Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Delle scintille che facevi, ti diranno che sei poco produttiva

Delle scintille che facevi, ti diranno che sei poco produttiva

PROPRIO ADESSO CHE L'AMERICA È VICINA, È COME ANDARE SULLA LUNA IN FIAT UNO È COME LAVORARE IN CINA.

Pensavo che era come prepararsi per una manifestazione che non c'è, per affrontare una città silenziosa e deserta e una giornata qualsiasi ma con una specie di armatura. Che è importante correre, avere freddo ogni tanto e dormire vestiti per fare quello che volete.
- Vasco Brondi


Se un tre-quattro anni fa m'avessero detto che sarei stata capace di passare otto ore al giorno dentro un ufficio - un open space con altre sei/sette persone - e che queste otto ore al giorno le avrei passate dentro a quell'ufficio quattro giorni alla settimana più altre quattro ore il quinto giorno e così - se mi avessero detto che sarei andata a vivere in un'altra città, o ancora meglio: nella periferia di un'altra città, in una zona che definire squallida/surreale/post-industriale è poco - e che avrei dovuto lavorare su di un computer Windows - e tutto questo senza cercare di uccidere i miei colleghi o il mio capo o senza minacciare di suicidarmi tagliandomi le vene sopra la tastiera eccetera eccetera.

Ecco, se qualcuno mi avesse raccontato tutta questa roba qua, io avrei detto: tu sogni, bimbo. Tu sogni veramente. Queste cazzate da colletto bianco, gli orari di ufficio, la mensa aziendale, il PC. 
Noi siamo dei fottuti artisti, non ci avrete mai.

E invece.
E invece ho passato quello che, sotto certi versi, è stato il mese più bello della mia vita, un mese di rivelazioni assurde e di verità che avrei sempre creduto impossibili.
Tipo: so lavorare. So stare al computer a fare la roba che devo fare, e riesco a finire di farla nei tempi in cui devo farla, e di solito la faccio bene - oppure nessuno ha il coraggio di dirmi che sono un'incapace perché già al mio arrivo in ufficio hanno notato lo sguardo da assassina psicotica.
Tipo: la gente non mi odia e non odio la gente. Anche questo non l'avrei mai creduto: io, stare con della gente, in ufficio, e non andare sul cazzo a nessuno. Pura utopia. Eppure sta succedendo. (Anche se, naturalmente, la storia dello sguardo da assassina psicotica vale anche per questo punto.)
Tipo - e questa è veramente la parte più importante: adoro fare quello che sto facendo. Mi piace questo lavoro. Mi piace da morire. Nonostante Windows. Nonostante Windows la mattina non vedo l'ora di arrivare in ufficio. E la sera non vedo il senso di andarmene. Perché mi diverto. Credo di non essermi mai divertita tanto in vita mia, per un periodo così lungo. Se avessi un Mac potrei piazzare un sacco a pelo sotto la scrivania e vivere lì.

Niente, questo post era solo per aggiornarvi sulla mia vita lavorativa: vivo in questa situazione di perenne euforia e terrore, di cose nuove, di paura di fallire, di deliri di onnipotenza.
Siatemi vicini.


67 commenti:

  1. Sono molto contenta per te, Viola. Cerca di trarre il massimo da questa esperienza e non avere paura delle novità, non avere paura di fallire perché sei completamente in grado di fare tutto quello che stai facendo e anche molto di più, tieni sempre a mente questa cosa.

    Un abbraccio.

    G.

    RispondiElimina
  2. Snob, citi Brondi: tanta stima.

    RispondiElimina
  3. Te l'ho scritto anche su Twitter: è la mia canzone del momento.
    Sul resto, nonostante lavori da cinque anni (possibile?) , sottoscrivo tutto quello che hai esposto tu: saremo sempre il sole che scende in un ufficio pubblico.
    T'abbraccio.

    RispondiElimina
  4. Wow! Poche volte ho sentito o letto tanta euforia ed eccitazione per il proprio lavoro e per l'ambiente lavorativo... :) Sono contenta per te! :)

    RispondiElimina
  5. Questa è una fottuta fortuna! Buon per te, snob!

