Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: I'm kind of over getting told to throw my hands up in the air.

I'm kind of over getting told to throw my hands up in the air.

Allora: partiamo dicendo che non è un buon periodo. Diciamo pure che è un periodo del cazzo, in cui non riesco a dare la giusta collocazione a nulla - un periodo in cui sono stanca, e spaventata, cosa che a me non capita mai.

Non ho una natura semplice, né positiva, né arrendevole, né ottimista, ma ho passato tutta la mia vita nel tentativo di eliminare ogni sgradevolezza nel mio carattere e diventare - come possiamo dire - una persona migliore.

Diciamo che ci riesco per una percentuale accettabile del tempo, ma purtroppo ci sono un certo numero di cose che mi irritano e disturbano il mio zen tanto faticosamente conquistato.

Ma ecco: nulla. peggio. della. discoteca.


ANDARE A BALLARE. Verbo d'inferno. Tanto odio l'atto che ne rimuovo completamente l'orrore, e ogni due-tre anni mi ritrovo a fare l'errore di non opporre tutta la resistenza possibile alla proposta di andare a ballare e passo una nottata di indicibile scazzo, insofferenza, odio, dolore.

ANDARE A BALLARE tira fuori tutto il male che c'è in me. E quando dico TUTTO IL MALE fidatevi che ce n'è a bizzeffe, una miniera, una vena inesauribile di odio verso il prossimo. Il mio psicoterapeuta mi diceva sempre che avevo - ho - un problema nella gestione della rabbia: ecco, potete solo immaginare.
Vorrei tanto che il mio spirito guida disneyano fosse un pragmatico e ottimista Topolino. La verità è che sono, in tutto e per tutto, un Donald Duck incazzoso, irascibile e pieno di rancore.
Tiro fuori ogni tipo di politicamente scorretto, di shaming, di fobia. Da persona ragionevole divento una persona dimmerda. Arrivo ad odiare di un odio assoluto e totalizzante le seguenti categorie: gli uomini, i terroni, i froci, i milanesi, i negri, gli asiatici, le donne, i magrebini, le lesbiche, i romagnoli, i bassi, i grassi, gli alti, i brutti, le anoressiche, le obese, quelle vestite da prostituta, quelle vestite da educanda, le mie compagne, me stessa, il vocalist, il dj, il cameriere, il proprietario del locale, la donna delle pulizie del cesso del locale, i genitori di tutte le precedenti razze, il mondo, Dio.
Passo il tempo a bestemmiare silenziosamente.
Divento una persona tremenda, quella persona tremenda che è dentro ognuno di noi e che io cerco di sconfiggere con tutta me stessa da quando sono nata.

Ecco, dai dodici anni, con l'arrivo dell'ANDARE A BALLARE e il conseguente disagio la mia vita è peggiorata.

(Potrei iniziare a raccontarvi della me-adolescente-autistica che si portava il libro da leggere alle feste del liceo tanto era il disagio, ma preferisco non approfondire un argomento che mi provoca ancora un certo moto di vergogna.)

Comunque, andiamo ad analizzare i motivi per cui odio passare la serate "A BALLARE", così da poter andare a rileggere la lista in qualsiasi momento mi venga la sventurata idea di pensare "Massì, tanto male non può essere".

- AVVIENE DI NOTTE: di notte si dorme, o si tromba, o si sta su internet. PUNTO. Per notte intendo tutto quel periodo che va dalle 8 di sera alle 10 di mattina. L'azione prima della Notte è il sonno. Se in presenza di un essere umano confacente si possono alternare periodi brevi di sesso a periodi molto lunghi di sonno. Se si sono finiti a scaricare tutti assieme tre o quattro episodi di un telefilm, o ci sono domande a cui rispondere su ask, o un post da finire, si può pensare di sacrificare qualche ora di sonno al Dio Internet.
Null'altro può convincermi a non dormire. Null'altro. Quindi BALLARE È IL MALE.

- LA MUSICA FA SEMPRE CAGARE: poi la gente ti domanda che musica ti piace e ti rendi conto che non c'è musica che possa star bene con l'atto. O meglio, io non l'ho mai trovata. I momenti più alti del mio "ANDARE A BALLARE" sono stati i technorave improvvisati al motocross del paese o le serate del Summer Jamboree. Quindi possiamo dire, che se per "ANDARE A BALLARE" intendi farsi sfondare il cranio dai bassi di un muro di casse o ballare il jive su pezzi di Elvis, ecco: questo è accettabile. Ma ascoltare un cerebroleso che remixa la canzone della pubblicità dello yogurt-lassativo proprio no.

