Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Sono andata a vedere Cinquanta Sfumature di Grigio ed è stato anche peggio di quanto credessi

Sono andata a vedere Cinquanta Sfumature di Grigio ed è stato anche peggio di quanto credessi

Dunque, l'ho fatto. Sono andata a vedere Cinquanta Sfumature di Grigio.
Addirittura ho comprato i biglietti in anticipo, da casa, per essere sicura di essere al centro esatto della sala, in una posizione ottimizzata tanto per la visione del film quanto per l'analisi socioantropologica del pubblico in sala.

Allora: Cinquanta Sfumature di Grigio è sbagliato sotto tanti di quei punti di vista che forse neanche riesco ad elencarli tutti e farei prima ad elencare i pochi punti giusti: la fotografia - affatto male - e Beyoncé che c'ha fatto un'altra versione di Crazy in Love di cui non sentivamo il bisogno che però ha indubbiamente il suo perché. 

Ora, esauriti i punti positivi, cerchiamo di dare ordine a quelli negativi.

Anzi no: prima, se non l'avete fatto, andatevi a leggere questo post qua che parla, vagamente, del BDSM e di come Cinquanta Sfumature di Grigio ne dà un'immagine completamente errata. Adesso che ho visto il film e ho un'idea ancora più nitida di quanto errore ci sia in esso posso commentare con anche maggiore cognizione di causa.


STRUTTURA NARRATIVA

Essendo una fanfiction di Twilight non poteva che riprendere - anche se solo parzialmente - la struttura di Twilight: protagonista inutile, insulsa, svampita, sciatta e vittima di una paresi facciale ma con nome esotico - Bella Swann? Anastasia Steele? - incontra un uomo figo e danaroso - Christian Grey? Edward Cullen? - che in qualsiasi universo parallelo concepibile mai, mai, mai si potrebbe interessare alla nostra invisibile protagonista. Ed invece succede! Lui nota lei! C'è speranza per tutte! Qua l'ormai rivalutata Stephenie Mayer trova una giustificazione ragionevole: Bella, nonostante sembri nulla e insulsa all'occhio umano, da un punto di vista vampiresco e alimentare è piuttosto appetitosa. Motivi per cui un milionario dovrebbe essere attratto da una cosa sciatta, coi capelli sporchi e con la stessa wittiness dell'attuale Schumacher: non pervenuti. Non si sa.
L'uomo figo e danaroso ha, naturalmente, un oscuro segreto, così oscuro che si capisce chiaramente la presenza di questo oscuro segreto dopo un quarto d'ora di film. 
L'oscuro segreto di Twilight: è un vampiro. 
L'oscuro segreto di Cinquanta Sfumature di Grigio: a lui garba il BDSM.
Mettendola così, capite bene che Twilight è pura avanguardia: Bella non solo viene rapidamente a patti con la storia del vampirismo ecc, ma nel giro di un paio di libri addirittura si fa vampira pure lei. Easy going. Qual è il problema. Ad animare la trama ci sono poi tutta una serie di cazzi con altri gruppi di vampiri cattivi, eterna lotta tra Bene e Male, il cuore dell'eroina divisa tra Lupo Mannaro e Vampiro, etc. etc.
Invece in Cinquanta Sfumature di Grigio non succede un cazzo: tutta la narrazione ruota attorno ad un solo punto: a lui garba il BDSM - che in poche parole è visto come se fosse pedonecrofilia - lei vuole guarirlo per poter avere una relazione normale.


I PERSONAGGI

Anastasia Steele a livello di fiction è la cosa peggiore capitata al genere femminile dai tempi di Aurora della Bella Addormentata (1959 circa). Laureata in Letteratura alla stessa maniera in cui Barbie è medico, astronauta o imprenditrice. Debole, sciatta, complessa come un'addizione di numeri naturali, incapace di mettere tre parole assieme, ignara di cosa sia una spazzola e vergine - perché se hai fatto Lettere il cazzo non l'hai visto mai, naturalmente. Si aggira per l'esistenza senza scopo, senza una prospettiva. La sua vita, insomma, acquista un significato soltanto con l'arrivo di Christian Grey. 

