Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Nicotina Mon Amour

Nicotina Mon Amour

Dunque, da pochi minuti è l'ultimo giorno di Giugno e sto scrivendo il quattordicesimo post di questo mese. Il buon proposito del NULLA DIES SINE LINEA è fallito, ma se pensate che comunque ho scritto in media un post ogni due giorni - contro la mia media di un post ogni dieci - be', direi che abbiamo fatto progressi, no?
Comunque, dopo questo mese così social e intenso, ho deciso di prendermi una pausa, di fare un mini tech sabbath, di mandare la Snob in vacanza per qualche giorno. Ma non solo dal blog - non ci sarebbe nulla di strano nel non scrivere nulla per una settimana o due, è già successo - ma anche dai vari social. Una cosa breve, pensavo una settimanella forse due, devo valutare.
Questo perché ho bisogno, evidente bisogno di calma, di pensare al lavoro, buttare giù un paio di strategie, badare al mio corpo e alla mia sanità mentale. Ho bisogno, diciamo di un po' di concentrazione, perché gli ultimi giorni sono stati piuttosto difficili e, soprattutto, disordinati - e sapete benissimo quanto io odi il disordine, nonostante ne sia perennemente circondata. 

Ormai sono anni che cerco di fare ordine nella mia esistenza, e da qualche mese a questa parte - diciamo da Gennaio, o forse anche prima - ce la stavo facendo.
Ero diventata una persona molto più tranquilla, avevo abbandonato finalmente le spoglie del maledettismo adolescenziale che mi ha caratterizzato per anni, avevo iniziato a svegliarmi ad orari decenti, organizzare le miei giornate, dormire regolarmente, cagare regolarmente. 
Ero diventata più buona, più tollerante, quasi dolce: mentre un tempo il prossimo poteva essere soltanto un nemico da abbattere, negli ultimi mesi ci sono stati pochi giudizi taglienti, poche violenze psicologiche, più umanità.

Credevo di essere diventata una persona meno nevrotica, più serena, più zen.
E ho passato mesi a ripetermelo, e a complimentarmi per gli evidenti progressi fatti.

Progressi che sono andati a puttane in un secondo, nel momento in cui a causa di questo cuore traditore mi sono trovata a dover smettere di fumare.
Ho iniziato a fumare credo a Marzo 2010, il che significa che sono più di quattro anni che fumo. Quella con le sigarette è senza dubbio la relazione più lunga che io abbia avuto. Ho provato a smettere innumerevoli volte, ma non credo di essere mai andata oltre i - bof - tre giorni e nell'eventualità da qualche parte ci sia scritto il contrario, be': mentivo. Dicevo di smettere e fumavo di nascosto.

Vorrei riuscire a spiegare, a farvi capire quanto amore io provi per le sigarette, quanto loro mi amino, quanto sostegno ci sia, quanta speranza mi diano, quanto siano incapaci di tradire, con quanta dolcezza mi consolino: vorrei riuscire a spiegarvi quanto dolore ho provato nell'abbandonarle, quanta tristezza, quanto sconforto.
Ho fumato quella che credevo essere la mia ultima sigaretta con le lacrime agli occhi - amore mio, se non sono capace di esserti fedele, se per una cosa così - la tachicardia, i polmoni deboli - se per queste cazzate, amor mio, ti abbandono - se metto la mia salute di fronte al nostro amore - come posso io ora credere nell'umanità, come posso andarmene - sigarettina, biondina mia, mia dolcezza - per questo vasto mondo e ancora avere fiducia in qualcuno, come posso vivere sapendo che ho abbandonato te, bimba mia, che tutto m'hai dato, che sempre m'hai sostenuto, che non ha chiesto mai perché, che non m'hai mai fatto un peso di nulla?
Anche quando t'ho recuperato dalla borsa spezzata a metà - o ti ho stropicciata, bellezza, nella tasca dei miei jeans, amore, tu dal pacchetto morbido - mai, mai mi hai trattato male, mai hai rifiutato d'essermi di conforto, mai ti sei negata.
Come posso io ora continuare a vivere senza di te, affrontare la gente senza il tuo aiuto?

L'astinenza ha portato a galla tutti i sentimenti negativi che stavo imparando a gestire.
Nominate uno qualsiasi dei mali dell'animo umano: presente, c'è.
Ora che non c'è più il fumo ad ovattare la realtà mi trovo di fronte a questa serie di sentimenti crudi, brutali, assurdi nella loro forza, completamente incapace di gestirla. Quello che a voi potrebbe sembrare un vizietto in realtà era la mia ancora di salvezza, la mia difesa, il mio scudo. Ora che ne sono senza tutto il male che non riusciva a far presa su di me - tutto il male che avevo imparato a gestire - mi si riversa addosso senza pietà.

A volte provo questa inumana sensazione di vuoto, questa paura animale, questo terrore inspiegabile - e non c'è nulla da mettere avanti, non c'è una sigaretta d'accendere, non c'è nessuna brace a rischiarare il buio della mia disperazione.

