Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: settembre 2015

TRE OGGETTI #11: RUGHE NON MI AVRETE

#1 FOREO LUNA

Ok, sto per dirvi che il Foreo Luna, una specie di vibratore facciale da più di cento euro, che neanche mi è stato regalato, è probabilmente una delle cose migliori capitate alla mia pelle. Ok, ecco: questa specie di vibratore facciale da più di cento euro è una delle cose migliori capitate alla mia pelle. Lo utilizzo ormai da diversi mesi, per un periodo con il Burro Struccante di DoubleB, poi con l'Olio Denso dell'Estetista Cinica e a breve lo proverò con la Nuvola Struccante di Neve Cosmetics: dire che wow la mia pelle da quando lo uso è cambiata! può sembrare eccessivo, però è così. Meno brufolozzi, meno punti neri, pelle più tesa, grana più fine, ecc. Visto che sono una viziosa/viziata di prima categoria da quando ho il Foreo mi strucco più spesso perché, ok, faccio meno fatica. Bagnare faccia applicare detergente bzzzzzz sciacquare finito. Onestamente se tornassi indietro comprerei il Mini, perché diciamo si risparmia quella cinquantina di euro, c'è anche in grigio - grigio! - e tanto alla fine lo utilizzo solo per la pulizia.


#2 GUA SHA TOOL

Mentre giravo per la dorata città di Brisbane, Australia, sono incappata nelle più bizzarre forme di cultura beauty orientale - perché effettivamente l'Australia è parecchio vicino alla Corea alla Cina ecc, nonostante popolata da ex-galeotti inglesi. Tra i vari oggetti imbecilli che ho trovato c'è il - come lo chiamiamo? attrezzo? massaggiatore? - per - il? la - gua sha, antica tecnica di massaggio cinese. In poche parole questa specie di spatola va passata sul viso con l'ausilio di un gel o un olio - io utilizzo per adesso o l'olio di rosa mosqueta puro o questo della Kiko - e che dovrebbe contribuire a sgonfiare il viso e prevenire le rughe. Visto che non è esattamente un oggetto che trovi alla Conad, nel caso vogliate provare, vi consiglio di fare una ricerchina su ebay: ci sono per esempio questi o questi. Allego inoltre il video di un'asiatica con la faccia da scema che ne dimostra l'utilizzo.


#3 MASCHERINA GHIACCIATA

Questo è uno degli oggetti che ho sempre visto e ignorato. Ah, sì, la mascherina rinfrescante per gli occhi, carina. Non ho mai pensato funzionasse, o che fosse concretamente utile in una beauty routine - guardatemi! scrivo beauty routine! come ClioMakeUp! Poi l'Estetista Cinica mi ha mandato il kit Borse Sotto gli Occhi, e ho iniziato ad abusarne durante la lunga estate caldissima passata negli Abruzzi con temperature disumanamente calde. Sfiga ha voluto che me la scordassi nel frigo ripartendo per la Toscana, ma per fortuna da Tiger ancora ne avevano qualcuna della collezione estiva.




ELEONORA CARISI X PIMKIE: perché proprio no.

Chiariamo subito che se non avessi ricevuto un numero significativo di comunicati stampa che mi invitavano all'apertura del negozio Pimkie con Eleonora Carisi o che mi mandavano le foto dell'inaugurazione del negozio Pimkie con Eleonora Carisi o che mi inviavano gentilmente delle immagini in alta risoluzione della collezione Eleonora Carisi per Pimkie io avrei continuato tranquillamente a farmi manate e manate di cazzi miei, dando l'acqua alle piante e dormendo e lavoricchiando e guardando telefilm.
Purtroppo, però, sono sempre nelle liste mail di un numero sconvolgente di PR, e ricevo tantissimi comunicati stampa, e a volte li apro pure, ed eccoci qua a parlare della collezione Eleonora Carisi per Pimkie.
Chiariamo anche un altro punto: a me la Carisi non sta neanche antipatica, e devo dire che anzi fino a qualche anno fa mi stava pure simpatica. Underground, fotteseghista, oggettivamente benvestita rispetto al branco di ciociare che inondano il fashion web italiano. Una che c'aveva il dip dye quando il dip dye neanche esisteva, fighissima senza essere la classica belloccia bionda, stile che levati, brand e negozio - online e offline - con tantissima personalità.

