Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: The Bling Ring

The Bling Ring

 Ok, ho finito tre giorni fa a parlare di fan traditi ed ecco che mi manifesto nel ruolo della fan tradita.
Perché a me, alla fine, Sofia Coppola stava simpatica. Non che avessi un'adorazione sconfinata: ma a differenza di tanta gente con cui mi sono trovata a parlare di cinema che considerava definirla mediocre farle un complimentone, ho sempre trovato i suoi film gradevoli.
Mi era piaciuto The Virgin Suicides, perché film capace di rendere benissimo, quasi alla perfezione, l'atmosfera di uno dei libri più amati della mia preadolescenza.
the Virgin Suicides - Sofia Coppola
Mi era piaciuto Lost in Translation, mi era piaciuto Marie Antoinette: nonostante non fossero capolavori, nonostante questa ormai-più-che-trentenne che continuava a parlare di adolescenti straniati avesse un tantino stancato, molti espedienti - di fotografia, di musica, di soggetto - rendevano entrambi i film gradevoli da vedere. Che alla fine, dico io, ecco: se fai un film e la persona che ci sta di fronte ha un cervello e quella persona riesce a vederlo per intero, e magari si fa un po' prendere pure, diciamo che già qualcosina l'hai vinto, no? Insomma, non hai cacciato fuori un completo fallimento. Gli espedienti di straniamento funzionicchiano in entrambi film, la mano allenata di una figlia d'arte che sa gestire la regia riesce a rendere brillante qualcosa che, magari, con tre o quattro inquadrature fatte peggio e senza colonne sonore praticamente perfette, poteva risultare una merda. Anche la frivolezza ostentata di Marie Antoinette l'ho sempre giustificata: ero convinta e continuavo a sostenere che ci fossere due livelli di lettura e che tutti quei lustrini erano ben messi, se servivano a farti sentire la solitudine dell'adolescente che ha tutto ma non ha niente ecc. ecc. (Anche se, sì: adolescenza, adolescenza, adolescenza. Sofia, c'avevi trentacinque anni, eh, quando hai fatto Marie Antoinette. C'avevi un'adolescenza per gamba, magari era il caso di parlare d'altro.
Poi ecco, la svolta: Somewhere.
Somewhere - Sofia Coppola
Chiamatemi cretina, chiamatemi imbecille, ditemi che non ci capisco nulla di cinema: ma io in Somewhere c'avevo visto una svolta. Sofia che arrivata alla quarantina si dice: ok, è stato bello fare la ragazzina depressa, alziamo il culo che ormai è già bello calante e facciamo qualcosa di serio. Secondo me Somewhere rappresentava questo: un'uscita dall'adolescenza. La Ferrari dell'incipit che gira in loop, la Ferrari dell'explicit che viene abbandonata: mi ero convinta che il seguente film di Sofia Coppola sarebbe stato qualcosa di maturo, adulto e veramente figo.
Però, però: Somewhere è stato uno dei più grossi flop economici della Coppola. Ha raccattato meno di The Virgin Suicides, che era il suo film d'esordio. Ci sarà a malapena rientrata, che ne so.

Quindi, secondo me, la Coppola s'è trovata di fronte ad una scelta: continuare a fare film per preadolescenti e fare quattrini, o fare film belli, seri, e non farne.

Conoscete la risposta.

Non so da dove iniziare nel tentare di descrivere la bruttezza di The Bling Ring. Anzi, no: partiamo da ancora prima. Il marketing del film. Un film sponsorizzato da Sephora ed MTV, da Sephora ed MTV. Un film che è stato sponsorizato su twitter con cose come fammi vedere il tuo outifit per andare a vedere #blingring o posta una foto del tuo oggetto preferito con l'hashtag #myblingring o scattati un selfie che puoi vincere un viaggio ad Hollywood!
(Qui c'era una frase estremamente polemica che la me diplomatica e pacifista ha cancellato.)
E dopo tutte queste boiate pubblicitarie per questo cazzo di Bling Ring, dopo tutto questo schifo che fa Sofia?
Ci fa un film di una noia mortale, un loop eterno di scene uguali - la star è alla festa! l'indirizzo della star! rapiniamo la star! - con questo meraviglioso gruppo 4+1, quattro fighette di legno più ragazzetto omosessuale più sensibile che fa a loro da stylist post-furto - no tesoro no! O zebrato o leopardato! Non puoi portare entrambi! questa, signori miei, la frase più profonda dell'intero film.
Un'ora e mezza di film così divisa: 55% product placemente di vari brand di lusso, 5% di comparsata di stelline hollywoodiane più o meno sfigate - Kirsten, amore mio, Kirsten, perché l'hai fatto: Kirsten, ormai reciti con von Trier, mandali tutti affanculo, ti prego - 20% tentativo di denuncia sociale dell'esibizionismo e narcisismo dei social - 'sti cinque stronzi passano il tempo a mettere le foto su facebook - e l'ultimo 20% a cercare di recuperare i vecchi trucchi dello straniamento coppoliano, fatto di estenuanti, inutili, fallimentari scene a rallentatore.
the Bling Ring - Sofia Coppola
Sofia, Sofia, lascia che ti spieghi una cosa: non puoi fare una specie di documentario-denuncia sulla frivolezza e vanità dei nuovi adolescenti, legati all'apparenza e all'esibizionismo social e contemporaneamente uno spot ultraconsumistico che snerva con i primi piani delle scarpe, scarpe, scarpe! di Paris Hilton. Credevi davvero che ci saremmo cascati? Andiamo, dai. Potevi evitare quei venti minuti di scene messe qua e là che fanno finte di essere profonde, evitare di tentare di farci credere che quella specie di galleria instagram da fashion blogger che è il grosso del film, con le scarpe, i vestiti, le cazzate fossero delle vanitas cinematografiche.

