Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Kindle Paperwhite: un'apologia

Kindle Paperwhite: un'apologia

E dopo secoli dalla pubblicazione del primo post - Kindle PaperWhite: un'introduzione - mi decido finalmente a iniziare quest'altro, nella speranza che le mani, la voglia e il computer non m'abbandonino, nella speranza di avere qualcosa da dire.

Allora, sono ben cinque mesi che posseggo un Kindle Paperwhite. Credo di averci letto in tutto circa una ventina di libri, tra cui tutta la trilogia degli Hunger Games, tutte i racconti di Sherlock Holmes, il Richiamo della Foresta e Zanna Bianca, la vera storia di Frank Abagnale, Doctor Sleep e diversi libri per la tesi di master - nonché, tremenda vergogna, ho scaricato e sto leggiucchiando con scarsa convinzione "È facile smettere di fumare se sai come farlo". Sicuramente molto di più di quello che mi sia capitato di fare durante lo scorso anno, quando addirittura mi trovai ad abbandonare la rubrica dei Cinquantadue Libri tanto ero impegnata a trovare un senso attraverso i miei quindicimila master, corsi d'aggiornamento e blah blah blah. Per un periodo ho creduto che l'Università mi impedisse di leggere quello che volevo: la verità è che la vita da adulta è ancora peggio.

Sto cercando di trovare una maniera per strutturare il discorso in modalità sensata, ma visto che non ne sono capace ci rifugeremo nei solito punti/cuoricini e vi guiderò in maniera completamente casuale tra quelli che io credo essere ipro del Kindle. Naturalmente sto tirando fuori qualcosa di un po' più personale del classico è leggero! ci stanno tanti libri! la batteria dura!

♥ NON DOVRAI PIÙ AVERE A CHE FARE CON LE LIBRERIE
Ma come! Snob! Ma se è così bello perdersi tra gli scaffali di una libreria!
Cazzata. Tremenda cazzata. Siete offuscati dal romanticismo e non capite più un cazzo, è evidente. Le Belle Librerie non esistono più. Le librerie ormai di dividono in due grandi gruppi: le Librerie Monomarca e le Librerie dei Librai.
La prima tipologia è la più nota: esempio classico è la Feltrinelli. Non credo che ci sia bisogno di commentare la Feltrinelli. Andiamo alla Feltrinelli con la stessa rassegnazione con cui un nobile decaduto, abituato a farsi fare le camicie su misura, va a comprarle all'OVS. Che ci vuoi fare, è la vita. Sei lì, tra gente che compra Margaret Mazzantini e gente che compra Paolo Giordano - quando non Alessandro D'Avenia. Che fare? Niente, al massimo ti rifiuti per l'ennesima volta di farti fare la Carta Feltrinelli. Però ha il grande pregio che puoi controllare su internet se il libro che cerchi è disponibile in una delle Feltrinelli vicino a te, così non sei costretta a fare un giro a vuoto. Inoltre dalle Feltrinelli non ti aspetti niente, così se ogni tanto trovi un commesso che conosce il libro che hai preso in mano hai un piccolo rigurgito di speranza nell'umanità.
Poi ci sono, dicevamo: le Librerie dei Librai. Questa è indubbiamente la categoria peggiore.
Qualche imbecille confonde, a volte, le Librerie dei Librai con le Belle Librerie: è un errore. Non fatevi ingannare dalle mere somiglianze visive. Mentre nelle Belle Librerie il Lettore può entrare a farsi beatamente i cazzi suoi tra gli scaffali - come alla Feltrinelli, ma senza la cinquantenne che compra il libro sul Cake Design mentre la figlia rompe i coglioni che vuole l'ennesimo gadget per bambini in vendita alla Feltrinelli - nella Libreria del Libraio no. Appena entri nella Libreria del Libraio il Librario inizia, ineluttabilmente, a scassarti la minchia. A tentare di appiccicarti un'ultima uscita hispter con un rincaro di prezzo del 30% minimo, perché sai, siamo una piccola libreria e le cose sono difficili di questi tempi. Se prendi un libro in mano te lo spoilerano, oppure ti dicono che fa cagare. Devono dare per forza la loro opinione su tutto, nonostante spesso siano finiti a fare i librai più per caso che per altro, e di libri non sappiano un cazzo. Alcuni - senesi, sapete di chi sto parlando - arrivano al livello di offrirti dubbi contratti a rate da cui puntualmente resti inculato. Ma noi, stupidi, vittime del romanticismo e delle cazzate, continuiamo a farci massacrare i coglioni da questi imbecilli.
Insomma: per me non dover avere a che fare con le librerie è solo un vantaggio.

