante della punteggiatura). Detto questo, vorrei sapere una cosa: qual è o quali sono i tuoi libri preferiti? Come te, sto cercando qualcosa di diverso ed interessante da leggere (il tuo scorso post è stato molto utile).

    Marta

    Ps. Quella t-shirt è veramente arrogante. Mi ricorda un po' "Sono già figa, non posso essere anche simpatica". O forse è anche peggio.

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    1. Per i libri preferiti ci vuole un post a parte, credo.
      Quelli che mi seguono da un po' di tempo sanno tutta la storia della frase, che non è mia ma dell'amatissimo Scar del Re Leone.

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    2. Ho rivisto Il Re Leone a Natale con il mio (pseudo) nipotino, e mi sono resa conto di non aver mai dato a Scar tutta la stima che merita (Mufasa è oggettivamente insopportabile).

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  4. PUM. [tipico suono sordo, generato dallo sbattere con violenza una mano su una superficie solida e dura, con conseguente rottura della stessa - ergo: il colpo era piuttosto forte] ;)

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  5. La maglietta è spettacolare e la amo con tutta l'arroganza che il frequentare (ed essermi laureata in) Matematica mi ha dato. Ovvero, WANT.
    Libri non te ne ho consigliati perché negli ultimi due anni ho letto pochissimo e prima ho letto talmente tanto da essermi dimenticata tre quarti delle cose che ho letto.

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    1. Tu sì che hai tutta la mia stima: per me le uniche facoltà veramente difficili sono rimaste Matematica e Fisica... massimo rispetto!

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  6. il fatto è che chi è interessato a post come questi, o come quello sui libri o sui mixtape di qualche tempo fa, non è interessato o stimolato a scrivere qualcosa sui post dove si parla di smalto!
    che tu sia arrogante e mediamente antipatica (so che dirtelo ti riempirà di gioia e orgoglio) è un dato di fatto, ma come te, tanti altri non fuggono il confronto dove c'è possibilità di crescita, concordo con "meglio un nemico intelligente che un amico stupido".
    P.S. credo di avere qualche anno più di te, e anch'io quando ero giovane mi ponevo in maniera arrogante nei confronti di chi non capiva, col tempo ho scoperto che fare qualcosa di creativo o esprimere concetti capiti e apprezzati da pochi era un limite, la vera intelligenza o il vero "artista" è quello che riesce a farsi capire da tutti...è una considerazione personale, prendila come vuoi.

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    1. No, a dire il vero, non mi riempie di gioia e orgoglio sapere che vengo considerata arrogante e antipatica.
      Non so se sono d'accordo con quello che dici: non penso che Arte e Letteratura siano fruibili da tutti, e non penso che la fruibilità sia un valore aggiunto: parlando di difficoltà di fruizione strettamente pratiche, quanti riescono a leggere e capire tutto Guerra&Pace? Questo ne sminuisce in qualche maniera il valore?

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    2. assolutamente no! E' ovvio, ci sono libri come il pendolo di Foucault di Eco o il lupo della steppa di Hesse che non sono facili da capire e sono indubbiamente dei capolavori ance se probabilmente non sono per tutti.
      Quello che intendevo dire è che il binomio incomprensibile-geniale non è così inscindibile, anzi, così come altamente fruibile-una cagata.
      pensa a Van Gogh, o ai Beatles, o Baudelaire, tutti ne apprezzano i lavori (magari a livelli diversi), ma non per questo valgono meno, anzi...lo stesso, per me, vale al contrario.

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  7. detto col cuore: non commento mai perché spesso mi ricordi la me di 15 anni fa.
    e spesso, proprio per questo, ti prenderei a craniate.
    Bau

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  8. Io la maglietta la vorrei, però in versione maschile, non so se è quello che intendevi. Credo di essere tra quelli che capiscono solo in parte quello che scrivi, ma mi piace lo stesso leggerti, posso contnuare?