Perché, davvero Sofia, mi sento insultata.

(E ce ne sarebbero altre diecimila da dire, ma non ne ho più la forza.)

36 commenti:

  1. Nuuooo! avevo subodorato la sola ma non ci volevo credere che la "mia" Sofia Coppola (ho adorato tutti i suoi precedenti film) avesse toppato :-(

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  2. Attendevo questo post con ansia.

    Poche volte mi sono sentita come all'uscita dalla sala di questo film: voglio i soldi indietro. Oppure un risarcimento per danni morali: hanno pur sempre infranto le mie aspettative.

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  3. Mandami un messaggio con la frase censurata

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  4. Sono andata a vederlo nonostante mi avesse già fatto molto pensare il discorso "outfit e hashtag". Vederlo osannato poi da youtuber del calibro di AliceLikeblablabla mi aveva non poco inquietato. Non mi sbagliavo purtroppo. Speriamo Sofia si ravveda in futuro.
    Una lettrice silenziosa ma quasi sempre d'accordo con te <3

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    1. Ciao silenziosa, non startene zitta che a me se commenti fa piacere <3
      Non lo so, guarda, non lo so se la Sofia ce la farà a recuperare dopo una minchiata del genere.

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  5. Ok, è una cagata. Ma la colonna sonora è praticamente perfetta.

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    1. Condivido, si salvano quella e la fotografia: la ragazza, con quel papà, ha imparato a gestirla la cinepresa.

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  6. Grazie per aver espresso in toto il mio pensiero su questo film <3 :)

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  7. Io l'ho visto un paio di settimane fa in streaming (quindi in inglese, il doppiaggio non mi entusiasmava). Riguardo alle trovate pubblicitarie oscene, (Emma Watson onnipresente per raccattare i consensi di uno stuolo di preadolescenti nella fase da post harrypotter) mi hanno infastidito non poco. Per il resto io credo che nonostante non sia uno dei suoi migliori (per me The Virgin suicides rimane il migliore) sia riuscito a dire esattamente quello che voleva. Nella ripetizione, nella saturazione, in queste atmosfere da instagram, nel non approfondire volutamente i personaggi io ci ho letto tutta la vacuità della nostra generazione. E' vero, parla sempre di adolescenti. Eppure non sono più gli adolescenti ispirati ma compressi dalla società che ci mostrava nel 99. Questa è la gente che ci circonda. La schifosa gente che ci circonda.

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    1. Rispondo ad entrambi qui: secondo me, se non ci fosse stato Somewhere di mezzo, si sarebbe potuto accettare. Ma Somewhere rappresentava un punto di svolta che lei ha deciso di ignorare per quattrini: questo non sarebbe dovuto essere il suo quinto film.

      E comunque cazzo, sei Sofia Coppola, se la pubblicità a merda non la vuoi far fare basta che schiocchi le dita e tutti stanno fermi. No no no: è colpevole, e, purtroppo, dolosamente.

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    2. Allora guarderò Somewhere, che è l'unico tassello della Coppola che mi manca. Forse lo guarderò con una consapevolezza diversa.

      P.S. mi ha pubblicato due commenti, sorry!

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  8. Ancora non l'ho visto. Non che sia spinta a farlo visto tutto ciò che leggo ma, per amor di critica, lo farò. Bisogna conoscere il "nemico", no?
    Da quel che scrivi mi viene, però, da pensare che sia un tantinello vicino a Mean Girls con la differenza che quello era un prodotto, sciocco, divertentissimo e senza pretese.
    Probabilmente la Sofia ha toppato e molto probabilmente la colpa verrà scaricata sul pubblico incapace di capire la sottilissima critica al sistema alla base della sua opera.
    La sinistra ci campa da cinquant'anni con questa storiella, vuoi che non funzioni?

    (Sono casualmente incappatta in un paio di foto di "famosissime" wannabe fescion bloggher apposta drappeggiate per andare al cinema. Ma sul serio?)

