Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Non capirci un cazzo

Non capirci un cazzo

Sedici giorni che non metto mano al blog!

Quasi m'ero scordata d'averlo. O meglio, non mi sono accorta d'aver fatto passare due settimane, ecco. Ormai mi ricordo di scrivere quando La Ste, che penso abbia intuito quanto strettamente siano collegati il mio umore e la mia scrittura di cazzate, mi chiede: ma da quant'è che non aggiorni il blog?
Da quant'è che non aggiorno il blog? Ok, ok, sedici giorni, adesso scriviamo qualcosa, parliamo di qualcosa, vi racconto qualcosa.
Dovrei scrivere da circa tipo due anni il post sulle orchidee, ma di base penso che non siate il tipo di persona che merita di avere delle orchidee sane in casa - oggi odio un po' il mondo, non fateci caso - preferisco fare le foto alle mie, metterle su Instagram e farvi rosicare piuttosto che essere costruttiva. Inoltre sono terribilmente triste in quanto io non posso avere orchidee a Siena - la stanza più luminosa se la sono beccate le mie coinquiline e quindi non posso trasformarla in vivaio. Mi ci vedo un casino a crescere orchidee per lavoro.
In compenso sto lentamente trasformando la mia camera da letto in una foresta pluviale continuando ad aggiungere vasi e vasi di pothos alle mensole, con lo scopo esatto di creare una specie di baldacchino vegetale che mi soffochi durante la notte. Non so per quale motivo mi piaccia così tanto avere delle piante in casa. Che poi il pothos, poverino, è terribilmente sottovalutato e schifato da tutti, quando non c'è giorno che non mi meravigli con qualcosa - tipo, guardate come nascono le foglie nuove.

Comunque, invece di scrivere cose interessanti - un altro post che dovrei scrivere è il continuo dell'introduzione sul Kindle Paperwhite, ora che ci penso - faccio cose inutili, tipo: ricominciare a rispondere a domande inutili, perverse e stronze su ASK.FM! Perché lo faccio? Non lo so. Non chiedetemi perché, ma ask.fm nei momenti di vuoto cosmico mi diverte un botto. Poi arriva puntualmente la troia di turno a mettere il dito in qualche piaga, eh, ma anche quello fa parte del gioco.

La verità è che sono in un periodo molto confuso. Se negli ultimi mesi ero riuscita a gestire un'esistenza normale, che si muoveva sul solo binario di questa realtà, da qualche settimana ho ricominciato a sdoppiarmi e sto ricominciando a provare quelle profonde difficoltà d'aderenza che erano tipiche di una me molto più triste, molto più sola, molto più giovane. Ho ricominciato a sognare molto più spesso. Quello che odio dei miei sogni è che sono uguali alla vita reale - sono possibili svolgimenti della vita reale - no, non state capendo, non come pensate voi. Stamattina mi sono svegliata credendo d'aver appoggiato un bicchiere d'acqua al comodino alla mia destra - no, era avvenuto soltanto in sogno. Credevo di aver scritto delle cose sulla lavagna e quando mi sveglio non le trovo più. Credevo di essere andata a dormire con la tee dei Radiohead, invece era quella dei Placebo. Ho sognato che c'era il sole invece c'è la pioggia, ho sognato che fosse Maggio invece è Aprile. Sono tutti sogni banali che hanno dentro dei piccoli errori come questi. A volte lo stesso errore si moltiplica in tre, quattro, cinque possibilità diverse e quindi non so cosa troverò nella mensola bassa del frigo, o steso fuori dalla finestra ad asciugare. Cerco libri che ho lasciato a Parigi ma sono convinta d'aver visto qui pochi giorni fa. Non mi ricordo da quale lato del letto sono solita scendere.

L'altro giorno stavo tornando a casa e ho incontrato un cane e potrei giurare d'averlo visto sorridere.

5 commenti:

  1. Snob, i cani sorridono, lo sai <3

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    Risposte
    1. No.
      You're wrong.
      A dog does not smile, no matter how many times your kind might think it does.

      G.

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  2. Ho un sentire simile al tuo, credo. Da quel che ho colto dalle tue parole. Un lieve scollamento dalla realtà che non mi preoccupa, in realtà, ma che mi fa vivere con la costante convinzione che chi ho attorno non (mi) capisca assolutamente. Probabilmente è così. Probabilmente di solito non me ne accorgo.
    Le orchidee sono un incanto. Ci vuole tanta dedizione alla vita, per tenerle in vita.

    <3

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  3. Come me. Io mi sogno che ho impostato lo slow cooker prima di uscire di casa e cazzo quando torno a casa sono senza cena. In compenso mangiano gli animaletti del bosco.
    Scherzi a parte, a me capita quando ho l'ansia, quell'ansia lì. Quella con la A. Vie di fuga del cervello, presumo, come quando l'acqua scende dalla montagna in mille rigagnoli diversi, perché cerca terreno fertile per il suo letto. E non lo trova.
    Che nervi.

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  4. ho una domanda sulle orchidee: ho un vasetto che ho regalato a mia mamma, aveva un fiore verde stupendo, ma poi l'ha perso e adesso sarà un anno che non né fa nessuno.

    Cresce e da' segni di vita, ma forse le manca qualcosa...consiglio?

    Vivienne

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