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  9. Io volevo consigliarti "Sogni di Bunker Hill" di John Fante, ma non l'ho fatto perché sono quasi sicura che l'hai letto.
    La t-shirt è puro ♥

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  10. Io ti leggo molto spesso,ma non commento perchè spesso non saprei cosa commentare!I tuoi post sono molto personali e "interiori" (la maggior parte)quindi leggerlo ok ma di fatto non sono fatti per essere commentati,secondo me spesso tu scrivi una sorta di diario, non un post che si apre al confronto.
    Io molto spesso i tuoi post non li capisco,ma sinceramente non penso che sia perchè tu sei più intelligente quanto perchè mi sembra che la tua visione della realtà a volte sia distorta ed inoltre scrivi di cose così personali che noi che non ti conosciamo non capiremo mai cosa tu intenda davvero.Tu pretendi che la gente capisca cose che capirebbe solo se fosse nella tua testa o,probabilmente,se avesse vissuto esperienze simili alle tue.
    Io sono d'accordo con chi dice che la vera intelligenza è avere la capacità di rendere le cose difficili più semplici e di farle capire a chi ha davanti,non rendere le cose semplici più difficili...

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  11. In tutta onestà questa storia di credersi migliori degli altri è veramente irritante, e una laurea in lettere al giorno d'oggi è ottenibile pressoché da tutti

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    1. Non migliore di tutti gli altri, migliore di qualcuno, migliore di una certa percentuale - cosa, ammetterai, non così difficile, siamo sette miliardi. Per quel che riguarda la laurea, non me ne farei un vanto se di cento persone che si sono iscritte con me al primo anno non se ne fossero laureate, in corso, una decina. Tra cui me.

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    2. Io credo che laurea o non laurea saresti comunque intelligente, io pensavo di esserlo più degli altri già all'asilo, quando ho iniziato a leggere..e non ti commento mai perchè ti seguo da poco e il tuo blog in fondo è molto intimo!!ma col post sui libri hai tirato fuori il meglio di tutti!!mi sono ripromessa appena avrò tempo di segnarmi tutti i libri che ti son stati consigliati per arricchirmi pure io...per cui, grazie.
      Ila

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  12. Ammetto di stalkerarti pesantemente sia qui che su twitter senza mai palesarmi. Lo faccio sia perchè mi piace quello che scrivi, sia perchè forse ho un talento naturale che mi avrebbe fatto fare carriera nella Stasi (e questo talento si chiama stasi/insoddisfazione/invidia, che ti fa avere fame di vite degli altri).
    Non avevo mai commentato perchè, in genere, non penso di avere qualcosa di interessante da dire. A domanda diretta sui libri è più facile rispondere.
    Per quanto riguarda il referendum "Una snob è antipatica o simpatica?" boh, io direi che una snob è saltuariamente antipatica (come tutti), Viola penso proprio di no. L'egocentrismo è sempre un po' fastidioso e adolescenziale, d'altro canto ci vuole un coraggio non indifferente.

    [Io vorrei questa maglietta: "You may walk around like the heroine of your very own novel, but you're no better than any of the minor characters. You know--those dull, ordinary, conventional people you're forced to be surrounded by. Take a good look at them: that's you."
    (http://www.huffingtonpost.com/bill-deresiewicz/jane-austen-life-lessons_b_854579.html#s270254&title=You_arent_nearly)]


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  13. Sono timida, quindi non commento. Forse sono solo pigra. Sono anonimA, ma per altri canali ti chiesi come mai avevi deciso di studiare a Siena e non "in Brunelleschi": facile capire che più che anonima sono l'Anonima Fiorentina. Non consiglio 2666 di Bolaño, ma I Detective Selvaggi; All'Impazzata di Francoise Sagan e Suite Francese di Irene Nemirovsky.

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  14. Ti seguo da quasi un anno ormai, ma ho lasciato in tutto tre commenti perché non ho mai voluto rovinare tutta la Bellezza che avevi creato tu.
    Io non so scrivere come te.