Poi è iniziato il degrado: dalla campagna fotografica per Moschino si passa alla collaborazione con Patrizia Pepe, il blog viene sempre più lasciato a sé stesso e a volte addirittura scritto da altri, finché ecco: non mi ritrovo in mail questa cosa qua: ELEONORA CARISI X PIMKIE.


Pimkie. Cioè, Pimkie. Non ci compro neanche io, da Pimkie. E questo è tutto dire, perché come ben sapete il 90% di quello che indosso lo trovo dai cinesi di via Pantaneto, il che significa che lo step successivo è soltanto andare a rovistare negli scatoloni della Caritas o nei cassonetti Humana.
Ma ok, tralasciamo la cosa che è Pimkie. Chiccazzo se ne frega di Pimkie. Poteva essere un'azione post-moderna di protesta, una cosa ultra-alternativa, un fottesega all'ennesima potenza, un dimostrarsi antifashion e antibrand. Prendo la più cheap delle catene di fast fashion del globo e guarda qua che ti combino, mondo! Inginocchiati ai miei piedi!

Invece. 



AHEM.

Senza prendere in considerazione neanche per un momento il logo hipster stile fine 2012 probabilmente generato online, guardiamo tre secondi la collezione.
Ok, brutalmente. Quella roba può essere indossata decentemente soltanto da una come la Carisi. Ovvero con una percentuale di fighezza nel sangue superiore ai 5 g/l, una taglia 40, capelli perfetti 24h e neo caratteristico. Anche la modella sembra inchiavabile con questa roba addosso. Io sembrerei una ventenne con qualche ritardo mentale che viene ancora vestita dalla madre bigotta rimasta ferma agli anni '70. Una delle Vergini Suicide, ma non Lux né Cecilia. Una di quelle cesse e sfigate, tipo Mary.
Eleonora, ti spiego una cosa: voi fighe in modalità Ariel spiaggiata sulla riva del mare e rivestita con la vela della nave naufragata dal Gabbiano-Psicotico-Mugatu dovete essere gentili con noi persone normali. Se vi chiamano a collaborare per una catena che noi persone normali possiamo permetterci, dovreste almeno cercare di scegliere vestiti che non vadano a sottolineare la triste e invalicabile differenza genetica che ci divide. Sii clemente, Eleonora



O almeno, se proprio devi essere inclemente e vuoi mettere ancora più distanza tra noi gente normale e te figa spaziale, non potresti farlo con un po' della fantasia che ti caratterizza?
Sia chiaro: nessuno, e sottolineo nessuno sta rimpiangendo le scarpe con la coda di cavallo e il tacco in bue muschiato della Ferragni. Però. Come dire. Almeno Chiara - o chi per lei - aveva osato?
Minigonna nera. Minigonna beige. Canottiera nera. Canottiera blu. Derby nere. Chelsea neri.
Lasciatemi dire: groundbreaking.
Noi persone normali non meritiamo niente di più, Eleonora? Oltre a scegliere vestiti che probabilmente ci staranno dimmerda e ci faranno rimpiangere di essere nate non ci metti neanche un po' d'amore, di creatività? Insomma, tu It Girl Blog Star vestita sempre nelle maniere più assurde e noialtri a fare le scappate di orfanotrofio appena raggiunta la maggiore età come Anastasia ma senza il corredo genetico dei Romanov?

No, Eleonora, non è giusto.



TRE SOGGETTI #1: SCI-FI GIRLS

#1 DARLENE DI MR. ROBOT

Onestamente ancora non ho capito se Mr. Robot mi sia piaciuto o no: sicuramente ha qualche picco che rende più che giustificata la sua visione - contando poi che sono pochi episodi. Non voglio spoilerare nulla ma diciamo: complottismo, hacker in stile Anonymous, la società che ci opprime, l'ormai classico protagonista autistico-geniale - è dai tempi di dottor House che gli sceneggiatori non fanno altro che tirarci fuori gli autistici/asperger/sociopatici geniali: all'inizio era divertente ma diciamo che io mi sarei abbastanza rotta i coglioni. Infatti non parliamo del protagonista ma di Darlene, personaggio interpretato da un'attricetta bionda a cui non dareste un secondo sguardo ma che con uno styling accuratissimo, un botto di ombretto nero e uno screen saver di scazzo profondo a posto della faccia è diventata l'unico motivo per cui guardavo la serie. Voglio essere lei. Voglio portare degli occhiali a forma di cuore con la stessa faccia da culo.
DARLENE DI MR. ROBOT