♥ L'INCHIOSTRO ELETTRONICO È LA COSA PIÙ FIGA DEL MONDO
Prima del kindle, il mio unico tentativo di lettura su tablet è stata con l'iPad. Fattibile, eh, ma non esattamente comodissimo. Lo schermo a led è una cosa fighissima in moltissimi casi, ma non quando ti trovi a leggere un libro. Per prima cosa, è impossibile leggere decentemente da uno schermo LED all'aria aperta - no no, con l'iPad niente gite al fiume con libro sottobraccio sotto il sole accecante di Giugno, mi dispiace - e inoltre, se come il novanta per cento della popolazione mondiale avete la tendenza a leggere la sera, questo vi creerà qualche serio problema di insonnia a causa della tremenda luce artificiale emessa dal tablet che convincerà il vostro fotosensibile cervello di essere in pieno giorno. (Giuro: se non riuscite a dormire provate ad eliminare le malefiche fonti luminose elettroniche per due ore prima di andare a letto. Fa miracoli.) Mentre con l'inchiostro elettronico: vita perfetta. È come carta. È carta. Davvero. Ci si legge benissimo. Quindi per favore non fate il madornale errore di comprarvi il Kindle Fire. Il Kindle vale la pena comprarselo soltanto se prendi l'e-ink. Sennò andate da mamma Apple.

♥ TUTTI I CLASSICI A 99 CENTESIMI
La classica domanda che mi si pone è Ma ci sono i libri per Kindle? Ma costano veramente di meno? Allora: se volete comprarvi l'ultimo uscito della Mondadori che per ora è solo in brossatura e forse vince il premio Strega non pensate sia possibile trovarlo in versione per Kindle a meno di 10 euro. Ma se siete il tipo di persona interessato principalmente all'ultimo uscito della Mondadori forse non avete bisogno del Kindle. Se invece è di qualche interesse per voi leggere roba di gente che è morta più di settanta'anni fa: siete a posto. Se sapete poi leggere in inglese lasciamo stare. Il prezzo massimo che potreste pagare per un classico è tipo 3 euro. Ma proprio a dire tanto. Ma mentre su cartaceo i drammi delle edizioni economiche dei libri fuori copyright sono evidenti - carta scadente, rilegatura scadente, impostazione grafica e formattazione scadente - su Kindle sono esattamente identici a qualsiasi altro libro comprato. Anche sull'iPad gli ebook con qualche magagna di formattazione si leggevano di merda, mentre il kindle forza qualsiasi tipo di formattazione nella propria, rendendo impossibile un'esperienza di lettura sgradevole.

♥ IMMENSI POTERI COSMICI IN UN MINUSCOLO SPAZIO VITALE
Ok, forse il titolo del paragrafo non c'entra un cazzo, comunque. Iniziamo a raccontare questa cosa qua: la mia maniera diurna preferita di leggere, da bambina, era questa: lunga sul letto al contrario con la testa che sporgeva dal fondo e libro per terra. Non so se è comprensibile. Forse avrei bisogno di un fidanzato fotografo per documentare la cosa. Comunque, ho letto a quella maniera per tutte le elementari, credo. Poi, alle medie sorse un problema - o meglio due: le tette. Mi ritrovai con queste due cose scomode e dolenti appiccicate al torace, che mi impedivano sia di dormire a pancia in sotto che di leggere nella mia posizione preferita. CHE. ODIO. Da lì iniziai a leggere mentre ero sdraiata da un lato, con tutti problemi del cambiare pagina, tenere il libro in bilico sulla copertina quando ancora sei prima della metà se stai leggendo il verso della pagina - sapete, vero, quant'è complesso leggere da sdraiata su di un lato?
Un'altra cosa che adoravo era leggere con le coperte tirate sopra la testa nelle notti d'inverno serio, quando a lungo andare le mani sembravano gelarsi a tenere il libro in mano. Questa era una modalità di lettura ancora più complessa perché c'era da portarsi dietro una fonte luminosa, e tenere la fonte luminosa in mano, e tenere il libro con quell'altra - insomma, un incubo.
Ecco: se comprendete il dramma logistico di questi problemi siate felici, perché il Kindle li risolve.
Leggere recto e verso con lo stesso relax mentre si è sdraiati su di un lato? Possibile.
Leggere sotto le coperte, in posizione fetale, durante le fredde notti invernali? Possibile anche quello.



