Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Kindle Paperwhite: un'introduzione

Kindle Paperwhite: un'introduzione

Avevo iniziato a scrivere questo post quando mi sono resa conto che l'introduzione con tanto di strappalacrime storia personale stava diventando un po' lunghetta, quindi ho deciso di dividerlo in due.

Vi chiedo: vi ricordate quando leggere era da sfigati?
Quando venivate sfottute per gli occhialoni spessi i capelli corti la schiena curva e il libro sottobraccio? 
Quando non era come adesso, che su tumblr erano tutte foto di giovani ragazze dai capelli lunghi con le gambe nude ed il maglione di lana spessotta che se ne stanno romanticamente tra le lenzuola a leggere
Quando il libro non era un complemento d'arredo? 
Quando la gente, alla domanda Quali sono i tuoi interessi? non rispondeva sempre Leggere e viaggiare - poco importa, poi, se la lettura è di Twilight e per viaggiare si intende prendere il treno per arrivare dal paesotto della Brianza dove si abita fino in centro a Milano per i saldi?

Insomma, vi ricordate di quando leggere non era di moda?

Io sì. Oh, io sì, sì che me lo ricordo ragazzi.
Perché io sono stata, per circa diciotto anni - e passa - della mia esistenza la sfigata col libro. Sì sì. La mia compagna di disgrazia vietnamita, Livia, tuttora racconta, come se fosse la cosa più divertente del mondo, di questa cosa che per tutte le superiori o quasi, quando andavo ad una festa, io mi portavo dietro il libro e mi mettevo in un angolo a leggere. In discoteca.
Non scherzo.
(Direte voi, ma allora che c'andavi a fare, alle feste? Mia madre m'obbligava ché temeva venissi strana. Effettivamente, questa forzatura durata anni mi ha alla fine resa capace di sopportare eventi mondani senza sbroccare o rinchiudermi nel cesso ma riuscendo anzi a condurre una conversazione quasi brillante.)
Insomma ho passato un'adolescenza di merda. Più era di merda l'adolescenza e più leggevo libri, e più leggevo libri più l'adolescenza era di merda.
Credo di aver ritrovato, durante le feste natalizie, un vecchio scatolone pieno di robaccia delle scuole medie che mia madre s'accingeva a eliminare: prendendo a caso un quaderno ho trovato un orribile disegnino che avevo fatto durante la lezione di spagnolo. Una me fatta di linee, riconoscibile soltanto per occhialoni e capelli incasinati, teneva in mano una specie di rudimentale lancia, un bastone con una selce in cima, e difendeva l'entrata di una tenda. Ma la tenda non era una tenda, era un libro.


Se il discorso che sto facendo vi infastidisce e vi fa pensare i soliti ma chi si crede questa e ma fattela finita di fare la scena, sfigata probabilmente - mi dispiace dirvelo - fate parte della categoria che non amava leggere quando non andava di moda, e adesso lo sta facendo - piuttosto superficialmente, oltretutto - soltanto per posa, quelli dell' oh! l'odore dei libri!, quelli che comprano classici in brossura da iniziare e lasciare a metà ma mettendoli ben bene in mostra sulla libreria o su instagram. Leggete Bukowski e Palahniuk credendo di capirci tutto mentre non ci capite un cazzo e avete comprato Infinite Jest e lo usate per nascondere Sophie Kinsella - ogni tanto vi bullate, per far gli intellettuali, d'aver letto qualche grosso classico, tipo Guerra&Pace o Middlemarch o Moby Dick, e per essere pronti ad eventuale domande vi siete letti le trame su Wikipedia.
(Un vero lettore, secondo me, non ha mai il timore di dire di non aver letto un libro: anzi è felicissimo di scoprire qualcosa di nuovo, e di non averselo già consumato, e di poter provare la meravigliosa sensazione di entrare in una storia per la prima volta.)

Perché se fate parte di quelli che amavano leggere quando non andava di moda sicuramente ne conoscete la tristezza e l'isolamento e il dolore, vi ricorderete di quando vi hanno preso un volume e ne hanno strappato una pagina, vi ricorderete tanto dei risolini a scuola quanto del buonsenso di chi vi diceva di non farlo in pubblico così spesso.
Insomma, se siete con me non potete che provare empatia.

Tutto questo perché tra poco si parlerà - in maniera estremamente positiva - di quel meraviglioso oggetto che mamma Amazon ha creato e che si chiama Kindle Paperwhite. Mai 130 euro furono spesi meglio, e mai tanto mi sono trovata a dirmi: ah! se questo meraviglioso ritrovato tecnologico fosse esistito, così come ora, nei primi anni duemila! Quanta praticità, quanta leggerezza, quanta meraviglia! Ma di questo, ecco, parleremo nel prossimo post.

Intanto mi sono sicuramente levata di torno molti dei lettori per moda, quelli dell'odore dell'inchiostro la consistenza della carta e cazzate varie.

So che quelli che sono rimasti a leggere sono quelli che hanno conosciuto la sofferenza, e non possono non apprezzare gli immensi pregi del Kindle.

62 commenti:

  1. È bello leggere questi post e sentire quel senso di empatia e sorellanza generato dall'aver passato buona parte di medie e superiori sempre nel banco dell'ultima fila, preferibilmente a sinistra, non per copiare, oh no! Ma per poter leggere durante le lezioni e non essere vista.

