Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Will never be your land

Will never be your land

"E come va il blog?"
Che domanda del cazzo. 
"Quale blog?"
Magari sta parlando di un altro blog, che ne sai.
"Il tuo, no?"
Ah no. Il mio. Ecco qua.
"Ah, be', insomma. Credo bene."
"Bene."
"Bene."

In che senso, come va il blog? Come deve andare? Cosa dovrei rispondere? Cosa dovrebbe succedere? Un blog è un blog è un blog è un blog è un blog ma non è neanche vero, perché ecco, a dover dire come va va meglio di tanti altri blog - parliamo di visite? di interazioni? di follower sui social? - tipo, di tanti vostri blog, se parliamo di visite interazioni follower.

Che poi però certo, il mio è un giochino, e tutti gli altri roba seria, certo, proprio per questa cosa che se c'è tanta gente a leggere una cosa poi automaticamente non vale più un cazzo, stiamo soltanto seguendo le logiche che ci hanno insegnato, tutta quella gente lì, non c'è nulla di male, non è colpa nostra.

Poi son donna - che disgrazia tremenda, no? - poi sono la sua donna, forse ancora peggio.

In borghese, tra la gente giovane, mi sono - tu-tum - innamorata di nuovo.

Forse è questa mia tendenza, a prendere la gente e sfregarla tra indice e pollice, aspettare che i capi del filo si dividano in una contorsione, prenderne uno, ricamare con quello soltanto - forse, ecco, è per colpa di questa cosa che faccio per difendermi, che a volte mi scordo di com'è andata.

Cento follower e sentire il bisogno di dire che il retweet è diverso dall'endorsement.

Sono in difficoltà.
Forse mi sto perdendo qualcosa, di importante. Preferirei stare nel ruolo di qualcun'altra che nel mio, che è così stretto che è impossibile muovermici, dove non ho più la libertà di parlare, dove vengo zittita sempre. Mi hanno levato qualcosa e non mi hanno dato nulla in cambio, hanno disprezzato il mio mondo ma adesso sono tutti qui, a rosicchiarne pezzettini e a delegittimarmi e a levarmene il comando.

Mai come adesso ho voluto chiudere tutto e riaprire qualcosa di nuovo altrove.





13 commenti:

  1. Guarda, io farei un bel respirone e poi penserei:
    1) Sono innamorata ed è una bella sensazione.
    2) Il blog va bene (meglio di quelli di tanti social-media-sticazzi-expert), ho tante care lettrici affezionate, è il mio giochino e me lo gestisco io.
    3) Non devo niente a nessuno, quindi sciò ansia ;)

    Un abbraccio!

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  2. Snob, scrivi quello che noi sentiamo e non sappiamo o vogliamo pubblicare. Keep it up, feel the love and ignore the haters
    <3
    L

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  3. Snob, cerca altre terre. Noi Fedeli Lettrici sapremo piano piano scovarti, riconoscerti e adorarti anche con un altro nome.
    E.

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  4. Sì ok, apri altrove ma poi i fedeli lettori come ti trovano? :(

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  5. E se tu imponessi te stessa? Non farti derubare di qualcosa che ha un valore così grande.

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  6. Ma che cosa succede? Snobbina... suvvia.

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  7. Quoto Mareva: non possiamo sempre scappare. Non è giusto. mavie

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  8. ma porca vacca mi ha preso l'account inutile di googlepiù inutile!
    sono io quella di prima, nel caso in cui.

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    1. Ecco, visto che il commento si disperse, te lo riscrivo giusto. Dicevo:
      a me dispiace se chiudi il blog o lo sospendi, quindi sarei per dirti "noooo! coraggioooo!" eccetera, ma poi però penso pure che è una roba tua e come tutte le cose tue te la gestisci tu (femminismo 2.0).
      evviva l'ammmooooo-ooo-oooo-ooooreeeeh, dicevo anche. Ma non ho mica capito quanto la vedi come una cosa positiva questa che ti sei innamorata.

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  9. oppure puoi avere tanti blog per tutte le diverse sfumature del tuo carattere, così abbiamo più post da leggere.

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  10. Apri un tumblr. Mettici il peggio di te. Non dirlo a nessuno, ma scrivi sempre a qualcuno.

    Quando passa, se passa, ci trovi il meglio di te. "Scrivere come se tutti quelli che conosci fossero morti." E anche come se fossero morti quelli che conoscono la Snob, o Viola, o tutte e due.

    Tu hai talento. Scrivi.

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  11. Secondo me tu non hai capito che nel momento in cui decidi di aprire un blog come questo, in cui di tua volontà ti esponi pubblicamente, devi accettare tutto ciò che comporta. Il che include anche dissensi e critiche nei tuoi confronti, che non puoi liquidare con "allora vai da un'altra parte", "io la penso così e basta, se non ti sta bene sciò" o risposte del genere. Perché sennò ti scrivi un diario segreto, oppure crei un gruppo in cui interagire solo con quelli che ti ammirano in tutto e per tutto. Certo che poi dici di sentirti privata di quello che hai creato: mentre una persona che sa gestire il confronto ha controllo. Questo è quanto mi sentirei di dirti, dato il tuo difficile momento.

    Una tua lettrice

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    1. A dire il vero ce l'ho con tutti quelli che fino a uno/due anni fa mi sfottevano perché c'avevo il blog e adesso tutti hanno il blog e tutti hanno twitter e stanno tutti sull'internet e si beano e si bullano quando in verità dell'internet non c'hanno capito un cazzo.

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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