Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: INCASINATISSIMA RELAZIONE MIA

INCASINATISSIMA RELAZIONE MIA

Imperterrita, incurante dei numerosi lascia perdere che ogni giorno invadono la mia vita reale e virtuale, continuo a - frequentare? relazionarmi? stare insieme a? capite che se una non sa neanche che cazzo di verbo usare, ecco, non siamo messi bene - Coso.

Coso, croce della mia vita, crampo dei miei lombi.
Sarò davvero innamorata? O soltanto masochista? Perché ogni tanto quando mi parla ho l'immagine di me stessa vestita di bianco, circonfusa da una luce dorata e con in mano la palma del martirio. In questo quadretto, invece del coro d'angeli, come colonna sonora abbiamo mia madre che continua a ripetere ma chi cazzo te l'ha fatto fare.

Già so che se non sto attenta rischio di farlo incazzare anche soltanto per aver iniziato a scrivere questo post e rischio litigate recriminazioni filippiche su gap culturali e cazzi vari. 
(Poi però stiamo tutti lì con Charlie Hebdo, eh. Tutti tutti. Pure Coso.)

Però che cazzo, ho un blog! Mi sono aperta un blog per avere il conforto che le mie poche amiche, vittime di curiose lesioni ai timpani dopo mezza giornata di confessione telefoniche, non sono capaci di darmi. 

Su Coso ci sarebbero da scrivere pagine e pagine, cosa che non possiamo fare per i motivi già spiegati, ma vi giuro, pagine e pagine: il fascino della sua tremenda complessità già da solo dovrebbe bastare a giustificare l'insana ossessione che ho nei suoi confronti. Non c'è giorno che non mi stupisca con nuovi problemi, nuove paranoie, nuovi atteggiamenti/comportamenti che per il resto del mondo sono banali, normali, di routine, assodati, ma che per noi - per lui - rappresentano montagne da scalare a forza di lusinghe e violenza psicologica, un lavoro quotidiano che mi lascia sfinita. 

È quasi un anno che - ci vediamo? usciamo? stiamo insieme? scopiamo? abbiamo una relazione? capite cosa intendo? - e ancora non c'è nulla di definito.

“Ma tu mi vuoi bene?”

Ragazze, voler bene: non ho mai chiesto il ti amo, Gesù. Ho chiesto il ti voglio bene. Dopo un anno, eh. C'è gente che dopo un anno figlia. Noi stiamo ancora cercando di stabilire se c'è dell'affetto che ci lega. Aspetta: lui sta cercando di stabilire se c'è un affetto che ci lega. Io se non provassi un profondo, vigoroso, turgido, assoluto, abbacinante, drammatico, inequivocabile, irragionevole amore sarei già emigrata alle Bahamas lasciando un enorme graffito d'odio con scritto COSO MUORI sulla facciata del suo luogo di lavoro. In vernice rossa. Con un Montana Fat Cap Gold montato sulla cazzo di bomboletta, non so se mi spiego.

Risposta.

“Un filino.”

Un filino. Un filino. Un filino. UN FILINO. 

Lui scherza, eh. Scherza. Tu non capisci la mia ironia. Io non capisco la sua ironia. Voi la capite la sua ironia? Perché se mi dite che voi la capite eh, allora accetto il fatto che il problema è mio e non suo e che devo lavorare su me stessa e così via.

In un momento in cui si sentiva particolarmente poco ironico mi ha risposto un po'.
“Un po'.”
Pausa trattenere il respiro aspettare fermi magari si sblocca sta per aggiungere qualcosa apnea.
“Come ad un cane.”

Lui scherza, eh. Scherza.

Ma comunque io ho iniziato un po' a sentirmici, come un cane.

Mi sento il cane di uno che è morto e che è stato lasciato quasi per sbaglio a qualche parente lontano, qualcuno che con gli animali non ci sa fare e che a malapena si ricorda di riempirgli la ciotola, che pensa ad altro mentre lo porta sotto casa a pisciare, che se ne ricorda soltanto quando guaisce, si lamenta. La sua priorità nei miei confronti sembra essere ridurre al minimo il fastidio che posso dargli.

Mi sento qualcosa che è capitato casualmente, un accidente, una cosa avvenuta senza volontà alcuna e che è così indegna di emozioni da rendere superflua, esagerata, anche la volontà che ci vorrebbe per tentare di scacciarla. La fatica che farebbe per lasciarmi sarebbe troppa, eccessiva: preferisce, egoista, tenermi così, al suo fianco, e lasciarmi morire di fame.




Scherza, eh. Scherza. 
Dai, non sei completamente stupida mi dice, quando mi distraggo e intervengo e faccio l'errore di prendere una posizione, dare un'opinione, cose così. Solitamente per evitare problemi sto zitta e mostro apatia, indifferenza, ignoranza: a questo modo, solitamente, non mi sfotte. Sempre di più mi trovo a nascondergli tante piccole cose importanti, così da lasciargli meno superficie da colpire, meno argomenti su cui essere disprezzata.

Perché vi sto raccontando tutti questo?
Boh. Per sfogarmi. Per vederla da fuori. Per cercare di capire.