    RispondiElimina
  6. Subito volevo scriverti "sei fortunata". Poi ho pensato che no, hai studiato, ti sei impegnata, credo non sia da poco capire quali sono le proprie inclinazioni e trovare un modo di impiegarle nel mercato lavorativo. Quindi un po' sarà fortuna ma è tanto anche merito tuo.

    RispondiElimina
  7. Tieni stretta la fortuna che hai e godine finché puoi.

    E poi sei brava. Non hai bisogno di sentirtelo dire. Guardati allo specchio e accettalo. <3

    RispondiElimina
  8. il primo mese è così...
    sei stata una piacevole scoperta...

    RispondiElimina
  9. Questa situazione di dirti che quello che stai facendo ti piace per non dover accettare di aver mancato i tuoi sogni?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a) Sai quali sono i miei sogni?
      b) Sai cosa sto facendo?

      Elimina
  10. Ma poi cos'è questa cosa che stai facendo e ti rende tanto felice?Dimmelo dai......
    Mi consola sapere che si può trarre felicità dal lavoro, ormai tutto e tutti sembrano dire sempre il contrario. Felice per te!!!

    RispondiElimina
  11. :)
    Solo questo. No, anche questo : <3 . Goditi questa felicità.
    Francesca

    RispondiElimina
  12. L'importante è che ti pagano -anche un minimo- la fortuna non c'entra niente. ma perché siete tutti in fissa con la fortuna?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stage retribuito? Ma dove vivi?

      Elimina
    2. Da ciò che scrivi si capisce tutt'altro, non certo di uno stage -_-'

      Elimina
    3. Perché scusa? Uno stage non può essere una bella esperienza?

      Elimina
    4. Dal post avevo capito che lavorassi in regola, non c'è da nessuna parte menzionato lo stage, quindi mi son detta sicuramente lavorerà, sperando che la paghino dignitosamente che di questi tempi è raro. Todo qui!

      VK

      Elimina
  13. Snob, mi spiace distruggere la tua euforia, ma è il primo mese e a quanto ho capito dal tuo blog non sei neanche costretta a lavorare per vivere. Dovresti passare almeno qualche anno nell'open space con l'ansia di non riuscire a pagare il mutuo e allora sì che ti verrebbe lo sguardo da psicotica e l'esaurimento. Non vuole essere una cattiveria gratuita, ma mi sei sembrata molto snob-ingenua...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non ho mai capito gli imbecilli che si fanno il mutuo. Pago tutto sempre in cash. Se non ho cash, non me lo compro. Non colgo il problema.

      Elimina
    2. Scusa, ma francamente questa tua risposta mi sembra parecchio snob e anche fuorviante. Non è da te.
      Sostituisci pure affitto a mutuo se vuoi e capirai che il problema di cui parla chi scrive sopra è dover trovare ogni mese i soldi per pagare "in cash" tutto quello che c'è da pagare di necessario, tipo il tetto sulla testa.

      Elimina
  14. no snob, qua mi deludi. eddai, non puoi rispondere che un mutuo è una roba da imbecilli. chi è che oggi, senza l'aiuto di mammà e papà, può comprare una casa cash? te lo dico io: nessuno. Allora resta il piano b: l'affitto. Solo che, dopo anni che butti mensilmente 800 euro, ti viene il dubbio (giuro, ti viene) che forse invece che regalarli al tuo padrone di casa potresti usarli per restituirli alla banca. e così dall'affitto passi al mutuo. Stesso esborso mensile, solo che alla fine la casa è tua. piccolo particolare non trascurabile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È un discorso ampio e complesso, questa è la mia opinione in merito. Tutto va dosato sui propri mezzi: naturalmente prendersi un mutuo per comprare casa può essere, in alcuni caso, ragionevole. Ma non concepisco il concetto di "lavorare per pagare il mutuo" o "lavorare per pagare l'affitto". Se affitto o mutuo ti costano troppo, meglio abbassare il proprio tenore di vita e cavarsela con meno. Poi non vedo come vitale avere una casa di proprietà: anzi, a volte non è altro che un peso. Purtroppo i nostri genitori ci hanno cresciuto con gli ideali dei loro anni: posto fisso, casa di proprietà, matrimonio, figli e così via. Bisogna iniziare ad accettare che nei nostri anni non sarà per tutti così. Non tutti si potranno permettere dei figli e una famiglia. Io vivo avendo accettato questa verità: magari non avrò dei figli o una famiglia, sono tranquillamente capace di sacrificare quello che alcuni considerano benessere economico per poter fare sempre quel che mi pare. E quando hai una certa mentalità, per fare quello che cazzo ti pare non hai bisogno di un mutuo.

