Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: MALEFICENT ed il progetto per l'abolizione del principe azzurro della Disney

MALEFICENT ed il progetto per l'abolizione del principe azzurro della Disney

Nonostante le PR italiane - le PR sono sempre donne - dicevo, nonostante le PR italiane della Disney mi ignorino strenuamente - come le PR del 99% delle aziende, a dire il vero - dicevo, insomma, nonostante la Disney non mi s'inculi di striscio - nonostante io abbia un blogghè figo - io continuo imperterrita a dormire con la maglietta di Paperino, ad avere Topolino sul tostapane e appeso alle chiavi di casa e a vedere film e cartoon della Disney con tutto l'amore che ho.

Sapete che il mio amore per la Disney è assoluto, inalienabile, indistruttibile.

Per un periodo breve e ribelle della mia esistenza, durante l'adolescenza, ho rinnegato l'animazione americana e i suo stucchevoli happy ending - ok, era il periodo in ero diventata un'otaku i cui film preferiti erano Akira e Ghost in the Shell, capitemi. Ma poi sono tornata tra le confortanti braccia di mamma Disney. Sì, perché non ce ne frega niente se in realtà alla fine Ariel muore cornuta, Toby viene pigliato sotto da un treno merci, Pocahontas non si mette con John Smith ma con un altro, Esmeralda muore anch'essa trombata cornuta - e anche Quasimodo, sì, schiatta -, e di base il Re Leone è l'Amleto e nell'Amleto muoiono tutti, insomma, non ce ne fotte una sega, LA-LA-LA-LALALALA-LA-LA, NON TI SENTO NON TI SENTO!
Neghiamo la realtà delle cose fino alla morte, neghiamo, ragazze.
Walt credeva nell'happy ending. Walt sapeva che il mondo fa schifo, ma se ne fregava: aggiustava le cose dove poteva, faceva finire bene le sue storie.
Non osate, vi dico, non osate giudicare un sognatore.

In tutti questi anni, comunque, alla Disney la cosa di averci cresciuto impreparate alla delusioni della vita gliel'abbiamo fatto un po' pesare, giustamente.
Insomma, io ci sono dovuta arrivare a 25 anni, per capire che il Principe Azzurro non esiste. E quanto al Vero Amore, ecco, forse quello non l'ho capito neanche adesso, perché tuttora mi scappa detto TI AMO a gente che mi si tromba, insomma, terrorizzandola tremendamente. Insomma è tutta colpa della Disney, anche se la Disney non ha colpa, capito no?
E sono ancora convinta - e non mi toglierete mai quest'idea dalla testa - che la formula della felicità sia avere dei capelli indecentemente lunghi e fighi e possibilmente di un colore che non ha nulla a che fare con il mondo reale.
Ecco.

Comunque, la Disney s'è resa conto di aver fatto qualche cazzata e di aver rovinato una generazione, siamo un po' come Ernest Hemingway anche se non c'abbiamo avuto una guerra, siamo come i bambini aborigeni di Australia o tutti quelli di Hiroshima o di Chernobyl - insomma, siamo state gravemente danneggiate da Mamma Disney, questo è certo.

E infatti sta ponendo rimedio.
Non fatemi elencare come gli ultimi film Disney - non Pixar, la Pixar è un'altra cosa - stiano cercando di dare alle nuove generazioni una diversa educazione. Dopo una schiera di sciampiste mantenute con i capelli lunghi, stupide come la merda o che comunque alla fine si mettevano a casa a badare ai figli - sì, Belle, parlo con te: come, leggi tutti 'sti libri e poi fai la moglie del principe? Mi ricordi vagamente le dottorande in Lettere che poi si fanno mantenere dal quarantenne con la fabbrichètta - adesso abbiamo donne con i coglioni: Tiana vuole fare la food blogger e magari partecipare a Masterchef, mica cazzate. Rapunzel si porta a casa un malvivente dopo aver sfanculato la madre adottiva. Elsa fa coming out e dichiara di essere lesbica e fanculo i genitori di Azione Cattolica che tanto comunque sono morti sulla Concordia.

Grazie, Walt: dall'alto dei Cieli ti stai dando da fare per rimettere a posto le cose.
E non lo fai soltanto tirandoci fuori nuove storie con role models più adatti al nuovo millennio, no: fai anche del fantastico revisionismo storico.
Cacciandoci fuori MALEFICENT.

