Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: My mom and dad let me stay home. It drives you crazy, getting old.

My mom and dad let me stay home. It drives you crazy, getting old.

A me piacevano i ventitré. Ventitré con l'accento sulla e. Mi ci trovavo a mio agio, parecchio. 
Ventitré. Tre tre tre. Tré.
E invece una gran sega, anno dopo anno obbligata ad invecchiare, anno dopo anno a cambiare amici gente casa città lavoro pillola anticoncezionale colore di capelli - e di collo orecchie mani - smalto crema orario della sveglia maestro di yoga amore fidanzato ragazzo vecchio cazzo chiamala come vuoi, vita.

Calcolare le entrate e le uscite alleggerire il peso sulle spalle dei propri genitori essere appesantiti dai prossimi che ci mettiamo dentro, la fica o la casa o quello che vuoi, e così avanti finché i genitori non diventano pesanti anche loro e poi ci muoiono e tutta la gente che vuole che tu faccia cose per loro e i doveri che hai nei loro confronti e che poi sarebbero anche i loro doveri nei tuoi ma chissà perché sembra che non arrivi mai il momento per te di riscuotere, sembra che i tuoi diritti non vengano mai saldati.

Sembra che nessuno sia capace di farmi un regalo nonostante io abbia passato un anno a fermarmi davanti alle vetrine e a guardare oggetti belli e a parlare di oggetti belli e a dire, quanto mi piace quell'oggetto, quant'è bello quell'oggetto, come lo vorrei - sembra che nessuno mi stia a sentire quando parlo, vorrei questo per regalo, che il prossim'anno sappiate cosa regalarmi.

Voglia di fare casino fare rumore fare la scena, di rovinare la festa, di urlare - sopra le righe ultrasuoni impossibile ignorare impossibile fingere non esista impossibile negare la realtà impossibile far finta di nulla.

Marta Zura-Puntaroni


Forse smetterò di telefonare alla gente perché mi imbarazza sentire le voci basse dei bambini che cercano l'attenzione della persona a cui sto telefonando, che sto disturbando, e che ha risposto ma avrebbe molto di meglio da fare, badare al piccolo essere umano - nomi di figli nomi di cani cani con nomi di maggior dignità dei nomi dei figli - cinquanta per cento codice genetico continuità della specie - forse, se lei è fedele come tu credi - oppure è una donna quindi cinquanta per cento certo e anche l'altro cinquanta per cento, insomma, lei ne ha un'idea, la cosa cento per cento umana che chiede attenzione chiede, nonostante nativa digitale, che venga premuto qualche tasto sul computer o sul decoder Sky o sul telecomando perché la storia è finita o s'è fermata o c'è la pubblicità.

Perdere stima nelle persone che hanno stima di te, volere la stima delle persone che non hanno stima in te, perdere stima in te quando le persone di cui non hai stima perché hanno stima in te ti stimano, perdere stima in te quando le persone di cui hai stima perché non hanno stima in te non ti stimano - e non si vince mai.

La notte mi sveglia o non mi fa dormire il rumore che fa il sangue che pulsa - no, la giugulare che pulsa contro il cotone delle lenzuola e sento solo quello e devo aprire un po' la finestra per sentire l'acqua di fuori che in otto anni mai ha smesso, ed è stata l'unica mia certezza. 

Comunque mi piace la maniera in cui i supermercati, anche piccoli, sono pieni di cose da comprare, tipo marmellate o tè inglesi, o che si trovi la Perrier in bottiglia di vetro, cose così. Pensare al supermercato vicino casa mia mi fa sentire provinciale nonostante io abbia viaggiato - facevo la spesa al Monoprix di fronte al Pompidou facevo la spesa al Monoprix di fronte al Pompidou - spesso, appena prima che chiudesse, alle undici e mezza. Quando arrivo alla cassa mi imbarazzo del mio non essere una donna di casa, del mio essere approssimativa e disordinata, del mio comprare cose inutili e nulla di veramente sano e commestibile - tipo, i Mini Rocky Mountain Marshmallows, neanche li ho aperti, all'epoca, buttati via insieme alle scarpe insieme ai vestiti - i libri no, i libri li ho lasciati tutti a te.

Se questa cosa bella bella bella succede allora forse in quei supermercati pieni me lo prometto potrei imparare ad essere un acquirente ragionevole e non comprare l'acqua Voss e non comprare il tè francese e non comprare cose di questo genere e poi potremmo essere non più tre ma due soltanto, ci sarebbe molto più spazio per noi e non avremmo più nulla di cui vergognarci.

6 commenti:

  1. A volte credo che la sensazione che per te/noi non arriverà mai il momento di riscuotere sia falsa. Mi spiego: e se le nostre aspettative e/o pretese su quanto e come dovremmo riscuotere fossero falsate e amplificate ed esagerate? Forse otteniamo una ricompensa ma non la vediamo. Forse il karma agisce ma non ci basta. Non ci sembra mai abbastanza.
    Ci penso spesso, mi interrogo spesso. Per cercare di ridimensionarmi. E ridimensionare.

    [Non vergognarti. Non per queste cose. Non per la raffinatezza. Mai].

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sottoscrivo. E aggiungo un in bocca al lupo gigante per quella cosa bella bella bella. Ché il tre stava bene in ventitré, ma forse è giunto il momento di provare a essere in due, darsi spazio e respiro e lasciarsi scivolare addosso la vergogna che non serve proprio a un cazzo.

      Elimina
  2. "Perdere stima nelle persone che hanno stima di te, volere la stima delle persone che non hanno stima in te, perdere stima in te quando le persone di cui non hai stima perché hanno stima in te ti stimano, perdere stima in te quando le persone di cui hai stima perché non hanno stima in te non ti stimano - e non si vince mai."

    I can relate.

    RispondiElimina
  3. in bocca al lupo per la cosa bella-bella-bella, by the way.

    RispondiElimina
  4. Hai mai provato a leggere Palahniuk? Avete un modo di scrivere molto simile.

    RispondiElimina

[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...