Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: Diritto all'odio.

Diritto all'odio.

Ho iniziato a scrivere un post diverso, dove cercavo di spiegare come vedo io le cose - ma mi rendo conto che spesso è come tentare di spiegare che Le Benevole non è apologia del Nazismo o Lolita non è pedopornografia. Quindi faccio ancora prima, vi lascio la parola.
Ve lo chiedo così, senza girarci troppo attorno: esiste un insulto che posso utilizzare se qualcuno di sesso femminile mi ha in qualche maniera danneggiato, si è comportata con me in modo sbagliato o ha compiuto degli atti immorali - fermi tutti, politicamente corretti: darla a chi si vuole non è un atto immorale - o, ancora più semplicemente: mi sta sul cazzo?

Quali sono i termini che si possono utilizzare?
Oggi ho utilizzato sui miei social la parola “cagna” come insulto: non troia, puttana, zoccola - tutti termini che globalmente riportano a un'attività sessuale a pagamento - ma cagna.
Troia, puttana, zoccola: donna che chiede soldi in cambio di prestazioni sessuali. È considerato un insulto sessista, ovvero che va ad attuare una discriminazione, una variazione di valore, della persona a seconda del sesso. Questo perché soltanto le donne si prostituiscono? No - gigolò! gigolò! - ma perché il termine è diventato col tempo dispregiativo.

Aggiungo classica foto sessista American Apparel, perché le smagliature tirano sempre.


(Come, la storia che non ho mai capito: spastici, handicappati, disabili, diversabili: ogni decennio il termine precedente viene trasformato in insulto, e così accantonato. Gli spastici/handicappati/disabili/diversabili hanno sempre i loro handicap o le loro disabilità, ma uno strato di cipria linguistica illude i puri di cuore che parcheggiano sulle strisce gialle di avere la coscienza a posto.)

La mia condotta sessuale e le mie idee sono conosciute a tutti, e credo che possano essere definite tutto tranne che sessiste:  tralasciamo però il fatto che io non sono una persona politicamente corretta, e che odio che mi venga levata la possibilità di utilizzare anche solo una parola del dizionario, e che scrivo e dico parole come “negro” o “razza mongoloide” per trollare i perbenisti, e che insomma non sono esattamente l'elemento medio a cui fare riferimento.
Quindi, insomma: quali insulti si possono utilizzare per una donna senza essere tacciate di sessismo?

Da FB le proposte sono state: Stupida. Ignorante. Insipida. Sciapa. Oca. Frivola. Sciatta. Stronza. Scema. Imbecille. Isterica. Adolescenziale. Immatura. 

Mi fermo soltanto una riga sull'isterica, un termine che deriva direttamente dal greco hysteron, utero, e che in poche parole vuol dire che sono una persona emotivamente e psicologicamente ingovernabile per il solo fatto di essere dotata di un organo riproduttore femminile - questo non è sessismo? - e che io trovo parecchio più offensivo di troia o puttana

Vado ad analizzare le altre: tra oca e cagna che cambia? Mi hanno detto che troia è meglio, perché non è disumanizzante. Oca invece?
Eccetera, eccetera.
Nel senso, per non essere linciata pubblicamente, l'unica mia maniera per manifestare disprezzo verso una persona è dirle sciapa?
Magra soddisfazione, cazzo. Magra soddisfazione.

Consigliatemi parole forti e adatte a: attuali fidanzate degli ex e ex-fidanzate degli attuali, colleghe di lavoro, quelle che ti rubano il posto in fila alla cassa del Conad, quelle che parlano male di te ma poi ti sorridono, quelle che ti chiedono piaceri dopo aver abbracciato e baciato con troppa foga quello con cui hai una relazione, quelle che mettono le foto delle tette con sotto il dibattito sulla letteratura contemporanea, ecc. ecc.


Nessun commento:

Posta un commento

[Ricordate sempre: good grammar is sexy.]

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...