Basta! dicono le amiche, inorridite Non puoi farti trattare così! Devi metterlo di fronte ad una scelta! Deve dirti cosa prova per te! Che intenzioni ha! Dagli un ultimatum! O si decide a fare qualcosa - dove per qualcosa si intende: ammettere pacatamente che prova qualcosa per me e che stiamo bene insieme - oppure lo scarichi!

Ah, ragazze mie: c'ho provato. Giuro che c'ho provato.
Una volta, incapace di farlo a voce, gli mandai un sms: Basta. Non ce la faccio più. È inutile andare avanti, io lascio perdere.
La sua risposta: Oggi è stata una giornata piena. Ho bisogno di pensare.
Insomma: tu lo scarichi. Lui vuole pensarci. 
Ehi, vaffanculo, ti mollo - aspe': lasciamici pensare.
Non si lascia mollare, vedete.
Non ti dice di restare, ma in una maniera o nell'altra non ti lascia andare.

La situazione, in realtà, è questa: noi stiamo insieme. Quasi da un anno. E ci stiamo pure bene, insieme. A livello pratico non c'è nulla che non vada: c'è solo questa mia tremenda paura di scoprire che tutto questo non è vero, e questa sua tremenda paura di ammettere che tutto questo è vero.
È l'unico problema da risolvere.
Eppure sembra impossibile. 


P.S.: La bellissima immagine è una sorpresa mattutina che ho trovato su Twitter. La Rap di Amori Sfigati ha ascoltato le mie preghiere e immortalato una delle più belle conversazioni avvenute tra me e Coso. Forse le chiederò di fare anche quella del cane.

64 commenti:

  1. Mollalo.
    Vai via e non rispondergli, cambia numero, cancellalo. Ho mendicato amore anche io, prima di incontrare qualcuno in grado di darmene nei modi e nelle quantità di cui io ho bisogno, e che MERITO. L'ho incontrato quando stavo fantasticamente bene da sola, senza retorica, perché avevo imparato a considerarmi la persona più fantastica della mia vita. E rimpiango ogni mezza frase che ho detto per imbeccare un complimento, una tenerezza che arrivava col contagocce.
    Ama te stessa infinitamente in tutti i modi che vuoi, ammirati, auto complimentati, incensati senza modestia, perché lo meriti.
    E coso può pure crepare.

    F.

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    1. F, credo che tu abbia detto quello che tutti i fedeli lettori della nostra Snob pensano. O almeno, IO condivido ogni singola parola che hai scritto e in più sottoscrivo:
      COSO MUORI.

      Sto sviluppando un serio odio per il modo in cui ti tratta Snob, non si può. Punto.

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    2. Se posso permettermi: non avete capito un cazzo.

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    3. Chi sei anonimo? Perché non argomenti?

      F.

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  2. La vicenda sconfina nel tragicomico. Coso, ribellati a questa blogger da quattro soldi che sputtana le vostre vicende sentimentali sulla piattaforma blog.

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  3. Mendicare amore è la cosa più triste del mondo, quando si vivono situazioni del genere è solo perchè le si vuole vivere, si prova un piacere masochistico nel viverle. Non c'è altra spiegazione. Esiste il liberio, si sceglie quasi tutto nella vita. Qualcuno sceglie di soffrire.

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    1. intendevo il libero arbitrio...

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  4. Tu mi conosci,
    Sai che sono in una situazione ancora più squallida della tua perché, a differenza tua, a me non viene concesso neanche il carnoso randello.
    Sono anch'io vittima di uno che "scherza", "che ha deciso di rimanere "casto"" anche se si scopa tutto il quartiere, anyone but me.
    Eppure, in verità ti dico, che questa cosa ti sta piano piano rovinando l'esistenza. Continui ad aspettare delle sere per elemosinare amore o una roba del genere. Perché dipendi da questo genere di rapporto? e' per il sesso?
    Poi il tuo lui è emotivamente ritardato: se alla sua età (abbiamo capito che è un vecchiodimmerda) è ancora lì che si diverte a SCHERZARE, allorapossa egli scherzare da solo o possa finalmente iniziare una RELAZIONE CON UNA PECORA.

    ciao coso, ti amiamo tutti


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  5. Guglielmo Faulkner12 gennaio 2015 22:27

    L'amore non muore. Sei tu quella che muore. Come se fosse un oceano: se non vai bene, se cominci a dare cattivo odore, ti rigurgita in qualche posto a morire. Si muore in ogni caso, ma è decisamente preferibile affogare nell'oceano piuttosto che essere gettata su una striscia di spiaggia morta e seccarti al sole fino a ridurti a una chiazza schifosa senza neanche il nome sopra.
    L'amore è una guerra di posizione.
    E non si scappa dalle trincee se non per assaltare il nemico che hai di fronte.

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    1. Quanta saggezza.

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    2. Ma che grandi cagate sai sparare, l'amore é donare e ricevere non una guerra da combattere, c'é solo da perdere, sopratutto sé stessi

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  6. Il segreto è "regina delle nevi" . Ignoralo, fatti cercare, non dargli corda. Più gli scodinzoli dietro , peggio è. Devi essere felide.

