Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Tre Oggetti #4: Colazione da Tiger

Tre Oggetti #4: Colazione da Tiger

Il rapporto che ho con Tiger è magico e complesso.
Ho conosciuto l'imbecillità nordeuropea di Tiger a Milano, durante una delle mie visite a Poupette: da quel momento in poi è diventato il mio rifugio nelle peregrinazioni depresse e senza senso attorno al Duomo.
Ma visto che i momenti di depressione non sono solo milanesi, ma anche - molto spesso - senesi, l'Universo ha ben pensato di agire in mio soccorso e m'ha rifornito di un enorme punto vendita Tiger in Pantaneto, a cinquecento metri da casa mia.
E quando sono depressa, ecco, ci siam capiti.
#1 Il cuscino del pianto
Non so se quelli di Tiger fossero a conoscenza de cuscino del pianto e avessero intenzione di crearne uno oppure sia stato un caso. Penso sia stato un caso perché quella foto - dal toccante, significativo ed epifanico titolo He loves me not - è stata scelta perché vincitrice del concorso fotografico annuale di Tiger - ma quanto sono dolci, quelli di Tiger? Fanno anche i concorsi fotografici. Io li amo.
Torniamo al cuscino del pianto. Il suo scopo è solo uno: quando sei triste ti ci abbracci forte forte e piangi. Punto. Mentre prima utilizzavo, per lo scopo, cuscini random, adesso ne ho uno preposto allo scopo. Me lo sono allegramente consumato l'altra sera, per i motivi ben narrati in questo post, e un po' anche la sera dopo, quando ho scoperto che quella domanda su ask.fm era tutto un grande fake e che qualche giovane e malata ragazza si diverte passando il tempo analizzando il mio ultimo anno di vita, scoprendo i miei punti deboli e fingendo di far parte della mia vita per scrivere cattiverie e farmi male. Quando capirò perché vi sto sul cazzo sarà comunque troppo tardi.
#2 La mascherina per gli occhi di lynchiana memoria
Di base ho comprato questa mascherina per un solo motivo: credo che qualsiasi oggetto abbia un gufo di fattezze inquietanti - no, quelli dolciotti e coccolosi non vanno bene - stampato sopra siano stati prodotti/creati/pensati/disegnati da qualche anonimo fan di Lynch che voleva far sapere al mondo che the Owls are not what they seem, e mi illudo che in qualche modo questo messaggio - inesistente - di questa persona - inesistente - sia rivolto a me. Alla fine, però, è risultata essere l'unica mascherina per gli occhi - e fidatevi che ne ho comprate parecchie - abbastanza comoda da poter essere utilizzata veramente per il suo scopo - puntualmente mi stanno scomode, antipatiche, mi tirano, mi fanno caldo, non so. Quindi, ecco, se entraste dentro la mia camera da letto trovereste questa scena a metà tra Twin Peaks seconda stagione e Colazione da Tiffany. Una cosa un po' disturbante.
(Ora che ci ripenso, un paio di settimane fa ho trovato questo gufetto-passerotto inquientantissimo fermo in mezzo alla strada. M'ha fissato per dieci secondi e poi è volato via. Creepy i gufi, creepy.)

#3 I necessari segnalibro-mosche
Così come i gufi di inquietanti fattezze, anche le mosche hanno uno spazio speciale nel mio cuore. Sono degli animali particolarmente brutti e inutili se valutati nella loro quotidianità ma che, a livello di oggettistica o artistico, riescono sempre a fare la loro porca figura. Le mosche hanno qualcosa di indefinibilmente proto-hipster, sono dei triangoli organici, non so: mi stanno simpatiche. Poi le mosche mi ricordano Il Signore delle Mosche di Golding e quindi che l'essere umane è basilarmente crudele e cattivo e capace di tutto il male al mondo. Che sono pensieri da tenere sempre ben stretti, soprattutto mentre si sta leggendo. 

23 commenti:

  1. NON conoscevo Tiger - credevo che il nonplusultra della mia commistione moderno-shabby fosse contenuto in Jysk.
    mi hai aperto un mondo... 45 km mi separano da lui. sabato vado in missione con un'armata intera, mi sa.

    PS: la mascherina è di quelle così sintetiche che ti ritrovi le palpebre lesse, o è human-friendly?

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    1. Allora: è sinteticissima.
      Ma per motivi sconosciuti mi ci trovo dadddio.
      (A Settembre ha fatto irritazione, invece. Però lui è biondo con gli occhi azzurri con la pelle delicata. Direi quindi che è una cosa soggettiva.)

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  2. Io mi ci perdo in negozi del genere. Ci resto ore e ore e compro cose terribilmente inutili :D


    Kiss ♥
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  3. Snob io non ti odio, ti pongo questa domanda senza alcuna cattiveria: ma davvero non capisci che raccontando la tua vita in questo modo (con un sacco di dettagli, compreso all'epoca il profilo twitter del ragazzo di cui sopra) ti esponi tantissimo, probabilmente troppo? Ma chi te lo fa fare, se poi ci sta così male? Purtroppo il mondo è pieno di gente con dei problemi che si sfoga sugli altri, lo era anche prima della Rete, nel mondo "reale", figuriamoci online, dove puoi fare del male agli altri senza metterci la faccia.
    Tutelati un po'. Capisco il blog, ma perché ask.fm che è un rifugio per ritardati? Capisco scrivere di te (e lo fai davvero bene) ma a che serve esporti così tanto?
    Te lo dico con affetto, è solo un consiglio di una un po' più grande di te che di cattiverie meschine ne ha subite qualcuna, quando ancora aveva fiducia nel genere umano.
    Un abbraccio.