    E ora, cari ragazzi, io che con Viola c'ho parlato qualche sera nella vita reale, vi posso dire che oltre che indubbiamente geniale (sì, carini, è sopra la media, datevi pace) è anche una persona molto colta e particolarmente simpatica. E aggiungo anche che è oggettivamente bella e affascinante (sono femmina e eterosessuale, sì, ma ho gli occhi).

    P.S. Sento il bisogno di avere anche io la maglietta.

    Eleonora.

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  15. La maglietta é fantastica, ma decisamente poco adatta a me. Si, a volte mi sento surrondata da idiots, ma prendo questa mia considerazione poco sul serio...e probabilmente troppo sul serio l' idea di indossare una maglietta del genere!:) ognuno ha le sue. Faccio parte della categoria dei lettori silenziosi, ho commentato sporadicamente, non mi sento molto " a casa" qui su internet, mi piace sbirciare ma commentare mi fa sentire un po' invadente. Fortunatamente questo é un luogo dove puoi permetterti una certa libertà. Cmq questo post di ringraziameti& insulti mi é piaciuto . Magari mi farò viva più spesso:)

    Francesca

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  16. Scrivi bene, su questo non c'è dubbio. Ma da qui a dire che sei più intelligente della media ce ne passa. E una laurea e miliardi di libri letti non sono inconfutabili prove di una presunta genialità, dal momento che all'università di capre che si laureano in corso ce ne sono a valanghe (non sto dicendo che sei una capra, intendiamoci...lungi da me).
    E' un piacere leggere il tuo blog e - notiziona - io capisco tutto, anche le frasi in inglese ed in francese. Detto questo, leggo un pò meno volentieri i dettagli "materiali" della tua vita: smalti Chanel, scarpe firmate, eventi mondali ecc ecc. Forse parla una latente invidia, o forse se c'è una cosa che sopporto meno del vantarsi di essere intelligentissimi è il far emergere a tutti i costi uno status economico di un certo livello (cosa, per giunta, piuttosto facile di questi tempi), ma io non mi vergogno di dire che gli smalti li compro della essence e sono felice e contenta così.

    Poi però mi dico 'ci sarà pure un motivo per cui si chiama Diario in una Snob, no?'. E tutto mi sembra abbastanza coerente.

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    1. Dico bene: il mondo è pieno di capre, che abbassano la media. Quindi capisci che essere al di sopra della media - sia pure di poco, perché sia ben chiaro che non mi considero un genio e, anzi, credo che buona parte della mia "intelligenza" sia di tipo non analitico ma puramente emozionale, e questo per una mia sfortunata attitudine a soffrire molto e a sentire tutto con molta forza - dicevo, in un mondo pieno di capre essere sopra alla media non è difficile.

      Per quel che riguarda il mio status economico: sono relativamente benestante - figlia di due liberi professionisti - e, inoltre, per il "talento" che tanto spesso mi negate ho vinto discrete somme di denaro che mi permettono di levarmi qualche sfizio senza doverne dar conto ai miei genitori. Saltuariamente ho anche altre entrate, che possono essere definite "lavorative". Quello che molti non capiscono e che, magari, non si percepisce dalle pagine del blog, è che il mio stile di vita è estremamente sobrio, spendo poco e anche se faccio degli acquisti costosi sono oggetti che mi servono, sono belli, e amo. Non c'è oggetto che compri che non risponda a questo canoni: compro pochissime cose, ma devono essere perfette e di ottime qualità. Facciamo l'esempio degli smalti Chanel. Porto quasi solamente il nero, e lo compro Chanel. Venti euro, mettiamo. Una persona che compra smalti meno costosi, magari, per gli stessi euro, ne compra cinque o sei. Ma se io ho bisogno di quel singolo colore per tutta la stagione, o ancora meglio per tutto l''anno, perché non seguo le "mode" e mi limito sempre al mio stile, perché non spenderci venti euro?
      Il discorso è complesso e so di essere stata un po' confusionaria nell'esposizione, perdonami ma sono in giro e rispondo dall'iPhone.