      Elimina
    2. Mi piace.
      D'accordo su tutta la linea.
      Si deve vivere nel proprio tempo: questa è la contemporaneità.

      Non ci sono più posti di lavoro, le fabbriche chiudono una dietro l'altra e delocalizzano tutto dove la manodopera costa la metà.
      Meglio, lavori demmerda in posti demmerda, quelli che dieci anni fa si lamentavano o, ancora peggio, si vergognavano del lavoro che facevano ora lo piangono.
      E' una banalità ma le cose cambiano, chi non si adatta viene schiacciato, l'evoluzione della società contemporanea ha generato questo meccanismo.
      Non lo accetti?
      Sii promotore del cambiamento o vattene.
      Agisci.
      (E' una visione estrema, generalizzata e provocatoria ovviamente)

      Elimina
    3. è un discorso un po' semplicino, ma intonato con l'età. Esiste una cifra sotto al quale non puoi scendere per sopravvivere, a meno di non afare scelte estreme, tipo vivere in un dormitorio pubblico.

      Io, personalmente, lavoro per i soldi. Non sono tanti, ma mi servono.
      ll mio lavoro mi piace, ma è una cosa incidentale.

      (spin)

      Elimina
    4. Devo capire che ci fa 'sta marea di vecchi imborghesiti su questo blog.

      Elimina
    5. imborghesito sarebbe un lusso... ma dove vivi?
      (spin)

      Elimina
    6. In un posto più felice di quello dove vivi tu, a quanto pare, per fortuna.

      Elimina
    7. In un posto che non paghi con dei soldi tuoi, piuttosto ;P

      Beata eh!
      (spin)

      Elimina
    8. Sacrifico il benessere economico per fare quello che voglio""? UHAHAHAHAHAHA
      Fai pena: da dove vengono i soldi per il tetto sulla tua testa? Per il viaggio in Asia, per i vestiti, studio, viaggio, pan di stelle etc? Dal PAPINOOOOOOOOOO quindi non hai NESSUN diritto di aprir bocca e criticare chi questa fortuna non ce l'ha.
      Nadia

      Elimina
    9. Non è rosicare. E' la normale reazione ad un eccesso di supponenza.

      (spin)

      Elimina
    10. Che peccato. Che caduta di stile.

      Elimina
  15. Quando scrivi certe cose mi viene voglia di augurarti un bel treno carico di realtà dritto in faccia che ti faccia rinsavire. Purtroppo ti manca quel minimo di empatia che ti permetterebbe di capire che non tutti possono permettersi di ragionare come te e così chiami imbecille a chi prende il mutuo mentre tu vivi in una casa comprata dai tuoi genitori.

    Impara a rispettare gli altri, se vuoi essere rispettata. Chiamare "imbeccili" e "vecchi imborghesiti" persone che ti hanno lasciato un commento tranquilissimo è davvero da maleducati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si scrive "imbecilli". E io non ho detto che quelli che scrivono sono imbecilli: ho scritto che secondo me prendersi un mutuo è da imbecilli, il che è diverso.
      Visto che i commenti che ho ricevuto partono tutti con discorsi come "alla tua età" o "vedrai tra vent'anni", do - giustamente - per scontato che le persone che mi scrivono siano più vecchie di me, e dato che queste persone sembrano volere una casa di proprietà, un posto fisso e una famiglia mi viene da chiamarlo borghesi. Non c'è nulla di male, anche i miei genitori sono dei vecchi imborghesiti. Soltanto, io aspiro ad altro e non capisco come mai persone con desideri e ambizioni così diversi dai miei girino per un posto come il mio blog, che è notoriamente pieno di unicorni speranza passione e magia.

      Elimina
    2. Facile aspirare ad altro con una casa di proprietà e la possibilità di comprare cash l'ultimo, ennesimo, inutile iPhone. A me tu sembri una borghesuccia.