#2 JESSICA HYDE DI UTOPIA

Altro caso in cui l'attrice, di per sé, non mi dice nulla, e il telefilm boh. Insomma, sì, distopia, complotto, un paio di personaggi disadattati e autistici ecc. - tra cui Jessica Hyde - altri completamente dimenticabili. Se Utopia ha chiuso dopo poco un motivo ci sarà.
Però lei ha il taglio di capelli più stiloso del mondo. Forse come tagli di capelli resta seconda soltanto alla Lisbeth Salander della versione americana. Poi ha degli zigomi extraterrestri e gli occhi di una posseduta e riesce a sembrare stranamente figa anche vestita come Ellie di The Last of Us.


#3 DUTCH VELDERS DI THE STRAIN

The Strain è il telefilm ideale per questo momento della mia esistenza: ci sono i vampiri, c'è una malattia contagiosa che sta invadendo New York - i vampiri sono la malattia contagiosa che sta invadendo New York! - ci sono gli zombie - in poche parole i vampiri non sono vampiri ma zombie, anche e soprattutto nelle movenze - ci sono i nazisti cattivi - gerarca-nazista-vampiro-evoluto-quindi-non-zombie-cattivo - c'è il deportato-nei-campi-nazisti-quasi-centenario-in-stile-Van-Helsing, con tanto di spada d'argento e guanti di pelle nera - e poi c'è l'imprenditore senza scrupoli che vuole la vita eterna - l'azienda, che come nome è seconda soltanto alla EVIL CORP - dai, siamo seri? - di Mr. Robot - si chiama STONEHEART GROUP, nel caso non abbiate capito quali siano i cattivoni della serie. Poi c'è lei: Dutch Velders. Hacker, bisessuale, bionda con le meches nere come GraveYardGirl, con quell'aria da ehi-c'è-l'apocalisse-ma-io-alla-fine-mi-vestivo-e-vivevo-così-anche-prima. Visto che la serie è ancora in corso aspetto con impazienza ogni episodio.

JESSICA HYDE DI UTOPIA


TRE AZIONI #9: SOPRAVVIVERE A UNA ROTTURA

Ok, certo, vige il divieto dei post depressi.
Ciò non toglie che possa essere depressa io e che possa almeno aggiornarvi in maniera vaga sui motivi dei picchi della mia depressione. Ho lasciato - lasciato: gli uomini sono bravissimi a farsi lasciare - insomma, s'è fatto lasciare da me, e nonostante i consigli che mi sento di dare per sopravvivere a una rottura sono di base a) idratarsi per reintegrare le lacrime b) TAVOR TAVOR TAVOR, cercherò di tirarne fuori un post cazzone.
I post cazzoni ci salveranno la vita.

#1 METTERE IL ROSSETTO ROSSO

Per qualche assurdo e incomprensibile miracolo o mistero, se ti metti il rossetto rosso la gente non si accorge che sei un disastro: capelli sporchi, occhi gonfi che rifiutano le lenti a contatto - quindi occhiali - vestiti che avrebbero bisogno di una stirata o forse anche di una lavata, disinteresse totale per l'esistenza e qualsiasi progetto che precedentemente vi abbia entusiasmato. Anzi, inizieranno a dirvi cose come come stai bene! o ti trovo meglio! o cazzate del genere. Il rossetto rosso vi difenderà dalle domande tipo perché hai quella faccia?, e vi permetterà di ignorare per più a lungo il fatto che no, non avrete più nulla a che fare l'una con l'altro, no: quelle che erano certezze ora non lo sono più.