    Mi ricordo ancora di quando scoppiai a piangere leggendo la "Torre Nera" e della nota annessa che mi presi dalla professoressa di greco per aver letto in classe :)

    PS: Io sono una pisana perchè li hanno deciso di stabilirsi i miei per farmi nascere, ma sono d'accordo, fuggi da Pisa! (Alla grande casa dei miei ho preferito il mio micro-monolocale in condivisione con due gatti in cui sto qui a Torino, per dire.)

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  2. tra un paio di settimane viene qui Coupland a fare una conferenza e presa dall'emozione rarissima di aver letto qualcosa di un vivente mi sono detta (attimi di sfiga sera) "dai che bello! Così me lo faccio autograf... niente". Ecco, questo è l'unico svantaggio del kindle.
    Unito all'impossibilità di mantener fede alla promessa "quando l'ho finito te lo presto", cosa che comunque ho sempre evitato di fare con i MIEI libri. Almeno col kindle c'è la scusa pronta.

    Sz

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  3. Quelli che sono rimasti a leggere il tuo post fino alla fine non vedono l'ora di leggere il prossimo.
    Noi , dentro ad un libro abbiamo vissuto ,pianto,sperato,sognato e ci siamo innamorati.
    Snob,fammi ricredere del Kindle ti prego.

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  4. io sono rimasta a leggere (d'altronde con i tuoi post e il tuo modo di scrivere, non arrivare fino in fondo è impossibile) e sono in attesa di pacco Amazon con dentro il Kindle (ma quello vecchio da 59 euro per iniziare). Aspetto i prossimi post con ansia ed empatia totale :)

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  5. Ho letto tutto il post con un sorriso e una vaga tristezza, perché sì, decisamente io leggevo quando non era di moda, leggevo tanto che nemmeno sapevo che non fosse di moda. E, DIO GRAZIE, finalmente qualcuno che riconosca la vera essenza di Bukowski e Palahniuk: la lettura di chi ora porta gli occhialoni (non graduati) because it's so cool.
    Io ho un Kindle Touch da quasi due anni e trovo che sia una delle invenzioni del MILLENNIO, non soltanto per la praticità della lettura ma anche per la natura e per la leggerezza e per tutto.
    Ne ho tanti di libri, ne amo l'odore e se mi va di sentirlo annuso quelli. Ho anche tanti amici che rompono le palle perché "l'e-reader rovina l'essenza della lettura", o perché "non mi piace il tocco di quella cosa virtuale". Allora andate a cucinare accendendo un fuoco in giardino dopo aver pescato al fiume con una lancia, fatevi curare dal Mago del vostro paese e invece di leggere i giornali consultate l'oracolo a Delfi.
    Stima, Snob, benvenuta nel club di noi che abbiamo intere librerie nella borsetta. <3

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  6. Se il kindle fosse stato inventato prima io mi sarei risparmiata, a trent'anni, dolori lancinanti alla cervicale. Ché oltre a stare china sulla scrivania a leggere e studiare o sul pianoforte a suonare a me, in adolescenza, mi ha pure rovinato il reggere i tomoni russi distesa nel letto.
    Estrema empatia. E tanti pat pat sulla schiena. Noi sfigate dei libri ci riconosciamo a distanza.

    <3

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  7. Mi ritrovo totalmente nella tua descrizione! Santo sia il mio fidanzato che a Natale ha deciso di regalarmi il kindle. Lo amo. Se si potesse sposare un oggetto lo sposerei.

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  8. Sono una dei lettori che è rimasta, fino all'ultima parola. Che bello trovare conforto in quello che scrivi, mi sento meno sola.
    L'amore per la lettura me l'ha trasmesso mia mamma, e quando da bambina le dicevo che volevo un libro,anche se mi aveva già comprato altri mille giochi il giorno stesso, mi diceva "i soldi per un libro in più ci sono sempre"
    Non l'ho mai raccontata a nessuno questa cosa, questo mi sembrava il posto adatto.

    Bi.

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  9. Dopo mesi passati al fidanzato a dire "oh ma che figata questo kindle fire hd dai va che bello!" l'anno scorso ha gentilmente provveduto a regalarmelo. Mai regalo fu più gradito, soprattutto per leggere a letto su un lato. Ci provai col malloppone del Signore degli Anelli ma penso tu possa immaginare l'ardua impresa. A noi Moby Dick comunque l'avevano fatto leggere alle elementari. Quindi si, faccio parte di quelli che provano empatia perché sono le stesse cose che ho praticamente fatto anche io! Però a me piace comunque l'odore dei libri!

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  10. Il Kindle inventato e venduto almeno 10 anni fa avrebbe risparmiato a me (e a chi viaggiava con me) non so quanti extra budget per overload. Le compagnie aeree avrebbero dovuto la medaglia d'oro come sovvenzionatrice top grazie alle costanti valigie troppo pesanti!
    E quanto all'empatia, concordo pienamente!
    Ancora mi ricordo quando venivo presa in giro perchè leggevo sempre e perchè nel libro tenevo una matita per sottolineare i passaggi che mi piacevano di più. "È da sfigati" era il commento classico.
    Viva due volte il kindle: la schiena ringrazia, le compagnie aeree non ricevono più i miei pagamenti per overload e posso addirittura evidenziare i passaggi che mi colpiscono! Amazon Santo Subito.