Ora come ora non mi viene in mente altro di determinante - ho fatto l'errore di aspettare così tanto a scrivere questo post che ormai mi sono abituata al Kindle e mi sono scordata di quanti immensi pregi abbia.
Comunque: avete un Kindle e lo amate? Commentate e ditemi perché.
Fate parte della vecchia scuola della carta stampata? Facciamo partire meravigliosi flame!

28 commenti:

  1. Kindle: che dire. Io possiedo la prima versione, non paperwhite, da due anni e passa. Come te, ci ho letto di tutto, dalle dispense digitali dei docenti ai classici piratati scaricati qua e là. È comodo, puoi portare in borsa una ventina di libri tutti insieme al modico peso di una barretta dietetica. E poi, se trovi un free wifi puoi aggiornare i socials e controllare la casella di posta, mi ha salvato quando il cell era morto.
    Lo amo <3

    P.S.: ho apprezzato la citazione di Aladdin, solo per veri intenditori.

    Un abbraccio

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  2. "Non dovrai più avere a che fare con le librerie" è la prima cosa che ho pensato quando ho acquistato il Kindle keyboard appena Amazon ha aperto lo store us agli acquisti dall'ITalia. Tanto i libri che volevo io manco li avrei trovati, in libreria :)

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  3. Il non dover più avere a che fare con le librerie è stata la prima cosa cui ho pensato quando ho comprato il Kindle keyboard, anni fa :) (bello anche il post precedente!)

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  4. Io non ho un Kindle, ma un Kobo.
    E' il mio migliore amico. E' sempre con me.
    Anche io prima facevo parte della cerchia "Cartaceo forevàH", ma una volta provato il Kobo non sono più tornata indietro.

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  5. senza alcun'intento polemico: cos'hanno di male la Mazzantini, Giordano e D'Avenia? Sinceramente non ne ho mai letto nulla, però mi piacerebbe poter capire visto che tu sei anche laureata in critica letteraria e di certo ne capisci più della media.

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    1. Il tempo in cui credevo d'essere ganza perché laureata in Critica Letteraria è finito, non temere. Leggili poi dimmi che ne pensi.

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    2. Anonimo leggi Splendore, soffermati sul primo rapporto OMOZEZZUALE, arriva alla menzione del BAGNO LENITIVO e poi ne riparliamo.

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    3. Anonimo leggi Splendore, soffermati sul primo rapporto OMOZEZZUALE, arriva alla menzione del BAGNO LENITIVO e poi ne riparliamo!

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  6. Uno dei grandi vantaggi del Kindle è poter leggere tutte quelle boiate come "I love shopping" senza che nessuno se ne accorga, un po' come i vecchi con Playboy nascosto nel Corriere

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  7. tra i vantaggi del kindle c'è anche la possibilità di leggere i libri in italiano se vivi all'estero senza pagarli quel 20/30% in più solo perché te li fai spedire dall'italia. Evviva!
    Oppure, a prescindere dal luogo in cui ti trovi, di poter leggere i libri in lingua originale senza impazzire (o strapagare) per trovarli. Evvivissima!
    Io faccio un po' di difficoltà a studiare sul kindle, credo che la mia sia una memoria di forma (curva sulla scrivania) pre-libro digitale. Per cui ho risolto l'infinita diatriba carta vs. eReader differenziando gli acquisti: da una parte i libri che si studiano, dall'altra quelli che si leggono.

    Sz

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  8. Ciao snob, sono un tuo adepto - sì, sono un maschietto - dai tempi del poeta. Non sono qui a rompere i coglioni eh, per carità, ma volevo una motivazione al tuo disprezzo per la Marghe. (premettendo che io non capisco un cazzo di critica letteraria, ma essendo che nei tuoi confronti ho una stima paurosa il fatto è che il mio cervellino non riesce a conciliare questa cosa che tu schifi la Mazzantini, non so se mi sono spiegato)
    (post scriptum inutile: sono quello che ti aveva chiesto anonimamente su ask un post su come vivere)