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  7. Io pure, in questa situazione per poco meno di un anno. Dopo essermi tormentata per mesi su cosa provasse per me (ché ovviamente solo parole strascicate o silenzi ti ritrovi da quelli così), mi ero quasi convinta che alla fine avesse solo paura di dirlo ad alta voce, probabilmente perchè il suo modo di fare frenava anche me dal dire le cose a voce piena. Anche perchè soprattutto a detta sua assieme stavamo beniSSimo. Invece è semplicemente saltato fuori dal nulla che in nome della sua intoccabilissima onestà non poteva andare oltre. Altrimenti povero, non avrebbe potuto sopportare di realizzare che si stava approfittando di quello che provavo io.

    Io ti dico che i sintomi per riconoscere il tipico tizio che sta in silenzio solo per non avere lo sbatti di dirti che la tua presenza o meno non gli cambia la vita ci sono tutti.

    Poi spero solo tu abbia più fortuna di me, anche se più che fortuna forse si tratta solo di essere sincere con noi stesse.

    C. (che fortunatamente non sta per Coso)

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  8. per amor di dio, mollalo. subito. oggi. anche se sei atea!
    conosci la canzone MINUETTO di mia martini? ci sarà certamente in Youtube, ascoltala e trema.
    l a s c i a l o.
    ma ti rendi conto di quanti uomini suoi coetanei sarebbero tribudianti di "frequentarti"? quanti sarebbero orgogliosi e fieri di aver trovato una donna giovane, intelligente e carina come te? ti porterebbero in palmo di mano, si vanterebbero con gli amici e metterebbero ai tuoi piedi i loro portafogli.
    Coso è la vergogna della sua generazione! Michela

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  9. Snob ti dico anch'io mollalo.
    Perché ci sono passata anch'io, per ritrovarmi poi a sentirmi dire "eh, ma io non ti ho mai promesso nulla". Il tutto dopo aver conosciuto migliori amici, sorella, zie e pure madre. Che io non sono all'antica, ma cavolo per una persona normale qualcosa significa.
    Per questo ti dico di' ciao core ciao ad una persona anaffettiva e paracula.
    Coso ti vogliamo davvero bene tutti eh.
    M.

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  10. Snob, TI PREGO, TI PREGO, TI PREGO leggi questo trattato e capirai quanto tu sia vittima del "vampiro". IL NARCISO MANIPOLATORE. Quanto di più pericoloso possa capitare a una persona! Ti prego, leggilo:
    http://www.albedoimagination.com/2013/10/bugiardi-ipocriti-e-manipolatori-affettivi-saperne-di-piu-per-potersi-difendere/
    P.S. COSO MUORI!

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    1. Guarda, Coso non fa parte della categoria.
      Però credo che io qualcuno del genere l'abbia incontrato prima, e questo sicuramente mi crea qualche problema a gestire la situazione ora.

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    2. Ma impara a volerti un po' di bene e smettila di farci due palle così! E te lo dico con affetto. Ma possibile che non hai avuto ancora una relazione decente? Io su questo mi interrogherei e non sul noiosissimo, e dozzinale, Coso.

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    3. Ti svelo un tremendo segreto: se ti faccio due palle così puoi anche levarti dalle mie, di palle. E vattene a leggere qualsiasi altra cosa ti intrattenga degnamente.

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  11. Io, fossi in te, abbraccerei la filosofia di Elsa: let it go, can't hold it back anymore, walk away and slam the door. Let the storm rage on, the cold never bothered me anyway.

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  12. Mollalo, scappa più lontano che puoi: certo è la cosa più giusta nella sua banalità, e che viene più naturale da dire per chi è esterno alla situazione. Mi rendo conto che dall'interno è tutto molto più difficile, una montagna insormontabile.
    Ma passerà. Sei ancora giovane, hai ancora molto da imparare di te stessa. Ma sei molto intelligente, quindi tra qualche tempo capirai quale tuo bisogno primordiale andava ad appagare questa storia. E imparerai anche a difenderti, a scegliere meglio e ad amarti molto di più.
    Le storie di merda sono spesso molto utili, a posteriori.
    Buona vita snob :)
    atta

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  13. Ciao Snob,
    Hai detto diverse volte che lui non approva questo tuo spazio (blog) e non vuole che tu parlo di lui, quindi suppongo che lui venga qui a sbirciare ogni tanto! Penso che hai scritto questo post consapevole di questa cosa e hai fatto bene!spero si renda conto di quanto cazzone è, di come ti sta trattando e manco se ne accorge! Fidati che di uomini interessanti e colti ne è pieno il mondo! A dire il vero da come ne parli, sembra pure invidioso del tuo blog!sarà mica uno scrittore mancato? Snob sei una figa, lascialo perdere!

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    1. (Ultimamente gliene frega così poco che non sa neanche che ho ucciso Viola, figurati.)

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    2. Ma allora perché continui a starci dietro?Non apprezza le tue qualità (essere seguita da cosi tante persone significa che qualche pregio di sicuro ce l'hai!) e ancora ti ostini a volerlo!l'uomo stronzo piace a tutte, ma un po di attenzioni da parte della persona che si ama non fanno male!ripeto: SEI FIGA,AMICA!Esci a spaccare il mondo e manda a cagare quell'uomo che vuol spezzarti le ali!