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  11. Io sono sempre stata un'ignorante letteraria, leggevo poco poco e i grandi classici praticamente mai. La sera dopo ore di studio ed allenamento mi mettevo a letto e non arrivavo a pagina 2 che già mi addormentavo. Poi un'estate mia mamma mi ha regato un libro per ragazzi, un librettino carino, non ricordo il titolo, ma mi sono identificata talmente tanto nella protagonista che mi sono appassionata alla lettura. Ho inziato a leggere di più, sempre di più ed ora sono al punto che NON POSSO più. Leggere mi rovina la vita, letteralmente, mi scombussola, mi sconquassa. Ho iniziato un libro a poco dalla tesi, ho DOVUTO leggere per giorni senza fermarmi per finirlo, perché non riuscivo a smettere e non combinavo niente. Ho un rapporto bulimico con la lettura, decisamente.
    Il Kindle lo volevo comprare per evitare di stamparmi TUTTO il regolamento edilizio UK, per lo studio diciamo, perché io sono una di quelle che hanno bisogno del libro da tenere in mano, anche se a volte è terribilmente scomodo, noioso, ingombrante et cetera. Il libro è stato per molto tempo il migliore amico, il mio sabato sera, io guardavo la copertina sognando di essere dentro, di essere uno di quelli nella foto. E sì, sono una di quelli che si nascondono a leggere letture di spessore perché non voglio che la gente pensi che lo faccia solo per darmi un tono e perché la lettura è un gesto intimo, per me, leggere in pubblico è difficile.
    Anche se, a pensarci bene, son riuscita a fare a meno dei pattini, forse posso fare anche a meno della carta...
    Che tristezza eh?
    già

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  12. A me la carta non manca per un cazzo. Detto volgarmente.

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  13. Io ho sempre letto sin da piccola, comprando libri in massa, non iniziandone mai uno prima di aver finito l'altro, leggendo di corsa tutto, anche tomi gargantueschi in una notte. Devo dire però, che non mi sono riconosciuta nel tuo post, nessuno mi ha mai disturbata, forse sono stata fortunata ma l'unico strascico "negativo" che mi porto dietro causa lettura avida, non sono le prese in giro ma sette diottrie di miopia da entrambi gli occhi. Il kindle è comodo, leggero e pratico ma io preferisco sempre la carta, anche perché leggo sempre e solo dentro casa o dove so di non poter essere disturbata. Per capirsi, secondo me chi legge in metrò non legge davvero...

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    1. Io sono sempre riuscita a leggere ovunque, in metro come nei pullman come negli aerei come in piazza. Anzi, io penso che chi non è capace di leggere in situazione di disagio non ne senta veramente il bisogno, non ne sia veramente capace - quelli che chiamo i "lettori della domenica".

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    2. Se devi farti più di un'ora e mezza di metro al giorno per tutto il liceo e università ti assicuro che impari ad ignorare QUALSIASI rumore e leggere come fossi in un'ovattata stanza bianca isolata dal mondo.

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    3. Forse avrei dovuto specificare che io avevo elementari-medie-liceo e ora università dietro a casa mia. I mezzi non li prendo quasi mai e quando li prendo (a Milano) non dico anche solo remotamente pensare di sedermi - ah ah ah- ma anche stare in piedi senza sentire una mano sul culo/un ombrello nello sterno è utopico.
      Io poi non sono mai stata a disagio a scuola, e in situazioni tipo discoteca e simili non mi ci sono volontariamente mai messa, per contro so comunque comportarmi civilmente nelle società eh.

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  14. Diciamo che ultimamente mi sto sentendo una 'sfigata' perché intorno a me tutti si modernizzano, sul bus stanno tutti col kindle reader (a parte qualche vecchia sciura col libro della signora in giallo), ho amici che ridono quando vedono la mia libreria piena di libri e altri che mi esortano a comprare l'e-reader perché 'è il futuro!'...
    Io sono effettivamente del team carta, ma per il semplice motivo che si adatta meglio ai miei ritmi e abitudini di lettura... Mi basta un libro per volta, posto sul comodino per la sera, quando mi va... Oppure a volte un libretto leggero da portare in giro, se prevedo attese di qualche tipo, ma di solito non riesco a leggere molto perché tendo a essere distratta dal mondo circostante, perciò di un kindle pieno di libri non saprei che farmene...
    Per di più per studiare io preferisco i libri di carta perché posso sottolinearli, scriverci sopra, sfogliarli per vedere concetti addietro (per me è più facile che scorrere su e giù), non so come facciano quelli che invece studiano solo su ereader!
    Considerato poi che ho circa 150 libri in arretrato da leggere, direi che per il momento sono a posto così! :D Magari in futuro...

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    1. Sì, quelli che leggono in quantità modesta possono permettersi di utilizzare metodi un po' retrò.

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  15. A sette anni andai a casa di una compagna di scuola, vidi uno dei miei libri preferiti, e credendo me l'avesse rubato, iniziai a picchiarla pesantemente. A casa scoprii che gliel'aveva prestato mia madre.
    Tu come ti poni con i libri non italiani? Sei della scuola dei puristi, che leggono solo in lingua, o ti affidi alla traduzione? Io sto provando a leggere gli originali, per percepire meglio le sottigliezze linguistiche usate dall'autore, ma se non capisco perfettamente il senso? Dubbi amletici!

