Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: ELEONORA CARISI X PIMKIE: perché proprio no.

ELEONORA CARISI X PIMKIE: perché proprio no.

Chiariamo subito che se non avessi ricevuto un numero significativo di comunicati stampa che mi invitavano all'apertura del negozio Pimkie con Eleonora Carisi o che mi mandavano le foto dell'inaugurazione del negozio Pimkie con Eleonora Carisi o che mi inviavano gentilmente delle immagini in alta risoluzione della collezione Eleonora Carisi per Pimkie io avrei continuato tranquillamente a farmi manate e manate di cazzi miei, dando l'acqua alle piante e dormendo e lavoricchiando e guardando telefilm.
Purtroppo, però, sono sempre nelle liste mail di un numero sconvolgente di PR, e ricevo tantissimi comunicati stampa, e a volte li apro pure, ed eccoci qua a parlare della collezione Eleonora Carisi per Pimkie.
Chiariamo anche un altro punto: a me la Carisi non sta neanche antipatica, e devo dire che anzi fino a qualche anno fa mi stava pure simpatica. Underground, fotteseghista, oggettivamente benvestita rispetto al branco di ciociare che inondano il fashion web italiano. Una che c'aveva il dip dye quando il dip dye neanche esisteva, fighissima senza essere la classica belloccia bionda, stile che levati, brand e negozio - online e offline - con tantissima personalità.

Poi è iniziato il degrado: dalla campagna fotografica per Moschino si passa alla collaborazione con Patrizia Pepe, il blog viene sempre più lasciato a sé stesso e a volte addirittura scritto da altri, finché ecco: non mi ritrovo in mail questa cosa qua: ELEONORA CARISI X PIMKIE.


Pimkie. Cioè, Pimkie. Non ci compro neanche io, da Pimkie. E questo è tutto dire, perché come ben sapete il 90% di quello che indosso lo trovo dai cinesi di via Pantaneto, il che significa che lo step successivo è soltanto andare a rovistare negli scatoloni della Caritas o nei cassonetti Humana.
Ma ok, tralasciamo la cosa che è Pimkie. Chiccazzo se ne frega di Pimkie. Poteva essere un'azione post-moderna di protesta, una cosa ultra-alternativa, un fottesega all'ennesima potenza, un dimostrarsi antifashion e antibrand. Prendo la più cheap delle catene di fast fashion del globo e guarda qua che ti combino, mondo! Inginocchiati ai miei piedi!

Invece. 



AHEM.

Senza prendere in considerazione neanche per un momento il logo hipster stile fine 2012 probabilmente generato online, guardiamo tre secondi la collezione.
Ok, brutalmente. Quella roba può essere indossata decentemente soltanto da una come la Carisi. Ovvero con una percentuale di fighezza nel sangue superiore ai 5 g/l, una taglia 40, capelli perfetti 24h e neo caratteristico. Anche la modella sembra inchiavabile con questa roba addosso. Io sembrerei una ventenne con qualche ritardo mentale che viene ancora vestita dalla madre bigotta rimasta ferma agli anni '70. Una delle Vergini Suicide, ma non Lux né Cecilia. Una di quelle cesse e sfigate, tipo Mary.
Eleonora, ti spiego una cosa: voi fighe in modalità Ariel spiaggiata sulla riva del mare e rivestita con la vela della nave naufragata dal Gabbiano-Psicotico-Mugatu dovete essere gentili con noi persone normali. Se vi chiamano a collaborare per una catena che noi persone normali possiamo permetterci, dovreste almeno cercare di scegliere vestiti che non vadano a sottolineare la triste e invalicabile differenza genetica che ci divide. Sii clemente, Eleonora



O almeno, se proprio devi essere inclemente e vuoi mettere ancora più distanza tra noi gente normale e te figa spaziale, non potresti farlo con un po' della fantasia che ti caratterizza?
Sia chiaro: nessuno, e sottolineo nessuno sta rimpiangendo le scarpe con la coda di cavallo e il tacco in bue muschiato della Ferragni. Però. Come dire. Almeno Chiara - o chi per lei - aveva osato?
Minigonna nera. Minigonna beige. Canottiera nera. Canottiera blu. Derby nere. Chelsea neri.
Lasciatemi dire: groundbreaking.
Noi persone normali non meritiamo niente di più, Eleonora? Oltre a scegliere vestiti che probabilmente ci staranno dimmerda e ci faranno rimpiangere di essere nate non ci metti neanche un po' d'amore, di creatività? Insomma, tu It Girl Blog Star vestita sempre nelle maniere più assurde e noialtri a fare le scappate di orfanotrofio appena raggiunta la maggiore età come Anastasia ma senza il corredo genetico dei Romanov?

No, Eleonora, non è giusto.



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