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  14. Questo è uno che , indipendentemente da qualsiasi sentimento, non si rende neanche conto della fortuna che ha ad averti, bella, giovane e intelligente nonostante lui sia un vecchiaccio che a quanto pare nessuno ha voluto/ vuole più (il che già mi farebbe sorgere domande).
    Deve rimanere solo. Se alla sua età ha problemi ad esternare sentimenti, semmai questo fosse il problema, non è per niente giustificabile, anzi ancora peggio.
    Snob solo tu non lo devi quello che puoi essere senza di lui. Invece che logorarti giorno per giorno, decidi di buttarti in un grande dolore, ma credimi passerà e tu sarai felice di averlo fatto.
    V.

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  15. Mi pare di capire che siamo semplicemente al livello di: voglio ottenere conferme verbali e piú tu le richiedi piú lui fa il contrario.
    È semplice: smetti di chiedere cose che non puó darti, non solo tu hai un'emotività, pure lui ne ha una. E se le cose vanno bene cerca di capire perchè vuoi porre problemi dove in realtà non ci sono.

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    1. Ecco, finalmente una cosa intelligente

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  16. Premesso che quello che so di te sta tutto in questo blog - che ormai seguo da più di un anno -, premesso che lo seguo anche per il conforto (per le sfumature, perché è interessante e fatto bene) che mi dà leggere i tuoi post, spero che questa risposta alla tua ricerca di conforto possa ridarti un po' dello stesso che spesso mi hanno dato le tue parole.
    Se dovessi dare un consiglio da estranea quale sono e considerando che alla fine si tratterebbe delle stesse cose che direi a un'amica, soprattutto in questi casi in cui l'imparzialità e l'oggettività e la condivisione delle proprie esperienze sono la cosa migliore che puoi offrire...ecco qui. E ne approfitto anche perché sulla mia ultima relazione ci ho riempito quaderni di analisi deliranti, ché poter dare un consiglio "scritto" a qualcuno che non sia me mi fa sentire meno sola in modo retroattivo rispetto a quello che ho passato.

    Primo. Ognuno ama come può.
    Secondo. L'Amore che proviamo non ha niente a che vedere con la persona che crediamo di amare. In realtà noi amiamo amarla. Il modo in cui si lascia amare/non amare. E nel tuo caso secondo me c'è anche tanto amore per la sfida e le cose difficili.

    Che gusto ci sarebbe, infatti, nell'amare qualcuno che si lascia amare tanto facilmente, che accetta di giocare con te senza neanche degnarsi di controllare se sei un degno avversario? Qualcuno che vuole giocare e basta perché da solo si annoia troppo, spaventoso. Diverso è il caso di quello che cerca un compagno perché ha bisogno di tregua da sé stesso. Difficile è trovare qualcuno che ami veramente il gioco e che non lo usi come diversivo.

    Quello che penso è che le parole contano poco. Che lui potrà anche dirti di amarti ma cosa cambierebbe se poi non lo dimostrasse con i fatti? Che il "ti amo" di qualcuno potrebbe significare qualcosa che tu non vuoi affatto, perché inorridisci al solo pensiero del modo di amare di quella persona. E secondo me, quello che porta avanti il vostro rapporto è il fatto che lui non fa niente che potrebbe mettergli fine cosicché tu sei tutta sola a giocare e alla fine anche se è stancante ti piace perché il gioco te lo immagini come più ti sconfinfera. E poi perché è incerto. Un'altra cosa a cui sono arrivata è questa. L'incertezza è la cosa che manda avanti i rapporti. Perché significa che non è scontato e che c'è davvero qualcosa in ballo. Che non si sta con qualcuno solo per convenienza. Che non si inizia una relazione con l'intenzione di farla cadere nella routine. Ok, forse queste sono soltanto riflessioni personali... ma alla fine solo questo ti posso dare, oltre alle mere impressioni su quello che ci hai scritto. Forse saranno riflessioni che avresti preferito non leggere, ma tanto è venuto fuori da mesi in cui ho perso chili, sonno e sanità mentale...

    Il punto è uno.
    Che tu ami amarlo.
    Ora ti accorgi che forse non ti piace il modo in cui lui ti ama. Che non ti basta. Che è assente e non risponde agli stimoli.
    Il modo in cui lui ama. Se è capace di amare. Se non è ancora soltanto una matassa piena di nodi ancora da sciogliere prima che possa riuscire a tessere qualcosa. E no, tu non puoi scioglierli al posto suo.
    A volte capita che qualcuno non ti lasci andare per continuare ad allontanare il momento di guardare in faccia i propri problemi irrisolti, perché se tu stai ancora insieme a lui allora significa che tutto va bene, che non ha niente di cui preoccuparsi. E la sua abilità di lasciare le cose in sospeso in combinazione con la tua abilità di immaginare... di solito finisce con troppo pochi sensi di colpa da una parte e un sentirsi infinitamente stupidi dall'altra. Comunque è un rito di passaggio che non so se tutti debbano passare ma di sicuro molti.
    Il bello è che alla fine vale la pena provarci, scoprire cose. Provarci ancora.

    B.

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  17. Hai descritto la violenza psicologica. E tu ne se vittima. Ci credo che non riesci a liberartene.

    laura

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  18. Le persone che scherzano su tutto generalmente sono loro stesse tra le più permalose. La decisione sul futuro delle cose è tua, ma ti consiglierei di riequilibrare un po' le cose. Inizia a scherzare tu. Sei giovane, sei intelligente, hai talento: una persona sensata dovrebbe avere paura di perderti. Se non è cosí, a maggior ragione mi sembra il caso di levarsi un paio di soddisfazioni.

