Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Come prendersi cura di un'orchidea senza farla schiattare

Come prendersi cura di un'orchidea senza farla schiattare

Come avrete ormai intuito, ho una passione drammatica, viscerale, assoluta e inalienabile per le orchidee. 

A mio parere l'orchidea è il fiore più incompreso dell'intero universo vegetale. Tutti considerano l'orchidea una figa di legno, una capricciosa, una che non si sa quello che vuole, una che se la tira, una viziata. Costa uno sproposito a meno che non la si compri dall'IKEA, è la classica pianta da hotel di lusso o appartamento di design o boutique d'alta moda.
Insomma, l'orchidea sta sul cazzo a tutti, sembra la classica pianta che te la fa annusare ma non te la dà - contando poi che neanche profuma, una stronza di prima categoria.

Invece non è vero: l'orchidea non è né stronza, né viziata, né ficadilegno. È una pianta nitida, selvaggia, semplice, schietta: vuole da voi poche certezze indispensabili, avute quelle si saprà adattare ad altre disattenzioni. Se trattata bene è capace di mantenere delle fioriture di tremenda bellezza per mesi, donando un che di lussuoso e di nobile anche alla stanza più squallida. Ma l'orchidea è una pianta intimamente incompresa e desiderata, e continuano a comprarsela, a portarla a casa, a goderne per quei pochi giorni in cui la povera creatura resiste per poi abbandonarla appena perde i fiori, per colpa altrui.
Mi ci ritrovo tanto, nell'orchidea.

Nonostante non sia un'orchidofila e sia affezionata ad una singola tipologia di orchidee, le Phalaenopsis, di cui coltivo poi ibridi raccattati qua e là - spesso raccolgo le vittime sfiorite comprate all'IKEA e abbandonate da gente senza amore - e ancora non ho neanche una specie botanica, diciamo che nel mio piccolo credo di aver imparato a gestire queste bellezze.
Visto che sono anni che vi massacro i coglioni postandovi foto delle bimbe senza mai aiutarvi a badare alle vostre, è arrivato il momento di rivelarvi i pochi consigli che posso darvi sulla cura delle phalaenopsis.

ACQUA

Le orchidee hanno bisogno acqua, questa è una cosa che sanno tutti. Sono delle piante da foresta pluviale, quindi clima umido, quindi acqua a gogo, acqua a cascata, acqua a non finire. Acqua acqua acqua. Questo pensa il cretino che compra l'orchidea all'IKEA. E puntualmente fa morire la stessa di marciume radicale.
La prima causa di morte delle orchidee è la troppa acqua o l'acqua data male. Le orchidee hanno sì bisogno d'acqua, ma in una certa maniera. La maniera giusta per rendersi conto se l'orchidea ha bisogno d'acqua è guardare le radici, guardare il terriccio e sollevare l'intera pianta: se le radici sono verdi, il terriccio umido e scuro e il vaso pesante significa che la bimba è già sazia e non ha bisogno di altro. Se le radici hanno una sfumatura evidentemente argentea, il terriccio è più chiaro e asciutto e la pianta, sollevata per il vaso, risulta leggera significa che abbiamo bisogno di un'annaffiatura. Le orchidee vanno sempre annaffiate il mattino, così da permettere alle eventuali gocce che possono restare nel colletto - il centro della pianta, dove si uniscono le sue foglie - di asciugarsi con la luce del giorno senza ristagnare e creare pericolosi marciumi. La pianta va immersa intera, fino a tre quarti del vaso, nell'acqua. Io solitamente metto le mie orchidee - in tutto una decina - dentro la vasca da bagno, chiudo lo scarico e apro un filo d'acqua, lasciando che la vasca si riempia di quella spanna d'acqua che raggiunge un buon livello su vasi di tutte le dimensioni. Le lascio immerse per una decina di minuti, poi apro lo scarico e le lascio lì per un'altra mezz'oretta, così da far drenare ben bene l'acqua e evitare qualsiasi ristagno. Questo è il metodo migliore per dare l'acqua alle orchidee. Non devono rimanere con le radici a mollo - c'è gente che riempie il sottovaso d'acqua e le lascia lì ad oltranza - e fiori e foglie non devono essere toccate dall'acqua. Se siete in dubbio sull'annaffiare o non annaffiare, scegliete sempre la seconda: curiosamente, meglio un'annaffiatura in meno che una in più. La phalaenopsis riesce a resistere a qualche giorno di siccità molto meglio di quel che si creda.

