Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: CHEST BURSTS LIKE JOHN HURT

CHEST BURSTS LIKE JOHN HURT

Scusate, mi ero ripromessa di mantenere una certa alternanza tra i post depressi e i post cazzoni, ma ehi: siamo in un momento poco cazzone ma molto depresso. Che ci volete fare.

So quanto bene mi volete, so che non siete qua a giudicare. Vero?
Marta Zura-Puntaroni
Questa cosa dell'autoscatto mi piace: ormai mi sono quasi abituata alla mia immagine allo specchio, e non riesco più a percepirci niente. Un tempo mi guardavo e capivo come stavo. Adesso mi guardo e mi sembra che vada tutto bene anche se probabilmente non è così.

“Stai descrivendo la giornata di una depressa.”

Me l'ha detto qualcuno a cui stavo dicendo che, di base, in questi giorni non ho niente da fare, e passo il tempo a letto, e i libri mi annoiano, e i film mi annoiano, e non esco perché tanto comunque prima o poi pioverà.
Io forse avrei detto più pigra che depressa, ma chissà.

La verità è che questa relazione mi sta distruggendo. Forte e chiaro. Distruggendo. Forse me ne sto rendendo conto soltanto adesso, forse, proprio oggi, insomma. Non c'è una persona, una, a fare il tifo per questa cosa qua. Soltanto io. Nessun altro. Chi conosce me, chi conosce entrambi. Non c'è stata una persona a dirmi di provare o di insistere o di andare avanti. M'hanno detto tutti la verità: questa cosa ti sta distruggendo, lascialo perdere.

Geografie fisiche e mentali come stravolte da qualche cataclisma - non. mi. riconosco. più.
Sempre più raramente mi trovo a non volere che non fosse mai successo. Stavo meglio prima. Stavo molto meglio prima. Stavo bene. 

Il tempo che non passo nel nulla lo passo a sperare, a pregare che qualcosa accada e mi liberi da questa tremenda pena, perché io non ne ho la forza, perché io non ne sono capace.

11 commenti:

  1. Vieni al queer festival. E al festival dei popoli. E a vedere hunger games che se ho capito bene lo fanno in originale coi sottotitoli e nessuno verrà con me.

    Comunque è bello sapere che sono (stata?) depressa anche io.

    Finisco col dirti una cosa astratta: se lo fai te, il taglio, poi ci stai molto meglio che se lo lasci fare ad altri. Amen.

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  2. io sono mr nessuno, tant'è che mi tocca mettermi come anonimo, ma sentirti così mi spezza il cuore! Avevo cominciato a leggere il tuo blog quando eri spocchiosa, superba e acida, e mi piacevi tantissimo, anche se abbiamo avuto un paio di diverbi. Anzi, credo fossero stati proprio i diverbi a farmi affezionare a te e al tuo modo di scrivere, ma adesso sto divagando.
    la morale di questo commento è che è palese l'impossibilità di continuare così e la necessità di uno stimolo che non venendo da te deve venire dall'esterno. Quindi, di qualsiasi cosa tu abbia voglia-bisogno, conta su di me! prendo la macchina e arrivo a portarti via...
    A.

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  3. Sono stata nella tua stessa situazione, non avevo la forza di smetterla, di finirla e ricontinuare su una strada piu serena. Piuttosto che ascoltare gli altri dirmi di chiuderla, dicevo che non ci stavo più con lui, che stavo male perché mi mancava e se ci pensi era un po' vero, non c'era più niente che mi confortasse nel fatto di averlo, non era più il qualcuno che mi faceva stare bene, mi mancava perché mi mancava la me prima, in quel momento ho deciso di dire basta. È inutile e retorico dire che ne troverai di migliori, all'inizio fa male, come se ti infilassero la testa in una tinozza d'acqua gelata fino a toglierti il respiro, come mille spilli nel petto che affondano lentamente, ma poi si guarisce, si torna su quella strada serena. Non lasciare che si porti via un pezzo di te Snob.
    P.

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  4. :*
    Leggo da sempre, non commento mai. Ma ora mi viene solo voglia d'abbracciarti.

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  5. Purtroppo sono quelle situazioni in cui finchè non ci sbatti la testa e ti fai male, tanto male, non hai la forza di dire basta, e non lo farai, può dirtelo chiunque, ma devi deciderlo da sola, devi volerlo tu. Devi farti male, toccare il fondo. Solo allora avrai la forza di aprire gli occhi, vedrai, e vedrai l'assurdità di quello che stai provando e riemergerai. Ti auguro di sbattere la testa in fretta, prima la sbatti e meno male ti fai.
    Ti abbraccio forte. LaFede

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  6. Che la gente faccia schifo al 90% è un dato di fatto.
    Io di solito preferisco sbattere la faccia addosso alla dura realtà, passare dodici ore in stato di shock/risata isterica e poi ritorno alla normalità.
    Per esempio: ho chiesto a uno se si sbattesse una, la risposta è stata "certo"
    Ascoltati un po' di Cher e vedrai che starai meglio.

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  7. "M'hanno detto tutti la verità: questa cosa ti sta distruggendo, lascialo perdere".
    Sto vivendo la stessa situazione e non ho nulla da aggiungere.

    L.

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  8. Sei bella. Da far paura.
    La tua morte la scegli tu, sei libera di distruggerti come vuoi, se vuoi. Io preferivo quella che si immaginava lottatrice di Hunger Games piuttosto che l'immedesimazione di un personaggio di Flaubert.
    We love you anyway.

    Phil

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  9. Mi piace che ti mostri a noi, fedeli lettori.
    Mi unisco al coro dei "lascialo perdere"... anche se è pur sempre vero che dai patimenti sono nati i maggiori e più interessanti componimenti.
    Mara.

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  10. Quanto sono inutili tutte ste parole. Tu che le ascolti e pensi "Hanno ragione. Ma piuttosto male con lui che male senza di lui". E arrivi a comprendere quelle che vengono picchiate. Fino a ieri era un "Perchè non lo lasciano, perchè non se ne vanno", poi invece pensi di capirle. Di capire. Lui non ti picchia ma tu capisci che il male è sempre quello, Poi un giorno come un altro succede una cosa come un'altra ma tu reagisci diversamente: l'istinto di sopravvivenza, questo sconosciuto. E magari te ne vai, e magari non cedi più quando ti chiama. E magari il tempo passa e tu ce l'hai fatta.

    Con questo post mi hai fatto tornare indietro nel tempo. Ti capisco e con tutto il mio cuore ti auguro l'arrivo di quel giorno come un altro. Un abbraccio forte.

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[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

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