Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: CARPISA e i blogger: fate pace col cervello.

CARPISA e i blogger: fate pace col cervello.

Partiamo con un doveroso disclaimer: no, non sto rosicando perché la Carpisa non m'ha mai regalato un trolley. Fortunatamente sono ancora in una situazione economica tale da potermi comprare tutte le borse Carpisa che voglio - e questo non perché la mia situazione economica sia particolarmente florida ma perché anche le borse in poliuretano che mi faccio mandare dalle fabbriche cinesi che hanno gli shop ebay hanno maggior pregio delle prestigiose borse Carpisa. Sto religiosamente mettendo da parte soldi per comprarmi una Rimowa, quindi diciamo che io e Carpisa non abbiamo molto in comune e siamo felici così.

Comunque.
Qualcuno ricorda la campagna Carpisa di qualche tempo fa? Quella del "tatuaggio personalizzato" - dioloschifo - al trolley? No? Lasciate che vi rinfreschi la memoria.
Ecco, in questo momento, piazzata 'sta foto sul mio bel blogghettino, il buon proposito di finire questo post vacilla e ho voglia di spegnere il computer e andare a piangere in un angolo.
Comunque.
La Carpisa ha sputtanato l'equivalente dei rimborsi spese degli stagisti dei prossimi vent'anni per chiamare i soliti quattro stronzi a fare pubblicità a questi cazzo di trolley. Che io personalmente, Chiara, certo, per arrivare a otto milioni di - dollari? euro? insomma, ci siamo capiti - annui sicuramente un po' spregiudicati c'è da esserlo, ma dimmi: come si fa a non arrossire nello sponsorizzare Louis Vuitton e Carpisa assieme?
Necessario Disclaimer: sì, forse potrei rosicare perché la Louis Vuitton non m'ha mai regalato una borsa. Anche se probabilmente la riciclerei - perché so' tutte marroni, 'ste cazzo di Louis Vuitton, e a me il marrone fa schifo - e regalerei a mia sorella che me la tirerebbe dietro. Ok, forse a mamma. Ah, la SnobMadre il sedici compie gli anni: che cazzo le regaliamo?
Comunque: abbiamo tutti collegato la faccia di Chiara - e di Veronica Ferraro, e di Chiara Minorenne Nasti, e di questi due tre maschi altamente virili che manco c'hanno un blog ok ma facciamo conto di sì - alla Carpisa.

E cosa ci sforna quest'anno, meraviglia delle meraviglie, la Carpisa?



ESATTO.
La chiamavano coerenza.

In un mondo dove anche la parrucchiera di provincia fa self-branding e leggendo i post pubblicati da "esperti del settore" tutti si ritrovano con un master in Social Media Managing la Carpisa caccia fuori la più goffa mossa pubblicitaria di tutti i tempi.
Una cosa che avrebbe forse equivalente soltanto nella Somatoline che ci fa le pubblicità in stile Dove dicendoci che siamo belle col culo pieno di cellulite, così come siamo.
Oppure non lo so, se Abercrombie & Fitch facesse una linea per obesi.

Non mi dilungherò nel narrarvi quanto sia sbagliata questa strategia di comunicazione perché sul FB di Carpisa molta gente già sta chiedendo il numero dello spacciatore del capo del web marketing. Andatevi a leggere i commenti perché le risposte del team Carpisa raggiungono livelli significativi. Naturalmente, mentre spingono il video del oh no! i blogger non possono influenzarmi, il mio stile lo decido io! continuano a condividere foto di blogger di vario livello - diciamo anche di livello più basso della cara Chiara: ce li siamo finiti i soldini, eh? - che smarchettano Carpisa.


Ultimo disclaimer: no, non sto difendendo le fashion blogger. Se una campagna del genere - fatta magari un po' meglio, ecco - fosse uscita da qualsiasi brand che non si fosse già sputtanato con tutta la solita schiera forse l'avrei apprezzata. Forse, perché comunque il concept resta un po' farraginoso: avete mai visto una blogger dirvi cosa non indossare? Ecco. Sto semplicemente, ehi, chiedendo un po' di coerenza ad un brand. Insomma, noi consumatrici non siamo veramente così coglione. Vorrei poter dire: non comprerò più da Carpisa! ma ecco. 
Non ricordo l'ultima volta che ho comprato da Carpisa, quindi.

