Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Ansia da architettura d'interni

Ansia da architettura d'interni

Mentre vi scrivo i miei amati - amati - muratori, di sopra, hanno, credo, iniziato a fare la gettata di cemento. O si dice direttamente gettare il cemento? Cazzo ne so.
Comunque la mia ultima settimana di bestemmie imprecazioni pianti minacce mal di testa a qualcosa è servita: il cazzo di soffitto è concluso, buona parte della casa imbiancata. Certo: ho i cavi della luce che sporgono orfani da vari punti, l'idea del parquet che va rivista e forse accantonata a causa delle travi, ma insomma, io e CERVO abbiamo un tetto sulla testa.

Tra lavorini e lavoretti è la quarta volta che metto mano a questa casa, e ogni volta è come ritrasferircisi dentro, e vai casino, ansia, libri ovunque, vestiti ovunque, roba che ti si rompe mentre la sposti - tipo, ho spaccato una delle mie preziosissime Philips Hue - eccetera, eccetera, eccetera.
Senza contare tutti gli altri casini lavorativi e sentimentali, non ne parliamo per nulla, guardate.

L'unica gioia di questi giorni è rappresentata dalla scoperta fatta ieri sera: senza che io ne sapessi nulla, l'ultima stagione di WHITE COLLAR è iniziata ed è finita. Il che significa che ho ben sei episodi con i quali attutire gli scazzi di questi giorni, yeah!

Se non avete mai visto WHITE COLLAR, fatelo: è un telefilm del tutto rispettabile, gradevole, e con il protagonista maschile che fa il ladro d'arte, è quasi oscenamente prestante e passa minimo cinque minuti di ogni episodio a torso nudo senza un motivo particolare, anche quando sta compiendo attività come dipingere o cucinare o boh.



Anche se ok, sarò onesta: il motivo per cui mi è piaciuto da subito questo film è un altro. Oltre a tutta una serie di valide giustificazioni narrative e stilistiche, quello che visceralmente mi ha fatto innamorare di White Collare è stato l'appartamento di Neal Caffrey.

Sì, ho un grosso problema con le case. Si nota? Si è capito? Contante che sono alla quarta offerta di lavoro che ricevo fuori Siena in un mese e alla fine tergiverso e rifiuto perché checcazzo, ho appena rifatto il soffitto! E il cartongesso! Davvero mi volete obbligare ad andare in un appartamento di quelli con i bagni lunghi e stretti e piastrellati di beige?

La perfezione: forse è appena un po' troppo Oh guardami anche se sono un americano conosco e apprezzo lo stile di vita europeo vino rosso! arte! camicie di sartoria! però capite pure che pretendere questo tipo di sprezzatura è eccessivo.
Quanto gli invidio tutte quelle cazzo di finestre e vetri e terrazzi. È tipo l'open space perfetto.

Poi sì: ci sono dei grifoni di pietra nel terrazzo. E quello è un manifesto de La Città Morta con la Duse. Caminetto! Non l'ho mai visto acceso, ma: caminetto! E poi c'è la scala misteriosa che mi sa che porta al tetto però boh.

Comunque: se avete siti fighi dove rovistare alla ricerca di idee arredatizie o trend che volete segnalarmi fate pure, ho bisogno di confrontare le mie ansie da interior design con il prossimo.

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