      Elimina
    3. Sono discorsi già fatti, ma ripetiamoli: io ho introiti di circa 500 euro al mese - l'affitto della casa - e non devo pagare la mia singola, che, facendo i conti sulla situazione senese, costa 400 euro. Di quei 500 ne spendo difficilmente più di 250. Questo fa di me una persona che da sette anni vive con 650 euro al mese. Naturalmente, mettendone da parte tra i 200 e i 300 ogni mese da sette anni posso permettermi di comprarmi, se ho voglia, un iPhone. Ma questo solo perché utilizzo i soldi in una certa maniera, non per altro.

      Elimina
    4. è una sciocchezza e lo sai.
      Possedere una casa è un bell'atout: non hai quella spesa e, se affitti, hai pure un piccolo introito - non parlerei di semplicità di vita, parlerei di privilegio, che non è un insulto, mi pare
      .
      Di solito per trovarsi nella tua situazione, di questi tempi, ci vuole un mutuo, ovvero dei risparmi e un lavoro che consenta di stare in affitto e risparmiare per creare i suddetti risparmi: se fai tutto da solo ci arrivi alla fine di 40 anni, inizio dei 50.
      Qui a milano, con 650 euro al mese non riesci a mettere da parte di certo 300 euro al mese tutti i mesi. E nemmeno con 1200 e un lavoro regolare a tempo determinato.
      O la vita a Siena costa pochissimo.
      O non devi pagarti cure mediche, dentisti, vestiti e mezzi di trasporto - e forse nemmeno il cibo...
      (spin)

      Elimina
    5. Posso dirti: e che cazzo ci stai a fare a Milano? Io a Milano non mi potrei permettere di campare come campo qua in Toscana, e infatti non sto a Milano.
      Se tu vuoi stare a Milano, amen. Ma non venire a lamentarti.

      Cure mediche: eh? Le cure mediche sono delle spese extra, solitamente. A meno che tu non abbia qualche patologia grave, il che comunque prevede degli aiuti statali. Ma il discorso fatto fino adesso si basava sulla condizione di gente sana e con situazioni normali, non casi eccezionali. A parte un pacco di Ibuprofene e un pacco di Paracetamolo di che necessita una persona sana?

      Dentista: ti consiglio di iniziare ad utilizzare dentifricio e spazzolino, sono un ottimo modo per abbattere questo tipo di spese. Io non ho mai avuto una carie, e a parte il controllo e la pulizia una volta all'anno non vedo per quale motivo uno dovrebbe andare dal dentista.

      Trasporti: a Siena si usano i piedini.

      Vestiti: come è cosa nota a chi mi segue, ne ho veramente pochi - non ho neanche l'armadio - e spesso li compro in ultrasconto e/o su internet.

      Cibo: non so dove tu faccia la spesa o che quantità di cibo tu sia solita comprare, ma io con 300 euro al mese ci sto dentro.

      Con i tuoi 1200 euro vivrei come un nababbo, figurarsi.

      Come vedi, non è una sciocchezza: semplicemente, ho fatto scelte diverse dalle tue.

      Elimina
    6. d'accordo, hai ragione tu.
      Stampati il tuo post e le tue risposte e rileggi tutto tra 20 anni :PPPPPPPPPP
      io intanto vado a comprare uno spazzolino... ma guarda, come non averci pensato prima...

      (spin)

      Elimina
    7. 650 euro al mese che sai gestire bene e ci campi egregiamente, va benissimo. Non sei miliardaria. Ma chi non ce li ha? Se non li avessi dovresti cercarti un lavoro che te li facesse guadagnare e andare nel posto dove questo lavoro si trova e se questo lavoro fosse precario dovresti subito cercarne un altro e magari dovresti per forza andare in un altro posto. Continuamente. Sarebbe limitata o no la tua possibilità di scelta? Non è che gli altri so' tutti idioti che scelgono di essere stressati e preoccupati apposta.

