Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: RiccioCapriccio Roma

RiccioCapriccio Roma

Allora: non so se l'ho già scritto da qualche parte ma io ho sempre odiato i parrucchieri.
Quand'ero piccola non so quale scriteriato membro della mia famiglia decise che per i miei capelli fragili e sottili la cura migliore fosse un taglio estremamente corto fino a, che ne so, l'età da marito o le mestruazioni o il momento in cui avrei mandato tutti affanculo - cosa che effettivamente è poi accaduta.

La mia migliore amica delle materne era Alessandra Rossi. (Possiamo scrivere il nome di Alessandra Rossi perché probabilmente ci sono altre ventimila persone che si chiamano Alessandra Rossi sul globo terrestre.) Alessandra Rossi aveva i capelli castano chiaro e lunghi, luuuuuunghi, lunghi fino al culo. Io ondeggiavo tra questi sentimenti, un'invidia profonda che a tratti mi faceva desiderare di appiccare fuoco alla chioma o di farle lo scalpo e un'ammirazione sconfinata che rasentava la venerazione. Non per Alessandra, eh, ma per i capelli. 

Quindi ogni volta che mia madre mi portava dal parrucchiere - per motivi a me sconosciuti andavamo da un suo amico parrucchiere che distava tipo tre quarti d'ora di macchina da dove vivevamo noi, non chiedetemi perché - durante il viaggio iniziavo a ripetere cose come "ma non li taglio, eh" "me li voglio far crescere" "me li voglio far crescere" "me li voglio far crescere".
Così per tutti i quarantacinque minuti che ci separavano dal luogo del delitto.
Dove puntualmente era un "te li taglio poco poco" e puntualmente mi ritrovavo di nuovo con un taglio alla Winona Ryder su Ragazze Interrotte. Che per carità, bello su Winona Ryder in Ragazze Interrotte, ma su di me proprio no. Diciamo che la mia situazione dagli zero ai tredici anni è stata circa questa.
Non entusiasmante, no.

Comunque, dopo qualche anno sono riuscita a riprendere il possesso dei miei capelli - credo di dirne qualcosa in merito in questo post - ma il mio rapporto con i parrucchieri è sempre rimasto molto difficile.
Io e i parrucchieri non siamo compatibili. Abbiamo un problema. Oddio, abbiamo vari problemi. Problemi che vanno dal Novella 2000 al pettegolezzo spinto ai prodotti per capelli costosi ma di dubbia qualità, alla lacca, all'asciugatura mai fatta come dico io, al taglio che io voglio paro e loro vogliono scalato, all'henné che per loro è LAMORTE mentre per me è stato LAVITA per tipo otto anni di vita capellona, insomma tutto. Non ho mai amato veramente nessun parrucchiere. Sono sempre stati brevi rapporti di sopportazione obbligata. 

Senza parlare del fatto che adesso che sono verde trovare gente che accetti il verde, che comprenda il verde, che ami il verde è difficilissimo. Un incubo. Una tragedia. 

Ok, tutta questa lamentevolissima storia soltanto per dire: qualche tempo fa mi arriva questa mail da parte di questo salone di Roma, RiccioCapriccio. Che mi chiede: ti va di venire a farti un taglio da noi? Poi se ti garba magari ne parli. Io un po' tergiverso, un po' massacro le palle alla povera DeLempicka per avere maggiori info sul tutto (ma che prodotti usate? ma i capelli colorati li fate?) e alla fine, complice anche il Coso che come ben sapete è della Capitale, mi decido a passare da loro per far dare una ritoccata al verde.