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    1. Mi posso permettere di leggere in lingua soltanto i libri inglesi e spagnoli. Tutta la storia della lettura dall'originale mi sembra l'ennesima posa da intellettualoide, perché ok, siamo buoni tutti a leggere Harry Potter in lingua, ma Guerra e Pace? Moby Dick - cosa che ho fatto per un corso e, con tutto quel gergo marinaresco, non è stato affatto semplice? Murakami? Nel senso, come faccio col russo e col giapponese? E se per il russo e per il giapponese "non vale" la storia del "è meglio leggere in lingua" perché sono troppo complesse da imparare allora che facciamo, due pesi e due misure?

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    2. Ti rispondo da traduttrice (scusa l'invadenza, Snob, e comunque hai ragionissima sulla posa di chi dice "ah io solo in lingua"!), Camilla: il trucco sta nel non fermarsi a cercare i significati (anche se col Kindle c'è il dizionario integrato che va sulle parole e puoi consultare parallelamente). Se un termine è importante, magari ritorna in un altro contesto e lo capisci più tardi. Se non è importante non ritorna...(scherzo) comunque leggendo impari moltissimo, ma deve essere un divertimento, non un lavoro o un compito, altrimenti non funziona. E segnalo, sulle letture di peso, per chi volesse leggere Ulisse di Joyce, che la Mondadori pubblica un'utilissima guida alla lettura con la quale si può superare lo scoglio! Un caro saluto, Paola

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    3. Grazie Paola, dici benissimo <3

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  16. io sono di quelle che amava leggere quando non andava di moda. Tuttavia ho letto anche cose poco impegnate. Kinsella è ideale quando si è in vacanza, ad esempio.

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  17. Io ora sono in ufficio, con il mio e-reader in borsa. Ieri ho comprato due bei libroni da 900 pagine ciascuno [Nabokov e Arbasino, se a qualcuno interessa].
    Penso che l'intelligenza stia tutta nell'ammettere l'utilità di questa tecnologia in certe occasioni. Non rinuncerò mai a comprare libri in libreria ma non porterò nemmeno 1000 pagine in borsa.

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  18. Giusto in questi giorni ripensavo ai miei 18-20 anni, quando andavo ai concerti con un libro in macchina...i concerti cominciavano sempre troppo tardi e così per far passare il tempo mi mettevo in un angolo a leggere. ancora adesso ogni tanto me lo porto in macchina, si sa mai...Al contrario tuo però non mi sono mai sentito frustrato perchè leggevo, o meglio per dirla con parole tue, non trovavo la lettura il principale responsabile della mia gioventù di merda, anzi...sono sempre stato decisamente asociale e la lettura mi ha dato la possibilità di conoscere persone (o per i pignoli personaggi, ma per me sono vere e proprie persone) interagire con loro, crescere con loro, ho potuto vivere realmente storie, provare sentimenti che altrimenti non avrei neanche mai avuto il tempo di vivere. Sono convinto che un libro ti faccia vivere un'altra vita.
    Ah, giusto per essere precisi, quando avevo 20 anni era il 2000 e non andava ancora di moda leggere, e ultimamente ho cominciato a scaricare i libri sull'ipad.
    A.

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    1. Devo dire che hai capito ben poco di quello che ho scritto, per essere uno che si considera uno allenato alla lettura.
      Non ho detto che ero "frustrata", ho detto che venivo - e da quel che posso intuire dagli altri commenti è un'esperienza comune - sfottuta ed emarginata perché leggevo.

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    2. Mi fa sorridere quando rispondi in maniera acida! In fondo è per questo che avevo cominciato a leggere il tuo blog...
      Detto questo, prescindendo da quanto venga considerato allenato alla lettura, avevo semplicemente provato a leggere tra le righe, probabilmente sbagliando. Mi sembrava che venisse fuori una qualche forma di disagio o inadeguatezza (che provavi allora, non adesso...ora mi sembra tu ne vada fiera!), per questo ho scritto "Al contrario tuo però non mi sono mai sentito frustrato perché leggevo".
      Detto questo, vado ad allenarmi un po' prima di andare a lavoro! così magari la prossima volta capirò di più!
      (frase scritta col sorriso in bocca e senza il benché minimo astio, giusto per non essere fraintesi)
      A.

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  19. Oddio, ma dove vivevi nell'adolescenza? Cioè, gente che strappava pagine dei libri che leggevi?! Pazzesco. Forse la sperduta campagna di provincia dove vivevo io era un'isola felice perché nessuno ha mai fatto il bullo e qui leggere non è mai stata una moda, semplicemente si faceva. Ho sempre letto molto ma non l'ho mai vissuto come un disagio o una cosa da emarginata, per fortuna. Mi sento fortunata!

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  20. Ho 30 anni, leggo da sempre ed in continuazione.
    Leggo così tanto che in famiglia si è temuto per la mia sanità mentale (probabilmente non del tutto a torto).
    Eppure mai ho provato tristezza, isolamento, dolore.
    Mai sono stata derisa, emarginata o vittima di crudeltà da parte dei miei coetanei.

    Forse eri solo circondata da gente di merda.

    L.L.

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  21. Leggo e ho sempre letto di tutto, con predilezione per i vecchi classici, ma leggo anche molto volentieri Kinsella e cose simili. Ecco, magari piuttosto che leggermi un Twilight o 50sfumature di grigio &Co andrei di harmony...comunque sono dell'opinione che tra carta e schermo, CARTA TUTTA LA VITA, soprattutto quella ingiallita e puzzosina delle biblioteche.