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  19. "Un filino."


    Dio, che stronzo.

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  20. Sei così bella, affascinante e intelligente che.. bò!
    Capisco perfettamente quando dici di nascondergli tante cose piccole ma importanti, è una cosa che io non riesco a mandare giù.. limitare me stessa per sopravvivere!

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  21. L'altro ti deve far stare bene deve apportare alla tua vita benessere, se così non è a mio avviso è solo del male che noi per vari motivi decidiamo di farci.

    E comunque una persona che non sta bene con se stessa non può stare bene con altri.

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  22. Più leggo e più sale il nervosismo.
    Mamma mia, non se ne esce da sto COSO.
    Immagino, anzi conosco, la sensazione di amore sofferto e basato su piccole concessioni dell'altro.
    Solo ora che sto con una persona che sa amare e donarsi, ho capito quanto vivevo male prima.
    Credo che leggere un coro unisono di "MOLLALO" non aiuti e non ti farà sbloccare, anche se io l'ho pensato dopo 5 righe, tipo. Ma quando lo vedi da fuori e diverso, quando ci sei dentro, quando lui sorride, diventa impossibile.
    Se non lo vuoi fare, non succederà. E tu al momento secondo me non vuoi. Non davvero.
    Probabilmente non sei arrivata al culmine, hai amore per entrambi e tiri avanti.
    Però sappi che non è giusto, per te.

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  23. Ti leggo sempre e non commento mai, eccetto forse un paio di volte citando mia stereotipata frequentazione con un coglione fidanzato e bisognoso di attenzioni.
    Quindi, essendo io assolutamente incapace di fornire buoni consigli dall'alto della mia brillante luminosa luccicante situazione sentimentale, ti vorrei solo comunicare tutto il mio sostegno (molto più di un filino).
    Fatti forza, Snob, qualunque sia la decisione che vorrai perseguire. Nel caso tutti noi fedeli lettori parteciperemo con il massimo slancio alla colletta per la vernice rossa.
    D.

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  24. Snob, io devo essere sincera, non ho capito se tra voi le cose vanno bene o vanno male, credo però che nascondergli piccole cose sia un campanello d'allarme / il segnale dell'inizio della rivolta.
    O bene bene, o male male.
    E.

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  25. Una che si fa trattare così, che sta zitta in un angolo per un pò di attenzioni, non può essere la stessa ragazza intelligente che leggo qui su.
    È da un pò che mi chiedo chi si cela dietro i blog che leggo (pochi) e se nella realtà siano brillanti quanto lo sembrino sul monitor. Evidentemente no.
    Se poi questo è un tuo esercizio di stile e dietro ne ridete entrambi come successo in passato, lo sapete solo voi.
    Comunque è una situazione malata. Come la metti, metti.

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  26. Ciao, ci conosciamo poco e da poco ma ho sentito la necessità di risponderti. Perché? Perché anche io ho vissuto una cosa mooolto simile alla tua, mi rispecchio in ogni tua riga. Hanno ragione a dirti tutti mollalo mollalo mollalo, però devi trovarne la forza. E se non la trovi impegnati a osservare questa pseudorelazione. Ci sono dei piccoli passi avanti ogni tanto? Te lo chiedo perché la mia pseudorelazione simile (il mio coso la chiamava trombamicizia, io non sapevo come chiamarla) è durata tre anni. E poi l'ho lasciato? NO. La cosa si è evoluta. Stiamo insieme ufficialmente, lui è cambiato, cresciuto. In maniera lenta, graduale, con alti e bassi, ma dopo 3 anni di boh, adesso sono più di 3 anni che stiamo davvero insieme, viaggi insieme, uscite insieme con altra gente, presentazioni in famiglia, insomma insieme insieme, insieme insieme davvero. Mi ha chiesto di andare a convivere da molti mesi e stiamo lavorando per questo. Non so spiegarti come sia successo. Come coso si sia trasformato nel principe azzurro ma a me è successo. Piano piano, piano piano si è reso conto di quanto lo amassi, di quanto facessi per "noi" e il resto è venuto da sé. So che dovrei sconsigliarti una relazione del genere, dovrei aiutarti veramente come gli altri e dirti di scappare perché relazioni simili portano davvero alla follia, ma dovevo esprimerti la mia esperienza. Forse faccio parte di quel 2% che incontrano i cosi che cambiano, però a me è successo. Il mio coso si è innamorato lentamente, molto lentamente, però ecco ripensando ai tempi passati erano tutti passetti graduali quelli che faceva. Adesso che è il mio fidanzato ogni tanto quando sono arrabbiata con lui per qualcosa gli ricordo come mi trattava e ci sta male. Ecco adesso una relazione come quella non la accetterei mai, ma all'epoca vuoi che ero giovane, vuoi che ero inesperta sì. A me è andata bene ma ho sempre avuto il sentore anche quando stavo male per lui (ma male male) che prima o poi saremmo diventati quello che siamo oggi. E' stato una specie di investimento il mio. Adesso non cambierei nulla di quello che ho fatto perché siamo davvero felici. Lui mi ama, lo dimostra ogni giorno, forse anche più di quanto lo ami io. Però ecco, dipende se vedi questi piccoli passi e hai un sentore simile. Ovviamente non è una passeggiata, sarà dura, anche durissima, però almeno nel mio caso sarebbe stata molto più dura mollarlo. Insomma in ogni caso ti auguro di trovare la forza necessaria perché in ogni caso forza e pazienza sono necessarie per qualsiasi scelta.

