Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Riflessione inutile e superficiale su Nymphomaniac di Lars Von Trier

Riflessione inutile e superficiale su Nymphomaniac di Lars Von Trier

Partiamo subito dicendo che di cinema non capisco un cazzo.
Anzi, partiamo subito dicendo che probabilmente non capisco un cazzo di nulla - e mi sta bene così. La me che tanto rigidamente giudicava le cose e che vedeva come assoluto il suo giudizio è da tempo scomparsa: tuttavia mi prendo ancora la libertà di giudicare le persone a seconda di come giudicano le cose - anche le mie - e scegliere come mie compagne soltanto quelle il cui giudizio stimo.
Mi sembra normale.

Comunque, dicevo, non capisco un cazzo di film.
Nymphomaniac vol. I m'è piaciuto nonostante sia dovuta arrivare a Firenze con la Ste per vederlo e fosse doppiato dimmerda e i tagli dalla censura fossero fatti con l'accetta.
(E poi: perché mai censurare? Nel senso: o non lo fai uscire per nulla, o censuri tutto il sesso. Ma nel momento in cui vedo un pene moscio, un pene eretto, un pene eretto che penetra una vagina, una bocca che lecca un clitoride, una bocca che succhia un pene eretto, un pene eretto che penetra un ano direi che il più è fatto. Tutta 'sta roba in Nymphomaniac l'abbiamo vista: il senso di censurarne la quantità non lo vedo proprio.)
Non so neanche perché mi sia piaciuto, alla fine.
Avevo leggiucchiato qua e là che era un film misogino come tutti film di Lars von Trier sono creduti essere, ma io tutta 'sta misoginia non l'ho vista, anzi non c'è esperienza di Joe che io non senta mia e non abbia o compiuto o immaginato - insomma non c'è nulla che non dipinga o dipinga in maniera sbagliata quello che è il sesso, e quello che è la dipendenza.

Quante volte abbiamo finto di venire?

Ma stiamo già facendo un discorso troppo complesso.
Il mio punto sul Nymphomaniac di Lars von Trier è uno: in quale perverso e bizzarro universo parallelo una Stacy Martin invecchia in una Charlotte Gainsbourg? 
Lars cazzo, ma che t'è venuto in mente?
Sia chiaro: per Charlotte Gainsbourg io ho una stima e un amore assoluto e profondo. Charlotte Gainsbourg fa parte della mia squadra delle cesse-fighe o delle nasone-che-ce-l'hanno-fatta, insomma Charlotte è una delle mie fate madrine della cessitudine. Se Charlotte Gainsbourg riesce a combinare nella vita nonostante il naso che si ritrova anch'io ce la posso fare. 
(Non statemi a ricordare il fatto che lei c'ha il padre e la madre ganzi, so' particolari.)

Mentre Stacy Martin. Madonna Stacy Martin. Chi è che non darebbe una bottarella a Stacy Martin? Quant'è figa Stacy Martin? Pagherei qualsiasi cifra per poter cambiare la mia apparenza fisica con quella di Stacy Martin. Di tutto, davvero. Vent'anni di vita, pure. Vivere una vita nel corpo di Stacy Martin, sia pure una vita più breve - cazzo se ne varrebbe la pena. 
Ha un naso stupendo, meraviglioso, spettacolare.

Ora, LARS: il naso della Stacy Martin non diventerà mai il naso della Charlotte Gainsbourg. Fidati, Lars, io di nasi sono esperta. Il naso non è che si modifica a venticinque anni, eh - magari fosse così. Se sei destinata al nasone, il nasone arriva nella preadolescenza. Tipo tra la quarta elementare e la prima media. Proprio nel momento in cui i ragazzi iniziano a diventare tali e iniziano a guardarti, proprio quando il carattere e l'autostima si formano, proprio in quel momento lì. Una non arriva a trent'anni col naso di Stacy Martin e poi - sbadabàm - la mezza età la fa diventare una Charlotte Gainsbourg. Nemmeno se ti trombi dieci uomini a sera, fidati - tutto quel sesso, a meno che tu non ti prenda la sifilide, il naso non te lo corrompe. 