Christian Grey: orfano, ricco, sadomasochista, stalker. Traumatizzato prima da una madre ormai morta che “si faceva di crack e faceva la prostituta” e poi dall'amica milf e dominatrice della nuova madre adottiva che per svago gli spegne le sigarette addosso. Per questo diventa un dom anaffettivo che propone contratti da slave alla gente conosciuta per strada senza neanche sapere chi si trova davanti. Non si è capito, invece, né come abbia fatto a diventare così schifosamente ricco né come mai provi attrazione per Anastasia FacciaFissa Steele. Inoltre, Christian Grey è uno stalker. Evidentemente nella mente dell'autrice DOM = STALKER. No, amica mia. Sono due cose diverse. Christian Grey non è un dom, ma soltanto uno stalker. E nemmeno di quelli paurosi, no: è soltanto patetico e appiccicosino, e qualsiasi donna più intelligente di Anastasia Steele l'avrebbe sfruttato per soldi e poi denunciato.


GLI ATTORI

Evidentemente il casting è stato condotto senza fare delle prove in coppia, perché, ragazzi: no. Non c'è un minimo di chimica. I momenti più hot del film provocano risolini imbarazzati. Lei riesce a fare delle facce - ok, ho esagerato: ne fa solo una - di finto godimento così ridicole da rendere il 70% del film gradevole se visto come una commedia. Non so per quale motivo ultimamente gli attori hanno una varietà d'espressione pari a quelli dei pupazzetti della Lego. In tutto il film tra entrambi riusciamo a trovare dieci espressioni diverse. Che Jack Skeletron, con tutti i limiti dello stop motion, riusciva a produrne circa sessanta, non so se rendo.
Lei è bruttina, e così doveva essere per cogliere la simpatia di tutte le sfigate che rappresentano il target del film. Ha pure le tette a ciabatta, vero motivo per cui lui le lega sempre le mani sopra la testa: una maniera per tentare di sconfiggere la gravità. Lui è meh

LA VISIONE ERRATA DEL BDSM (A LIVELLO TEORICO)

Dopo il mio primo post su Cinquanta Sfumature di Grigio mi sono documentata: ho passato buona parte delle mie vacanze di Natale a cercare, in vari prodotti narrativi di finzione mainstream, qualcosa che non giudicasse negativamente il BDSM in una o più delle sue accezioni. Mi sono ritrovata con in mano soltanto Secretary. La Pianista, il Portiere di Notte, Undici Minuti, Nove Settimane e Mezzo, Historie D'O, Venere in Pelliccia: il rapporto viene sempre e comunque percepito come sbagliato, malato, possibile soltanto in un'ottica temporanea. Il segno che viene associato è sempre il meno. L'unica eccezione è Secretary: ecco perché amo questo film così profondamente.

Quindi non dovrei prendermela troppo se Cinquanta Sfumature di Grigio si allinea a tutta la produzione in merito: se ti piace il BDSM devi aver subito qualche trauma infantile, il BDSM è una perversione/malattia, il BDSM non può essere concepito all'interno di una relazione sentimentale “normale”, l'amore ti può curare dal BDSM, il BDSM è abuso del prossimo, eccetera, eccetera.

Potrei passare ore a tentare di spiegare qual è il vero spirito del BDSM senza riuscirci - tanto per la complessità dell'argomento quanto per la mia incompetenza - ma lasciatemi dire: non è quella cosa lì. Davvero. No.

C'è quest'articolo meraviglioso su Softrevolutionzine che spiega benissimo, come io mai sarei stata capace, qual è il vero spirito del BDSM e per quale motivo Cinquanta Sfumature di Grigio proprio no.


LA VISIONE DEL ERRATA BDSM (A LIVELLO PRATICO)

Allora: queste sono le scene #veryperverse che vediamo in due ore di film.
Lui lega i polsi di lei con una cravatta.
Lui le fa vedere la sua dungeon - o come lo chiama lui, stanza dei giochi - dove a parte una poltrona, delle fruste e delle manette - tante fruste e tante manette - non vediamo nulla. 
Lui ad un certo punto la mette a pecora e le dà una - una - pacca sul culo.
Lui ad un certo punto la mette sulle ginocchia e le dà tre - tre - sculacciate.
Lui ad un certo punto la lega, la benda e dopo avere dato una - una - frustata con il flagello la tromba.
Lui ad un certo punto prende la cinghia e le dà sei - sei - cinghiate al culo.
Sconvolta da quest'ultimo atto, incapace di sostenere oltre, Anastasia Steele lo abbandona.