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  22. Ti stimo tanto, Snob, per essere riuscita ad esprimere a parole un concetto che io non sono mai riuscita a comunicare, e per avermi fatto tornare un po' indietro con i ricordi. Ripensando a quando subivo il solito bullismo psicologico adolescenziale come tanti qui sopra, mi chiedo però perché la lettura in pubblico fosse considerata così da sfigati - manco mi stessi scaccolando - per me rimane un mistero. Comunque anche a me l'ereader ha un po' cambiato la vita.

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  23. Cazzo, si. Che poi quelli del "io sono team carta!!!" sono spesso e volentieri anche gli ecologisti del gruppo, curioso eh?!
    Incommensurabile il piacere di leggere distesi sul fianco. E la gioia di infilare in valigia 10, 100, 1000 libri senza nessun peso?
    L' unica mancanza che non riesco a colmare è il piacere di perdermi dentro una libreria ed impiegare ore a scegliere un libro mentre tocco le copertine, leggo le trame, ne poso uno, ne adocchio un altro e così via. In qualunque caso il Kindle è l'invenzione del secolo.

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  24. Forse ti sfottevano perché eri un'asociale che preferiva leggere allo star con gli altri. Sai, aver passione non autorizza ad essere maleducati e a isolarsi con la convinzione (che sembra tu abbia fortissima) d'essere meglio degli altri. E FORSE se avessi letto un po' meno e avessi parlato con gli altri la tua "tragica adolescenza" non sarebbe stata così terribile come dici tu.
    Leggere non equivale ad essere antipatica, sapientina, "secchiona", sfigata, noiosa e sprezzante: ripeto, forse strapparti i libri era per loro l'unico modo di dimostrarti che gli stavi sul cazzo.
    Saluti

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    1. Ti stavamo aspettando!

      Scusa ma non ne vedevo il bisogno, di dimostrarmi che gli stavo sul cazzo.
      Non vedo quale sia la "maleducazione" nello stare per i fatti propri - mentre la vedo nell'andare a scassare la minchia a qualcuno che non ti disturba.

      Ci vedo sempre un po' di complesso d'inferiorità, nella gente che crede di vedere in tutti il senso di superiorità. Sarai una di loro?

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    2. Che loro fossero dei maleducati è indubbio, che ci sia maleducazione in chi legge isolandosi pure. Anche a me piace moltissimo leggere, ma se sono in compagnia il mio libro nemmeno lo porto, così almeno non sono tentata dal farlo (penso sia abbastanza logico: sei con gli altri> stai con loro; sei da sola/a casa/ al bar> stai per i fatti tuoi).
      Semplicemente, mi pare un po' scialbo e superficiale sintetizzare che le altre ti odiavano perché leggevi (perché questo tu hai scritto nel post); soprattutto non vedo proprio nesso tra l'esser stati perculati perché si leggeva e l'apprezzare il Kindle (cosa vuol dire? Ripeto, magari non ti bullizzavano solo perché leggevi).
      Complessi di inferiorità? Per nulla: non c'entro nulla con te; ho un'altra età, faccio altre cose, non mi viene nemmeno da fare un paragone tra me e te. L'impressione che tu ti creda un po' meglio degli altri però ce l'ho fortissima: pensi, a quanto pare, di poter leggere solo tu (perché gli altri leggono per moda), di poter viaggiare solo tu (perché gli altri fan viaggi sfigati e chiaramente PER MODA), di avere una buona laurea solo tu, di amare solo tu Colazione da Tiffany perché l'hai scoperto prima (non l'hai mica diretto tu, eh) e un sacco d'altre cose che, sì, mi fan pensare che tu ti senta er mejo.
      Ciao

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    3. Chiudi la porta quando esci! Adieu!

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  25. Dico solo: sì! Leggere era da sfigati e io ero "quella strana" che a Natale o al compleanno non faceva smorfie disgustate davanti a un pacchetto rettangolare. Per fortuna al liceo ho incontrato persone migliori. E anche io ho un kindle paperwhite. Oh, gioja! Buona lettura, Snob :)

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  26. Cara Snob, ho scoperto da poco il tuo blog, ma è già in cima alla mia lista di lettura, forse per l'affinità elettiva che, come studentessa di Lettere del Sagittario, non posso non sentire.
    Io sono stata una lettrice asociale che alle feste si rintanava da qualche parte a leggere, nel biasimo generale. Mio padre sostiene di non avere un ricordo preciso del mio viso per tutta una fascia d'età perché avevo sempre "il naso tuffato in qualche libro". Non credo si possa dire di me che sono una lettrice per moda, eppure non riesco ad apprezzare il Kindle: non ti farò i soliti discorsi sull'odore o sulla consistenza della carta da feticisti dell'ultim'ora, ma mi dà fastidio non vedere dove sto andando, visualizzare solo un segmento di testo per volta, senza sentire ( e vedere) il volume delle pagine nella mano destra più consistente all'inizio assottigliarsi e senza poter sfogliare per vedere quanto manca alla fine del capitolo, per capire se ho abbastanza tempo per arrivarci.
    Secondo me è un po' troppo categorico sostenere che non si è lettori autentici se non si apprezza il Kindle.
    É vero che quelli rimasti a leggere hanno conosciuto la sofferenza: per me i libri sono sempre stati un rifugio e il Kindle è troppo freddo come rifugio e mi fa sentire smarrita.
    Senza alcuna polemica
    Una tua ammiratrice

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  27. Io e mia madre abbiamo regalato il kindle alla nonna per natale, almeno non deve portarsi i libroni in borsa.
    Per quanto mi riguarda, la carta non mi manca, anche perché su carta non esistono i vari mobilism o affini da cui attingo quando voglio legggere libri brutti che non comprerei mai.