Mi dispiace, Lars, ma questo è stato veramente un tuo madornale errore. Madornale, Lars.
E sai perché? Perché tu fai film per intellettuali, Lars. E le donne o sono belle o sono intelligenti - questa è opinione comune. E le donne intelligenti, Lars, spesso hanno il nasone. E capisci che una nasona, a vedere una cosa così, si infastidice. Una donna nasona è stata anche un'adolescente nasona, e sicuramente per quanto potesse provarci non sarebbe mai riuscita a trombarsi mezzo treno. Ma mica perché non le sarebbe piaciuto: ma perché sai, agli uomini le adolescenti brutte non piacciono un granché. L'adolescente o è bella o è un cesso, non ci sono mezze misure. Poi certo, quando si diventa donne si impara a valorizzarsi - quelle cazzate lì - e magari un po' se la cava.
Ma tu Lars, tu fai tornare in mente tutto il dolore di quegli anni di prepuberale bruttezza con questo tremendo inganno: sei ingiusto, sei crudele.

Ti faccio vedere la vera Giovane Joe e la tua Giovane Joe.


Capisci la differenza, Lars?

11 commenti:

  1. t'applaudo con vigore usando le due mani e la pinna caudale che ho piantata in mezzo alla faccia

    Sz

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  2. Ho in bozza anche io un post al riguardo. Forse un po' meno ironico e più stroncante ma mi metto nel gruppo di quelle che di cinema non capiscono un cazzo.

    E su 'sta cosa del nasone hai così tanta ragione che Lars meriterebbe di ricevere migliaia di lettere da donne deluse!

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    1. Mareva, we have to talk di roba più importante: fammi un post sul nipple piercing <3
      (Ma fa male? Quanto fa male?)

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    2. Ti scrivo tutto in un'e-mail, che dici? <3

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  3. Non ho ancora visto il film quindi forse prima di aprire bocca dovrei aspettare. Forse.
    Mi viene un dubbio: non è che Lars se ne sia reso conto ma se ne sia anche pienamente fregato? cioè nel momento in cui ha scelto le protagoniste si è detto "oh andiamo, anche se le scelgo somiglianti il pubblico sa benissimo che sono due attrici diverse, preferisco scegliere chi trovo più adatta per la parte senza dover tenere conto della somiglianza". Una roba così..

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  4. Avevo fatto la tua stessa riflessione, ma non posso credere che un maniaco del dettaglio come Lars si sia limitato a soprassedere alla questione del naso. Mi sono detta che ci deve essere un motivo plausibile, Ad esempio, gli schiaffi vigorosi di qualche amante delle percosse, che comparirà nelle prossime tranche del film.

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    1. No. Posso dirti che non c'è nulla che motivi il naso della Gainsbourg. E mi fermo qui per evitare spoiler.

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    2. Ho giustificato la questione, dopo averci pensato un po', con l'idea che volutamente la scelta sia caduta su Stacy Martin prima e su Charlotte Gainsbourg dopo (adolescenza / età adulta) per mostrare un abbruttimento non solo interiore subito dalla protagonista a seguito di una vita passata con la sensazione di essere e valere meno che nulla. L'abbruttimento interiore emerge anche nell'aspetto fisico. Lei si definisce una delle persone peggiori che Seligman abbia mai incontrato, non a caso. Questa cosa troverà conferma nella seconda parte del film anche in altri aspetti, ma mi riservo di esprimere il resto dell'osservazione non appena sarà uscita la seconda parte.

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    3. (nulla di materiale, perlomeno)

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  5. possiamo immaginare che joe si sia fatta una plastica, giusto per poter avere il nasone :)

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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