Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: WHERE THE MAGIC HAPPENS

WHERE THE MAGIC HAPPENS

Sapete, quasi che sto bene.
Bene bene, naturalmente, no: altrimenti non starei qui a scrivervi questo ma scriverei altro, tipo un post di ringraziamento a Zalando che mi ha mandato le rose, o la recensione del siero Flawless Future dell'Elizabeth Arden che alla fine sembra funzionare, o la mia straziante lettera alla Disney, oppure qualcos'altro, non so. 
Invece sto qui a scrivervi qualcosa che metteremo nella categoria VITA del blog, ovvero la categoria in cui ci sono io che vomito addosso a voi, Fedeli Lettori, tutte le mie ansie.

Oggi mi viene da chiedere questo: se io sto bene così come sto, posso starci, bene?
Posso stare a Siena?
Posso lavorare da libera professionista?
Posso avere una relazione che non ha un nome che però è molto meglio di tanta altra roba che il nome ce l'ha avuto? 
Posso scrivere sul mio blog?

Insomma: è sbagliato stare comodi? Stare bene? Stare tranquilli?
Ogni volta che mi trovo a stare comoda, bene e tranquilla viene qualcuno a dirmi che dovrei darmi da fare di più, andare altrove, cercare altro. 
Dovresti andare a Milano.
Mi dicono, perché a Milano c'è la gente figa e gli eventi fighi e i posti di lavoro fighi
Dovresti mandare dei CV.
L'ansia del posto fisso, dello stipendio fisso, delle ore fisse di lavoro. In verità così come sto adesso, con tre-quattro consulenze di cui una in un ufficio e le altre da casa guadagno più di quanto guadagnerei a fare la schiava a Milano, lavoro molto meno e vivo terribilmente meglio. Quanto costa l'affitto di cinquanta metri quadrati, a Milano?
Dovresti metterlo di fronte una scelta. Pretendere delle certezze. Chiedergli cosa vuole.
Sì, eh, forse hanno tutti ragione, però. Però forse me ne frega meno del dovuto, delle certezze. Oppure, non so. Me ne frega, eh, ma sopravvivo anche senza. Nel senso, se devo scegliere se stare senza certezze oppure senza lui, allora senza certezze tutta la vita, tutta quanta, senza problema alcuno.

Non so neanche chi siano tutte queste persone che mi dicono che sono stupida o provinciale o ingenua o non abbastanza ambiziosa, non so se esistono davvero oppure sono soltanto nella mia testa.
Ma non ci può essere magia anche qua, nella comfort zone?




Non lo so, non lo so.

So che stasera mi faccio la serata cinema, e accendo il proiettoe e mi metto lunga a letto e mi guardo Birdman e mangio pop corn e bevo Coca-Cola dalla bottiglietta di vetro, e domani mi alzo alle otto e mezza e vado a fare colazione al bar e mi faccio venti minuti di macchina nelle campagne attorno Siena e vado ad un lavoro dove entro alle dieci, e insomma, io non riesco pensare ad un lusso più sfrenato, ad una vita migliore.

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