- FRUSTRAZIONE SESSUALE: dopo lunghi anni di analisi sul mio gruppo di amiche posso dire chiaramente che ci sono due grandi categorie di "GENTE CHE VA A BALLARE". Ci sono elementi pacifici, tranquilli, che occasionalmente cedono alla pressione sociale del "divertirsi" nonostante abbiano una relazione sentimentalsessuale decente. Poi ci sono le temibili MORTEDICAZZO. Le MORTEDICAZZO vanno a ballare alla ricerca di un partner sentimentalsessuale, senza aver capito che cercare una persona con cui fare sesso decente e/o mettere su famiglia ANDANDO A BALLARE non è esattamente la maniera giusta per farlo.

- MALVESTITISMO: per motivi che sfuggono alla mia comprensione per me la discoteca è ciò che l'onda era per Fante: mi trovo lì, vittima, annaspante, vicina alla morte, eppure i miei occhi non possono fare a meno di fermarsi su ogni piccolo particolare, immagazzinarlo, descriverlo con dovizia. Nulla sfugge. Nessuna bruttura umana mi viene risparmiata. Evitatemi di farmi parlare di ciò che ho visto durante la tremenda nottata appena trascorsa: sapete o potete immaginare di cosa io stia parlando.

- CONTATTO FISICO COATTO.
Gente che ti tocca. Di continuo. Spintoni. Gomitate. Uomini che per superarti ti appoggiano la mano sul fianco, sulla spalla, sul culo. E tu mica puoi lamentarti, o reagire - altrimenti, ehi, passi come stronza o figa di legno o una che se la tira. Devi farti toccare. Ci sono tutte queste persone sudate e sporche e tu devi lasciare che si struscino su di te. Di continuo. Per ore.

- APPROCCI
Commento questo punto dicendo soltanto che la penultima volta che sono andata a ballare mi sono presa a botte con un gruppo di otto albanesi che avevano fatto l'errore di fare commenti poco apprezzati e sono stata salvata dall'essere sfregiata con una lama soltanto dal pronto arrivo del buttafuori chiamato da mia sorella, che tuttora mi ricorda quanto io sia deficiente - ma puoi metterti a fare a botte con otto albanesi, Cristo? Ma io stavo facendo a botte con uno solo, poi sono arrivati gli amici.

- MEZZI DI TRASPORTO
Senza andare a elencare le statistiche della gente morta per andare in discoteca, vi dico solo che stanotte abbiamo deciso di ANDARE A BALLARE a Vulcano. Noi che stiamo a Lipari. Quindi ho dovuto prendere una BARCA - sì, una barca, e sapete quanto odio io provi per le barche - per arrivarci. Col mare mosso. Di notte. Neanche in un girone dantesco.

Insomma. Sono le sei, sono a letto da pochi minuti, sono la persona più felice del mondo perché quest'incubo è finito. Vi prego, ditemi che non sono la sola che deve farsi tatuare INADATTA A VIVERE in gotico sul torace e ci sono altre persone che odiano 'ste cose come me.

27 commenti:

  1. sono sempre stata critica con te ma questa volta mi hai levato le parole dall'anima

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  2. Tranquilla non sei la sola!
    A me vengono i brividi al solo sentire la parola "discoteca". Credo che mi aggregherò anche io per farmi fare il tatuaggio :)

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  3. Ricordo ancora con orrore la prima (e unica) volta che ho ceduto alle richieste delle amiche ritrovandomi tre giorni a Riccione.
    Premetto che bevo pochissimo, già con una Corona in corpo la serata prende una svolta parecchio ridanciana.
    Quella sera l'ho passata seduta in un angolo bevendo come la peggiore delle alcolizzate, mandando messaggi pieni di odio nei confronti del genere umano a tutta la rubrica, fanculizzando chiunque tentasse di rivolgermi la parola, patendo un freddo porco mentre aspettavamo per più di un'ora l'autobus per il ritorno in albergo, e facendo l'ultimo tratto di strada che mi separava dal letto a piedi scalzi.
    Ho dormito per dodici ore di fila e comunque ero intrattabile.
    Le discoteche sono il male. Elvis è amore.


    Signorina Random

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  4. Lo penso spesso di me stessa, dell'essere inadatta a vivere dico. Del sentirmi spesso (se non sempre) fuori o dentro (una bolla) incapace di relazionarmi nei modi e nei tempi che le persone si aspettano, che credono corretti. Forse tanta solitudine mi ha portata a dimenticarmi come si fa a socializzare, a essere. A lasciarmi andare. La coperta di Linus che è il metro quadro attorno a me ha sempre un fascino maggiore di ciò che sta al di là. Eppure a volte, quando mi butto nella vita, mi rendo conto di saper vivere. E allora mi chiedo se scelgo di non farlo o se sia più facile non farlo. Perché contempla solo rischi conosciuti.