Qualche tempo fa stavo leggendo uno di quei post stupidi di qualche stupida webzine americana, qualcosa sul come la gente stronza che ti spezza il cuore solitamente non è semplicemente stronza di suo, ma è stata stronzificata da qualche relazione precedente.
(A personale memento: quindi, più vecchi te li prendi, più possibilità ci sono che siano stati stronzificati da qualcuno.)
Mentre la cosa non deve in alcuna maniera giustificare il vostro stronzo di turno, ciò giustifica Malefica e ci permette di dare il via ad una nuova serie di massime Disney, volte a creare una nuova generazione di donne, pronte all'inculata del genere maschile.

GLI UOMINI SONO STRONZI, E QUANDO NON SONO STRONZI SONO DEGLI INETTI

Il tipo più figo di tutto il film non è neanche un uomo ma è un corvo, l'aiutante di Malefica. Per il resto abbiamo tutti bassissimi esempi di mascolinità.
Il vecchio Re, con problemi di celolunghismo, che deve assolutamente andare a scassare la minchia a Malefica, tranquilla fatina che difende il suo bosco magico, perché deve conquistare tutto il conquistabile.
Stefano, pezzente e ambizioso - il classico self-made man che vota Berlusconi - pronto a farti innamorare, illuderti, trombarti e poi usarti per conquistare il trono. Per poi sposarsi con una bionda scimunita, come al solito. E facendo crollare la produzione di filati del Regno dando fuoco a tutti gli arcolai, coglione, poi certo che dobbiamo importare la roba dalla Cina e il Made in Italy va a picco.
Filippo, Justin Bieber disneyano, probabilmente criptogay, incapace perfino di limonarsi la principessa.
Se c'avessero messo di fronte queste tre tipologie maschili all'età di cinque anni adesso saremmo delle donne ben diverse.

NON IMPORTA QUANTO UN UOMO TI ABBIA TRATTATO MALE, ALLA FINE LA STRONZA SARAI SEMPRE TU

Insomma, Stefano illude la povera Malefica, la tromba, la fa ubriacare, e poi le taglia le ali - in poche parole Clarissa Pinkola Estés potrebbe farci un altro capitolo di Donne che corrono coi lupi su questa storia qua - per conquistare il trono, e indovinate alla fine dell'ambaradàn chi è il cattivo? 
Certo, Malefica, la cornuta e bastonata.

IL VERO AMORE ESISTE, MA

Ma non è tra uomo e donna. È tra... cosa? Era un'ennesima deriva lesbo? Era una maniera per dire la mamma è sempre la mamma e la Simmental è sempre la Simmental? Disney, questi rapporti ambigui tra donne ho difficoltà ad applicarli al mio contesto esistenziale strettamente etero, ma apprezzo questa botta di femminismo profonda che sta scuotendo gli Studios alle radici.
GIRL POWER DISNEY!

Poi, naturalmente, ci sono altri piccoli particolari: perché abbiamo cambiato nome alle tre fate sceme? Perché la fata scema azzurra non è più grassa ma c'ha il dip-dye? Perché la Regina è ancora più scema di quello che mi ricordavo? I colori di Malefica, il nero ed il verde, sono gli stessi miei colori, yeah! Come v'è venuto in mente di farla diventare una fata? Con le corna e le ali da uccellaccio?
(Qui, giustamente, lo sceneggiatore protesta: anche Sookie Steakhouse è una fata, maremma maiala, tutti possono essere fate!)

Insomma, per finire: MALEFICENT è la maniera della Disney per chiederci scusa.
Perdonate, ragazze.
Perdonate.

13 commenti:

  1. Snob, sei un genio!

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  2. Maleficient. Prima di lei, Elphaba La Strega dell'Ovest del Mago di Oz. Col nero e il verde ci hai proprio preso, mi sa. Devo trovarmi una combinazione di colori che mi faccia da baluardo.

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  3. Io avuto il culo (si si chiama così) di andare alla top secret anteprima e sono due settimane che piango pensando a Malefica...ma è tutta colpa del mio passato e della storia della mamma...si il fatto che sia una fata sconvolge un po', me ne rendo conto...ma come dici tu se può Sookie possono tutte...il mio #Sookiedevemorire continuerà anche per la prossima stagione (e finalmente ultima, tra un po' saltavano fuori anche tremors in TB)...

    Comunque a me il done del 'sarai sempre felice'/sorriderai sempre lo odio...durante il film me ne sono uscita con un 'cazzo ti ridi scema!'... e dopo tutto ciò era per dirti che? Boh, niente..ti adoro come sempre!

