Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Posta del Cuore #1

Posta del Cuore #1

Una me egoista aveva iniziato a scrivere un post straziante e lamentoso, poi mi sono ricordata che ci sono delle richieste di aiuto nella casella della Posta del Cuore e ho pensato che sarebbe stato carino magari evaderne qualcuna. 
(Questa cosa della Posta del Cuore mi fa sentire molto Rescue Aid Society.)
(Oppure un po' anche così.)
Comunque, mi sono resa conto che è stato un bene aver scelto di fare questa cosa della Posta del Cuore: il povero disgraziato di turno che si trova a chiedermi consiglio così potrà anche usufruire dei vostri - visto che io, spesso, non so che diavolo rispondere: posso unirmi a voi nel vostro dolore o nelle vostre perplessità, ma difficilmente ho soluzioni a portata di mano. Quindi, Fedeli Lettori, vi prego: non siate avari di commenti e sostenetemi in questo difficile compito.


Bando alle ciance, si inizi con questa missiva di Emanuele - visto? Anche degli uomini mi seguono! Ah-ah!

Ciao snob. 
Non ho ben capito se la dicitura "posta del cuore" preveda solo mail con un certo tipo di contenuto o intendi "cuore" in senso lato. 
No perché la mia mail riguarda la scelta universitaria, e per me che ho un animo incline al melodramma questo è un vero e proprio problema di cuore. 
Premetto che ho letto attentamente il tuo post dai toni liberaldemocratici sulla scelta universitaria e l'ho trovato davvero illuminante. 
Ma il problema di fondo è - detto in francese - che non so che cazzo fare. 
Ho fatto un liceo artistico sperimentale, per la precisione la sperimentazione scientifica (infatti la maggior parte dei miei compagni di classe punta al politecnico per architettura, design e tutte quelle cose là)  
E ora non so proprio cosa scegliere. Ero orientato su scienze della comunicazione ma mi hanno spiegato che scienze della comunicazione -> male e quindi bof, non so che cazzo fare. Conta che sono piuttosto limitato nella scelta (ho comunque fatto un liceo artistico, meglio stare lontani da facoltà che richiedono, per esempio, una base di latino). 
Le accademie di belle arti decenti sono tutte private e supercostose e non ti permettono di lavorare nel frattempo (dato l'orario che è più da accademia che da università). Quindi bof, escludiamo il patinato mondo del fashion design, grafic design e me' cojoni vari.
Tutto questi fattori e molti altri (quali famiglia, situazione economica in casa, SITUAZIONE ECONOMICA IN ITALIA) mi hanno portato a un'indecisione tale che Kierkegaard levati. Un disturbo ciclotimico, in pratica. 
Ricapitolando, non so dove sbattere la testa. 
PS. Sono di Milano, non so se questo può influire su tuoi eventuali consigli.
Spero potrai rispondere al più presto, fedelmente, un tuo disturbato adepto. 

Ciao Ema.
Intanto, ti do il benvenuto come primo ospite della Posta del Cuore sperando che questo post non arrivi troppo tardi - non sono proprio il massimo quando si tratta di puntualità - perché adesso poi sono cambiate tutte quelle storie delle ammissioni ecc.

Allora, inizio col chiederti: perché, tu che te ne stai a Milano, escludi a priori e non parli per nulla del Politecnico? Che c'è che non ti garba del Politecnico? Ci sono decine di corsi di laurea fighi ed è un'università coi coglioni - Poupette s'è laureata adesso alla Triennale di Architettura, sputando la giusta dose di sangue ma avendo una formazione che, a mio parere, è di gran lunga superiore a molte altre facoltà di Architettura in Italia.
Scienze della Comunicazione, come sai, secondo me è il male assoluto. La più debole delle già estremamente deboli facoltà umanistiche, se c'è qualche bontempone che ti dice ah ma c'è quell'amico mio che dopo aver fatto Scienze della Comunicazione ha trovato subito lavoro interrogalo più attentamente perché di solito il lavoro è stato trovato dopo uno o due master da ventimila euro in HR o cose del genere - nulla che tu non possa fare con un'altra facoltà.
No, Scienze delle Merendine no. 
Se fossi in te darei un'occhiata ai corsi di design del Politecnico, ottima università statale, non dovresti andare fuori casa a spendere un casino di soldi, insomma ci vedo solo lati positivi.
Why not?
Comunque, in generale, ti dico di non farti prendere l'ansia per la SITUAZIONE ECONOMICA IN ITALIA altrimenti naturale che ti impanichi. Non guardare troppo in là: datti circa una direzione e poi seguila a testa bassa, un passetto alla volta, alzando a volte gli occhi a dare un'occhiata ma non troppo spesso. Se pensi a tutti i problemi che ti si porranno di fronte nell'esistenza naturale che ti prenda lo sconforto. Ma tanto pensarci adesso non serve a niente, quindi forza e coraggio e fottesega.

Se ci sono lettori che hanno maggior competenze di me in merito si facciano sentire - daje, ragazzi, diamoci una mano, che diavolo. Io ho finito l'Università ormai due anni fa e potrei non essere completamente sul pezzo.

Dubbi? Ansie? Bisogno di una spalla su cui piangere o di qualcuno con cui maledire il mondo? La Posta del Cuore è qui per voi: postadelcuore@diariodiunasnob.com

10 commenti:

  1. Avevo scritto un post stra lungo ma purtroppo mi si è cancellato! D: Comunque altre buone università di Design pubbliche : Politecnico di Torino,Libera Università di Bolzano e Bologna.