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  27. Mi pare un caso di omeopatia sentimentale. Dove però l'acqua è salata, e ce la metti tu.

    (NB anch'io faccio fatica a dire sì, ti voglio bene, se me lo chiedono, mi rifugio dentro l'ironia del filini, dei forse, dei devo pensarci. Poi magari però glielo dico, ti amo, ma quando va a me. E non necessariamente a parole Tu lo sai, se ti vuole bene o meno.

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  28. "Ma esci con me solo per scopare?"
    "Forse"
    Forse, capito, né sì né no, forse. Questa è stata la risposta del mio Coso. Inutile dirti che sono nella tua situazione. Coraggio.

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  29. Io non sono nessuno per dirti cosa fare o meglio, non fare, con Coso, però credimi, dietro ad ogni cosa detta per scherzo c'è una verità che non si vuole dire apertamente e dietro un "ti amo" negato alla persona che abbiamo di fronte c'è la mancanza assoluta di amore. Su questo sono pronta a mettere la mano sul fuoco.
    In comoenso noi lettori ti amiamo.
    #tantoamoreperlasnob.
    Piku.

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  30. Sarà perché sono un maschio, ma a me sembra che vi stiate facendo un sacco di inutili paranoie. Coso vuole scoparti, a te piace, what else? Il resto sono tutte sovrastrutture finalizzate alla riproduzione, che viene cercata dalla femmina come vuole l'evoluzione.
    IMHO naturalmente

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  31. Ma tu che vuoi da noi? Cosa vuoi sentirti dire?
    Non sto scherzando. Mi piacerebbe che rispondessi.

    My two cents sono che le relazioni complicate con le persone complicate sono buone solo per i romanzi e nei sogni delle sedicenni. I tipi ombrosi, cinico-brillanti, "complessi" il 99% delle volte sono dei poser. L'1% non rompesse i coglioni a noi che la vita è troppo breve.

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  32. Ommidio che paura io sono Coso. E sono stata malissimo a leggere questo post.

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  33. Ciao, Marta.
    Dal groviglio della mia situazione che già conosci bene e che sembra non evolversi, mi sento solo di dirti: non fare nulla. Nulla. Aspetta.
    Forse, solo il tempo ti aiuterà a capire meglio. Perché anche se io ti dicessi di mollarlo, e anche se tu lo facessi, temo che non succederebbe niente e che tu staresti ancora peggio. Non hai la forza di mollarlo, dunque non farlo. Solo, cerca di pensare tanto a te: quando sei triste, non restare mai sola, o ferma (vedi qualcuno o fai qualcosa: corri, canta, fai una torta - che ne so). Quando ti senti sola e inutile e annullata, chiedi ad una persona cara se ti vuole bene; ma chiedilo ad una persona cara davvero, una che ti guardi con gli occhi increduli e ti dica "ma certo, scema: tanto". O vieni qui e fattelo dire da noi, che ti vogliamo bene.
    In queste situazioni, secondo me, mettersi a pensare è molto peggio, perché si entra nella trappola dell'angoscia.
    So che l'ideale sarebbe chiudere e non lasciargli la possibilità di replicare, ma occorre averne la forza; e, al momento, tu, ancora, forse, non ce l'hai, quella forza là.
    Proteggiti, trattati bene, e cerca di difendere ciò che di bello questo rapporto riesce ancora a darti. Resta a guardare, con la massima tranquillità possibile, finché puoi, finché riesci, finché ne hai voglia. Qualcosa deve succedere per forza. Poi, quando sarà il momento giusto, per te, vai via; ma con calma, senza sbattere la porta.
    Ti abbraccio forte. E sono qui, se vuoi.
    Mavie

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  34. Incredibile quente cose hanno scritto 'sti cosi riguardo a coso

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  35. Secondo me non dovresti fargli domande da ragazzina insicura.

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    1. Ma secondo te - te lo chiedo sinceramente, davvero non c'è nessun intento polemico, davvero davvero - domandare ad uno con cui ci si vede da un anno e con cui si ha una simil-relazione se provi dei sentimenti e quali sentimenti provi è un comportamento da "ragazzina insicura"? Perché io mi porrei continuamente la domanda "e se lui si fa problemi a dirmelo ma in realtà prova qualcosa?". Lo so che i sentimenti, se ci sono, si sentono e si vedono; solo che, a volte, alcune persone sono più complesse di altre e dunque restare col dubbio può diventare difficile. m.

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    2. Lo so che esistono persone un pò più complesse di altre ma io ho l'impressione che questo "Coso" si prenda gioco delle sue domande, fingendo di fare il duro a tutti i costi.