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  4. Devo ancora vederlo, ma non aspetto altro di godermi la vista di Angelina nei panni di Malefica. È fighissima e mi fa sentire una cozza , ma chissene.
    Però cos'è sta storia che una fata?! Ma non è un drago mutaforma?
    L'idea della donna mazziata ed incattivita per colpa di un uomo ci sta, ma prego che non me l'hanno cambiata da quella che impreca contro gli orchi nel castello e ti fa gelare il sangue conbla sua risata.
    Le principesse sono più cazzute, ma i cattivi li trovo più goffi e ...meno cattivi.
    Grimilde se la mangia una come Gotel ( la madre adottiva di Rapunzel).

    Vivienne

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  5. Avevo deciso di non vederlo, ma il tuo post mi ha messo voglia di farlo. Adoro leggerti, ho adorato anche il tuo post "il corpo perfetto", l'avrò riletto non so quante volte ma non ho commentato perché qualsiasi commento potessi fare mi sembrava riduttivo ed inadeguato. Tanto, tanto amore per la snob <3 e...le PR italiane Disney non hanno capito niente ;)

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  6. Adesso che ho visto, commento!
    Che aggiungere alla tua recensione?
    Angelina magnifica, principe Filippo inutile, re Stefano da evirare a futura memoria, Lana sul finale da lacrime.

    La Disney sappia che sbaglia, a non farti collaborare con loro.
    ♡♡

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  7. La Disney ha sensi di colpa GROSSi come la stupidità di Blonde Voldemort: dopo anni di principesse rincoglionite ha avuto l'invasione di soggetti come Lindsay, Hillary e Miley, esempi dell'immaginario della verginella che poi diventa una zozzona.
    Elsa e le edizioni "revisioniste" sono un tentativo di porre rimedio ai danni fatti, anche se, purtroppo, non c'è niente di originale in tutto ciò: Maguire l'aveva fatto con Wicked già dieci anni prima, e forse anche lui non è proprio l'inventore di questo genere letterario.

    Quando esce un "torrente calcinculo" per maleficent fatemelo sapere <3

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  8. Ora sono curiosissima di vedere il film!

    Francesca
    http://www.sterlizie.com

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  9. Ciao Snob! Ho giusto visto il film ieri e sono d'accordo con te, Disney ci chiede scusa per averci illuse con principessine sprovvedute il cui unico confronto sociale era cantare con gli animaletti del bosco - un po' provincialotte in effetti. Molto realistica la popolazione maschile, ahimè.

    Mi chiedevo: ma il corvo non è un po' friendzoned?

    L'attore, Sam Riley, è davvero l'unico figo del film e fa ancora una volta valere la regola del brit che con i capelli tinti di nero diventa figherrimo, cioè questa: http://24.media.tumblr.com/2b79faf8ab1592d28e05affa32181797/tumblr_mhqxinj2MH1rfybjuo1_500.jpg

    Bel post! :)

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  10. dicevo io: ma dove l'ho già visto questo?
    qui. http://www.semprelastessastoria.com/wp-content/uploads/2011/12/control_film01.jpeg
    e quindi è amore.

    detto questo, finalmente ho visto il film, e mi è piaciuto un monte. quoto abbesttia tutto quello che dici, coming out di Elsa compreso, e non dimentichiamoci Merida, grazie.
    Rispetto al discorso del vero amore, secondo me non è né una questione di legame materno né di legame lesbico - proprio no: è la pura antitesi al discorso dell'amore a prima vista. Malefica si "innamora" di Aurora, e viceversa, perché volenti o nolenti entrambe iniziano a frequentarsi, e si forma un legame che va oltre la storia personale di entrambe. Credo sia proprio un discorso di "ti ama chi ti conosce e ti è vicino", non il primo stronzerello che capiti a tiro. La storia di stefan sembra un po' smentire questo ragionamento, perché anche lei e lui si conoscevano e si erano vicini, ma poi stefan è una merda secca e stupra malefica, però tutto sommato pure nel loro caso era più questione di fascino/attrazione nel loro intrallazzo vietato. Invece tra aurora e malefica non c'è attrazione, solo crescente amicizia. E infatti sono AW.
    comunque volevo linkarti questo pezzo qua: http://www.softrevolutionzine.org/2014/maleficent/ che son curiosa di sapere che ne pensi.
    volevo dire anche qualcos'altro ma sono troppo stanca per pensare, quindi ciao

    e COMUNQUE: che genitori di merda ha avuto sta fatina per esser chiamata MALEFICENT,

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    Risposte
    1. ecco cosa volevo dire! Altre ragioni validissime per apprezzare Maleficent: ma quanto sarà sborone il combattimento finale con lei supersecca in tutina supersessosa (ciao, angelina, ciao, ti amo dalle ragazze interrotte) (ma questo è un altro discorso)

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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