Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: luglio 2015

Tre Suggestioni #2

#1 Il Naufragio dell'Andrea Doria

Per motivi piuttosto ovvi, ho una morbosa predilezione per le storie di disgrazie marine e conseguenti spedizioni e recuperi - Jacques Cousteau! Jacquest Cousteau!
Qualche mese fa, nella mia mai conclusa ricerca di spiegazioni sul disastro del Titanic - ci sono quelli fissati con l'assassinio di Kennedy. Io ho un problema con le barche che affondano e la gente che muore in maniera strana, che ci volete fare - dicevo, mentre ero alla deriva su youtube tra vari documentari a tema con colonna sonora di Céline Dion ho trovato questa perla: Andrea Doria-74 di Stefano Carletti. Non so quanti possano essere appassionati documentari marini - se lo siete, su youtube potete trovare tutti, e intendo dire tutti i documentari La grande avventura del mare con l'Equipe Cousteau che va a caccia di relitti, tesori, e altro - ma ieri era il 59° anniversario del naufragio, e ho avuto voglia di condividere.


#2 Apple Watch

Ma come, non è un Oggetto, l'Apple Watch? Sì, certo, circa. Nel senso, è un Oggetto, ok, ma io ormai sono concentrata sul mio essere, ufficialmente, un cyborg. Sono un cyborg! (Non c'è nulla di più suggestivo dell'essere un cyborg, ammetterete.) Oppure un Power Ranger, o un qualsiasi personaggio giapponese Bim Bum Bam anni '90. Mi sa che anche le Guerriere Sailor arrivarono ad avere un orologio magico, a un certo punto: chi sono io per giudicare?
So benissimo quello che mi state per chiedere: è utile? è inutile? Di recensioni online ne trovate a bizzeffe, quindi non mi metto a narrarne le specifiche tecniche: se volete sapere cosa ne penso e ancora non l'avete letto qui c'è il mio post per Le Parole e Le Cose.
Per il resto, ecco: non è indispensabile, sicuramente. Soprattutto non lo è alle persone che non stanno troppo attaccate al cellulare - che non hanno una dipendenza, diciamo. Mentre per i casi patologici, migliora indubbiamente l'esistenza. Potete lasciare l'iPhone in borsa e comunque sentirvi confortevolmente connessi. E quello è l'importante, no?


#3 La Colonna Sonora di Akira

Come già ho narrato più e più volte in varie occasioni, io di musica non capisco un cazzo - e mi va bene così. Non capirci un cazzo di niente è terribilmente rilassante: ti mette in una situazione di continuo agio e menefreghismo. Nel momento in cui non hai un'opinione specifica su qualcosa puoi anche fottertene dell'opinione altrui - molto, molto rilassante.
Quindi, ehi, se qualcuno conosce dei motivi per cui è giusto considerare geniale la colonna sonora di Akira me li dica pure. Altrimenti io continuerò ad amarla così, senza particolare capacità critica ma con tremenda passione. Se volete ascoltare la colonna sonora, qui c'è completa. Se volete vedere il film scaricatevelo in HD, trovate il proiettore o televisore più grande che potete e godetevelo. Forse è il mio preferito. 


P.S. - No, non mi sono scordata dello #SNOBDOWNUNDER GIVEAWAY: le vincitrici, scelte con un attento utilizzo del tasto random della calcolatrice delle superiori - no, scherzo: ho utilizzato uno di quei cosi su internet - sono Paola Bonanno e Luciana Čučoriedka Oswin. Accorrete, fanciulle! Mandatemi il vostro indirizzo! Orsù!

L'ultimo dei post depressi

Non penso ci sia bisogno di avere grandi capacità di analisi per capire che questo blog ha due livelli.
Uno è quello cazzone, lifestyle, “fashion” - maddeché: è il livello delle #SNOBPLAYLIST, delle Rubriche del Tre, delle recensioni cazzone, dei consigli pratici, della satira spicciola.
L'altro livello - quello che ha sempre reso questo blog speciale, se così vogliamo dire - è quello del post depresso. Tutto quello che trovate sotto l'etichetta VITA.

Come ormai credo sappiate, qualche mese fa mi è stato diagnosticato un disturbo depressivo che qualcuno ha definito “cronico”, qualcuno “strisciante”, qualcuno “incistato”. Persistente. Dovrebbe stare lì da qualche anno, questo dicono. 

Comunque, sicuramente è qualcosa di complesso e, sotto certi aspetti, enorme. Qualcosa che questo blog, probabilmente, non riuscirebbe a gestire, ingerire, contenere, sopportare.
Per questi motivi, per adesso, questo è l'ultimo dei miei post depressi: il blog continuerà a muoversi principalmente sul primo livello - nonostante non possa garantire con certezza che rispetterò questo nuovo proposito, be': ci si proverà.


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