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  2. Emanuele bello, ti dò un consiglio spassionato da 31enne precaria con due triennali praticamente inutili (DAMS e Scienze Umanistiche per la Comunicazione a Milano): NON FARLE!
    Contestualizzo: ho adorato ciò che ho studiato sia nella prima triennale (un percorso sui media con tesi sulle tecniche di persuasione) sia nella seconda (un percorso linguistico-filologico con tesi sull'utilizzo del dialetto nelle canzoni di De André) ma... MA (ribadisco, MA) questi titoli non mi sono serviti a nulla. Probabilmente come dice la Snob se avessi fatto seguire al tutto un mega-giga master ora non salterei da un lavoro (come commessa) all'altro (come tutor). Non che ci sia nulla di male, io sono felice alla fine, ma se il tuo intento - come penso quello del 99% delle persone, sia studiare qualcosa che poi ti dia un lavoro, be', ecco, non scegliere questo genere di facoltà. A me sarebbe piaciuto moltissimo rimanere nel campo dei miei studi ma avendo sempre studiato e lavorato non avevo modo di farlo anche con un master (sia per il tempo che per i soldi) e quindi ciccia. Nulla.
    Prova a orientarti, come ben ti viene suggerito, su qualche corso del Politecnico che non sia necessariamente architettura. Ci sono facoltà veramente fiche e creative.

    Buona fortuna <3

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  3. Ciao Snob! Spiegare cosa non mi garba del Politecnico in un commento sarebbe troppo dispersivo, quindi partiamo dal presupposto che io al Polimi non mi ci iscriverei nemmeno se avessi la certezza di un lavoro sicuro appena laureato. Ho chiesto consigli in giro (amici, professori, parenti, gente che passava a caso per strada) e ho capito che l'unica facoltà che avrei fatto volentieri sarebbe stata Lettere. Quindi ho deciso di mettere da parte i complessi tipo "noncelafaròmai" "faròlafame" e di iscrivermi. MI hanno detto che è possibilissimo fare Lettere anche senza una base di Latino. (Tra l'altro l'Unimi organizza corsi base di latino per chi non lo ha studiato alle superiori, yeah) per il resto spero di non avere particolari problemi, mi sono sempre destreggiato bene nelle materie umanistiche e leggere è stata forse l'unica cosa che mi ha sempre accompagnato. Accendete un lumino per me!
    Grazie per il post <3

    Emanuele

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    Risposte
    1. Caro Emanuele, è molto bello che tu abbia deciso di studiare ciò che ti piace e ti fa felice, ma (a mio modestissimo parere) non sottovalutare la frustrazione che deriva dal non trovare lavoro dopo. perchè ti assicuro che essersi fatto il mazzo per anni per poi sentirti proporre stage gratis e simili, ti farà un po' sentire uno stronzo per esserti lasciato lusingare dai tuoi desideri.
      il punto non è, secondo me, fare per forza un università che ti da lavoro anche se non ti interessa. il punto è fare un università che sia un giusto compromesso tra quello che ti interessa e quello che ti può dare un lavoro perlomeno soddisfacente.
      Detto questo, io TI PREGO con tutto il cuore di non farti lobotomizzare dai professori/colleghi universitari che sostengono che per trovare un buon posto sia ormai OBBLIGATORIO sottoporsi ad estenuanti stage non retribuiti (o molto sottopagati) per fare cv. CAZZATA! un lavoro del genere è un insulto alla tua intelligenza, ai tuoi genitori che ti hanno pagato gli studi. io mi sono rifiutata di sottopormi a questo giochetto e pensa un po'? ho trovato lo stesso un lavoro nel mio campo.
      Ti auguro il meglio.

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  4. Ema il latino lo impari senza problemi se vuoi. Coraggio, gettati e non aver paura di nulla. Io sono finito a insegnare a Lettere e non sapevo nulla di latino.

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  5. Hai scritto correttamente Kierkegaard, potresti fare filosofia. E magari orientarti sull'estetica se il tuo lato artistico chiama una parte umanistico-teorica che il liceo non ha soddisfatto in maniera sufficiente.

    Sz

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    Risposte
    1. e comunque sapere che ci sono persone che abbinano lo studio alla parola cuore rende questo mondo un posto un po' migliore.

      Sz

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  6. mio consiglio: trovs una materia che ti affascina, dai gli esami di volata, prenditi quella laurea a tempo record, schiaffala sul cv e comincia a mandarlo a destra e sinistra (tanto nel frattempo qualcuno avrà scritto alla Snob richieste su come formulare il proprio cv per dargli maggiore visibilità e potrai profittare anche di quei consigli).
    tanto, a parte qualche facoltà fortemente scientifica, oggi in italia non ce n'è una che ti assicuri un lavoro... tanto vale fare una cosa che piaccia, in modo da non perdersi nei meandri del fuoricorsismo.

    nel frattempo: scegli l'opzione più in linea con le tue possibilità economiche (dai soggiorni all'estero alle maratone di Game of Thrones in lingua originale) e impara/perfeziona l'inglese, ma sul serio. Molto probabile che, al momento di cercare lavoro, questo ti servirà più della laurea suddetta.

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  7. Se non sei bravo nelle scienze SCIENTIFICHE non prendere nemmeno in considerazione il politecnico.

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  8. Un bell'annetto sabbatico? Potresti sfruttare la tua indecisione ed investire il tempo andando da qualche parte fuori dall'Italia, trovarti un lavoretto e impararti una lingua per bene: un'esperienza di vita impagabile, che probabilmente ti aiuterà a raffinare le idee.

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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