Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: All work and no play. Never made me lose it.

All work and no play. Never made me lose it.

Scusate lo sconforto precedente.

Diciamo che sono in un periodo di profondo scazzo ed altrettanto profondo stress: oltre ad una tesi di cui non sono poi così entusiasta da finire, mi ritrovo catapultata senza volerlo nel mondo del lavoro da libero professionista che lavora da casa, con tutti i conseguenti cambiamenti nella gestione degli spazi dei bisogni degli orari e con il concreto rischio di passare una vita ancorata di fronte al computer fino a che qualche assistente sociale non si senta in dovere di venirmi a disinfettare le piaghe da decubito.


Insomma meno di un paio di mesi fa mi trovavo senza lavoro a causa di tutti i casini con quei PORACCI! - sì, parlo con voi, stronzoli - dei miei datori di lavoro e adesso tutto d'un tratto mi ritrovo piena di roba da fare fino al collo. 
Non che io sia qua a lamentarmi, eh, per carità.


Quello che so è che mi manca scrivere sul blog, e devo fare tutto il possibile per ritrovare quelle tre quattro ore alla settimana che mi permettano di cazzeggiare qua con voi.

Perché cazzeggiare sul mio blog mi tranquillizza. Già adesso che ho scritto queste quattro righe sento i muscoli della mandibola che si rilassano: ho passato gli ultimi giorni digrignando i denti dalla tensione.
Che poi dopo questo blog abbia un casino di problemi e sia considerato un giochino inutile dal 99% della gente che mi conosce - pensate, nessuno dei miei amici lo legge. A nessuno interessa. Nessuno crede che sia importante, anche nell'ottica limitata in cui può essere importante l'hobby di un amica. Se io non ho mai avuto il coraggio di negare attenzione ai lavoretti al decoupage di qualcuna, al nuovo acquisto di qualcun'altra, a quelle cose lì, insomma - mi chiedo come possano tutti ignorare in maniera così manifesta ed evidente - a volte anche con un filino di disprezzo, devo dire - i miei svaghi.


Questa cosa un pochino mi fa pensare, devo dire.

Comunque, dicevo, il fatto che queste quattro righe di HTML siano viste con lo stesso disprezzo misto a pietà con cui viene guardata una bambola gonfiabile non mi trattiene dal tornare qua a scrivere cazzate e a sentirvi rispondere e a scriverne ancora di più.

Anche perché ho bisogno di riassestarmi su questi nuovi spazi, nuovi orari, nuove certezze.

Tipo, stavo pensando di prendermi un gatto.

(SIAMESE.)

36 commenti:

  1. Noi ti attendiamo più carica che mai!

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  2. Tranquilla, quando chiusi il mio nemmeno se ne accorsero.
    Comunque, per quel che può valere, a me interessa. Io ti leggo.


    Ah, ovviamente appoggio l'idea del micio.

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    1. Io me ne accorsi! Io me ne accorsi!
      Poi mi dicono che sto sempre attaccata all'iPhone. Eh, ma se dentro c'è gente migliore di voi che ci posso fare.

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  3. Che non ti venga in mente di smettere di scrivere. Non dico di smettere di pubblicare, ma non smettere di scrivere. Perché qui c'è chi ti legge con piacere.

    Anche io stavo pensando di prendere un cane o un gatto. Stavo valutando i pro ed i contro dei due e quale soprattutto si potrebbe adattare meglio ad una vita in appartamento. Dilemma. Ho paura che il gatto sia un animale anafettivo; di quelli che se ci sei o non ci sei, non gli interessa fino a che non ha fame e finisce per cibarsi della tua faccia. Mi faccio un po' film, sì.

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    1. Il gatto non è anaffettivo, è giusto un tantino sociopatico. Il cane è più sempliciotto - dico quella che è stata la mia esperienza, eh.

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  4. stupidella, io mi tengo sempre aggiornata!

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  5. Snob ma che amici hai? No, seriamente.

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    1. (Questo devo capire se era un complimento o un insulto.)

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  7. Come ti capisco.
    Ultimamente mi trovo a dover scegliere tra dormire e scrivere sul blog.
    E scrivo meno, però scrivo.