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  36. hai avuto già un sacco di commenti e quindi forse il mio è tutto sommato superfluo, ma in verità non sto qui per commentare la tua relazione, sto qua per raccontare la mia, perchè anche io come te ho bisogno di vomitarla fuori, guardarla da lontano, trovare un modo che la renda reale e non solo nella mia testa. anche se noi non stiamo insieme, come voi. noi abbiamo quasi scopato 3 volte e scopato 1 volta, 7 mesi fa. poi da allora è tutto messaggini, chat, foto. lui ha un'altra. lui non ha intenzione di lasciarla per me. ma non ha nemmeno intenzione di chiudere questa cosa come, qualsiasi cosa sia. in giro si sente dire che gli uomini vogliono solo scopare:ecco io forse ho trovato l'eccezione. vieni a scoparmi, non a sposarmi, vorrei dirgli e più o meno gli ho detto. ma lui non viene. però mi scrive. e io non capisco, e impazzisco. f.

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    1. F., lasciami essere drammaticamente brutale: se c'è un'altra, lascia perdere. Davvero. Non ci ragionare neanche sopra.

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  37. Una volta un mio amico mi ha raccontato la storia del carretto.
    Insomma, lui vedeva il rapporto con la sua (ex) ragazza come il tirare un carretto: quando lo si tira insieme, è leggero e non pesa e si porta avanti tutto in armonia.
    Poi può succedere che uno dei due smetta di tirare avanti e lascia tutto il fardello dello star insieme all'altro. E quindi non ci si preoccupa più, si lascia fare, non si parla, non ci si confida, non ci si mette più in gioco.
    Mentre l'altro butta tutto se stesso, mettendo amore per tutti e due, pur di far funzionare le cose. Poi arriva il momento in cui ci si stanca di tirare avanti il rapporto per tutti e due, arriva il momento di fare i conti. Quella volta il mio amico troncò il rapporto con la sua ragazza, ritrovando equilibrio in se stesso.
    Qualche anno dopo, arrivai anche io al fatidico momento di trascinare da sola il carretto zoppicante della mia relazione. Un carretto che per me era diventato un autoarticolato carico di pali di cemento, giusto per fare un paragone.
    A quel punto ho messo fine anche io alla mia storia.
    Mi sono sentita libera, nonostante il dolore è il senso di colpa che avevo provato nel mettere la parola fine a quella storia.
    Adesso sono in una storia diversa, il carretto è leggero e il peso ce lo dividiamo così bene che diventa leggerissimo.
    Mi sono sentita amata come non mi ero mai sentita prima.
    Mi ha fatto capire che io mi merito tutto questo amore che lui mi dona tutti i giorni.

    Quello che voglio dire è che non dobbiamo sentire il peso di una storia, non deve soffocarci, sopraffarci così.
    Meritiamo di sapere cosa prova l'altro per noi, per rispetto verso noi stessi e verso ciò che vogliamo costruire con questa persona.
    Forse dovresti pretendere più rispetto per i tuoi sentimenti, rispetto per la tua insicurezza (che non è debolezza).
    Lui dovrebbe rispettare la tua giovinezza e non negarti la felicità che meriti, anche nelle piccole cose.

    Un abbraccio, snob cara.
    Perdona il papiro, ma ti sono vicina e questo è quello che direi a una cara amica :)

    Cate

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  38. Sì, io in realtà mi sento di dire che capisco la sua ironia. E sì, il problema è tuo e devi lavorare su te stessa.
    Sinceramente mi pare una situazione totalmente "positiva" che tu cerchi continuamente di complicare, o ancora peggio, di pensare complicata.

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  39. Ma perché ti ami cosí poco? Perché ti accontenti delle briciole che lui lascia cadere dal tavolo? Non credi di meritarti di sederti alla tavola imbandita e godere delle gioie dell'essere amati ed amare veramente? La vita é breve e sprecarla con un Coso mi sembra un sacrilegio

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  40. Ti consiglio un libro "Donne che amano troppo". Leggilo e poi di Coso non vorrai piú nemmeno sentire l'odore....

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  41. Io invece ti consiglio di vedere (se non l'hai già visto) Adele H di Francois Truffaut. Tratto dai diari della figlia di Victor Hugo racconta del sentimento travolgente di una giovane donna per un uomo del tutto indifferente a lei. Che la porterà ad umiliarsi, sottomettersi, perdersi progressivamente fino alla follia. (no pun intended)

