Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: giugno 2015

#SNOBDOWNUNDER GIVEAWAY

Stavo per partire con l'ennesimo post depresso.
Anzi, contate che nelle ultime due/tre ore ho scritto ben due post depressi, che però ho messo in bozza.
Vi voglio bene, Lettori, e non ho voglia di ammorbarvi troppo con questa cosa è, tristemente, a tutti gli effetti, una patologia psichiatrica. È tutto molto triste e la gente non ti crede o non gli dà peso, e tu ti senti come uno con la carotide recisa che si tiene la mano premuta lì e guarda gli altri e gli altri semplicemente roteano gli occhi oppure sorridono gentilmente e annuiscono. 
Sicuramente ne parlerò molto: potrebbe farmi bene. O forse no. Sicuramente vi annoierò, ma alla fine l'idea di annoiarvi non è mai stato un problema - siete molto cari.

Comunque rimandiamo il discorso ad altri momenti.
Visto che con me siete così buoni e cari e mi sopportate e mi state a sentire, e visto che quando dal Marocco vi ho portato tutte quelle corbellerie beauty ne siete stati felici, ho trovato altre corbellerie beauty di provenienza australiana da donarvi.



Elenchiamo queste meraviglie:
 meraviglioso porta assorbenti interni trovato mentre cercavo cazzate da comprarvi, pieno di assorbenti interni di qualche prestigiosa marca australiana (è quella cosa rosa).
 stick solare allo zinco di un colore assurdo in uso tra i surfisti australiani, che essendo diretti discendenti dei galeotti inglesi tenuti nelle colonie penali nella fine del '700 non sono geneticamente portati per il livello di raggi UV presenti. Potete utilizzarlo sia sulle labbra che in faccia. Voglio le foto.
 maschera coreana all'avocado trovata in un negozio a Brisbane che aveva tutta roba coreana ed era gestito da coreani e io amo i prodotti beauty coreani quindi yeah. Non è propriamente australiana ma non lamentatevi.
 olio d'eucalipto: come potevo non comprarvi dell'olio essenziale d'eucalipto. Ancora non ho capito bene quale sia lo scopo finale dell'olio essenziale d'eucalipto, però sono sicura in qualche maniera vi sarà utile.
 olio essenziale di tea tree: come sopra. Anche questo ha tanti pregi - facciamo che poi scriverò un post sui pregi di tutta questa roba essenziale.
 Lucas Papaw Ointment: pomata australiana per eccellenza, è buona per tutto, dalle punture di insetto alle labbra passando per le scottature. L'ingrediente segreto-non-segreto è la papaia, da cui il nome.
Inoltre, in aggiunta a tutte queste meraviglie, siamo fieri di offrirvi una busta di manzo essiccato rigorosamente made in Australia che potrete utilizzare durante la prossima apocalisse. (Volevo darvi il canguro essiccato ma poi ho trovato prima il manzo e vabbè.) 

Ora, come al solito, parliamo delle regole del GIVEAWAY.
Una sola regola: essere miei Lettori da prima del giveaway. Quindi si suppone che abbiate messo già like ovunque e che mi vogliate bene. Se non mi volete bene non potete partecipare. Molto semplice. Il giveaway è aperto a tutto il mondo, scade domenica 5 Luglio e per partecipare dovete semplicemente commentare qua sotto mettendo il vostro indirizzo email. Se siete Lettori Timidi e commentate poco o mai - cattivi! - dite qualcosa che mi faccia comprendere la vostra fedeltà.

METTERE A TACERE TUTTI GLI ESSERI SELVAGGI

L'Australia mi ha lasciato con le gambe butterate dalle punture delle sandflies, una stanchezza profonda, una continua sensazione di stordimento
Ci sono sensori interni di luminosità e longitudine, di latitudine e magnetismo che ancora devono assestarsi e dirmi dove sono, chi sono. Arrivano le otto e mezza di sera dovrei già star dormendo dovrei già essere sveglia il sole non è tramontato è già estate era inverno non lo so.
Mi massaggio le tempie come se potessi ridistribuire nel sangue - la serotonina la melatonina l'acido valproico la fluvoxamina il lorazepam l'etinilestradiolo la fexofenadina- ma non c'è nessun sollievo, nessuna cura.