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  8. Disclaimer: questo non è un commento acido fricchettonedelcazzo.
    (Premessa: se lasci il blog ti vengo a cercare e te le do. Non devi!)
    Svolgimento: perché non dai un'occhiata ai gatti che cercano adozione dalle parti di Siena? Non so perché, ma mi suona tanto bella in uno snob-universo la scena di te e un minimicio che "vi scegliete", di te che prendi con te un gatto anche lui, a suo modo, cresciuto dai lupi.
    Poi sì, lo sappiamo tutti che adottare è più giusto (e più politically correct), che è la cosa giusta da fare, blablabla, OVVIO. Ma c'è quest'idea romantica nel tuo caso che mi spinge a dirti di pensare di andare a dare un'occhiata al gattile :)

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    1. Guarda, io sono sempre stata una grande fan del trovatello/europeo: a parte il Siamese di mio nonno che mi ha fatto da "tata" per l'infanzia ho sempre avuto gatti abbandonati e salvati da morte certa :D
      Quello che però so bene è che un europeo trovatello non riuscirebbe a gestire la situazione qua a Siena: ho un appartamento con meno di 60 mq, che non ha né terrazzi né cortili né giardini fruibili nelle vicinanze - dalle mie finestre non è raggiungibile nemmeno il tetto! Tenere un gatto che non sia d'appartamento, quindi uno di razza orientale, siamese o thai, che anzi apprezzano lo stare dentro, qua in casa mia mi sembrerebbe una tortura.

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    2. Ero sicura!
      Osservazione giustissima, hai ragione. In caso, comunque, considera che i cuccioli si abituano bene, tanto più che passano da stallo/gabbia (ahimé) o cuccia a casa :)

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  9. Magari dipende dal fatto che lo trovano troppo "personale" rispetto al rapporto che vogliono avere con te? Non so, è la prima cosa che mi è venuta in mente.

    E anche io approvo fortissimo l'idea del gatto :)

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    1. Ma non so: da un annetto a questa parte poi di personale non c'è più nulla, parlo di cazzate altre.

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  10. Purtroppo ti capisco perfettamente: io ho pubblicato due libri con case editrici di medio livello (non editori a pagamento, per capirci) e ho amici che non sono mai stati sfiorati dall'idea di non dico di comprarli ma almeno di chiedermeli in prestito per leggerli a scrocco.
    Addirittura una volta, dopo che uscì una recensione su Repubblica, una di queste amiche commentò su Facebook: "Ah ma davvero l'hai scritto tu?".
    Quindi Snob: tanta solidarietà.

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    1. I tuoi battono tutti, eh.
      A me fanno ragionamenti tipo "Tu non sei il tuo personaggio virtuale tu sei tu ed io ti conosco per quello che sei e blahblahblah."
      Ma se questo blog è la cosa che più amo e internet il mondo in cui vivo, cosa conosci veramente di me?

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  11. un gatto ci sta sempre. ma cosa te lo dico a fare: come la penso già lo sai.

    per quanto riguarda il discorso degli amici che non si filano di striscio il blog e tutto il resto (nel mio caso parlo delle foto eccetera) ti dirò: non sei sola. capisco perfettamente lo scazzo che ne deriva. come ho fatto? via i rami secchi cara mia.
    lascia stare che adesso praticamente non ho più amiche, ma quando sono sul divano con i miei gatti, le amiche, dimmi, a che cazzo mi servono?

    e qui ritorniamo al discorso che un gatto ci sta sempre. anche due.

    oggi è la giornata del gatto.
    ti salutano Mister e la Licia.
    ciao. miao.

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  12. La cosa buffa e che da come mi appari dal blog sei troppo un tipo da gatto siamese, ma di razza siamese, no thai, no colourpoint, c'è tanta confusione in merito nella testa della gente ma sono sicura che tu ti sei informata bene su google

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    1. Io sono stata - e non scherzo - cresciuta da un siamese!
      Era la gatta di mio nonno, mi aveva in poche parole adottato. Se venivo piazzata nel box e nel seggiolone era lei a farmi la guardia, se c'era qualche problema andava a chiamare gli adulti :D
      Non sopportava mio padre e lo vedeva come "nemico", ha cercato di cavargli gli occhi più e più volte quando tentava di prendermi in braccio.

      Però sono indecisa tra il tradizionale (thai) e moderno.

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  13. Cosa cerchi in un gatto? Io ho 2 birmani, direi che stanno alla vita in appartamento come io sto al divano, una cosa perfetta insomma.