      Elimina
  16. Se una persona ha meno di trent'anni e pensa che il mutuo sia oltremodo necessario forse dovrebbe pensarci su. Non riesco a capire perché da giovani si debba preferire dare i soldi ad una banca piuttosto che ad un padrone di casa. In teoria a ventiquattro-trent'anni il mondo è una variabile aleatoria, non sai cosa mangerai domani a cena, figurati dove vivrai fra dieci anni. Altra cosa: magari non è costretta a lavorare per vivere, io non lo so. Ma anche se fosse comunque non sarebbe una colpa. Mi piacerebbe capire perché ragionamenti disfattisti, depressi e fatalisti siano sintomo di saggezza mentre allegria e ingenuità sono visti come roba da viziati figli di papà. Non mi piace essere polemica, è ovvio che esistano situazioni in cui si devono fare scelte dolorose, ma esistono anche situazioni in cui ciò non è necessario e ci si può godere una scelta temporanea. Cerchiamo di essere felici quando capita. :)

    RispondiElimina
  17. Prima o poi cercherò di capire perché un ragionamento deprimente, triste e fatalista sia considerato "saggio" mentre l'allegria e le belle speranze siano lette come sintomo di vizio e figliodipapàggine. Ovviamente nel post lei ha descritto la sua realtà in questa finestra temporale, e il fatto che una persona giovane non pensi ad un mutuo è normale e sano. Perché poi fra un po' dovrebbe peggiorare la sua visione del mondo? L'obiettivo dovrebbe essere mantenere uno sguardo positivo, non fare il conto alla rovescia fino a quando non si lavorerà per il mutuo, si uscirà di casa con la pinza in testa e si avrà la faccia smorta sulla metro. Allora ci si sentirà soddisfatti perché finalmente saggi? Credo proprio di no.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è la miglior cosa che io abbia letto negli ultimi cinque anni in internet.

      Elimina
  18. L'ho pubblicato due volte. Quel coso non funzionava, mi spiace. Però mi sono presa la briga di riscriverlo fra una non pubblicazione e l'altra, apprezzate lo sforzo! :)

    RispondiElimina
  19. Non so, a me fanno un sacco tristezza quelli che hanno appena passato i trenta e si portano dentro questa grandissima angosia e pesantezza del vivere, come se tutto fosse già scritto ma pure avesse senso continuare a lottare contro mulini a vento per una semplice questione di principio. È difficile a formularsi, eppure così concreto: tutti amici ultraqualificati che fanno lavori sfigati part time e si trascinano sconfitti contro un futuro incerto.
    Per come la vedo ormai o è davvero andato tutto a puttane, oppure è tutto da scrivere.
    Ci hanno imbottiti di paure, ci hanno detto che c'è la crisi e non c'è lavoro. È vero, credo.
    Io ho smesso di preoccuparmi per questioni che non posso risolvere.
    Io ho deciso di farmi il culo grandissimo e di smettere di lamentarmi e di brontolare e di prendermi la vita in faccia. Sono ancora stupidamente convinto che faccia la differenza.
    In conclusione boh, non sono d'accordo con tutto quello che scrivi, ovviamente, ma piace lo spirito.

    RispondiElimina
  20. Se scrivevi di un lavoro di merda, da sfruttata e del fatto che non arrivi a fine mese (e aggiungevi un pizzico di oh mio dio non riesco a pagare il famigerato mutuo) erano qui tutti a dirti "forza snob!" "stringi i denti snob!" "non mollare snob!" così li hai destabilizzati...come osi essere felice? :)
    Io sono contenta per te, molto.

    RispondiElimina
  21. Va bene essere felici, star bene economicamente ecc. Di te mi dà solo fastidio che devi sparare giudizi su chi non mantiene il tuo tenore di vita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sparo giudizi su chi ha un tenore di vita più alto del mio senza poterselo permettere, gente che si fa un mutuo senza avere i soldi per pagarlo e che quindi passa il tempo ad essere schiava dei soldi e che vive infelice. Il mio "tenore di vita", come ho già detto, è un tenore di vita da 650 euro al mese. Ora, sicuramente non sono pochi soldi, ma sicuramente c'è molta gente che vive con di più. Vorrei sapere quanto di voi vivono fuori dalla casa dei genitori con meno di questa cifra. Circa 200/300 euro affitto escluso.

      Elimina
  22. Finché non capirete che il "tenore di vita" non è una questione di soldi ma soltanto una questione di mentalità sarete sempre degli schiavi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Non è soltanto una questione di soldi ma anche una questione di mentalità" e siamo d'accordo.

