Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Attività Onirica insolita

Attività Onirica insolita

Insomma.

Alla fine doveva essere una settimana di relax, di recupero delle priorità, di rese dei conti intime, cazzate così. Invece alla fine tra Palio - Palio! Ragazza mia, davvero volevi prenderti una settimana di pausa con il Palio per tutta la città? - e altro non sono stata capace di riorganizzarmi come avrei dovuto.

E quindi nulla. Semplicemente, ho cercato di non fumare - a parte qualche sigaretta nell'attesa della mossa sono stata brava - di svegliarmi ad un orario decente, cose così. Recuperare un po' di lavoro arretrato ed impostare diverse cose per i mesi a venire.
Non fumare non mi sta pesando troppo, ma l'assenza di nicotina si ripercuote in maniera drammatica sul mio ritmo sonno-veglia.
Non riesco ad addormentarmi, quando infine m'addormento non riesco più a svegliarmi, quando infine riesco a svegliarmi è come se non avessi dormito neanche un'ora.
E faccio sogni.

Sogni assurdi, lunghissimi, infiniti, complessi, strutturati, precisi e puntuali nel loro assoluto nonsense.
Qualche notte fa ho fatto un sogno fantascientifico - Asimov, Burroughs, Herbert, Scott: scansatevi tutti - durato mesi: una cosa impossibile da reggere - insomma, sulla Terra avevamo finito le risorse idriche e io ero a capo di questo gruppo di ricerca del MIT per trovare un pianeta papabile e organizzare tutta la missione per mandarci una quarantina di astronauti a vedere com'era la situazione e se c'era dell'acqua ecc. Non pensate sia facile organizzare una spedizione scientifica, affatto. Vi dico semplicemente che la Nasa aveva cambiato fornitore per gli O-ring dello Shuttle e secondo me avremmo avuto gli stessi casini del Challenger, quindi telefonavo a Feynman, che era vivo - ammetto che anche nelle mie vesti di genietto del MIT ho provato un brivido nell'essere al telefono con Feynman. Feynman non sembrava un granché colpito dalla storia degli O-ring, in compenso voleva invitarmi ad un suo concerto di bongo. C'è stato un momento in cui mi sono resa conto che Feynman era morto e io stavo parlando al telefono con un morto e che se fossi effettivamente andata al suo concerto di bongo probabilmente non sarei più riuscita ad uscire dal mio sogno e che mi avrebbero trovato il giorno dopo in coma, bloccata tra di qua e di là, incapace di uscirne, vogliosa di tornare in vita ma costretta a controllare gli O-ring e ad ascoltare il bongo di Feynman per sempre

Comunque, non so come abbiamo risolto il problema degli O-ring e diversi altri problemi, ma arrivati al giorno della partenza un astronauta è stato ucciso o qualcosa del genere, quindi mi sono trovata a doverlo sostituire ed ecco che un tratto scopro che il pianeta dove dobbiamo andare sta a sette anni luce di distanza - fortunatamente la tecnologia aveva fatto progressi tali da permetterci di farci 'sti 300000 chilometri in un secondo - ma ecco, tra viaggio di andata e missione e viaggio di ritorno mi sono resa conto che avrei sputtanato un casino di anni, e che sarei tornata sulla Terra con tutta la gente che amavo ancora più vecchia - magari morta, che ne so quanto tempo effettivo durava la missione, magari sarei ritornata tra venti, venticinque anni - io sarei stata forse appena trentenne calcolando il viaggio in ibernazione e tutti gli altri chissà.
E non mi era dato neanche il tempo, non mi era data la maniera di salutare - che tristezza - e dentro lo Shuttle il mio iPhone non prendeva e comunque era quasi scarico ed io avevo scordato il caricabatterie - insomma, mi sono svegliata con questa sensazione, quella di non aver potuto dire addio a tutto quello che conoscevo.

Questa cosa del non fumare, ecco, non so se sia questo o altro che mi incasina un po' la testa, però ecco ho la testa un po' incasinata.
Se c'è una cosa che ho capito è che quando la testa si incasina è meglio lasciarla fare, farla stare per conto suo, e concentrarsi su altro, tipo il corpo. Ed è quello che sto facendo. Ho ricominciato a correre - per un paio di settimane, a causa di questa storia del non dormire, non sono riuscita ad andare - e sto continuando con la pratica yogica, a cui cerco di dedicare un paio d'ore quotidiane oltre alle lezioni.

Poi lavoro.
Cerco di mangiare decentemente. Leggo. Guardo qualche film.

5 commenti:

  1. Paola Bonanno8 luglio 2014 14:15

    "...ero a capo di questo gruppo di ricerca del MIT..". Chapeau.

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  2. Lasciamo perdere l'argomento sogni perché io potrei girarci dei film su certi miei sogni!
    Ma la pratica yogica, la fai a casa tua? E i movimenti/esercizi gli hai imparati ad un corso o prendi spunto da qualche blog/sito/video online dove ti insegnano come e cosa fare? Mi interesserebbe molto lo yoga ma,ora come ora, non ci sono corsi vicino al mio paesello. Dovrei aspettare almeno settembre. :-|

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  3. Io da un sogno così non mi vorrei mai svegliare ...

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  4. cerchi di mangiare decentemente. leggi. guardi qualche film. E scrivi. E con questo rendi felice un pò di gente.

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  5. "Se c'è una cosa che ho capito è che quando la testa si incasina è meglio lasciarla fare, farla stare per conto suo, e concentrarsi su altro, tipo il corpo. Ed è quello che sto facendo".
    Per me è lo stesso, però nuoto, non corro.

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