Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Del Web Marketing.

Del Web Marketing.

Dopo il post della Spo sull'argomento, una lettrice mi ha fatto una domanda sul mio nuovo giochino preferito, ask.fm.  

Ciao! Da lurker affezionata ti chiedo (dopo aver letto il lungo post della Spora): quanto di ciò che ci mostri è una "marchetta" e quanto è roba che effettivamente ti piace, che hai comprato tu, secondo il tuo gusto e coi tuoi soldi? Nessun intento polemico, solo curiosità. :) 

Mi è sembrato giusto scrivere qualcosina di più lungo in merito.

Credo che il post della Spora spieghi più che bene le dinamiche che ci sono dietro alle stretegie ideate da tutti i vari social media sticazzi - sostituire a sticazzi o strategist o specialist o examiner o editor, a seconda di quanto siete inutili voi, il vostro lavoro e la vostra pseudo-laurea presa alla IULM o alla Bocconi - e quindi non penso ci sia bisogno che io vi rispieghi tutto daccapo.


Dunque: già leggendo la sezione Etica di questo blog potete intuire un paio di cose. A differenza della tendenza generale, ovvero quella del divento blogger e avrò tante visite e le aziende inizieranno a regalarmi i loro prodotti e mi inviteranno alle sfilate e i giornali mi contatteranno per scrivere articoli e gli editori mi contatteranno per scrivere libri e STEVE JOBS RISORGERÀ DALLA TOMBA E MI REGALERÀ UN MACBOOK PRO CON DISPLAY RETINA! io ho aperto un  blog non perché volessi diventare famosa e/o ricevere oggetti gratuiti e inviti a sfilate ma semplicemente perché sono egocentrica, bisognosa d'amore e quando questo amore non lo trovo nella vita reale mi illudo di poter 
sopperire a questa mancanza nella vita virtuale.

Punto.

Ripeto: se volevo fare i soldi, andavo a fare l'odontoiatra con mia madre, non mi aprivo un blog. Questo blog non è nato come mezzo per alcuno scopo, era - ed è, nonostante i lettori siano aumentati - una safehouse dove farsi i cazzi propri in tranquillità, parlare male della gente della vita vera, scrivere due righe, confrontarsi su cazzate.
Per motivi a me sconosciuti e che sarei contenta fossero analizzati dai suddetti pseudolaureati della IULM, ho iniziato ad avere un certo seguito sia qui, che su twitter, che su instagram

Perché? Non lo so.
Mi fa piacere? Non lo so. Ho avuto la tentazione di chiudere tutto e riaprirne uno da zero, dove ritornare al sicuro come lo ero nei primissimi mesi del Diario. Dove se un giorno sto depressa e mi scappa scritto qualcosa di depresso, non devo beccarmi la filippica su come sono una ragazzina ricca e viziata e che dovrei andare a zappare la terra e che c'è gente fuori che non si può permettere i cibo, figuriamoci la psicoterapia e che dovrei essere grata ecc. ecc., il tutto da gente che non ha neanche mai visto la mia faccia.
(Il lettore che mi dice con precisione da dove è tratta l'immagine qua sopra meriterà la mia stima assoluta e nella remota eventualità mi metta a produrre le mie magliette antisociali se ne becca una.)

Ok, andiamo al sodo: quanto di quello che vedete è marchetta? Quanto non lo è?
Ho una terribile notizia per voi: quasi nulla, qua, è marchetta. E per marchetta intendo marchetta gratuita, perché di marchette pagate io non ho mai vista neanche l'ombra. E non voglio vederla. Quando avrò bisogno di più soldi di quelli di cui ora ho bisogno mi troverò un lavoro. Non cercherò di fare soldi qua. Fare la blogger, per me, non è un mestiere. Motivo per cui continuo a studiare per trovarmi, magari, un mio posto nel mondo dell'editoria o del giornalismo o dello sticazzismo, o anche qualcosa di più collegato, strettamente, al web e al web marketing, non so. Ma sicuramente: non qui.
Dicevamo, quindi, che la quasi totalità degli oggetti presenti in questo blog li ho ottenuti nella maniera più bassa e subdola: li ho comprati. E li ho comprati per dei motivi tremendi: mi servivano, o mi piacevano.
Da non crederci, vero?
Com'è possibile?
Ho più followers su twitter e più visite sul blog e un alexa rank e un bounce rate più basso di tanta gente che riceve pacchi di roba tutti i giorni e smarchetta senza un ritegno, addirittura copiando il comunicato stampa senza neanche guardarlo, eppure, in proporzione, ho meno contatti.
Sapete perché? Dico troppe parolacce, non faccio outfit post, non ti assicuro il post conseguente all'invio prodotto, anzi: se il prodotto mi fa cagare e tu vuoi inviarmelo io ti dico proprio di no. Non pubblico i comunicati stampa che le agenzie pubblicitarie mandano per sondare il terreno: se invece pubblichi, dopo un po', di solito, ti meriti o un invito a qualche evento o qualcosa da recensire.

Mi dispiace essere esclusa da questo giro?
No.