      Elimina
  23. Io ho ben più di trent'anni, ho un-lavoro-non-uno-stage, una relazione stabile e un mutuo. Ovvero una situazione che per quasi tutti i versi è contraria a quella della Snob.
    Ma non capisco un mucchio di cose. Sarà un limite mio. Non capisco cosa c'entrano l'entusiasmo per il proprio lavoro e il tenore di vita. Mi state dicendo che non si può amare quel che si fa senza guadagnare, e guadagnare tanto? Perché allora signori abbiamo un problema.
    Non capisco perché dobbiamo augurare al prossimo nostro "un bel treno carico di realtà dritto in faccia" come se, tra l'altro, la realtà dovesse essere per forza sudore, lacrime, sangue e miseria. E incidentalmente, a volte non capisco neanche perché ho acceso un mutuo 8 anni fa.
    Tutte domande senza risposta, badate bene.

    RispondiElimina
  24. Sì, ok, hai ragione tu. Inutile discutere con una ventiquattrenne che pretende, non si sa con che titolo, di fare la maestra di vita.

    RispondiElimina
  25. Vorrei unirmi alla coerenza di certi commenti dicendo:

    porto il 39 di scarpe.

    Perché è questa la logica ferrea di questo scambio di battute , ve lo giuro.

    -Sono felice.
    -Pasta e fagioli.

    Bellissimo.

    (Io tra poco finisco il mio secondo mese di lavoro-moderatamente-retribuito. Sono anch'io molto felice, nonostante non fosse nei piani esserlo.
    Con la soddisfazione di uscire da un negozio con qualcosa comprato per la prima volta da me, ci campo un mese intero).

    Cuori a te Snob.

    RispondiElimina
  26. premetto che non condivido l'uso del termine "imbecilli" per chi ha deciso di accendere un mutuo, ma che sono d'accordo nel ritenere imbecille imbacarcarsi in cose del genere quando si sa a priori che si starà "a pelo", perchè nella vita non sai mai cosa può succedere. E ripeto, è stupido iniziare cose che si sa già che non si potranno gestire o mantenere (Gestione del rischio perdio!)
    poi non capisco come da un post così (che mi è piaciuto molto), il discorso sia virato verso tenore di vita e possibilità della Snob.
    Presumo per invidia.
    E' umano provare invidia per chi ha già la strada "spianata", insomma i sacrifici non piacciono a nessuno, ma a volte sono necessari se ci si prefigge un obiettivo.
    Poi se la tua vita è na merda, non è che per forza devi attaccare gli altri eh...non è che le cose migliorano, nel senso che mi pare stupido godere del fatto che c'è gente che sta peggio di te o come te, o augurarselo.
    COMUNQUE, mi piace sto entusiasmo che fa solo che bene ed è un bel messaggio per chi è capace di leggere, anche se sono una vecchia borghese razionale ;)
    Marta

    @ILNemico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Presumo per invidia".
      Presumi bene, direi.

      Elimina
    2. Siete solo invidiose. [cit.]

      Elimina
  27. Però senza i mutui fatti dai parenti tanti di noi dovrebbero accontentarsi di una vita ben più grama. Io risparmio più di metà del mio stipendio (godendomelo come mi pare e piace) perché i nonni hanno fatto un mutuo e io ho ereditato la loro casa. Se vorrò figli e passarci tanto tempo potrò diminuire le ore di lavoro grazie ai miei genitori che hanno fatto un mutuo permettendomi in un futuro di affittare la loro casa. E anche il mio fidanzato è in una situazione simile. Io sono d'accordo che non abbia senso imbarcarsi in un mutuo se si ha un contratto a tempo determinato ecc però questo ha delle conseguenze mica tanto simpatiche per le generazioni successive, io vedo le mie amiche costrette a stare in affitto e più vai avanti con l'età meno trovi romantica o desiderabile una certa precarietà.

