Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Tre Azioni #8

Tre Azioni #8

#1 TECH SABBATH

Come avrete notato, negli ultimi giorni sono stata un po' assente: questo a causa di un tech sabbath forzato da vari imprevisti tecnologici. Devo dire che passare qualche giorno priva di una connessione rapida e pressante non è affatto male, anzi. Non date retta a tutti quei contafuffa della produttività personale che dicono che nel momento in cui spegnerete il computer diventerete tutto d'un tratto degli esseri produttivi, non procrastinatori e pieni di idee geniali: cazzate. Continuerete a non combinare nulla e a essere mediocri. Però ci sarà un'inspiegabile aura di relax attorno a voi. Forse questa cosa di staccare la connessione all'iPhone qualche ora al giorno dovrei farla più spesso.

#2 GOLDEN MILK


Sto in fissa con la curcuma. La curcuma è vita. Cercare turmeric su PubMed e scoprirete centinaia e centinaia di ricerche sulle capacità antidepressive, antiartrosiche e antitumorali della curcumina. Antidepressive: non fa mai male. Antiartrosiche: faccio YOGA, checcazzo, le mie giunture devono essere flessibili e molleggiose. Antitumorali: vabbé, non lo stiamo neanche a dire. Comunque, sempre tornando allo yoga: quelli del kundalini di curcuma ne sanno a pacchi ed è da secoli che tramandano la ricetta di questo Golden Milk.
Ingredienti: latte - sbizzarritevi tra quelli animali e quelli vegetali - olio - consigliato di mandorle, io utilizzo quello di cocco, serve ad aumentare la biodisponibilità della curcumina - miele - o altro dolcificante hippy e non raffinato - e, naturalmente, la curcuma.
Persone più volenterose e tradizionaliste di me prima preparano la pasta di curcuma, ma io sono intimamente pigra e quindi mi limito a mischiare olio, miele e curcuma finché la situazione non è bella agglomerata per poi aggiungere il latte. Il sapore secondo me è buonissimo, ma probabilmente ad una persona normale sa di latte di vacca che viene nutrita con cibo indiano. Sono quelle cose del, sapete, gusto acquisito. Dovete abituarvici.

#3 SEVENTIES INDOOR JUNGLE


Per vari motivi che non sto ad analizzare la mia intenzione di prendere un gatto come compagno di vita è stata bocciata da più fronti: madri, Cosi stronzi, padri, vicine di casa, donne delle pulizie - sì, in poche parole non ho potere decisionale su un cazzo. Per protesta ho deciso che se non posso avere un essere vivente del regno animale a condividere il mio appartamento, saranno decine di appartenenti al regno vegetale a tenermi compagnia. Il che significa piante! Piante! Piante!
Siti come GARDENISTA e negozi come l'IKEA - reparto piante, naturalmente - fanno la mia felicità: voglio far diventare questa casa una serra.
A quanto pare negli anni '70 le case cespugliose e vegetali andavano tantissimo - motivo per cui mia madre ne ha il ribrezzo quasi quanto io odio il rossetto perlato del 1999. Comunque non saranno questi traumi materni a fermarci.




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