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  17. Vorrei aver scritto io il commento poco prima del mio di "Anonimo" firmato da Eleonora. Anch'io ti leggo ma quasi non oso commentare per il timore di non aver capito bene, per il timore di lasciare lì sotto il tuo post qualcosa di banale. Anche se credo di aver inteso qualcosa di te perché anch'io ho avuto l'occasione di guardarti negli occhi per qualche minuto, ti ricordi? Di aver inteso qualcosa che conosco, che non mi è estraneo, ma non gli darò un nome qui adesso. Martina
    BloggHer women's kaleidoscope
    p.s. da quello che vedo ti tocca commercializzare la maglietta, per me 'na 44 oppure M/L, thank you!

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  18. Va bene, esco dal buio. Conobbi il tuo blog circa uno-due mesi fa ma avrò lasciato credo massimo 4 commenti.
    Il punto è che ogni post che fai mi sembra una tale opera d'arte che ogni commento mi sembrerebbe superfluo, come se potesse rovinare il tutto.
    Ma ti leggo, sempre.

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  19. Letterata anch'io, anche se, ahimè, classicista. Laurea triennale presa in corso, adesso sto scrivendo la tesi specialistica. Nella mia facoltà quasi nessuno ha la media inferiore al 29.5, ma, nonostante ciò, fatico molto a credermi "migliore" perché, data la situazione in cui ci troviamo adesso, dopo la laurea il letterato sarà nella merda quanto il giurista e l'economista. Ostento, tuttavia, un'irritante superbia verso chi non sa le lingue straniere e verso quegli imbecilli che tentano in ogni modo di dipingersi come perfetti (non è chiaramente il tuo caso, visto il contemptus sui che trasuda in certi tuoi post)

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  20. Ti apprezzo e seguo questo blog sin da quando ho capito che vivi una sorta di disagio emozionale molto vicino al mio. Ti espongo ora un dubbio che mi sorge almeno ottantuno volte al dì: noi, facenti parte di quella categoria di umani che si rende conto di essere più-intelligente-della-media nel momento in cui, esprimendoci, non siamo compresi da molti (capre, ovviamente!), come facciamo a sopravvivere? Do fuori di matto spesso per questo motivo. Ho paura che un giorno mi arrenderò e inizierò a belare. E comunque, 'sti tipi qua che ti idolatrano sono nauseabondi!

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  21. i post che scrivi non invogliano a lasciare commenti, ma mi pare vada bene così, no? io ti leggo volentieri, non ti trovo affatto antipatica, anzi, e penso solo che sei molto giovane.
    (non credo che saper consigliare buoni libri sia indice di intelligenza / non idiozia: la maggior parte delle cose che ti sono state consigliate sono di una banalità anobiana da far spavento - ma tant'è).

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    1. Non sono su Anobii, quindi magari non me ne rendo conto. A me ha fatto piacere vedere tanti libri che ho letto, e mi sono piaciuti, e altrettanti che non ho letto e che forse mi piaceranno. Ha fatto piacere vedere tanta gente che legge, ecco.

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  22. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  23. Se quelli che dicono che sei una stronza, snob, antipatica e arrogante leggessero con attenzione questo post, e quello sui libri, e le risposte che hai dato a chi ha commentato, quanto meno dovrebbero sforzarsi a trovare altri aggettivi per te, un po' più lusinghieri.

    Abbracci e immutata stima.

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  24. Ti leggo da un po', mi ricordi me alla tua età (sigh).
    Grazie a quel post mi sono iscritta a Goodreads, ho fissato la mia challenge (30 libri, non voglio prendermi in giro). Se non l'hai ancora fatto leggi:
    - Questo bacio vada al mondo intero di Ian McCollum
    - Kafka sulla spiaggia di Murakami
    (io la maglietta la voglio, comunque)

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    1. Questa cosa me la dicono spesso, quindi domando, a tutte: come si è, cinque dieci quindici anni dopo? Per avere una vaga idea di cosa m'aspetta, se mi eravate così simili.