    RispondiElimina
  28. Dio che depressione e quanta incoerenza.
    Io ti ammiro, Snob. Vorrei solo che mi chiarissi la storia del tenore di vita legato alla mentalità e non al denaro. Perché queste paranoie che leggo nei commenti a me le fanno tutti i giorni - sono in una situazione simile alla tua. Illuminami. Ti sono vicina e so che, in qualche modo, anche tu lo sei.
    zoe

    RispondiElimina
  29. Mi mantengo nella città dove ho scelto di studiare ormai da sei anni, i miei hanno un mutuo. Vivo con seicento euro esatti, ho un file excel delle spese. Ho vissuto in singola per anni, da un paio d'anni con meno lavoro e meno soldi sono finita in doppia con il mio compagno. Forse un giorno avrò una casa, forse sarà la mia pensione, forse sarò costretta a venderla, non ci faccio certo affidamento. Non lavoro e non lavorerò mai solo per pagare un affitto/mutuo, e lo dico dopo essermi incazzata per l'ennesima volta con la coinquilina stronza. ;) Tolta la questione mutuoiphonecontiintasca, è bello che una persona sia felice. Per curiosità, dimmi che è uno stage del master, perché se fosse uno stage extracurricolare sarebbe soggetto alla nuova normativa (quella per cui c'è una durata massima e ti devono dare un compenso non inferiore a 300 euro), se mi dici che non lo è significa che un modo per aggirarla c'è... maledetti!
    Vale

    RispondiElimina
  30. Giovani vecchi e imbecilli.
    Volete l'iphone? Volete il mac? Ebbene non potete permettervelo come certuni non possono permettersi il mutuo o una ferrari.
    Sono sicura che chi critica è il primo a prendersela con quel nano cavaliere, non sapendo che in fondo non è poi così diverso.
    Piuttosto lavorate e tacete che ognuno di noi ha contribuito a questo sfacelo e se nel frattempo vi fate un esame di coscienza non sarebbe neanche un male.

    Vi parlo da squattrinata che abita in un appartamento con altri 4 sgangherati coinquilini un cane e un materasso a terra che studia e vive felice con quel poco che ha.

    RispondiElimina
  31. Voglio raccontarti un pezzettino di me. Per anni ho vissuto da sola a Milano con 200/300 euro al mese, affitto escluso. Camera singola, appartamento in condivisione, naturalmente. Poi ho perso il lavoro e sono dovuta tornare a casa dai miei genitori. Non era facile trovare un lavoro nemmeno tre anni fa. Un lavoro che permettesse di vivere, nel senso ampio del termine.
    Ho trent'anni. Ho due lauree inutilmente umanistiche e mi barcameno, continuamente, tra lavoretti vicini e lontani al mio percorso di studi.
    Era bello vivere da sola. Molto bello. Mi faceva sentire forte anche se dovevo, praticamente, rinunciare a tutto.
    Con i miei è molto più facile e mi concedo tantissimi extra che mi rendono davvero felice.
    E quindi, anche se da ciò che ho scritto può sembrare il contrario, ti capisco. E ti dico sii grata per ciò che hai tra le mani, approfittante - nell'accezione più positiva del tempo - fino a che hai una famiglia che ti sorregge e protegge. Godi di tutto. Se arriverà il tempo in cui non potrai concederti nemmeno una pizza fuori, be', l'affronterai. Ma non ingrigirti adesso. Corri e rincorri.

    RispondiElimina
  32. diamoci un appuntamento su questo blog tra 10 anni, @snob, e poi ne riparliamo dei tuoi piani di vita alternativa, del faccio-solo-quel-che-mi-pare, del non-ho-bisogno-di-nessuno, del non-voglio-figli, del non-mi-servono-certezze.
    è giusto, normale, sacrosanto che tu ora la veda così. ed è persino giusto che tu sia convinta che la vedrai così per sempre.
    ma riparliamone tra 10 anni.
    fra

    RispondiElimina
  33. Che poi voglio chiarire (non so per interesse di chi) che sono contentissima che tu faccia una cosa che ti piace e mi fa piacere anche che tu possa farla. Non penso sia una colpa avere un introito garantito dai genitori, anzi good for you.
    Sono d'accordo con un ragazzo che ho conosciuto una volta che mi ha detto "io non voglio fare un lavoro che mi garantisca il tenore di vita che voglio, ma voglio un tenore di vita adatto al lavoro che mi piace fare".
    Solo che non mi piace che tu offenda chi ha esigenze e priorità diverse dalle tue. E mi sembra che quando lo fai, tu non riconosca l'esistenza di tantissima gente che ha meno possibilità di te di scegliere (sebbene, come dici, tu non abbia chissà che introito, anche se dovresti calcolarci anche i risparmi dentro, mica li butti quei soldi lì) o anche nessuna.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si, tutto bello, ma c'è un minimo sotto il quale non puoi scendere.