Casi noti di marchette su questo blog: il più evidente è la Lelo, su cui comunque devo spiegare due o tre cose. La Lelo, per un periodo, mi ha spedito prodotti perché io, con i miei tempi e con i miei metodi, li recensissi. Quello che molti non sanno non avendo iniziato a seguire il blog dall'inizio è che io avevo già recensito un paio di prodotti Lelo, comprati di tasca mia - le Luna Beads e Alia - e soltanto di conseguenza a quei post i loro PR mi hanno contattata e chiesto se ero interessata a ricevere i prodotti. Mi hanno chiesto se volevo avere gratuitamente dei prodotti di una ditta di cui già ero una grandissima fan, e su cui già avevo scritto tre/quattro post senza che nessuno mi chiedesse niente. (Il primo post sulla Lelo è del Luglio 2011. Avevo venti lettori e tre visite al giorno. Il twitter me l'ero fatto da tre mesi.)
Sta succedendo qualcosa del genere con la BeChic: ho comprato - sì, comprare, quella cosa che fai nei negozi con i soldi - la loro Crema della Buona Notte, mi è piaciuta un sacco, l'ho scritto su instagram e su twitter. Senza che loro ne sapessero niente, o me lo avessero chiesto. Se ne sono accorti, e mi hanno inviato altri prodotti da provare. Anche qui, il prodotto a cui faccio le "marchette", se marchette le volete chiamare, è un prodotto che io ho scelto, e non viceversa.
(No, la Marvis non mi regala nulla.)
Altro caso, diverso, riferito a questo post: Sunglasses Shop mi ha chiesto se volevo ricevere diverse paia d'occhiali e farci dei post. Io ho detto chiaramente che non faccio post a comando: loro sono liberi di mandarmi un prodotto, io sono libera, se mi piace, di condividerlo. Sono stati fortunati, perché m'hanno mandato degli occhiali grigi e io mi son divertita a fare un post di still life tutto in grigio (le WeSC: comprate; lo smalto: rubato alla Ste; l'unico prodotto che è stato regalato sono gli occhiali, ed è chiaro dalla scritta courtesy of). In questo caso, però, sono stati loro a non ritenersi soddisfatti perché volevano assolutamente che io facessi un outfit post - soltanto una digital pr stupida come una capra potrebbe insistere nel volere da me un outfit post. A quel punto ho detto al genio: senti, bimba, gli altri occhiali da sole tienteli, io non so che farmene, anzi, se vuoi ti rimando pure questi ma non scassarmi la minchia. 

Fatemi pensare a cos'altro. Ah, sì. La Spora mi ha rimediato una tee di Evernote, sponsor del tour, e mi ci sono fatta una foto. Sono andata ad una presentazione Cruciani e m'hanno regalato un braccialetto. 
La mia vita di marchette finisce qui, mi sa.

Ecco, c'è un'altra cosa: tutti i link ai libri che metto sui post dei 52 Libri sono collegati all'affiliazione Amazon. Questo significa che se comprate quel detto libro cliccando sul link presente nel mio post, io ho diritto ad una percentuale irrisoria. Dopo ben cinque post sono arrivata, tipo, ad un euro e settantotto. Sono una persona moralmente bassa, a cercare di fare soldi dai miei lettori così. Terribile.

Spero di aver chiarito i vostri dubbi.

P.S.: Questa domanda mi è stata fatta spesso nei mesi passati, quindi prendo l'occasione per rispondere. Molti di voi si sono trovati a provare/comprare i prodotti della Rigoni di Asiago di conseguenza alle foto delle mie colazioni. No, neanche la Rigoni di Asiago mi paga. E neanche mi manda i prodotti aggratis - cosa che, Rigoni di Asiago mia carissima, potresti fare, che io ho un amore infinito per te, le tue marmellate, la tua Nocciolata e il tuo miele.

Con questo ogni dubbio in merito alla mia purezza etica dovrebbe essere stato eliminato. Vi amo e vi abbraccio.


 



29 commenti:

  1. White collar?
    Ste

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  2. White Collar, 2x07 precisamente

    Missantrophia

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    1. Sono felice di vedervi attenti e pronti a tutto.

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  3. facciamo che te li porto/mando da Asiago, i Rigoni Asiago.
    Quella degli occhiali è Bellissima. ahahaha

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    1. Mi ci vedi a farmi le foto alla faccia mentre indosso degli occhiali? Ma stiamo fuori? Con la paranoia del naso che ho io poi.

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  4. Rigoni di Asiago non credo sia mai stata avvistata in Sicilia, soprattutto adesso che hanno chiuso tutti i supermercati più grandi e forniti. Idem per la Marvis, non ne ho mai sentito parlare né mai ho visto robe di questa marca, anche se forse è un po' colpa mia. La scritta: giardino zen di Mozzie? Anche senza regali, io per le T-shirt antisociali ci sono assolutamente (anche se così avrei qualcosa a che fare con un altro gruppo di persone che le indosseranno: non mi renderebbe anti-antisociale?)!