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    2. se sei fortunata e permetti ai tuoi errori di insegnarti qualcosa, diventerai meno arrogante e molto più felice.

      ho quasi 31 anni e alla tua età ero un'ex enfant prodige che ancora primeggiava in qualunque cosa(università, lavoro, concorsi) e si sentiva un'essere unico al mondo, incomprensibile ai più: per questo mi riconosco nelle tue parole.

      riuscivo in tutto, ma soffrivo di depressione. allora credevo fosse la conseguenza di alcune scelte sbagliate mentre derivava solo dall'impossibilità oggettiva di soddisfare le aspettative altissime che avevo covato per me stessa lungo tutti gli anni del liceo.

      crescendo a un certo punto ho capito che non ero così unica, che i miei talenti - ammesso esistessero davvero - erano un problema e una risorsa che non mi rendevano necessariamente migliore degli altri e che il mondo era pieno di gente che poteva capirmi, stracolmo, dovevo solo lasciarla avvicinare.
      crescendo sono diventata meno inflessibile con me stessa e ho imparato a chiedere aiuto, a piangere sulle spalle delle persone che mi vogliono bene.
      ti auguro lo stesso, viola.

      una che ti legge sempre e non commenta mai

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    3. Io non so se voglio dirtelo com'è quasi 15 anni dopo, non penso sia giusto offrire a questa tua testolina ulteriore materiale da seghe mentali.
      Però ti dico che è vera quella cosa che dicono, che tutto può cambiare in un momento. E anche più volte, in poco tempo.
      E posso dirti, e non so se ti farà piacere, che cambieranno le cose intorno a te ma tu non cambierai mai davvero. Io ti leggo, mi rivedo in te e aggiungo che sono ancora così. Una un po' diversa/strana, fai tu.
      Un consiglio te lo do' però, ché questo è oggi per me un rimpianto: torna all'estero se puoi, a Parigi o altrove. Ché così come all'estero funzionano bene cervelli come il nostro, tanto rischiano in Italia di soccombere.

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  25. Ultimi consigli libreschi:

    Casa d'Altri di Silvio d'Arzo;
    Tre racconti di Landolfi;
    Lettere a Milena di Kafka.

    Una ristrettissima selezione tra i miei testi preferiti che, da quello che scrivi, penso ti possano piacere :)

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  26. Cara Snob, sei decisamente più intelligente della media. A mio parere, tuttavia, non si tratta di un merito, ma della semplice combinazione di doti congenite, stimoli ed opportunità che hai incontrato lungo il tuo percorso. Ti chiedi come sarai tra dieci o quindici anni? Io ti auguro solo che la tua intelligenza smetta di essere un ostacolo alla tua felicità e che ne diventi invece un mezzo. Riuscire in questo sarà un merito (e secondo me ce la farai). Un bacio

    Sara

    p.s.= nessuna vera antipatica si metterebbe a nudo qui come fai tu :-)

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  27. E' la Provincia, che ti frega.

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    1. Faccio parte della pacioccosa Nobiltà di Campagna, Caroline Bingley non approverebbe.

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  28. Hai ragione. Leggo il tuo blog da parecchio ma non ho mai commentato, sarà che adoro questo ruolo da lettrice nascosta o meglio GUARDONA. Oggi, per la primissima volta, mi hai fatto sentire in colpa. Mea culpa. Ele

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  29. Trovo sia bello constatare che, comunque ci si voglia porre e per quanto ci si sforzi di essere impenetrabili, ogni barriera di finta altergia cada di fronte a uno spirito affine che semplicemente dice "No, non sei pazza lo vedo/sento anche io. Non sei sola". Per me è Amore.