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    1. Ciao Adepto Maschio, non so darti un motivo preciso e delineato perché della Mazzantins ho preso in mano un libro per caso - ero in vacanza, avevo finito i miei, raccattai quello che aveva portato mia madre - e non ce l'ho fatta ad andare oltre la pagina 10. La sento stucchevole, affettata, odiosa, midcult. Proprio no. Però sono gusti, eh, a qualcuno può piacere.
      (Cioè, mi sono messa a leggere gli incipit dei suoi libri su Wikiquote e m'è preso male: "Farid non ha mai visto il mare, non c'è mai entrato dentro.
      Lo ha immaginato tante volte. Punteggiato di stelle come il mantello di un pascià. Azzurro come il muro azzurro della città morta.
      Ha cercato le conchiglie fossili sepolte milioni di anni fa, quando il mare entrava nel deserto. Ha rincorso i pesci lucertola che nuotano sotto la sabbia. Ha visto il lago salato e quello amaro e i dromedari color argento avanzare come logore navi di pirati. Abita in una delle ultime oasi del Sahara."
      CIOÈ NO. Sta prosa a microfrasi tutti punti madonna santa me pare Baricco.)

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    2. Ammiro quello che hai detto!
      Al liceo ho avuto una professoressa che mi ha obbligato a ridurre i periodi e ad usare poco le subordinate in generale; preferiva i periodi corti e una punteggiatura forte. Io amavo perdermi in periodi lunghi e tortuosi e non sempre comprensibili ad una prima lettura. Ma lei preferiva snaturarci, evidentemente!
      Poi questo modo di scrivere divenne una moda, molto in voga anche nei primi anni 2000.
      Quello che hai scritto mi fa capire che esiste qualcuno che apprezza anche chi non scrive in forma telegrafica!
      Brava!!!
      L.

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  9. Ciao Snob!
    Ho iniziato a seguire da alcuni mesi il tuo blog, senza mai manifestarmi, e attendevo con curiosità il post sul Kindle. Anch'io l'ho comprato alcuni mesi fa e ne sono follemente innamorata. Erano anni che non leggevo così tanto ed erano anni che non riuscivo a leggere esattamente quello che volevo, cioè soprattutto romanzi in inglese (tra cui anche gli Hunger Games), perché sono stata troppo pigra per comprarli su internet (e poi ci sono i costi di spedizione), e a restituire i libri in biblioteca sono sempre in ritardo.
    Comunque, gli immensi poteri cosmici in un minuscolo spazio vitale: quant'è vero. Sono pendolare e la scatola magica mi illumina la vita. Quanto lo amo.

    Stem

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    1. Dimenticavo: riguardo a "È facile smettere di fumare se sai come farlo".
      Ho smesso di fumare da sei mesi circa e per aiutarmi a smettere l'ho letto, sotto consiglio di amici. Sicuramente non avrei smesso se non avessi avuto mille altri motivi, oltre alla lettura, e nonostante la traduzione lasci a desiderare (e come scrittura non mi sia sembrato granché), mi è stato utile. Quello che mi ha colpita di più è stato trovarci dentro tante cose che credevo fossero solo i miei pensieri relativi al fumo, e che invece a quanto pare sono condivisi.
      Insomma: non so perché tu lo stia leggendo con scarsa convinzione, però... volevo darti la mia opinione e dirti che non è proprio da buttare. E scusami per i papiri, spero di non essere troppo molesta. :)

      Stem

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  10. Tra gli altri pregi la facilità e immediatezza del feedback (semplice cercare su pc recensioni), reperibilità infinita (le copie non finiscono) e completa (libri in inglese soprattutto).
    Un pregio-peccato che mi ha fatto risparmiare parecchio denaro: la pirateria. Leggermente più macchinoso col Kindle ma nulla di che. Capisco comunque anche l'importanza del supporto, quindi generalmente compro la metà dei libri che leggo.

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  11. il peso! (viaggio tre giorni a settimana per lavoro, borsa con pranzo, ipad, carichini vari, truccosetti, quaderni, qualche fotocopia, dovessi portarmi anche un librone mi spezzerei la schiena)

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  12. con questo post mi cadi a fagiuolo dato che il mio ultimo venticompleanno incombe :D
    ora so cosa chiedere al mio lui.
    (sarei una fanatica della carta, ma quando ho letto delle posizioni di lettura il mio animo tendenzialmente pigro, accomodante e fancazzista che misura tutto sul metro del comfortable and cozy ha ricevuto "la chiamata" e si è convertito all'istante.
    Tu si che sai come essere convincente. )

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  13. Anche io ero restia ad abbandonare il romanticismo della carta stampata (che poi di lavoro ho impaginato libri in una vecchia tipografia quindi c'era quel quid in più), ma da quando lo scorso Natale mio marito mi ha regalato il Kobo mi si è aperto un mondo! E' il mio migliore amico, me lo porto ovunque, posso decidere di comprarmi il seguito di una stramba trilogia anche alle tre del mattino e diciamocelo, si risparmia un sacco e si legge di più. Perchè se sei un vero lettore ti ci vuole il mutuo.
    Il problema delle librerie non me lo sono posto perchè già da tempo acquistavo tutto on line... forse mi dispiace un pò per le mie di librerie (intese come scaffale) che restano vuote, ma non c'è paragone.