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    1. Esatto: anzi, personalmente ci vedo più critica sociale ben riuscita in Mean Girls - che non mi piace - rispestto a Bling Ring, pensa la scarsa stima che nutro per questo film.


      (C'è stato di peggio, fidati, c'è stato davvero di peggio.)

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    2. L'ho visto. Potevo risparmiarmelo. Sembra una brutta copia dei soliti programmi alla MTV, nonché mi ha ricordato pericolosamente "Thirteen".
      Non so bene cosa aggiungere se non un poderoso: perché?

      Ciao Snob, buon week-end.

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    3. Secondo me Thirteen al confronto un'opera d'arte.
      (Poi, parliamo di questa cosa: film denuncia sulla vita frivola e vuota di alcune teenager e non c'è sesso squallido a bizzaffe? Eh no, perché il realismo non ci interessa e il target - che sotto questo punto di vista ricorda quello della Twilight Saga: teenager ancora spaventate dal rapporto completo - non è quello adatto. Quindi fingiamo che 'ste cinque ragazzine senza morale facciano di tutto - pippare, bere, rubare, fumare - tranne quello: o, almeno, non facciamolo vedere.
      L'ipocrisia.

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    4. (E mi raccomando stereotipizziamo molto il gay ché è importante etichettare). Sono delusa.

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  9. Vedere le adepte della soia intasare la TL con l'hashtag, le foto e i commenti del cazzo,mi ha fatto desistere dall'idea di andare a vederlo.
    Con questa recensione mi convinci definitivamente.

    Viola, lettrice che ti rivaluta ogni giorno di più.

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  10. Vedere le adepte della soia intasare la TL con l'hashtag, le foto e i commenti del cazzo,mi ha fatto desistere dall'idea di andare a vederlo.
    Con questa recensione mi convinci definitivamente.

    Viola, lettrice che ti rivaluta ogni giorno di più.

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  11. Io adoravo Sofia Coppola. In fondo, con la cinepresa ci sa fare. Magari avrà semplicemente imparato dal padre o magari sarà solo talento, ma ci sa fare. E dopo Somewhere mi aspettavo anche io una cosa un filino più matura e invece è stata una delusione (quasi) totale. La buona fotografia e la colonna sonora sempre calzante sono un po' il marchio di fabbrica di Sofia ma al di là di ciò, questo film è un prodotto per le aspiranti starlette e basta. Tutta questa sottile critica sociale, sinceramente, non si vede (o sono io che sono troppo scema per notarla).
    Grazie Snob per aver detto quello che pensavo <3

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    1. Io la critica ce l'ho vista (e decisamente non sono un'aspirante starlette). C'è dell'ironia in quel finale, forse difficile da cogliere. Date un'occhiata al personaggio di Nikki (ossia Alexis Neiers). Quella tipa non ci fa, ci è davvero.

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    2. Secondo me è una critica fittizia, messa lì per cercare di far contenti quei due/tre spettatori più intellettuali, senza riuscirci.

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  12. Somewhere mi era piaciuto. C'è da dire che di questo BlingRing già solo per la pubblicità non si capiva se fosse un film, uno scherzo, una pubblicità.di scarpe o un soft porno (diciamocelo).
    E' andata a meglio a me a letto in lacrime per la cervicalgia.

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  13. AMEN!
    Il tweet mejo: Sofia, mi sa che a papà tuo ci sale la vergogna come quella che teneva il Don per Fredo #BlingRing

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  14. P.S: Kirsten Cristo!

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  15. Io vedendolo ho pensato a un Bret Easton Ellis senza sesso e senza profondità.
    (quindi mi è abbastanza spiaciuto).
    (anche perché è la storia di qualcuno che nella vita vuole diventare qualcuno senza lottare).

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  16. Come ti dissi sul twitter ormai non ci spenderò soldi. Mi dispiace molto che la Sofia abbia toppato, non mi dispiaceva per nulla come regista. Mi piace pensare che magari l'abbia fatto per avere poi più budget per i prossimi film, ma non ne sono molto sicura purtroppo.

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  17. anch'io ho scritto una recensione piuttosto amara su questo film, che devo dire la verità, mi incuriosiva: ho amato i film della Coppola, in particolare "Il giardino delle vergini suicide" (anch'io ho letto il libro e l'ho trovata molto bello e ben scritto). Concordo con te quindi..una delusione.

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  18. Io sono stata accusata di superficialità e ignoranza per aver dichiarato che il film mi ha fatto schifo. Se vuoi parlare di cinema vai a vedere quel che dicono un po' di critici, che non sono mica tutti stupidi quelli che leggono!
    Allibiamo.

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  19. Argh!
    Quindi col piffero che spendo i soldi per 'sto film! meriterebbe d'essere scaricato!
    Mara

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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