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    1. Anche qua la Rigoni di Asiago non è facilissima da trovare, la Nocciolata ancor meno delle marmellate.
      La Marvis è una ditta di Firenze, per questo è più facile trovarla in Toscana che altrove. Fa questi dentifrici dai sapori assurdi col packaging bellissimo che amo con tutta me stessa. (Ho dei grossi problemi nell'ambito dell'estetica dei prodotti per l'igiene dentale, trovare roba in bianco/nero/grigio è difficilissimo. Ma il Marvis alla liquerizia c'è.)

      Giardino Zen di Mozzie, yes.

      Per le t-shirt: sto cercando di pensare ad una produzione che non mi ci faccia andare troppo sotto economicamente, me le avete chieste in tantissimi e mi piacerebbe farne una linea.

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    2. Mi rendo conto adesso che il mio commento rispettava i capoversi solo nell'anteprima, ed io non ho badato ad andare a capo, visto che mi sembrava buono così. Pardon (anche per la pippa mentale).

      Cercherò la Marvis con attenzione, adesso che la conosco!

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  5. Bel post, sincero.

    E Amaretto di Saronno invece?

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    1. Grazie.

      Durante la FW di Milano mi hanno invitato ad una festa in collaborazione tra Grazia.it e Disaronno e ci sono andata, tutto qua.
      (Avrei potuto pure portarmi via una bottigliona di Amaretto - liquore che mi piace veramente un casino e che anche mia madre gradisce, forse l'unica soluzione per tenerla buona in certi giorni - ma essendo una pigra senza speranza la bottiglia non l'ho presa, mi sono limitata a fare le foto a Gianluca Senese che se la teneva sottobraccio come un barbone, LOL.)

      Sto seguendo con interessa anche il loro progetto/collaborazione con Spotify, ma senza nessun tornaconto personale, non mi hanno dato né abbonamenti né nulla - scaduto il primo mese gratuito di Premium inizierò a pagarmelo, come tutto - sia perché molte persone che sono state chiamate a mettere la musica sono miei carissimi amici, sia perché mi è piaciuta come iniziativa.

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  6. Più chiaro di così, se more :D

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  7. incredibile, leggo con costanza il blog di una fashion blogger! e chi l'avrebbe mai detto...ma i dubbi sui motivi per cui lo faccio sono stati fugati da questo post...ti ammiro! e più dici che ti vergogni del naso più sono curioso di vederlo!
    A.

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    1. (Ma ma ma ma ma ma... io non sono una fashion blogger a dire il vero, di fashion c'ho molto poco.)

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    2. si, lo so! infatti i post dove parli di creme o vestiti li salto. E' solo che se cerchi su google sei inserita nella categoria dei blog fashion...

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  8. Sai qual'é il bello di non essere marchettara? la roba ti può anche non piacere. Questo piacere decisionale che tanto vuol essere sopraffatto approfittando delle nostre insicurezze. Comunque io ho spedito la Rigoni di Asiago in purgatorio dopo aver provato le marmellate e confetture delle conserve della nonna. No pectina, no chimica, puro sapore.

    Nadia

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    1. Sto per dire una cosa terribilmente superficiale, perdonami: ma il packaging delle Conserve della Nonna è troppo brutto, non ce la posso fare.

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  9. Adorabile! E dove te lo si manda il cesto di Rigoni di Asiago? Qui mi sa che si trova..

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  10. Io invece ti mando un abbraccio..e al di là di spiegazioni, che non eri tenuta a dare, mi son soffermata sull'introduzione e spero davvero che tu ottenga un giorno il lavoro che vuoi perchè sarai anche snob (..e pure peggio) ma sei maledettamente geniale!!
    Ila
    PS: ora che so che potresti prendere una percentuale sui libri, quando avrò un po' di soldi per farne scorta prenderò assolutamente quelli da te consigliati

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  11. Risposte
    1. Verissimo, me ne ero scordata. Per quel post, effettivamente, mi hanno pagato 50$.

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  12. Grazie per aver risposto alla mia domanda in modo così esauriente. Ripeto, era solo una curiosità. Colgo l'occasione per dirti un paio di cose:io, le tue magliette, le comprerei subito; ti sarò per sempre grata di avermi fatto scoprire Houellebeq. Livia :)

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  13. Cmq sei un fottuto genio piccola snob "sotuttoio"! :) Sappi che ti adoro e i tuoi vaffanculo mi piacciono da matti.

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  14. Io ammiro la tua onestà, seriamente.
    Di solito le blogger che fanno le marchette serie si vergognano come ladri ad ammettere che gli è stato regalato. A me, spesso, hanno pure fatto sparire i commenti in cui chiedevo precisazioni.

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  15. Ah, comunque hai messo anche a me la voglia di provare le marmellate della Rigoni di Asiago!

    Bisous,
    I.

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  16. fai bene a comprare la Rigoni di Asiago... oltre a fare roba buona sponsorizza l'hockey asiaghese, che, anche se lì è molto popolare, per il resto del paese resta sempre uno sport minore, con una forte componente amatoriale. Per cui... mangia la nocciolata e pensa che anche grazie a te qualche ragazzino avrà una stecca nuova.
    (spin)



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