Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Peanut Butter Cookies

Peanut Butter Cookies

No, no, no.
Non ho iniziato a fare la food blogger, non temete. Anzi, le food blogger in certi contesti mi stanno anche un po' sul cazzo. Insieme a Masterchef e tutta questa fissa alimentare midcult degli ultimi tempi. Per quale specifico motivo, poi, non so - di base, lo sapete, mi sta sul cazzo tutto quello che va un po' troppo di moda - e tutta 'sta gente che un tempo passava le serate a scongelare le Pizze Bella Napoli Buitoni e adesso, tutto d'un tratto, son tutti chef stellati. Mah.

In parecchi m'avete chiesto la ricetta di questa schifezzuola da proletariato americano, e chi sono io per negarvela?

Qualche premessa.
Questa ricetta è così ridicolmente semplice che mi vergogno quasi a scriverci un post. Proprio a prova di imbranati in cucina. Riesco a farli anche io. Ok, un paio di volte mi si sono bruciati. Ma solo un paio di volte.
C'è un altro problema fondamentale: se vi piace il burro d'arachidi, è amore. Se vi fa cagare il burro d'arachidi, è odio. Anche perché il burro d'arachidi rappresenta tipo circa il 60% della massa totale del biscotto.
Quindi, se non vi piace il burro d'arachidi, fuggite. Non siete degni.
Ecco.
Dicevamo.
La ricetta è vergognosamente semplice, la parte più drammatica del tutto, è, probabilmente, reperire il burro d'arachidi. Curiosamente, qua a Siena - probabilmente per l'alto numero di mmerigani presenti per motivi che spaziano dall'ubriacatura molesta allo studio dell'arte medievale - lo trovo pure al Conad vicino casa. Quindi non provo neanche l'ebrezza della ricerca dell'ingrediente esotico.
Per quanto semplice possa essere 'sta cazzo di ricetta, non me la sento neanche di fingere d'averla inventata io, no: l'ho reperita da Bakerella, questa food blogger americanissima che produce roba grassa, colorata e americanissima. Dalla quale ho rubato anche le foto del procedimento qua sotto, perché son troppo pigra per farne.
Allora, iniziamo.
I tre ingredienti:
♥ una tazza di Burro d'Arachidi, non il crunchy ma lo smooth. A me piace lo Skippy. Anche perché è l'unico che si trova alla Conad sotto casa.
♥ mezza tazza di zucchero
♥ un uovo
Ecco, vedete? Complicatissimo. La parte più complicata per un europeo continentale, in questo caso, è capire cosa si intende per "tazza". Vi semplifico subito la vita: prendete il bel barattolo di Skippy e lo svuotate in una ciotola. Riempite a metà il bel barattolo di Skippy - ormai vuoto - con lo zucchero, e rovesciate anche questo nella ciotola. Rompete un uovo e - indovinate? - buttate anche quello nella ciotola. TA-DAN! Proporzioni perfette.
Penso non ci voglia un genio della culinaria per capire che adesso c'è da rimestare il contenuto della ciotola finché il tutto non ha una certa parvenza di omogeneità.
Omogeneo?
Ecco, perfetto.
Schiaffate tutto in frigo per una mezz'ora. Fatelo, vi semplificherà enormemente la vita nello step successivo. Intanto date un'accesa al forno, mettetelo a 180°.
Dopo la mezz'ora al freddo e al gelo, recuperate la ciotola arachidosa e iniziate, con le vostre abili manine, a produrre delle palline di dimensioni medie. Se avete passato almeno una mattinata d'asilo a giocare col Didò potrete farcela senza particolari problemi. Se non ne siete capaci e il Didò non ve lo hanno mai lasciato perché eravate i classici bambini che ingerivano tutto quello che veniva messo in mano, cercate "fare palline col Didò" su Youtube. (Ok. Ho appena cercato "fare palline col Didò" su youtube e mi è uscito questo come terzo risultato. Perché?Lo so, lo so. Sto divagando.)
Dicevamo: fate delle palline, adagiatele sulla teglia con la carta da forno ad una certa distanza l'una dall'altra e schiacciatele con una forchetta prima in orizzontale poi in verticale, per far venire una gradevole quadrettatura sulla superficie del biscotto.
Siamo ora pronti a infornare. Per 15-20 minuti circa.
Forse questa è la parte vagamente problematica del tutto.
Capire esattamente quando tirare fuori 'sti biscotti. Perché voi ogni tanto gli darete un'occhiata dal vetro, proverete a dargli un colpetto con un dito o con uno stecchino... e questi saranno ancora morbidissimi. Niente a che vedere con la classica solidità di un biscotto. Non temete e tirateli fuori comunque. Nel giro di cinque minuti all'aria aperta gli arachidosi raggiungeranno la giusta densità biscottosa.

Fatto. Finito.
I biscotti più semplici del mondo.

Se vi sentite in vena di roba seria, potete anche sciogliere a bagnomaria del cioccolato ed immergerceli. Ma se proprio, non lo so, c'avete a cena Anton Ego. Altrimenti lasciate perdere che son buoni anche così. Anzi, se volete goderveli belli arachidosi, mangiateli senza null'altro.



7 commenti:

  1. grazie della ricetta! mi avevano incuriosita in effetti e da poco ho provato il burro d'arachidi e ho scoperto che mi piace molto! li proverò di sicuro ^_^

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    1. Se ti piace il burro d'arachidi li adorerai, fidati.

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  2. Io questi non li presenterei ad Ego. Sarebbe più incazzato di Ramsay!

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  3. Premesso che adorar il burro di arachidi e che quindi proverò la ricetta sicuramente ( sorry ma anche come chef delle porcherie te la cavi e mi hai invogliata!!!)), vorrei dare un suggerimento dove comprare Dell ottimo burro di arachidi, al lidl, ormai presente in tutte le città, e ce l hanno sia smooth che crunchy!!! Gnam

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  4. ok, forse riesco a farli anche io. Adoro il bburro d'arachidi!
    M.

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  5. proverò a farli..ho del burro d'arachidi da qualche mese, riesco a mangiarne poco perchè in gran quantità ho come l'impressione che "allappi" la bocca! magari con questa ricetta, eviterò di farlo scadere! ciao :)

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