    Rimango nel dubbio. E alterno. E mi dico che va bene così.
    <3

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  5. Se dovessi elencare tutto ciò che odio delle discoteche penso che non basterebbero neanche 10 rotoloni regina... A parte che pare che le molestie sessuali diventano magicamente accettabili in discoteca, e non ti puoi lamentare di uno sconosciuto che ti tocca tette/cosce/didietro/peggio con intenzione se no sei una povera carmelitana scalza e ti dicono 'Ma che t'aspettavi scusa?' ... Uhm non lo so? Di ballare senza essere assalita da morti di figa che ti si strusciano addosso? Non è che piace a tutte eh...
    Poi come hai detto te la musica 'unz-paratunz' la odio: sogno un locale serio dove si ballano i pezzi del momento o precedenti con più parole che 'tunz', e dove la gente va per ballare e non per rimorchiare la botta-e-via della nottata...
    Altra cosa che non capisco è perché se dici ad es. 'Non mi piace fare la corsa campestre' nessuno ti rompe più di tanto e soprattutto nessuno insisterà mai che tu debba andare con loro a correre se sanno che non ti piace... Prova a dire la stessa cosa delle discoteche e sta sicura che passi subito per asociale odia-divertimento, e continuano a invitarti regolarmente senza tenere conto dei tuoi gusti, anche se è gente che ti conosce da una vita...

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  6. Ma figurati se sei l'unica... Ma il peggio della discoteca è: essere trascinati in discoteca a Praga in gita di 5 superiore. Ma ti pare? In discoteca, a Praga? Che per arrivarci devo farmi la strada in mezzo alla neve perché ovviamente, siamo a marzo e a Praga nevia? Ma Dio. Poi se sei capace a ballare come me (un ramo secco ha più agilità/senso del ritmo/sensualità) è la ciliegina sulla torta proprio!
    Viva la notte per dormire e fare sesso, non necessariamente in quell'ordine e non necessariamente senza ripetizioni...

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  7. Snob non sei l'unica che odia ANDARE A BALLARE. A me è incomprensibile come ci si possa dimenare in una folla sudaticcia e divertirsi. E' incomprensibile l'atto in sé del ballare con una musica a a volume altissimo e un ritmo che cambia di continuo e senza preavviso. Ho in odio i dj che urlano: "Ci siaaaamo! Su le maniiii!" Odio i fatto che si debba bere per forza per anestetizzare lo scazzo del passare tempo in discoteca, dove non si può parlare, dove in effetti non ci si può muovere e nemmeno andare in bagno dalla coda che c'è. L'ultima volta che sono andata in discoteca era il lontano 2009 ma il ricordo è indelebile.

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  8. Ho deciso di uscire per sempre dal mio guscio di lettrice silenziosa.
    Snob <3

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  9. Non vado in una discoteca del genere da millenni, vado a ballare solo se mi piace la musica (cosa rara ma non impossibile). Snob, non sei sola.

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  10. Hai dimenticato di soffermarti sulla questione "piselli indesiderati sul culo".
    Uomo. Non ti conosco. Non mi piaci. Sicuramente mi continuerai a fare schifo nei prossimi trenta secondi. Perché ti avvicini ammiccante, con quel passo da Alain Delon sotto acidi e appoggi sul mio innocente culo il tuo pisello? Te l'ho chiesto? No.
    Il bello è che io ti faccio capire che preferirei crepare sotto gli artigli di Freddy Krueger piuttosto che essere toccata da qualsiasi parte del tuo corpo e tu che fai? Ci riprovi!
    L'orrore.
    L'ultima volta che mi è successo, in Grecia, il tipo si è beccato una gomitata in faccia e all'uscita mi voleva ricambiare con un pestaggio di gruppo (sei contro uno ... che signori).
    Il bello è che alcune persone mi dicono pure "Se vai a ballare è normale! Devi solo stare zitta e sorridere!"
    Grazie, mi avete dato un altro motivo per non venire ogni sabato nel vostro contenitore becero chiamato discoteca.

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  11. Io io detesto, però potrei essere tua madre. Non so. Però mi piace che tu vada controcorrente, resistere si può.
    Saluti cari,
    Paola

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  12. Io adoro ballare. Va beh, altrimenti non avrei potuto pattinare per mille anni più uno. Però, detesto i locali, il SUDORE - hai dimenticato il SUDORE - la puzza ed il microclima che si creano sotto i tendoni delle discoteche estive dove a nessun pirla è venuto in mente di farci un forellino ogni tanto, per arieggiare la situazione. I cocktails annacquatissimi, la rumenta sui pavimenti, il fumo, Signori, il fumo sparato come nelle migliori balere di Rimini 40 anni fa, il vocalist - a cosa serve il vocalist? Già c'è la musica di merda che basta ed avanza - le stroboscopiche che io sono cecata e non ci vedo nulla (una volta ho perso una scarpa e non riscivo più a trovarla), le cose lanciate dal soffitto a fine serata che ti finiscono nelle mutande (stelle filanti, coriandoli, porcate varie).
    Quindi ho risolto, ballando in casa da sola.