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  30. V., dall'alto del tuo bellissimo nome devi decidere se dell'opinione di chi ti legge te ne frega qualcosa oppure no (come avevi premesso in modo chiaro ed esaustivo).
    Tra l'altro, se chiedi con insistenza alla moltitudine anonima di commentare qui al posto che scriverti per email, la logica conseguenza è pensare che i commenti servano solo ad alimentare il tuo ego famelico, piuttosto che a farti apprezzare la presunta capacità cerebrale ed emotiva dei singoli e ad avere un contatto con te.

    Gloria,

    P.S. Volevo solo dire che le Rigoni d'Asiago sono le migliori dell'universo.

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  31. Io non commento perchè..sono come te. Si, come no. Sono così complessa che neanche io mi capisco, figurati un anonimo come mi abbia capito bene da definirmi come lei.

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  32. La maglietta, me ne servono 2.

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  33. Leggo e non commento probabilmente perché mi ritengo migliore della media di chi commenta.

    M.G.

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  34. e io ti ho scoperta solo stasera!!!!

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  35. che vuol dire lurkare?

    (io commento poco e male, quindi amen)

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  36. e se la smettessi di tirartela?

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  37. io ero come te quando avevo 15 anni: poi ho iniziato a leggere meno e a vivere di più. Non è una soluzione (mi mancano i libri e la mia sensibilità superiore), però per molte cose sono mediamente più felice.
    Ti auguro di trovare un compromesso meno tranchant!
    Silvia
    p.s. - una laurea in economia e un lavoro in Finanza tolgono la poesia e ti ancorano a terra come niente altro:)

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  38. Ti leggo con costanza ma ho risposto solo al post sui libri.
    Non mi sento una guardona ma ti scrivo solo se sento di avere qualcosa da dire, altrimenti prediligo il silenzio.
    Non ti trovo per niente antipatica o arrogante, forse perchè, anche in me, susciti quella tenerezza del rivedere "parti di me da giovane".
    E ora, a 37 anni, sono felice, sempre irrequieta, complicata e a volte incoerente; trovo che l'equilibrio sia "sopravvalutato" e che spesso il bello del vivere sia proprio l'essere costretta a trovare sempre nuove forme e aggiustamenti d'identità.
    Mi provoca gioia e tenerezza leggerti, a volte struggimento, come quando rivedi delle foto di quando avevi vent'anni e ricordi quanta energia, fame di vita e tormento avevi e vedi anche quanto eri bella, senza sapere di esserlo, proprio per quello. ti auguro di non trovare la pace ma il tuo modo per stare bene nella tempesta.
    E grazie, per condividere tutto questo.
    Crinico

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  39. non commento mai, ma ti leggo sempre con piacere e curiosità e non c'è un solo post che mi abbia annoiato o infastidito. Sono davvero convinta che tu sia superiore alla media, lo vedo da come scrivi, da ciò che scrivi, dai pensieri esclusivi che hai e dal modo originale, tagliente e stiloso che hai di tradurli in prosa! Insomma mi piace che tu sia snob, che tu sia laureata in Lettere (come me!) e che tu sia convinta di essere, per cultura e sensibilità, superiore alla media, perché è vero! Voglio un mondo fatto di Sheldon Cooper ;)

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  40. Mitica !!!! io ti leggo per la prima volta e sono stata attirata proprio dalla denominazione del tuo blog in quanto anche io spesso al liceo sono stata accusata di essere snob e non certo per il mio modo di vestire ... Finchè ho potuto ho scelto di non parlare con gli idioti ... ma poi mi sono dovuta peigare alla triste realtà... sono troppi e spesso non puoi farne a meno ... perciò per scaricare lo stress che mi provocano certe conversazioni prive di senso, o peggio con un senso perverso scrivo anch'io su un blog affogando i miei dispiaceri nel cibo che cucino .... se ne hai voglia passa da me http://chefandwife.wordpress.com/

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  41. Io ti leggo perchè mi ispiri.
    Mi ispiri quando sono d'accordo, e quando non sono d'accordo con te. Quando sei simpatica, quando sei fastidiosa, quando mi fai scoppiare a ridere. Quando trovo poesia. Quando mi ritrovo in te. Quando invece mi sento lontanissima. Quando sei fastidiosa e quando sei tenera. Ti leggo perchè scrivi bene e perchè si sente la tua necessità di scrivere.
    Superiore alla media? E che ne so. E che mi importa. Uno può esserlo per alcune cose e non per altre. Cerco di non giudicare. Che mica è facile, poi. Che ognuno con il suo Ego faccia ciò che vuole.