Mi sento braccata e al contempo abbandonata, sono paranoica, vedo ovunque tradimento, dolore, nemici. Provo invidie, odi, gelosie impossibili, archetipiche: no, non provo ma sono odio, sono gelosia, sono invidia. 
Ho paura.
Ho paura perché a volte mi vedo mentre tendo le trappole senza neanche pensarci, capite - non c'è nessuna volontà di far male eppure mi fermo appena in tempo, appena prima della distruzione. Avevo giurato a me stessa di scordare il dolore che mi era stato provocato, e di non cercare vendetta né pretendere comprensione - credevo di poter accogliere la sofferenza altrui e mai usarla per i miei scopi.
Mentre adesso trovo sempre più difficoltà nell'essere buona - perché purtroppo ho passato buona parte della mia vita ad allenarmi ad essere tutt'altro, e non è colpa mia se così tante armi ho raccolto per strada, così tante armi volte a far male. 

Per fermarmi prima di certe coltellate fatali, stamattina ho fumato cinque sigarette, di fila. Calo di pressione, svarione, nausea. Il malessere ha trattenuto la mano, e per qualche ora ho scordato tutto quello che sapevo sugli altrui punti deboli, i piani che questo mostro dell'astinenza crea nel fondo del mio cervello, la maniera in cui vede quali possano essere accorpati ad altri, quali siano compatibili, così da attuare il tutto per avere qualcosa di pulito, senza quartiere. Ho buttato le rimanenti in un cestino dell'immondizia, ma già la mano si era fatta appiccicosa attorno alla scatola e mi sono vista esitare nel farlo. 

Quindi, ecco: erano tredici giorni che non fumavo. Credo che la conta ricominci da capo.

Inoltre: la notte non riesco a dormire, l'insonnia mi distrugge. Riesco a chiudere gli occhi forse alle due, mi risveglio alle quattro, passo le ore a voltarmi nel letto. Mi riaddormento alle nove, sfinita, dormo fino a mezzogiorno mandando a puttane la giornata. Le poche ore di sonno sono massacrate dai mal di testa e dalla tosse, dal catrame che cerca d'andarsene - mi porto dietro boccette di Paracodina per evitare l'imbarazzo di questa depurazione. 

Sono in difficoltà, sì, sono in difficoltà, e ho bisogno di tutta la concentrazione possibile.
Quindi, ecco, amori miei: diciamo che ci rivediamo il 7 o l'8 Luglio, per ora, vi va?
Devo ripulirmi un po'.

12 commenti:

  1. Hai i capelli color Sailor Moon, cosa vuoi che sia spurgare fuori 4 anni di sigarette?
    Seriamente: quando ha smesso il mio ragazzo pareva più sotto esorcismo, ero lì con frusta e sgabello per tenerlo a bada però davvero dopo sono migliorate tante tante cose.
    Prenditi il tuo tempo e sii severa ma giusta :)

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  2. Buona fortuna Snob, torna qui più forte di prima :*

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  3. Dai,non vorrai mica che vincano loro?e con loro intendo le bionde... :** @ILNemico

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  4. Noi aspettiamo.
    E pensa che combatti con un nemico che puoi battere. Non sono mulini a vento.

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  5. Ma dai che tu sei fortissima! Lascia perdere le dannate sigarette, focalizza solo gli aspetti positivi che ha il NON fumare! E davvero sono tantissimi, partendo dalla pelle, capelli, denti e arrivando ai più seri polmoni e cuoricino! Come si direbbe ai bambini "No toccare le sigarette! Cacca! Cacca! Cacca! Brute sigarette! Cacca!" :D

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  6. Forza snob, sconfiggi le bionde! le dipendenze sono carogne....
    Mi mancherà leggerti spesso però. #tornasnob

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  7. Fatti aiutare dalla farmacologia. Champix.

    Baci stella,in bocca al lupo

    Erika

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  8. In bocca al lupo. :*

    Stem

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  9. La brace rischiarerà pure l'oscurità però é infida perché intanto il fumo nero te lo stai risucchiando tutto dentro.
    Resisti e pensa che tutta questa sofferenza finirà presto, dopodiché sarai LIBERA.

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  10. Ecco io lo sapevo che dopo un mese di "post tutti i giorni" c'era l'inculata mastodontica ;).
    In ogni caso resisti e se per caso ti trovassi sul punto di cedere, telefonati che ti mando una scansione delle mie lastre ai polmoni. Quelle funzionano che manco l'ipnosi.
    Coraggio. Resistiamo. E' un periodo fatale, ma noi, resistiamo.

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  11. Io ho smesso qualche anno fa.solo perché mio figlio di 3/4 anni mi continuava a dire "che schifo, che puzza, mamma puzzi..."
    Io AMO le sigarette e primo o poi ricomincio, mi fanno sempre tanta voglia. Ma da quasi 5/cinque anni non faccio un tiro!
    A me è stato utile il libro... Ma devi averne davvero voglia.
    1000mila Auguri! È dura ma si può fare

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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