È estate e tra qualche giorno danno i cavalli e forse andremo al fiume, la casa sarà luminosa, potrò forse trovare un po' di pace e smetterla di digrignare i denti, svegliarmi alle tre di notte, voler fuggire.

Certi giorni provo una rabbia incontenibile e non c'è mindfulness o yoga o meditazione trascendentale o training autogeno capace di tenerla a bada, mi trattengo per minuti ore poi qualcosa succede ed esplode, trigger minimale little boy enola gay, posso solo stare in alto e lontano e vederlo accadere, fungo atomico distruzione morte continua per decenni, case intatte gente che muore, posso soltanto sperare che il vetro sottile che c'è tra me e me stessa mi difenda dalle radiazioni, posso soltanto sperare di non morire poi di tumore.

C'è una cosa selvaggia che mi sta dentro e nessuno ama, tutti parlano delle medicine che dovrebbero metterla a tacere come se non fosse cosa buona, come se fossero pericolose - poi, mi dicono, non sarai più la stessa. Eppure nessuno ama questa cosa selvaggia e tutti intimamente sperano che si sopisca si zittisca invecchi muoia, nessuno vuole averci a che fare, tutti ne hanno timore hanno paura che gli si rivolti contro in momenti inaspettati, e le medicine sono fatte per questo, per mettere a tacere tutti gli esseri selvaggi.

Douglas: Will you keep out all the sadness? Max: I have a sadness shield that keeps out all the sadness, and it's big enough for all of us.

Risuonare positivamente

Dunque mi sveglio, e siamo sull'oceano, e l'ho sentito tutta la notte, come dalle app per farti addormentare però questo è vero, e non sono riuscita a dormire, e ho preso un tavor.

“Devi pensare a questo stato di coscienza alterato, quello che se vuoi possiamo chiamare depressione, se vuoi possiamo chiamare ansia, se vuoi possiamo chiamare rabbia.”
Dunque è da anni che sono alterata - facciamoci piacere alterata perché depressa, ecco: scoprire che ho passato gli ultimi tre-quattro anni in depressione e che nessuno se n'è accorto, sembra, o che nessuno se n'è curato, o pensasse non fosse abbastanza grave - no. Preferisco parlare di coscienza alterata: sembra un termine adatto.
“Devi pensare che questa, insomma, non sei tu: è la malattia.”
Ma allora io quale sono?

Quindi lo scopo iniziale è questo: abbassare tutti i picchi alti - gli sconforti, le arrabbiature, le paure - con la fluvoxamina, con l'acido valproico, con il lorazepam. Livellarli.
“Come ti senti?”
“Bene.”
“...”
“Un po' apatica.”

A dire il vero non provo più niente, fingo di arrabbiarmi o di far casino per vedere se provo le stesse sensazioni invece non c'è nulla, ero innamorata e adesso non c'è nulla, provavo rabbia odio frustrazione invidia e adesso tutto quello che c'è è soltanto un lieve fastidio, una cosa che potrebbe essere una dermatite, qualcosa che a tratti gratto ma per lunghe spanne di tempo non mi sovviene, posso tranquillamente ignorare.

“Ora l'importante è che tu sia tranquilla: poi, vedi, la terapia farmacologica è un'arte, forse dovremmo cambiare qualche dose, qualche farmaco. Dovresti poter anche, ecco”
“Dovrei poter provare sentimenti positivi, vero?”
“Ecco, sì: non vogliamo che ogni tua emotività sia piallata, eliminata. Vogliamo che tu possa risuonare positivamente alle cose belle della vita.”
“...”
“Però forse è il caso di aspettare qualche giorno.”
“...”
“Devi riuscire a capire se sei veramente apatica, appiattita, o se sei così tanto abituata allo stato di coscienza alterato da non riuscire più ad apprezzare la realtà.”



Non riuscire più ad apprezzare la realtà.


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