    Ispirazione vuol dire trarre qualcosa da un altro e farlo proprio. Modificarlo e farlo unico. E può accadere con tutto.

    Questo blog per me è ispirazione.
    Con alcuni libri accade.
    Con alcuni articoli di giornale accade.
    Con alcune mail ricevute accade.
    Con alcuni blog accade.

    Silvia

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  42. Io voglio solo la maglietta.

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  43. Io leggo sempre e commento ogni tanto (e devo dire che il post dei libri è stato un ottimo motivo per farlo), avendo questa specie di rapporto di amore e odio con te e il tuo blog, sebbene credo sia più amore.

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  44. mmh che dire... io ti leggo quasi sempre, mi piace come scrivi, a volte sono d'accordo con te, a volte il tuo pessimismo cronico mi fa venire il nervoso.
    Ho commentato due volte (tre in realtà, ma uno dei miei commenti nel post sui libri non è mai stato pubblicato) e posso commentare ancora se vuoi, solo ti avverto, come scrittrice non sono un granchè.

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  45. Oddio, mi sento chiamata in causa, perché ti leggo da quando mi sono iscritta a blogspot e non mi sono mai fatta vedere, se non nel post dei libri xD
    Bè, generalmente se non ho qualcosa di interessante o intelligente da dire, non commento; e per quanto mi piaccia leggerti, a volte i tuoi post sono un po' lontani da me e non mi sento di dire nulla :)

    A parte che voglio quella maglietta.

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  46. sì:sei superiore alla media dei provincialotti a cui ti riferisci.No:non sei superiore alla media di chi ha una base culturale,fa l'università con impegno,ha delle passioni e una vita emotivamente ricca e varia.Se hai il piacere di confrontarti con la media quale intendi te fai pure.
    Quando io a quindici anni mi sentivo "snob" non mi interessava la media,mi confrontavo coi più bravi.Adesso ho circa a tua età e preferisco stare nel mio che guardare agli altri,si sprecano troppe energie.Quello messo peggio di te c'è sempre,il confronto con chi è più di te invece è difficile da sostenere ma può arricchire.
    Inoltre ti si capisce benissimo in tutto quello che dici,non ti voglio sminuire,la sofferenza esiste anche per gli altri,la cosa davvero complicata è superare se stessi e tramutare la sofferenza in emozioni intense e consapevolezza.
    Non ho l'intenzione di farti la maternale,anch'io ero/a volte sono come te.Ti dico la mia opinione perchè hai un blog pubblico,solitamente odio pontificare sugli altri.
    Quindi ti consiglierei di cercare quello che ti stimola di più(come hai fatto sui libri),l'autenticità e la qualità delle emozioni.é davvero difficile da fare,molto più che mille lauree.Poi vabbè meno gente ti dirà che sei figa e dannata o che sei una grande.Perchè questa ricerca è meno plateale,più intima.
    Elena

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  47. Certo che il mondo è pieno di attention whores come te :) E ti senti tanto speciale. Sarà, ma le persone presuntuose per me sono anche le più superficiali e squallide ;)

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  48. E' la prima volta che passo di qua e quindi mi sento esclusa dalla "tirata d'orecchie" a chi non commenta, ma per il resto ti capisco: a volte mi guardo intorno e sento che il mio neurone è l'unico attivo mentre quelli degli altri stanno giocando a ping pong. Non credo sia snobbismo, è che proprio la gente non ce la fa.

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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