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    1. Io credevo che la gente non fosse così di merda.

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    2. Infatti non si parla di gente, ma di troll.

      Internet crea mostri non indifferenti.

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  4. Tiger <3
    Però il cuscino del pianto no, dai.
    Buttalo dalla finestra! Fregatene della gente.

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  5. Il segnalibro-mosca.
    Il Signore delle Mosche.

    ...devo averlo!

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  6. Ah, e per quanto riguarda il cuscino del pianto, concordo con Ade: buttalo via e non piangere più.
    Una volta hanno infamato anche me sul web: non è stata una bella esperienza e anche io mi sono ritrovata a piangere come una fontana. Ma poi ho capito che alla fine non ne vale la pena, la gente è solo invidiosa e coglie ogni occasione per danneggiarti e buttarti giù.

    Davvero, Viola, non ne vale la pena! Non ti curar degli "haters".

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  7. Tiger è l'unico motivo che mi fa rimettere piede a Milano dopo averci vissuto.
    E qualche amico. Ovviamente.
    E le Cheesecake di California Bakery, ça va sans dire.

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  8. Snob, so che è un off-topic, ma i libri che sono sul letto cosa sono? E tanto amore per la Snob, che non fa mai male <3

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    1. #tantoamoreperlaSnob sempre e comunque <3
      Allora, uno è V. di Pynchon, l'altro è Denti Bianchi di Zadie Smith. Dovrebbero essere anche belli, ma ancora non ho avuto tempo di cominciarli, me li porto dietro da secoli.
      Spero che finito il master e iniziando a lavorare, la settimana prossima, riesca a trovare un po' di tempo. Adesso le sere devo sempre studiare.

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  9. Dopo che mi è marcito il freezer, ho grossi problemi con tutto ciò che raffigura le mosche.
    Mi viene la nausea.
    Mi chiedo se mi riprenderò mai.

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  10. Se capiti a Torino stai tranquilla, c'è anche qui! :)

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  11. Oddio, VOGLIO quelle mosche!!!
    Mi hai aperto un mondo!!!

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  12. Il porta bicchiere da bicicletta
    e il coprispazzolino con ventosa.


    Mai più senza.


    Per non parlare del mini-kit da ufficio.

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  13. Da me negozi come Tiger non esistono, anzi si azzuffano tra loro solo centinaia di profumerie, cinesate e i soliti brand come intimissimi & co.
    Sempre le solite cose senza una minima sfumatura od originalità. Se poi ci si aggiungono certi dipendenti che se entri in negozio, pare che gli fai un dispetto .____.

    Da me si salva solo il negozio del tè (dove compro il mio amato -ma caro- tè matcha).

    Comunque anche a me è capitato che un gufetto si fosse piazzato davanti alla porta di casa mia, se in quel momento ci fosse stata la mia vicina avrebbe cominciato a fare gli scongiuri e guardarmi con pietà della serie "figlia mia che t'attende!".
    Io non li trovo creepy, sarà per la mia mente modificata potterniamente e sarà anche che grazie a loro non vedo più topi grassi come gatti.

    Vivienne

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  14. La maschera è appena diventata un'idea regalo, grazie! Bello anche il cuscino, anche se lo scopo mica tanto. Le mosche mi spiace ma sono disgustose e non cambierò mai opinione XD.
    Per la (o il) troll....se anche solo uno su cento si mettesse a far gratuitamente del male alla gente sotto anonimato, ci sarebbero comunque migliaia di troll online. Ma il 99% della gente rimarrebbe perbene e degna della tua fiducia (oddio...almeno del beneficio del dubbio XD).

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  15. c'è chi ha un muro del pianto e chi un cuscino... stilosa la cosa.

    Non so se internet generi mostri - abbassa il livello di inibizione, probabilmente, e aumenta quello di fraintendibilità - non sto dicendo che chi ti ha scritto su ask fosse una simpaticona, sia chiaro, ma poteva pure essere una battuta un po' greve e nulla più. Non lo saprai mai.

    Alla fine, per chi guarda da fuori, sono tante lacrime e tanta tragedia, ma non stiamo parlando della morte di un figlio, della scoperta improvvisa di un tumore o di una casa bruciata - hai scoperto un tuo punto che fa male se lo tocchi, tutto qua. Magari passa, magari lo devi curare un po'.

    Le mosche sono veramente disgustose e il signore delle mosche è il demonio - guarda piuttosto mi terrei sul comodino un miominipoy e ho detto tutto

    (spin)

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  16. Non nutrire il Troll. Basta parlarne.



    Eveline

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  17. Voglio-desidero-bramo quel cuscino. Ti abbraccio, Viola.
    zoe

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  18. Mammamia come ti capisco! Anch'io gli avevo dedicato un post qualche tempo fa con tutte le utilità/inutilità che c'avevo trovato! Anch'io come te l'ho scoperto a Milano, mi ci hanno letterlamente trascinato e quando mi sono guardata intorno per la prima volta ho esclamato: "ma che posto meraviglioso è questo?" I giorni seguenti è diventata una droga e non riuscivo mai ad uscire a mani vuote ( colpa dei prezzi ovviamente) morale della favola, penso di aver sviluppato una dipendenza da drogato all'ultimo stadio...fortunatamente ora ce l'ho moolto distante da casa ;)

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  19. il cuscino del pianto è una genialata! Bellissimi anche i segnalibri ^_^

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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