Marta Zura-Puntaroni


#2 GUARDARE FILM HORROR/SCI-FI

Rifugiarsi nella finzione è uno dei metodi migliore per dare al cuore il tempo di rimarginarsi, a meno che la finzione non riguardi questioni di cuore: in questo caso è sale sulla ferita, coltello nella piaga, ecc. ecc. Quindi c'è da cercare film con il maggior tasso di morti e minor tasso d'amore possibile, così da ignorare quella cosa che non dormirete più assieme non vi bacerete più non scoperete più e se vi incontrerete nuovamente per strada dovrete far finta di essere appena conoscenti. A breve farò un post sulle tre serie sci-fi viste ultimamente con tre eroine particolarmente ganze, quindi non insisto troppo su cosa come vedere. Anzi, se avete qualche film da consigliarmi fatelo. 

#3 ISCRIVERSI A TINDER

A dire il vero Tinder neanche mi voleva far iscrivere a Tinder, e non ho capito molto bene questa cosa di Tinder quindi continuo a mettere le X o swipare a destra e quindi, naturalmente, non mi contatta nessuno. All'inizio quando Tinder non voleva farmi iscrivere ho trovato l'equivalente di Tinder per la comunità BDSM, dove non essendoci la storia della X o del cuore e avendo messo una foto profilo dove si vedeva effettivamente la faccia ho avuto un successo strepitoso - più di 60 messaggi che non ho neanche aperto.
Le varie app e social di incontri non servono, però, a incontrare qualcuno, no: servono a ricordarvi quanto tremendo squallore c'è nel mondo. Quindi: meglio soli che mal accompagnati, e: se siamo arrivati a sette miliardi e ci sono così tanti cessi e cretini su Tinder significa che anche i cessi e i cretini si sono riprodotti, no? Quindi, insomma, tutti hanno speranza. 


#SNOBPLAYLIST 09/15: BACK TO SCHOOL

Ho vilmente saltato ben quattro mesi di #SNOBPLAYLIST: sono una persona orribile. 
Ma visto che adesso siamo carichi, antidepressi e pronti a un nuovo anno di scuola - tanta è la mia prontezza per il nuovo anno di scuola che ho addirittura scelto la Biblioteca di Lettere come mio spazio di coworking, mi sembra di essere tornata all'Università - che mi sembra doveroso fare una playlist BACK TO SCHOOL.

Marta Zura-Puntaroni


Come al solito, elenchiamo le regole:

♥ La playlist sarà massimo di 30 pezzi - come trenta i giorni del mese - che verrà caricata su Spotify.

♥ Ogni Fedele Lettore potrà scegliere un solo pezzo, da lasciare scritto nei commenti qua sotto: questo per dare la possibilità a più gente possibile di contribuire restando in un numero decente di brani.

♥ Evitate di scegliere un brano di un autore già presente nella playlist: se i brani sono drammaticamente differenti ok, altrimenti c'è il rischio di formare un grumo monomelodico nel flow della playlist.

Pronti?

Che siamo tutti d'accordo e il primo settembre è il vero capodanno.

So che molti di voi speravano in una mia morte o in un mio abbandono del web: mi dispiace deludervi.
Segni di stima e may the odds be in your favor a tutti coloro che, invece, contro ogni aspettativa, hanno passato il mese di Agosto a girarsi il blog, scartabellando tra i vecchi post e commentando qua e là: avere dei Lettori così Fedeli da leggermi anche quando non scrivo è davvero un privilegio.
Amore a tutti.
Comunque: avevo deciso di non fare la classica pausa di Agosto e di restare a Siena invece di andare al mare - poi le temperature dentro casa hanno iniziato a sfiorare i quaranta gradi e contemporaneamente in Contrada è iniziata la Pania, grande e rumorosa festa estiva. Se le finestre sono chiuse si schiatta di caldo, se le finestre sono aperte è cercare di dormire mentre nel tuo letto si svolge un'assemblea di condominio molto accesa. Quindi niente, ho resistito un paio di giorni poi mia madre mi ha chiesto se andavo in Abruzzo a farmi un po' di mare e in culo, ho messo quattro pezzi in una borsa e neanche mi sono sforzata di pensare al problema AL MARE NON C'È LA CONNESSIONE VELOCE IN CASA, diciamo che è stato come passare un paio di settimane al SerT senza sapercelo in partenza.
Comunque, questo post era solo per dire: sono tornata!

Marta Zura-Puntaroni


La politica anti-post depresso verrà strenuamente mantenuta, quindi se avete qualche richiesta proposta consiglio sugli argomenti/temi dei prossimi post o semplicemente volete una rubrica in particolare non avete che da chiedere.


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