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  14. Anche io ho un Kindle e anche io lo adoro! Vuoi mettere tra viaggi in treno e tram avere tra le dita solo pochi mm e leggere un tomo come Il Signore degli Anelli in versione tutti-e-tre-i-libri-insieme? Adorevole.
    Ti dirò di più: l'ho abbellito con una copertina adesiva e mi piace ancora di più! Diventa personale come non può essere un libro! :-)

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  15. Io ho da anni l'ebook della sony. Quello che mi ha convinto a comprarlo è stata la possibilità di avere con me sempre tutti i miei libri, almeno quelli non ancora letti, senza dover scegliere in anticipo cosa leggere. In viaggio adoro poter scegliere, non sopporto dover leggere un libro solo perché in quel momento è l'unico disponibile.

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  16. (ho il kindle, lo uso, ne riconosco i vantaggi e sono la prima a difenderlo da chi: "il profumo della carta gnegnegne")

    Ma continuo ad alternalo ai cartacei. Perché amo andare in biblioteca, ma anche perché mi si spezza il cuore ad abbandonare la mia libreria di fiducia, che non ho riconosciuto per niente nella tua descrizione. I miei librai, ma un po' tutti quelli nella mia città (sarà l'orsaggine nordica? boh) sono persone che si fanno gli affari loro, mettono bellissima musica di sottofondo e solo se gli chiedi qualcosa ti danno un parere o un consiglio, fanno sempre lo sconto ai clienti abituali e quando vuoi un parere al 99% azzeccano il libro che fa per te.

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  17. Ce l'ho anch'io da Settembre, identico al tuo, e lo a-d-o-r-o!
    Oltre ai vantaggi che hai citato tu aggiungerei l'ebrezza di poter avere un libro che desideri in due secondi, tipo: trovi una recensione che ti conquista, apri il kindle e lo compri, istantaneamente.
    Altro vantaggio l'avere centinaia di libri in pochi grammi, ottimo per gli spostamenti e le vacanze. Poi : prima del kindle leggere mentre mio marito dormiva era scomodo, dovevo andare di lucine che oltre ad aggiungere peso, illuminare male, si scaricavano in fretta.. e vai di pile su pile.
    E il dizionario che meraviglia è? Per conoscere il significato di una parola basta toccarla!
    E' quasi perfetto, l'unica miglioria che auspicherei è il peso, lo voglio leggere come un cartoncino! ;-)

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  18. io ho smesso di fumare leggendo "E'facile smettere di fumare se sai come fare", roba che ho iniziato a leggerlo il venerdì sera e il sabato sera ho fumato l'ultima mia sigaretta con la convinzione che fosse tale. Ho smesso da quasi 6 anni.

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  19. Vera la storia delle librerie. I librai mi hanno instillato il terrore di entrare a chiedere un libro e perciò compro sempre da Amazon come un'asociale agorafobica. Ma c'è una feltrinelli dove vale la pena di andare, quella in stazione centrale a Napoli. La si usa come scorciatoia per uscire senza passare dalla galleria. Giuro è bellissimo, vedi la gente che passa davanti ai libri della Mazzantini e di Baricco senza degnarli della minima considerazione e magari danno pure una bottarella allo stand con la borsa.
    Maria

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  20. io ho da poco più di un anno un kobo, il regalo più bello mai ricevuto in vita mia!!
    quando hai tutta giornata piena, e difficoltà a dormire alla sera, avere un amico leggermente retroilluminato come lui è la cosa più bella che esista!!

    nessun rumore televisivo che svegli/disturbi il marito, sotto le coperte, doppio cuscino, e la comodità di pochi etti.
    Io in più sono anche cecata, quindi poter avere un retroilluminato e la possibilità di ingrandire i caratteri è il massimo!!

    Non nascondo però che di alcuni libri mi piace averne la versione cartacea.

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  21. Io sto ancora con il mio piccolo Kobo, anche perché in ebook riesco a leggere solo i romanzi brevi, quando si superano un tot di pagine preferisco il cartaceo...

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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