Allora: non so se sono io la classica campagnola che non ha mai visto un salone per capelli figo e alternativo e magari che ne so, nelle grandi metropoli se ne trova uno ogni 200 metri, ma RiccioCapriccio è diverso da qualsiasi salone io abbia visitato prima.
All'inizio non volevo farne un intero post - insomma, di base volevo semplicemente parlarvi dei capelli verdi, come gestirli, cosa farvi fare in salone e se stavate a Roma di andare da RiccioCapriccio.
Ma sono rimasta così piacevolmente colpita - diciamo pure sconvolta - dall'ambiente che, insomma, i ragazzi si meritano un post tutto intero, eh.
Non saprei neanche da dove iniziare a dire quanto sia stata figa tutta l'esperienza, quindi mi affido alle immagini.
C'è un french bulldog come mascotte. Nessun luogo fornito di french bulldog, a parte casa della Blond Voldemort, può essere un luogo malvagio, anzi. // Pupazzetti kawaii in ogni dove, mi comprate con poco. // Frida ci guarda amorevole dalla parete, cosa possiamo volere di più? // Non c'è Novella 2000! Non c'è Chi! Non c'è DiPiùTV! Non c'è Cronaca Vera! Ci sono riviste fighe come Traveller, Internazionale, la cosa più frivola che troverete è Vogue, per farvi capire. (E le ciliegie fresche arrivate così, dal nulla, non le commentiamo nemmeno.)

Ma tanto i clienti standard di Riccio Capriccio non hanno neanche bisogno di leggere le riviste, perché solitamente si portano un libro. E non libretti a caso, eh.
Insomma, ammetterete che questi qua sopra, almeno dalle letture, non sembrano proprio dei coglionazzi, ecco.

Comunque: per quel che riguarda me e il verde. Io mi stavo ingozzando felice di ciliegie quando arriva Ivan, il - come si dividono i ruoli in un salone di parrucchieri non lo so, colorista?
"Allora, di che colore li facciamo?"
"Be', volevo alzare il verde. Che fossero più verdi. Insomma, non solo le punte. Verde."
E qui ho capito che Ivan sarebbe diventato l'uomo dei miei capelli a Pryntyl.
Perché Ivan ha detto: "Solo verde?"
Insomma, non è che abbia detto castano cenere: ho detto verde, per la miseriaccia!
E lui: solo verde.
Ed ecco, abbiamo aggiunto un po' di blu, ed è venuta fuori questa cosa qua.
Marta Zura-Puntaroni
Non so se vi rendete conto dell'assoluta figata.
La percentuale di bambine che mi fermano per strada per chiedere se io sia una fata - brave bimbe! ci siete solo voi a darmi soddisfazione! - è aumentata del 50%.
In compenso Coso ha commentato con un "Sono verdi. Ancora più verdi." - Coso, io te lo dico, con certe tue uscite non è che ti stia guadagnando le simpatie del pubblico, fossi in te cercherei di comportarmi meglio - mentre mia madre ha iniziato a borbottare prima o poi anche tu crescerai e lasceremo perdere queste cose e i piercing sul collo e gli spuntoni ai lobi e i capelli verdi - ma lo sapete com'è fatta mamma.
Il colore ha una tridimensionalità fantastica, dal vivo sono stupendi, purtroppo non ho le capacità fotografiche per manifestare la loro bellezza - la foto sopra me l'hanno fatta da RiccioCapriccio, per farvi capire. Io c'ho provato a farmi qualche foto ma come vedete: meh.


Forse neanche si capisce che non sono neri. Vabbé.
Purtroppo avevo un appuntamento con Coso quindi non ho potuto valutare a lungo la storia del taglio e mi sono fatta soltanto levare un paio di centimetri di doppie punte, ma per la prossima volta valuterò se rifarmi la frangetta e/o farmi un doppio taglio - e qui sì che mia madre mi disereda.

Comunque, andiamo avanti ad elencare gli altri pregi di RiccioCapriccio: oltre ad essere, come abbiamo detto, un luogo fighissimo, utilizza anche prodotti fighissimi: quelli della Davines. Ora, non voglio iniziare a stressarvi anche sulla Davines, facciamo che se volete maggiori info ve le trovate da soli, magari spulciando lo shop di RiccioCapriccio. Comunque: ecosostenibilità a palla, materiali naturali, confezioni riciclabili.