    A proposito di lettori iconici. Come mai Rory gilmore, con tutto quello che leggeva, era così irrimediabilmente stupida? guardava le figure sulla quarta di copertina?

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  28. Leggere non è di moda.
    Nel 2013 la percentuale di persone che ha letto almeno un libro in un anno (UN LIBRO in TUTTO il 2013) è il 43% di quelli sopra i 6 anni. Meno del 5% della popolazione tra i 14 e i 34 anni ha letto almeno un libro al mese in media (DODICI LIBRI in TUTTO il 2013). Più o meno il 50% di quelli tra i 14 e i 34 anni che hanno letto almeno un libro ne hanno letti al massimo tre in un anno.
    Da quello che dici, nel migliore dei casi, va di moda farsi fotografie con un libro in mano.

    In conclusione il tuo discorso si riduce al desiderio hipsterico di voler dire "I was reading before it was cool". A parte questo dettaglio non irrilevante, ti faccio presente che il semplice fatto che tu sia stata vittima di bullismo non fa di te la über-lettrice. Renditi conto che ci sono un sacco di persone che amano leggere e, malgrado questo, non associano alla lettura tristezza e dolore. Ti dirò di più: c'è gente che ama leggere e non sente alcuna necessità degli e-reader.

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    Risposte
    1. Inizio a credere che non li leggiate per nulla, i miei post.
      Date una scorsa, così, alle prime tre parole grassettate e poi vi lanciate subito nel commento.
      Altrimenti non si spiega.

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    2. Ho letto. Dimmi dove ho frainteso o male interpretato quello che hai scritto.

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    3. Leggere non è di moda.
      Nel 2013 la percentuale di persone che ha letto almeno un libro in un anno (UN LIBRO in TUTTO il 2013) è il 43% di quelli sopra i 6 anni. Meno del 5% della popolazione tra i 14 e i 34 anni ha letto almeno un libro al mese in media (DODICI LIBRI in TUTTO il 2013). Più o meno il 50% di quelli tra i 14 e i 34 anni che hanno letto almeno un libro ne hanno letti al massimo tre in un anno.
      Da quello che dici, nel migliore dei casi, va di moda farsi fotografie con un libro in mano.



      Quando il libro non era un complemento d’arredo?
      poco importa, poi, se la lettura è di Twilight
      lo sta facendo - piuttosto superficialmente, oltretutto - soltanto per posa, quelli dell' oh! l'odore dei libri!, quelli che comprano classici in brossura da iniziare e lasciare a metà ma mettendoli ben bene in mostra sulla libreria o su instagram. Leggete Bukowski e Palahniuk credendo di capirci tutto mentre non ci capite un cazzo e avete comprato Infinite Jest e lo usate per nascondere Sophie Kinsella - ogni tanto vi bullate, per far gli intellettuali, d'aver letto qualche grosso classico, tipo Guerra&Pace o Middlemarch o Moby Dick, e per essere pronti ad eventuale domande vi siete letti le trame su Wikipedia.

      Quindi direi che su questo punto siamo d’accordo.

      In conclusione il tuo discorso si riduce al desiderio hipsterico di voler dire "I was reading before it was cool”.

      Vi chiedo: vi ricordate quando leggere era da sfigati?

      Direi che anche su questo punto siamo d’accordo - quindi non vedo il senso di venirmi a dire quello che ho già detto soltanto con un po’ di polemica: devi sponsorizzare il tuo blog? Non lo so, spiegami.

      A parte questo dettaglio non irrilevante, ti faccio presente che il semplice fatto che tu sia stata vittima di bullismo non fa di te la über-lettrice.

      Accetto la cosa con tranquillità, ma non vedo dove hai letto "über-lettrice”

      Renditi conto che ci sono un sacco di persone che amano leggere e, malgrado questo, non associano alla lettura tristezza e dolore.

      Non associo la lettura alla tristezza e al dolore, altrimenti non credo che leggerei: semplicemente, in un periodo della mia vita, da adolescente disadattata, venivo emarginata e sfottuta perché leggevo. E a vedere dai commenti, sia qui che sui social, molti erano nella stessa situazione.

      Beati voi che non venivate sfottuti, che vi devo dire. Grazie per averci reso partecipi della vostra esperienza, è un po' come andare ad una riunione degli AA e dire a tutti "Ehi, io sono astemio! SUCA!"

      Ti dirò di più: c'è gente che ama leggere e non sente alcuna necessità degli e-reader.

      Perfetto: non vedo quindi per quale motivo continuare a perder tempo su questo blog.

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    4. Evidentemente mi sono spiegato male io, nel mio precedente commento.

      No, non siamo d'accordo. Te dici che la gente legge per moda, per dire "io leggo", ma che lo fa superficialmente e senza capire quello che legge.
      Io dico che la gente non legge (o legge molto poco e legge, vedendo le classifiche di vendita, puttanate).
      Quelli di cui parli te, quelli che leggono Bukowski e Palahniuk senza capirci un cazzo, rientrano in quel 5% di cui sopra.