12 commenti:

  1. Già non posso soffrire Carpisa.
    Già avevo trovato la storia dei tatuaggi una tamarrata senza eguali.
    Ora mi sembra proprio di avere a che fare con l'agenzia pubblicitaria di provincia, il top dei vorrei ma non posso.

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  2. assolutamente d'accordo con te come sempre! e quella pubblicità con la Ferragni non si poteva vedere (tra l'altro il tutto è fotoscioppato malissimo O__o)
    e comunque...sono dei tamarri e basta -.-

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  3. Io non ne sapevo nulla di 'sta campagna dei tatuaggi ma, probabilmente, perché vivo nel villaggio dei Puffi e il mio interesse per Carpisa è inferiore a quello per lo studio della microbiologia, per dire. Ma, mi chiedo, sono tutti ubriachi?

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  4. Ecco: la Rimowa, parliamone <3

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  5. Fare cattiva pubblicitá fa risplarmiare l aziende in termini di investimenti perchè riescono ad avere tanta pubblicità gratuita tramite trasmissioni tv, articoli, o post di blog belli come il tuo.che ne fanno una critica .... C'è i. Tutto ciò u.a fetta di consumatori intelligenti che capiscono la "grezzata" e non comprano più .... Amen!

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  6. Ennesima riprova che non è certo la competenza quello che cercano le aziende italiane.

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  7. eh la coerenza sarebbe apprezzata, personalmente parlando evito i brand che sono così sfacciati nel dimostrare che nel loro dizionario non esiste e Carpisa è finito nella mia lista nera.
    Assieme a quelle indecenti che sono andate alla Vogue Fashion night su suo invito, altro che ironiche come dice l'azienda...

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  8. Non sapevo nulla di tutto ciò, ma solo ed esclusivamente perchè al solo nominare Carpisa mi prende un attacco di orticaria.
    Ma poi Carpisa alla Vogue Fashion Night Out? Il mondo sta finendo e non me ne ero accorta.
    (Ma poi diciamocelo per sponsorizzare quell'orrore in pvc leopardato con le borchie che la tipa indossa alla fine del video non sarebbero bastati miliardi!)

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  9. Per quanto mi riguarda, le borse dei cinesi potrebbero avere molta più dignità di quelle di Carpisa. L'unico sprazzo di felicità è stata la pochette di gomma bianca, per il resto l'odore di petrolio e la pelle sintetica non giustificano i prezzi di una borsa Carpisa. La pubblicità è qualcosa di indecente, la fotografia, i colori, la "trama" sembra un video fatto da una delle tante youtubers che si rifanno le unghie in mondovisione con l'assurda pretesa di credere che anche noi moriamo dalla voglia di usare le mani per il corteggiamento manco fossimo pavoni.

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  10. Fiera dei miei trolley presi al Disney store!!!!!
    La commessa mi guarda ed io dico: "lo so sono un po' grandicella" e lei continua: "ma no le ha prese una ragazza per il viaggio del diploma!"..
    Capisco, ma io ho quasi 30 anni!!
    L

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  11. Secondo me il marketing di Carpisa è un po' confuso. Giusto un po'!

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  12. Nel 2010 mi hanno regala una borsa Carpisa. A parte l'esser stata veramente brutta, ma brutta, che è finita subito nel bidone della Caritas, se mai qualcuna avesse avuto per forza necessità, la qualità lascia a desiderare. Ora ho visto hanno aumentato i prezzi ma la qualità rimane sempre un po' meh... Oltre a fare cose di gusto non mio.
    Ho ancora gli incubi di quella borsa, con me che dico ad Amici e moroso "ma sono una da una borsa così?!"
    Luzzola

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