Da RiccioCapriccio, se volete, vi fanno l'henné! Quindi se magari volete provare ma non siete convinte e avete paura di farvi casino applicandolo o non avete troppa dimestichezza con i mix di pigmenti vegetali e avete paura che il colore non venga come volete, ecco: se state a Roma avete chi lo fa per voi. Cosa volete di più dalla vita, insomma.  È il primo salone che non mi dice che l'henné è il male: questo, assieme al French Bulldog, mi fa credere nell'assoluta bontà di questo luogo.

Inoltre, come se non bastasse c'è l'iniziativa Un Taglio Solidale: ogni terzo mercoledì del mese taglio e piega, per tutte le donne che si trovano in una situazione economica un po' del cazzo - studentesse, disoccupate, ecc. - è a 8 euro, di cui 3 vanno al C.A.M., Centro d'Ascolto Uomini Maltrattanti.


Insomma, io non so più che altro dirvi.
Romane e gente di lì attorno, se da me volete un consiglio per un salone sicuramente è RiccioCapriccio.
Soprattutto - nel senso, adoro il fatto che siano tutti molto alternativi, intelligenti, ganzi, altruisti, ecologici ecc. - se volete un colore strano e non sapete a chi affidarvi. E ditelo che v'ho mandato io così magari credono che sia una persona rispettabile, ecco.


(Tra parentesi: qualcuna di voi c'è già stata?)

14 commenti:

  1. Cosa intendi per doppio taglio, Snob?
    zoe

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  2. Mi sa che ci vado questo sabato - non sono romana, ma forse sarò a Roma <3 (sono la stessa che ti chiedeva del doppio taglio)
    zoe

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    Risposte
    1. (Qualcosa così: http://www.pinterest.com/pin/447263806713285635/ )
      <3

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    2. Secondo me ti starebbero benissimo - poi sei già bellissima <3 <3 Te lo chiedevo perché io ho un doppio taglio (corto) e sentirlo nominare da te mi stava facendo quasi sentire figa <3
      zoe

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  3. Sono quasi tentata di farmi 4 ore di treno e venire a Roma solo per andare da RiccioCapriccio!! :D
    No, scherzi a parte, anche io ho un pessimo rapporto con i parrucchieri. Mi hanno sempre tagliato TROPPO, sempre MALE e non mi sono mai piaciuta. Il colpo di grazia, in seconda superiore, quando mi hanno tagliata a maschietto. Dramma.
    L'anno scorso, causa di forze maggiori, mi sono fatta trascinare da un'amica di mia cugina e -benché non abbia Traveller, ciliegie, ecc. - mi trovo molto bene. Non si è mai azzardata a tagliarmi più di due dita e mi ha pure convinto a farmi un bel rosso vivo.
    Qualcuno direbbe che per tutti i capelli c'è un lieto fine! :3

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  4. ciao io si...è diventato IL MIO parrucchiere e sono felice di avere trovato scritto in questo post le cose che penso di questo posto..Grazie!

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  5. no no, ma come fai a non dire niente dei "lavateste chaise longue"? farsi lavare i capelli da srdaiati è favoloso.

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    1. SCUSA CAZZO, è vero, dovevo mettere la foto poi mi sono distratta e ho messo altro. Quelli sono fighissimi!

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  6. Mi hai fatto venire una voglia matta di andarci! Mi sono appena fatta taglio e tinta dal parrucchiere del paesello quindi aspetterò un po', però poi forse scelgo il colore, prendo coraggio e portafogli (è abbastanza caruccio) e ci vado.

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  7. L'invidia! Sembra un posto abitato da fate e folletti!

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  8. Ci vorrebbero più parrucchieri così, porca miseria.

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  9. Il negozio sembra fighissimo davvero! Ma i tuoi capelli?! SONO SPLENDIDI! *__*

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  10. MA IO TI AMO!

    Sono già lì! Grazie, Snob.

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  11. Grande citazione di Tomboy!

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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