Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Villa Aminta

Villa Aminta


Come vi avevo anticipato Venerdì avevo un blogger-evento, circa.
Essendo io una persona tendenzialmente pigra, approssimativa e ansiata dagli eventi futuri, appena mi sono accordata con la mia compagna di avventura, Agnese di The Food Therapy, ho smesso di chiedermi dove sarei andata o a fare cosa perché mi sono messa l'anima in pace con un "ci penserà Agnese" e "mi limiterò a seguire Agnese".

Questo spiega il motivo per cui sul Milano-Domodossola in viaggio verso Arona io fossi ancora convinta che la mia destinazione finale fosse il Lago di Como e non il Lago Maggiore. Anzi, diciamo che non credevo esistesse un lago chiamato Lago Maggiore. Anzi, chiariamo ancora che io ho una conoscenza del Nord-Italia pari a zero, sopra la Toscana/le Marche ci sono solamente, in quest'ordine: Pianura Padana, Milano e Torino ad un'ora di treno l'una dall'altra, hinterland milanese, Alpi dove la gente va a sciare, Svizzera. Punto.
La complessità di tutti i territori annessi e connessi mi era completamente sconosciuta. Tipo, il Lago Maggiore. Che ne sapevo io del Lago Maggiore. Nel senso, ricordo una lezione della terza elementare, credo, ma oltre non siamo mai andati. Quindi quando sono scesa dal treno ad Arona e sono salita sull'auto di Agnese non mi aspettavo minimamente di trovarmi in un posto così figo.
Voi, genti del Nord: scusatemi se con le mie tendenze centroitaliane ho continuato a sostenere per anni che "Come vivi in Toscana da nessun'altra parte" e "Le Marche l'Italia in una regione" perché anche voialtri delle parti di Stresa sapete vivere bene.
Insomma, siamo finite in questo meraviglioso hotel vista lago con spa, piscina e, ristorante figo, Villa Aminta. Io mi sono trovata, come al solito, incapace di gestire questa cosa di "fare la blogger - fare foto fighe - sentirsi figa in un posto figo" e quindi mi sono limitata a farmi cullare dal caldo abbraccio dello staff dell'Hotel che mi diceva dove andare e cosa fare, mentre chiacchieravo dei miei drammi esistenziali con la povera Agnese, vittima della me logorroica del oh mio Dio ci stiamo conoscendo dal vivo - spero di non starti antipatica - continuo a parlare a rotazione e a fare battute intelligenti e a parlare delle esperienze interessanti della mia vita sperando di fare colpo su di te e non farti sentire troppo il gap tra la vera me e la me virtuale.
Classica statua thai da SPA che mi fissa mentre mi faccio spatasciare in faccia la crema idratante in faccia da una solerte estetista // una me poco convinta cerca di bullarsi del suo accappatoio rosa ETRO senza particolare successo // Io e Agnese profondamente affascinate dal soffitto a specchio dell'ascensore restiamo dentro lo stesso senza schiacciare alcun pulsante a cercare di farci un selfie decente finché qualcuno non chiama l'ascensore e ci guarda con estrema pietà e disagio // la Jacuzzi della grotta che è stata vilmente occupata per un'ora dalle nostre due eroine e dove potrei aver perso un microdermal.
Buffet in accappatoio durante il quale Agnese faceva domande intelligenti, andava a vedere la cucina, chiedeva cosa c'era in quello e come avevano cucinato questo, mentre io mangiavo senza pormi domande con una semplicità d'animo che in qualsiasi altro contesto avrei violentemente disprezzato - però era tutto buono, per quel che mi riguarda // questo meraviglioso... bovindo? orangerie? padiglione circolare di ferro e vetro? Insomma, parte dell'interno del ristorante, non è bellissimo? // Il blasone di Villa Aminta che svetta fiero in caratteri dorati sopra il Lago Maggiore // Da bimba selvaggia che passa il tempo al fiume a correre tra i sassi cerco di darmi un tono nella più adulta ed elegante piscina dell'Hotel.
Vista sul Lago Maggiore. Era tutto così. Tutta una cosa fighissima così. // Aperitivo a bordo piscina con il cocktail analcolico del Calamondino // Ostriche! Montagne di ostriche! L'imbarazzo di Viola nel non essere capace di mangiare le ostriche in pubblico! Agnese che cerca di spiegare a Viola come mangiare le ostriche! // Insomma, quando poi si fa notte e hai le Borromee illuminate di fronte quasi non rimpiangi la Toscana. Sulle Isole saremmo potute andarci a fare un giro durante il pomeriggio, ma un'invitta pigrizia ci ha trattenuto un po' troppo alla spa.

Insomma: mi sa che potrei anche tornarci, a Stresa.

8 commenti:

  1. Ma sei amica di Agnese?

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    1. Ci seguiamo/sentiamo da tempo, e questa volta abbiamo avuto occasione di conoscerci :)

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  2. Snob, io ci sono nata in quei posti, sì, sono bellissimi <3

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  3. Stresa è bellissima, come tutto il Lake Magiòreee (dio mio come non li sopporto quando mi parlano così). Ti ho già perculato dall'altra parte per il bovindo ;) quindi mi limito a garantirti che sì, nonostante io sia nata e vissuta sempre al nord, fortemente convinta che in Italia valga la pena vivere solo dalla Toscana in giù, ti confermo che al nord ci sono posti oggettivamente bellissimi. Anche il Lago di Como è molto bello, alcuni tratti del Garda pure. Comunque se vedi lo strato di pelle che ho lasciato pagaiando con convinzione senza la crema solare, lo scorso anno, fai un fischio. Cheers.

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  4. Tuttomoltobello.

    Ora vogliamo il post su come lavarsi i denti però, Snob

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    1. I promise che uno dei prossimi post sarà quello dei denti <3

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  5. E ora, però, spiegaci: come si mangiano le ostriche in pubblico?
    #tantoamoreperlasnob

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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