      E non siamo d'accordo, immagino, neanche sul secondo punto. Dove dicevo che la tua premessa sul fatto che leggere va di moda ti è servita semplicemente per sottolineare che tu lo facessi da prima. Come tutti gli hipster che si rispettino. Solo che la premessa, come da punto uno, è sbagliata. O vuoi dire che adesso i secchioni non vengono più presi per il culo a scuola? Mi stupirebbe la cosa.

      Perché se fate parte di quelli che amavano leggere quando non andava di moda sicuramente ne conoscete la tristezza e l'isolamento e il dolore
      Intanto mi sono sicuramente levata di torno molti dei lettori per moda, quelli dell'odore dell'inchiostro la consistenza della carta e cazzate varie. So che quelli che sono rimasti a leggere sono quelli che hanno conosciuto la sofferenza, e non possono non apprezzare gli immensi pregi del Kindle.

      Sono queste alcune delle frasi nelle quali ti elevi ad archetipo del lettore.

      Ps.
      Se permetti, scelgo io come perdere il mio tempo.

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  29. Amen, sorella. Io non sono mai stata maltrattata, ma un po' presa in giro e guardata in modo strano sì. Amo leggere, é la mia aria e lo faccio da libro, kindle, monitor, stele, etc. Gli ultimi due giorni che ho passato a New York non ho mangiato perché avevo speso tutti i soldi da Strand e mi sono portata 17 chili di libri nello zaino. Sempre sia lodato le-reader.

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  30. Apro una piccola parentesi. Non so se tu ne abbia parlato da qualche parte, vedi Twitter che non ho per cui non so, però in questi giorni gira viralmente questa campagna #coglioneno, e mi sei venuta in mente, insieme alle parole di Enzo Mari che qui ti linko ma che, immagino, tu conosca: http://www.youtube.com/watch?v=X49crKOX9Js
    Buona serata <3

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  31. Niente, non riesco a rispondere al mio commento. Anch'io sono traduttrice, e cerco di leggere solo in lingua, più che altro perché a volte mi capita di domandarmi se certi termini siano scelte dell'autore o del traduttore. Ho chiesto per capire se la mia è solo deformazione professionale, e conoscere l'opinione di una letterata.
    Buona serata

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  32. Più che bullismo o mobbing (quello ha trovato sfogo in altre situazioni) a me è capitato fortunatamente il sarcasmo.
    Ai compleanni quando era il momento di scartare il mio regalo era sempre accompagnato da un "oh che sorpresa, sarà mica un libro?" e poi puntualmente abbandonato in un angolo oscurato da bigiotteria orrida e Barbie (ai tempi delle elementari).

    Alle medie invece, la professoressa propose un progetto "Biblioteca di classe", se quel misero armadietto né era totalmente pieno lo dovevano a me che mi presi la briga di portare uno scatolone enorme zeppo di libri. Inutile dire che il "topo da biblioteca" aveva ritagliato uno spazio di comicità per quella scena, però poi nessuno si è fatto problemi a prendere in prestito i miei libri, tipico.

    Non so, in qualche modo mi ero illusa che in questo modo avrei trovato qualcuno con cui condividere i miei gusti, ma ero proprio fessa e ci sperai per niente. :,)

    Il Kindle lo comprerei per la praticità, non dovrei giocare a Tetris quando devo preparare la valigia e di notte potrei leggere sotto le coperte senza dover tenere accesa la luce in camera.
    Per il resto né farei anche a meno, se devo passare delle ore al pc, poi preferisco non doverli posare su un altro schermo.Aggiungiamoci il fatto che sono pigra per natura, almeno una volta alla settimana ho la buona volontà di farmi quattro passi ed andare in libreria. Non devo dargliela vinta al mio lato pigro.

    Hai notato che anche lo scrivere è di moda? Avevano pure ideato un programma per aspiranti scrittori "Masterpiece".

    Vivienne

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  33. io ho iniziato a leggere da piccola, e negli anni la lettura per me è passata dall'essere un piacere ad essere una sorta di "conforto", una sorta di valvola di sfogo e fuga dalla realtà.
    Non ho letto grandi libri cosidetti "impegnati", basta un buon romanzo a darmi quello di cui ho bisogno.
    dall'anno scorso ho il kindle anch'io, me l'hanno regalato...ero riluttante non lo volevo.
    Ma non per i motivi di "ah mi piace la carta, ah l'odore.." ma perchè avevo paura di rinunicare ad un oggetto concreto da tenere in mano, un concreto conforto, una cosa da carezzare e vezzeggiare per la funzione che eseguiva.
    bene. ho il kindle, non è un peso piuma perchè ho il fire, ma lo caccio in borsa, è sempre con me, non devo rinunciare a leggere libri corposi, la mia schiena ringrazia e sto leggendo un botto di libri e non ho perso nè il piacere, nè il concreto conforto.
    Ma quante paranoie per il cavolo e fanculo alle malinconie!

    Marta
    @ILNemico

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  34. Io alle elementari avevo un'amica che era come ti sei descritta, con un libro sempre in mano. Un amica che ha senza dubbio curato la mia dislessia perché in mezzo a tante altre scemette io stavo meglio con lei, che si dava un po' di arie ma era molto più intelligente di tutte noi. Grazie a lei ho superato la disperazione che provavo nel dovere leggere un libro perchè la curiosità di sapere cosa c'era scritto era più forte.