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  42. Cara Snob,

    Per qualche strano motivo molto irrazionale mi sono affezionata a te. Ti seguo da qualche anno e più di una volta mi è capitato di pensare alle cose che avevi scritto. Ed è appunto quello che mi è successo dopo aver letto il tuo ultimo post.
    Da quello che so di te, ti sei sempre circondata di "uomini" che per te non provavano nulla o comunque gran poco. Snob, ma sono scema io o due persone stanno assieme solo perché stanno meglio rispetto allo stare da soli? Dal momento che hai capito che questo semi frequentare/scopare con Cosa non è fatto che ti si addice, smettila cazzo. Non sei tu la vittima della situazione, sei invece una persona che si è lucidamente messa in una situazione del genere. Tu sei libera di non vederlo/sentirlo mai più nella tua vita. Inutile che ti lamenti se sei tu che hai fatto queste scelte. A volte penso che le cose che scrivi non siano vere, è come se tutto fosse troppo romanzato e fuori dal mondo, soprattutto per come tu riesca a stare come un'ameba in questo stagno senza reagire e capire che dalla vita devi sempre pretendere il meglio, che sia un film, un drink, un uomo o un'amica. Davvero pensi che lui sia il meglio che puoi avere? Se è così allora non ho nulla da dire, ogni pentola ha il suo coperchio. Se invece sai di cos'hai bisogno, allora smettila di avere paura di stare da sola. Pretendi pretendi e pretendi.
    Non essere la solita donna vittima dello stupido fascino infantile maschile, di uomini per cui vale la pena combattere e stare male ce ne sono tantissimi.
    Forse sono più duri da trovare, ma sono davvero quelli che meritano.
    Non essere la solita ragazza facile da portare a letto, sii una che è difficile anche solo da baciare. Elemosinare amore è umiliante e per di più non ha nemmeno senso. Quindi trova un po' di amor proprio ed inizia ad investire meglio il tuo tempo.

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  43. Perchè ti fai trattare in questo modo Snob? L'amore non è una motivazione neanche un po' sufficiente.

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  44. Non capirò mai l'ossessione delle donne per gli uomini stronzi. E' una cosa che va proprio fuori dalla mia umana comprensione, mi fa arrabbiare moltissimo, perché non capisco come ci si possa volutamente umiliare in questo modo. Neanche la motivazione della persona insicura che si stima poco, e credendo di non meritare amore cade in questo tipo di relazione, mi sembra sensata ai miei occhi. Lo dico da donna e da persona molto insicura, che ogni mattina si guarda allo specchio e si vede bruttissima, incapace, un fallimento. Eppure proprio perché di natura sono così fragile, per quale motivo dovrei innamorarmi di qualcuno che mi faccia sentire peggio di come già mi sento? Mi sembra francamente una roba da donnette che leggono romanzi rosa, e credono davvero all'idiozia di poter cambiare un uomo stronzo. E' una cosa che nella vita vera non esiste, le persone (uomini e donne) non cambiano, si possono smussare alcuni angoli del proprio carattere ma di base siamo quello che siamo. Nell'ultima parte del post dici anche che state bene insieme, che a livello pratico non c'è nulla che non vada. Ma io sarei proprio curiosa di sapere che cosa intendi tu per stare bene insieme, perché le cose che racconti sono terrificanti e non te ne rendi neanche conto. Per me stare bene significa che l'altra persona dopo anni che sta con me fa ancora i salti di gioia quando dobbiamo passare qualche giorno insieme, che nel corso della giornata ci pensiamo continuamente e non vediamo l'ora di raccontarci qualcosa, che mi stima e vuole conoscere la mia opinione su tutto, che è il mio migliore amico. Come si fa ad amare uno che di te non se ne frega assolutamente nulla, che ci sei o no per lui fa lo stesso, ma che cos'è di grazia per voi l'amore? Temo che per te e molte altre persone sia davvero la freccia di Cupido, una cosa totalmente stupida e irrazionale, fuori dal nostro controllo. E non riesco a non trovarlo un modo infantile e insensato di amare, da adolescenti o da persone un po' limitate. Io l'ho scelta con tutta me stessa la persona da amare, per le sue qualità e anche per l'amore che mi dimostra ogni giorno. Che io non sono Madre Teresa, e non sono disposta a dare tutto per non ricevere nulla in cambio, nè sinceramente capisco perché una persona sana di mente dovrebbe farlo.

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  45. Snob, io non ti dico di mollarlo, ti "conosco" tramite questo blog, non conosco te, lui, so solo quello che tu racconti qui.
    Se hai scritto questo post, credo che tu abbia in parte già deciso cosa fare, ma hai paura. E chi non l'avrebbe?
    Posso solo dirti non limitarti, non farti disprezzare così, non devi mai cedere. MAI.

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  46. il commento n. 61, di Anonimo, mi induce a scriverti di nuovo (già scritto un paio di gg. fa). sono quella che ti ha detto, e ti ripete, che un uomo di mezza età dovrebbe portarti in palmo di mano, come qualcosa di bello e di raro che non si sarebbe mai più aspettato di trovare. ma tu purtroppo sei predisposta -come ha scritto l'Anonimo, appunto- per questo tipo di rapporti, sei una ragazza che non si piace, che è convinta di essere bruttina, di avere un sacco di difetti, di aver bisogno dello psicologo, si lascia perfino dire dalla domestica che è disordinata ecc. Quando amerai te stessa di più (e per questo non serve lo psicologo) automaticamente questo tipo di rapporti perderà tutto l'appeal e ti accorgerai che le persone "intriganti" sono tali, perché se lasciassero vedere la loro infinita vacuità nessuno gli andrebbe più vicino. quelli che giocano come il gatto col topo, fanno intravvedere uno spiraglio sul loro misterioso mondo, dicono e non dicono, ecc. sono spesso - stringi stringi - di una povertà interiore assoluta. Ti ho scoperto l'altra settimana e ho dedicato 4 giorni a leggere tutto il tuo bellissimo blog, sei una ragazza d'oro e come vedi tanta gente ti ama e si interessa a te! fatti forza, un giorno ti sveglierai e di Coso non te ne fregherà più niente. Michela

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