Allora. Ammetto che magari il mio metro di giudizio è appena un po' sfasato da alcuni miei gusti in merito, ma: tutto qui? Nel senso: tutto qui? Cioè, ho preso più cinghiate io a sei anni quando ho tirato un sasso addosso al figlio del vicino che questa in tutto il film
Il momento più trasgressivo è quando, durante una di queste banalissime e noiosissime scene di finto sesso, nello sfondo della dungeon vengono inquadrati dei foxtail plug - messi là da qualche scenografo sgamato e avanti. 
Per il resto, il materiale e gli strumenti presenti sono quelli che trovi nella zona piccate dell'autogrill o nell'edizione limitata di Yamamay per San Valentino
Manette, fruste. Wow. Such trasgressio very pervert. 
In tutta la dungeon non c'è neanche una croce di Sant'Andrea, una gabbia, un cazzo. Parlano di vibratori, di plug anali: non pervenuti. Latex: non c'è neanche un po' di latex. E in tutto questo, probabilmente per ignoranza dell'autrice, vengono completamente escluse tutte altre pratiche, l'immobilizzazione completa, il breath control, i clisteri, il puppy play, i watersport - e lo scat non lo nomino nemmeno. Inoltre non si valuta neanche quello che è, in realtà, uno dei maggiori problemi tra dom e sub: può il dom cedere il suo sub ad altri? Si possono includere altre persone nel roleplay? Evidentemente qua si sta dando per scontato che questa relazione molto trasgressiva è assolutamente monogama. Insomma, potrei passare mesi ad elencare tutto quello che non c'è. Io non dico che devi esplorare ogni recesso delle perversioni umane, assolutamente, ma informarti un po'. Fare un po' di ricerca.


LA VISIONE DEL ERRATA BDSM (CI SCAPPA IL MORTO)

Due cose: frustate date a minchia, fascette stringicavi.
Nessun dom propriamente detto darebbe mai, mai, mai delle frustate come le dà Christian Grey. La colpisce in tutti i posti più pericolosi e sbagliati. C'è un motivo per cui si scelgono certe zone, per la frusta: il culo è morbidoso, ci puoi andare tranquillamente di mano pesante e far male senza che il bottom si faccia effettivamente male. A dare le scudisciate sullo stomaco, sulle costole e sulla parte alta della schiena si rischia di mandare all'ospedale il bottom e no: quello non è lo scopo del BDSM.
Senza parlare delle fascette stringicavi: le fascette stringicavi sono buone per gli omicidi. Nessuna persona ragionevole utilizzerebbe mai le fascette stringicavi. Mai. A mandare in necrosi le mani o i piedi di un bottom con le fascette stringicavi ci metti un'ora, e come sopra: mandare all'ospedale qualcuno non è lo scopo del BDSM.

Per favore, per favore, per favore: se per qualche strano motivo questo orribile film vi ha portato verso il BDSM, informatevi ulteriormente e non fate quello che fanno loro. Se volete informarvi ci sono tantissime info online: tra le risorse in inglese vi consiglio quelle di Jay Wiseman, che ha scritto molti testi anche per i novizi e sono spesso reperibili online. 

Per concludere.
Momento più alto della serata.

La mia vicina di posto, con la quale avevo intrapreso una guerra per la conquista del bracciolo e che inoltre continuava a sbuffare ogni volta che facevo commenti volutamente sgradevoli - “Ma non ho capito, glielo sta buttando in culo o no? Ma quand'è che le piscia in bocca? Ma le piscia in bocca, sì?” - segue attentamente la scena della negoziazione del contratto. Arriva il momento in cui lei fa eliminare dalle clausole soft - soft? - il fisting anale e il fisting vaginale.
Con accento fortemente chianino lei chiede al ragazzo.
“Amo'.”
“Eh.”
“Ma che è il fisting?”
Lui ha finto di non sapere.

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