      Affitto o mutuo gira e rigira è lo stesso - chi affitta non lo fa per invidia verso le onlus: ha un capitale e lo deve far fruttare.
      Cambia il fatto che con il mutuo viene la spesa del notaio e vengono le tasse all'acquisto - tutti soldi buttati: se hai intenzione di trasferirti dopo un anno, non vale la pena, ma se pensi di stare nella stessa città per almeno 3 anni... che cambia?

      Per stare soli partono soldi per:
      affitto, spese condominiali, tassa rifiuti, imu, riscaldamento, luce, gas e acqua.
      Tutti i tuoi elettrodomestici vivranno circa 10 anni: ogni mese devi mettere via i/120 del costo di ogni elettrodomestico - non sono risparmi, ma accantonamenti. Non sono extra, ma spese preventivabili.
      Frigorifero, forno, piano cottura, lavapanni e lavapiatti. Aggiungiamo scopa elettrica e microonde.

      Se vuoi un televisore aggiungi anche 113,5 euro l'anno di canone - idem se vuoi una radio.

      Se vuoi un pc e lo usi per lavoro: 4 anni di vita, metti via 1/48esimo al mese.
      Vuoi navigare? Paghi.

      Se vivi in una città grande se abiti vicino a dove lavori e a dove te ne esci per passeggiare /divertirti vai a piedi. Ma se così non è:
      tessera dell'autobus. A milano = 35 euro al mese.
      Se usi il car sharing, tanto meglio.
      Altrimenti costo dell'auto - anche lì pensa ad 1/120esimo da mettere via ogni mese, più assicurazione, e manutenzione, più bollo.

      Vuoi mangiare?
      Qui a Milano se non ti porti il cibo da casa calcola minimo 7 euro per un pasto = 154 euro di soli pranzi al bar, niente di che.
      Altrimenti portati il pranzo da casa - ma non è detto che l'azienda dove lavori abbia un microonde o uno spazio break.

      A questo dovresti aggiungere la detartrasi ed un paio di visite dentistiche l'anno - ma puoi andare anche all'asl.
      Se sei miope: oculista ogni 2 anni e occhiali da rifare ogni 2/3.
      E augurati di non ammalarti mai sul serio - ricordati che se lavori e ti ammali a seconda del contratto che hai, oramai, quei giorni verrai pagato meno, se hai una partita iva (finta o vera) e lavori "a giornata" non verrai pagato affatto.

      I soldi li terrai in banca: ha un canone annuo anch'essa.

      I mobili? IKEA, va bene, ma pure quella non è gratis.

      Fai una somma e poi dimmi la cifra minima - sotto quella non è "lavoro" è una occupazione temporanea e stop.

      Nota che da qui abbiamo escluso: giornali, parrucchiere, manicure, pedicure, trucchi vari, creme viso e contorno occhi, profumi, vestiti, scarpe, cellulari, ipod, cene fuori, aperitivi con gli amici, libri, gioielli e bigiotteria, film, teatro, gite fuori porta, vacanze, piscina e palestra, concerti, hobby vari fai da te... faccio notare che una tessera della biblioteca è gratis, e che hanno pure loro un reparto videoteca ed una emeroteca - non è una vita da eremita.

      Però sotto quel minimo non puoi scendere a meno che qualcuno non paghi per te.
      (spin)

      Elimina
  34. Si inizia ad accettare di lavorare su un pc con Windows, e si finisce che ci si ritrova a pagare un mutuo per una casa.

    RispondiElimina
  35. C'è stato un tempo in cui lo stavamo per fare, ma poi ci siamo fermati. E' stata la natura stessa a dircelo e l'abbiamo ascoltata. Se avessimo fatto quel "passo", oggi ci toccherebbe tener stretto il posto fisso. Per fortuna non ne abbiamo bisogno e siamo liberi di ripartire verso nuovi orizzonti.

    RispondiElimina

[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...