LUCE


Tutti scassano la minchia con l'acqua, ma nessuno pensa mai alla luce. Le orchidee hanno più bisogno di luce che di acqua, e mentre l'acqua è piuttosto facile da trovare, per la luce la situazione è diversa. Le finestre veramente luminose sono poche, e le finestre veramente luminose che non abbiamo intenzione di utilizzare - non pensate sia così semplice piazzare cinque/sei orchidee su di un davanzale e poi aprire spesso quella finestra. Un altro dei motivi per cui amo tanto le phal è che loro, rispetto alle varie sorelle, si accontentano di meno luce, ma questo non significa che dovete far patire alla piccina la disgrazia di un davanzale esposto a nord. Una maniera buona per capire se la zona di casa scelta è adatta alla nostra phal è guardare le ombre proiettate: mettete una mano tra la fonte luminosa ed il pavimento. Se l'ombra è nulla, male; se è un vago accenno, male uguale: deve essere abbastanza definita, una chiazza piuttosto evidente. Se non avete una buona luce e non volete imbarcarvi nel complesso mondo della coltivazione indoor con i neon - argomento di cui non so nulla e su cui non posso aiutarvi - lasciate perdere. Le orchidee non sono per voi. Per esempio io, qui a Siena, non ho orchidee: la mia stanza non è abbastanza luminosa, e quindi mi rassegno a stare senza le mie amate. Appena le coinquiline se ne andranno lasciandomi dei bei davanzali privi di termosifoni e pieni di luce mi attrezzerò per piazzare lì qualche bambina. Ricordatevi che anche le radici delle orchidee hanno bisogno di luce: questo significa che la cosa migliore è appoggiare i vasi di plastica trasparente in cui sono contenute su dei piatti o dei vassoi invece di andarle a soffocare in dei vasi opachi.

Credeteci o no, queste sono le due grandi verità assolute sulle orchidee. Saputo questo, il 90% è fatto. Poi ci sono altre minuzie che andrò ad elencare e che completano il quadro.

Posizione

Come abbiamo detto, vitale la luce, importante la mancanza di spifferi o variazioni repentine di temperatura - quindi il davanzale con termosifone è male - e buona cosa l'umidità ambientale. L'ideale assoluto è un davanzale non termosifonato di un bagno esposto a sud. È lì che io coltivo le mie bellezze. Qualsiasi cosa ci si avvicini, è l'ideale.

Rinvaso

Soprattutto se fino a ora avete trattato male un'orchidea e questa è miracolosamente sopravvissuta, dopo averla bagnata per bene rimuovetela dal vaso e andate a dare un'occhiata alle radici. Con delle forbici sterilizzate con alcool o sopra una fiamma andate a tagliare tutte le radici marcescenti, vuote, secche, morte. Date una bella ripulita. Poi rimettete tutto, con garbo, nello stesso vaso: difficilmente un'orchidea avrà bisogno di un vaso nuovo, sono piante che amano stare strettine. Vedrete che eliminata la parte marcia la situazione migliorano.

Cannella

La cannella è uno dei segreti più tattici che posso passarvi. Se entrate nel mio bagno quando sono a casa, sentirete subito un fortissimo e inconfondibile odore di cannella. Consumo circa un cinque-sei barattoli di cannella in polvere l'anno. La cannella è un potente antifungino, e uno dei grossi rischi delle orchidee sono proprio le muffe e i marciumi. Spolverate frequentemente il vostro vaso di cannella. Quando andate a rinvasare la pianta, dopo aver rimosso le radici vecchie, ricopritele di polvere di cannella. È una mano santa, giuro.

Accettate altre bellezze

L'orchidea non sarà mai perennemente in fiore. Prima o poi sfiorirà. E dovrete passare un bel po' di tempo con la vostra orchidea sfiorita prima di rivederne i boccioli. Ma non si può amare una donna soltanto quando ha venticinque anni, o quando si è messa il vestito figo per uscire. Le persone si devono amare tutte, difetti e pregi, fiorite e sfiorite. Non voglio credere che tra i miei lettori ci siano persone così vuote e superficiali da non sapere vedere la bellezza nelle radici che crescono e irrompono fuori dal vaso, i nuovi steli teneri, le foglie scure e carnose - non voglio credere siate persone così dimmerda da aver bisogno di fiori.

Ho un altro segreto un po' troppo alternativo che farebbe fuggire una buona percentuale di voi quindi evito, ma seguite tutto l'ambaradan qua sopra e vedrete che qualcosa verrà fuori, fidatevi. Non scordate mai - momento hippy - che le piante sono esseri viventi e se vengono amate se ne accorgono
Alla maniera un po' lenta di loro vegetali, ma se ne accorgono. Fidatevi.