    Quindi sì, io sono una di quelle che amava leggere quando non andava di moda, quando negli anni 90, ma anche 2000 chiedevi:"Hai letto l'uomo che sussurrava ai cavalli/il signore degli anelli/David Copperfield" e restavi male quando ti rispondevano quasi fiero:"No, però ho visto il film" Ma il film non è la stessa cosa, perchè ti dicono loro che emozioni provare e non sei tu a sentirle davvero.

    Mi ricordo anche che a 18 anni dicevo che non avrei mai potuto uscire con uno che non leggeva, perchè in giro c'era gente che non aveva preso un libro in mano se non costretta, a parte "la breve storia della grande juventus" e gente che ti diceva:"Ma sei matta? Non poso legegre un libro così, è troppo lungo" mentre io pensavo che più lungo era meglio era!

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  35. che ricordi! a parte il fatto che da lettrice ma anche studentessa di arti marziali nessuno si è mai azzardato a strapparmi una pagina del libro :) comunque sono sempre convinta che sia meglio essere i 'diversi' piuttosto che seguire la corrente solo perchè 'lo fanno anche gli altri', fai molte meno cose che non ti senti veramente e di cui poi ti pentirai

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  36. Io leggevo durante la ricreazione al liceo e alle medie. Ero quella "acida, secca secca con gli occhiali" che già ti dice quanto io potessi essere in voga nella micro-società adolescenziale. Mi ricordo come se fosse ieri di quando ho prestato Il Signore degli Anelli e mi è tornato indietro con la mappa della Terra di Mezzo strappata: allora mi sono decisa che mai e mai più li avrei prestati.
    Sono profondamente convinta che adesso non sarei così sentimentalmente disturbata se non avessi letto Anna Karenina, Jane Eyre, Cime Tempestose, Orgoglio e Pregiudizio. Ma anche Il Gabbiano Jonathan Livingston mi ha disturbato ampiamente. Madre era terrorizzata da questa cosa e temendo per la mia vita socio-sentimentale, non solo mi iscriveva a corsi di sport di squadra ma mi obbligava anche a partecipare ad eventi sociali a cui, generalmente, mi sarei rifiutata di andare con la scusa che lei non voleva (giorno funesto fu quello in cui scoprì che la gente pensava che lei fosse una nazi che non mi dava il permesso di uscire).
    Anche a me piace l'odore dei libri e mi piace vederli tutti nella libreria e tutte le altre stronzate che oggi i lettori di moda dicono ma da quando prendo un treno praticamente ogni settimana, non c'è niente di meglio del Kindle. Tutti i libri che vuoi in qualcosa che sta nel palmo di una mano senza l'inconveniente di dover portare una borsa di una tonnellata solo per i libri. E il risvolto ironico della situazione è che gente che si considera amante della lettura solo per aver letto tutti i libri di Fabio Volo mi critica ampiamente per aver comprato il Kindle perché "poi ti perdi tutto il vero piacere della lettura".
    E per quanto riguarda la curiosità del vero lettore, sono d'accordo con te. Non c'è niente di più bello che scoprire di autori che non hai mai letto e che sono ancora tutti da scoprire.

    Ti abbraccio,

    Una Acida

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  37. Quanti libri letti nel periodo del liceo, già, presa in giro da tutti perché al pomeriggio mi sparavo un'ora di camminata per andare e tornare dalla biblioteca e fare incetta di libri da leggere la sera o tutto il giorno nei fine settimana, per fuggire dalla realtà di compagni pessimi. Nonostante il bisogno di fuga erano le letture più belle, mi ci tuffavo di testa, come riesco a fare sempre meno, purtroppo.
    Noto con gioia di non essere l'unica a odiare quelle persone tutte alla moda che per anni ti hanno guardato dall'alto in basso mentre leggevi nel tuo pendolarismo e ora arrivano con gli occhiali giusti e afferrano dalla borsa il loro "giustissimo" libro su qualche Anello di Tiffany...
    Per fortuna i veri lettori si riconoscono lo stesso, sono circondati da un'aura di magia! :)

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  38. avete dimenticato tutti quanti quelli che "io non prendo i libri in biblioteca perchè mi piace tenerli" e poi ti guardano con aria schifata.io mi sono sempre chiesta se questa gente vivesse in un castello o se leggesse 1/2 libri all'anno per cui la billy dell'ikea basta e avanza...

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  39. Ti do ragionissima. Cazzo possibile che una di costruisce la sua identità da sfigata che passa i pomeriggi a leggere e poi arrivano 'ste zozze su tumblr e la fanno diventare una cosa da faiga che se poi dici che leggi sembra che vuoi fare la faiga anche te? "-.-

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  40. Ciao, io ho trovato il tuo blog attraverso il post sull'hennè. poi ho curiosato ed ho letto questo post. Anche io sono stata una lettrice feroce (anche disperata) ed anche per me i libri sono stati sia una salvezza sia, talvolta, un modo vigliacco di fuggire da una realtà che non mi piaceva. Sia come sia ho letto tantissimo (da Dostoevkij a Hugo alle sorelle Bronte a Pirandello) ma non è mai interessato quasi a nessuno (ho 30 anni adesso). Fanculo gli hipster e le loro pose da lettori. Splendido post.

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  41. Ciao! primo commento da lettrice silenziosa...ma la seconda parte quando arriva? sono in trepidante attesa! =)

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