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    1. Il Sacro di Birmania era tra le possibilità, ma ho paura di non riuscire a gestire il pelo lungo - a malapena mi ricordo di pettinarmi io, figurati.

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    2. Basta pettinarlo anche solo 1 volta a settimana... certo di peli in casa ne avrai, l'unica nota negativa dall'avere un gatto peloso... ma per il carattere che hanno NE VALE LA PENA.

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  14. Ho un cane da 18 anni ed è più una sorella pelosa che un animale domestico, ti dirò che non è mai stata affettuosa da starti appiccicato 24h24 e ci sono giornate che si limite a farsi accarezzare e poi, dopo un analisi alla ciotola, va direttamente a nanna.
    Ho conosciuto, invece, un gatto che era sempre a farmi le fusa e veniva pure a dormire con me.
    La storia del gatto che si fa gli affari suoi e del cane che è la tua ombra per me non esiste... un po' come le persone non puoi sapere che ti capita :)

    L'idea di Antonsfemmina è bellissima.


    Sui tuoi amici, beh... a mio parere lo leggono eccome il tuo blog!
    Nessuno resiste alla curiosità di sapere cosa scrive una persona perché è una tra le azioni più intime quello di mettere nero su bianco i propri pensieri.

    Vivienne

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  15. In passato ho apprezzato moltissimo il lavorare da casa. Sembrerà banale, ma per me poter lavorare con addosso la coperta termica o con la felpona di SpongeBob faceva una grandissima differenza e mi rendeva davvero felice.
    La gestione degli orari, però, è una bella questione. Ci vuole quasi più disciplina che nel doversi alzare, vestire e recarsi sul posto di lavoro.
    Ma è bello essere occupate. Fa bene a se stessi.

    Confermo quanto ti dicevano in un commento sui Gatti Sacri di Birmania. Una delle persone a me più vicine ne ha un esemplare femminile e diciamo che se non si è trasformata in letto, la metamorfosi è vicina.
    E in più, parlano tantissimo. Un miagolio quasi continuo che tiene immensamente compagnia.

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  16. io aspetto sempre i tuoi post come manna dal cielo. Tranquillizzano te e tranquillizanno me!

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  17. Il gatto Sacro di Birmania è ancora più bello, se posso suggerire :)ma scusa ma Cigolo??? Non avevi già lui come micino?

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    1. Il Cigoloso non è mio, è della famiglia che mi ospitata in quel di Pisa <3

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  18. Come sempre, non posso posso rispondere direttamente al mio commento. Era un complimento: capirei trattarti con disgusto e pietà se fossi l'insalatara, ma il tuo è un blog di tutto rispetto!

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  19. Ah, ecco, mi ero preoccupata! :)

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  20. Gatto assolutamente sì! I siamesi sono stupendi e super coccoloni... ma anche un trovatello ha il suo perchè.

    Sugli amici non saprei che dire, cioè io ad alcuni nemmeno l'ho detto che ho un blog (ma questi non sono manco amici amici) cioè dovresti valutare a che tipo di persone stai facendo riferimento.

    Scrivi per noi snob!

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  21. Credo anch'io che il blog possa essere considerato poco perchè troppo personale. Difficile dall'esterno darvi la stessa importanza che dall'interno. In fondo non è così per tante cose?

    Il gatto non è affatto poco affettuoso! se è allevato fin da cucciolo si affeziona tantissimo. Il mio se non c'è qualcuno vicino per più di un'ora viene a cercare e se non trova nessuno comincia a piangere (miagola a go go). Ovvio che magari rispetto al cane una volta scocciato della compagnia si fa meno problemi a farlo presente ehm "fisicamente" (i primi due anni ho avuto le braccia perennemente piene di graffi XD).

    Consiglio pelo corto, altrimenti dopo qualche anno avrai seri problemi di pulizia.

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  22. "Siam siam siam del Siam siam siamesi, miao!" (Cit.)
    ilGrinch

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  23. Gli animali spelano. La lettiera del gatto puzza. Anche se fai le cosine per benino e la pulisci tutti i giorni. Rimane comunque piscio e merda di gatto in sessanta metri quadri. I cani devono uscire tutti i giorni. Più volte al giorno. Anche quando piove. In generale, prendersi cura di un altro essere vivente è decisamente poco snob. Sarà che io faccio fatica anche con le piante grasse...

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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