19 commenti:

  1. L'aria condizionata è il male assoluto vero?
    Grazie dei consigli comunque (eventualmente provo nel bagno che tanto quella porta è spesso chiusa)
    Giulia

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  2. ADORO, AMO i fiori ... Ma non me ne so proprio prendere cura! LE orchidee sono i fiori più belli!! Grazie dei tanti consigli ... Ci proverò ^_^ solitamente lascio ai miei questo compito, so solo annaffiare ogni tanto ^_^

    XoXo
    Mary
    New Post-> http://www.modidimoda-mapi.blogspot.it/2014/06/presentazione-b-magazine-con-barbara.html

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  3. Che bel post!!! Io adoro i fiori ma mi limito ad annaffiarli di tanto in tanto, al resto lascio che pensino i miei, son tante le cose a cui pensare, ma è bello farlo!!! Grazie di tutti questi consigli preziosi

    XoXo
    Mary
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  4. Grazie Snob, grazie mille! Da ora in poi anche le mie bimbe ti vorranno bene!
    Ele.

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  5. Leggendo questo post ho pensato che io la mia la amo come se fosse una personcina vera. E che quindi ho una coinquilina bellissima.

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  6. Sei diabolica. In senso positivo, naturalmente. La cannella. Nella mia profonda ignoranza sull'argomento non ci avevo mai pensato. E sì che ne consumo quantità industriali, io.
    Grazie <3

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  7. grazie! il post perfetto al momento giusto. la mia orchidea ti ringrazierà.

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  8. La mia orchidea e' appena sfiorita.....ma devo tagliare i rami secchi? Fino a che punto????? Grazie, mi sono innamorata da poco di queste creature, anch'io prima le definivo un po' fighe di legno, e dopo che ho goduto dei suoi fiori ora non vorrei fare Edward mani di forbice e tagliare a caso....

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    1. Se il ramo è secco - nel senso di proprio secco, ormai begiolino e striminzito - taglialo. Se è solo sfiorito lascialo lì, che rifiorisce :)

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  9. Io sono riuscita a far morire Pianta dai Mille Fiori Colorati, credo che con un'orchidea farei un disastro senza pari. Però se nella vita sai prenderti cura di una pianta, allora saprai benissimo farlo anche con le persone (così mi hanno detto).
    <3

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  10. Sai che in Germania le orchidee costano relativamente poco? Sono il regalo classico per colleghi di lavoro che fuggono, di quelli che acquisti con collette da 50 centesimi. Ne ho qui due che stanno sopravvivendo miracolosamente da mesi nella casa del pollice più nero del globo terracqueo :D Magari inizierò ad andare di cannella, male di certo non farà :)

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  11. Chiaramente adesso devi dirci il segreto alternativo.

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  12. La Snob mi fa -quasi- i post su richiesta. She loves me back, she loves me back. :)
    La cannella dev'essere la svolta. Non solo fai gioire le orchidee, ma ci profumi pure la stanza di Ikea (cannella=Ikea, ovviamente).
    Pensa, sarà strano forte, ma io credo quasi di preferirle quando sono completamente sfiorite, o quando cominciano a spuntare i primi boccioli. Le trovo meno sfacciate, più minimali e selvagge.

    C'entrerà mica la coppetta con il metodo un po' troppo alternativo?

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  13. Interessante ora so come prendermi cura della mia!
    Ma ho una domanda idiota...tutto questo discorso vale anche quando l'orchidea non è in fiore?

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  14. Ciao! Il tuo articolo è il primo che mi ha chiarito le idee in modo diretto e anche comprensibile per qualcuno che non é esperto.

    Una domanda... la mia orchidea ( un regalo) al momento sta in un vaso di terra cotta, dici che mi conviene cambiarlo? Grazie

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  15. Hai riassunto in un post tutto quello che ho sempre pensato delle mie bambine! Fantastica as usual. Proprio ieri ho "salvato" una phalenopsis all'Ikea!
    ilGrinch

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  16. Ho appena ricevuto in regalo una phalaenopsis mini... spero tanto di non farla schiattare!
    Grazie per i consigli, mi torneranno sicuramente utili :)
    Claudia

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  17. Grazie mille per le tue dritte! Le ho subito iniziate ad applicare (ho tagliato le radici rovinate) e ora vado alla ricerca della cannella e della migliore posizione in cui collocare le mie piantine!
    Ho apprezzato molto la concretezza e profondità dei tuoi consigli e insieme la leggerezza del tuo stile informale :-)
    Giulia

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