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  13. È la discoteca ad essere inadatta alla vita. Quei posti pullulano di zombi!

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  14. Io.
    Cosa nota a chiunque mi conosca un minimo, e ricordo ancora con sgomento quando una mia amica voleva a tutti i costi organizzarmi una festa a sorpresa in discoteca unzunz per i 18 anni. Per fortuna è stata bloccata, sarebbe stato peggio di un incubo.
    Ah, l'amica non è più tale, ovviamente.

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  15. Io trovo in te la mia migliore amica. Perché quella in carica mi caga il caxxo perché andare a ballare mi fa schifo. Molti mi dicono che sono "vecchia" perché andare in discoteca e ubriacarsi si DEVE fare, ALMENO in estate, se no pare che non hai fatto una bella vacanza. È la stessa cosa del veglione di capodanno. Io lo odio.

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  16. Io ti amo!
    Stampo il post e lo presento alle mie amiche a mo' di certificato medico per cui sono esonerata dall'ANDARE A BALLARE.

    Veronica

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  17. propongo di scrivere "inadatta alla vita" sulle prossime snobtee. credo che andranno a ruba (e la prima la compro io)

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  18. ciao, eccomi, quoto tutto quanto insieme.

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  19. Snob, all'estero (BERLINO <3) andare a ballare è qualcosa di totalmente diverso. Nessuno ti caga, conosci persone particolarissime, non è detto che tu ti debba strafare di droga come tanti italioti all'estero, la musica è spesso migliore, non devi sopportare approcci pesanti di gente che ti avviluppa una chiappa tra le mani - beata introversione nordica *_* - o fa il simpaticone appoggiandoti il pisello sul culo, la gente non si veste secondo il classico kitschame provinciale ma molto spesso vai a ballare in sneakers o in dr. Martens (gli anfibi, non le stringate che le bimbeminkia abbinano con TUTTO) o con qualunque cosa tu decida di indossare. Anche infradito, per dire - l'ho visto coi miei occhi.
    Quindi forza e coraggio. Non esiste solo il trash discotecaro italiano al mondo per fortuna.
    Donald Duck poi è sempre e comunque il migliore. Topolino è noioso come la morte.



    Ele

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  20. Ho quasi 27 anni e non sono mai entrata in una discoteca, mi viene l'orticaria alla sola idea. In compenso ho una buona dose di concerti rock sulle spalle e in quel caso capelli ovunque, sudore e approcci coatti mi danno molto meno fastidio, potere della musica. O coerenza, portami via, anche.
    Anche io provo sempre ad essere una persona migliore, eppure (applausi!) mi sembra di peggiorare soltanto le cose. :-/

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  21. Il mio amore per te - ah, il mio infinito amore per te! - cresce, cresce, cresce.. ;)
    Elena

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  22. Vi amo tutte, non mi fate sentire sola, vi vorrei come amiche!
    Solo l'altro giorno una mia amica se ne è uscita con un "Oh, avrei proprio voglia di andae a ballare" seguita a ruota dall'altra che ha iniziato a proporre le peggio feste a tema/discoteche e simili. Io no, non ho nemmeno risposto, mi sono allontanata quatta quatta, ohibò, se ne saranno accorte?
    LaFede, lettrice silenziosa (fino ad oggi - snob ti amo!).

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  23. Oh finalmente! Ho sempre creduto di essere una disadattata unica nel suo genere...bene non è così! La notte si dorme! Evviva! Che poi "ballare"? Quel dimenarsi osceno? Il verbo ballare potrebbe offendersi

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  24. Non avrei saputo esprimere meglio il mio odio per quei luoghi che più che di divertimento, io definirei di tortura. Magistrale descrizione, hai tutto il mio supporto.

    Elisa (cioè colei che da secoli viene definita una "pessima ballerina"/"figa di legno" solo perché non dimeno il culo come una... Definiamola così: donna di P E S S I M I costumi)

    http://crazycat-ladies.blogspot.it

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  25. Condivido tutto cio che hai scritto ma soprattutto voglio la maglietta inadatta a vivere!

    Stay strong and away from discoteche.

    Alessia

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  26. Non so come sono finito su questa pagina: ringrazio solo l'entità astrale che mi ha fatto cliccare su questo link.

    Un uomo che odia le discoteche e che vorrebbe sposarvi tutte

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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