Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: novembre 2015

SNOB LOVES SLOVENIA / PT.1

Come vi avevo già narrato e come avrete intuito dalla corposa documentazione fotografica che ho offerto negli ultimi giorni, gli organizzatori del viaggio in Slovenia non erano dei simpatici troll che mi hanno fatto svegliare alle 5 di mattina per nulla ma alla fine mi hanno effettivamente portato in Slovenia.
Slovenia: io ho una grande pecca europea a livello di viaggi. Ho girato parecchio a livello extracontinentale, ma non sono mai stata, bof, a Vienna. E alla Slovenia non sapevo neanche dare una personalità precisa: è Est Europa? è Mittel Europa? è quasi Italia? Che roba è, la Slovenia?

Indietro veloce: Blog Tour: io neanche sapevo dell'esistenza dei Blog Tour. Nel senso, sì, intuivo qualcosa del genere: ma esserci dentro è tutta un'altra cosa. Diciamo che se non fossi immancabilmente e irrecuperabilmente pigra e ansiosa potrei anche pensare di riciclarmi Travel Blogger per girare il mondo.

Comunque, l'allegra brigata era composta da me, unica - fashion? lifestyle? sticazzi? - blogger di tutto il gruppo, Linda, inviata speciale di Via Che Si Va, Greta di The Greta Escape, Tania per Trippando e Sara per Non Solo Turisti. Quando mi trovo a un evento con altre blogger ho sempre la profonda ansia di stare antipatica a tutti e di trovarmi in un angolo a piangere, invece devo dire che eravamo un bel gruppetto sciallo che ha passato quattro piacevoli giorni assieme, a godersi pioggia, vento, neve e cibo sloveno.
La prima tappa del nostro tour è stata Vipava: meraviglioso paesino vicino a Gorizia, culla di una mostruosa quantità di vini. Vini. Vini. Visto che le cantine locali sono numerose e non sempre aperte ai visitatori, gli ingeniosi Vipavesi hanno aperto una Vinoteka dove è possibile ubriacarsi allegramente provando vinelli novelli di una piacevolezza assurda: perché non ci sono vini sloveni in Italia? Capisco che ne abbiamo tanti e buoni, ma un po' di scambio culturale, che diavolo! Se siete in giro per Vipava o comunque siete a confine con le terre irredente e volete mangiare bene, la Picerija Anja is da way: fanno una jota, una zuppa di crauti, fagioli, patate e pancetta, che soprattutto con le temperature attuali è capace di rimetterti al mondo.
Comunque, non paghe della già significativa visita alla Vinoteka, siamo state nelle cantine del Kamp Vrhpolje a fare l'ennesima degustazione di vini - vino! vino! - con tanto di formaggio, castagne e affettati d'accompagnamento.



Completamente ubriache e appagate dopo questa prima parte alcolica della giornata, siamo rotolate sulla nostra bloggermobile e ci siamo trascinate fino a Ptuj, dove al Sava Hotel ci aspettava un pomeriggio di collasso termale, cena in veste romana sdraiate sui cuscini, vino dentro la piscina e edonismo a manate - sì, perché i cittadini di Ptuj sono particolarmente fiere delle loro origini romane, che hanno interpretato un po' troppo nello stile tardo impero, forse. Ho potuto tra le altre cose provare l'ebrezza di farmi la sauna completamente nuda - ok, so' una provinciale: la sauna me l'ero sempre fatta col costume, contenti? - e allenarmi ad evitare attentamente di posare lo sguardo sui numerosi attrezzi pendoli che sballonzolavano dai vari settantenni che giravano per le terme.


A parte un po' di sano imperialismo romano che si fa sentire nell'ambito termale, Ptuj è una cittadina deliziosa, culturalmente - e enogastronomicamente - molto attiva, con un centro storico che ricomincia a riempirsi delle attività di giovani artisti e designer sloveni. Un luogo che va assolutamente visitato è il domKULTure muziKafe, un café/b&b creato da una coppia di giovani alternativi giramondo sloveni che, ormai con due pargoli, hanno deciso di fermarsi un po' e lasciare piuttosto che il mondo venisse a loro: ogni anno, ad Agosto, nel muziKafe si svolge days of poetry and wine, un festival di vino&poesia che ospita poeti sloveni e internazionali e che sembra essere una figata di proporzioni significative.
Il viaggio continua verso Bled, ma questo merita un altro post.
Intanto vi ricordo che se volete passare un week end di gioia nei resort dei Sava Hotel, basta cliccare qua e andare a votare la vostra blogger preferita - naturalmente ME.

Perché questo è il miglior periodo dell'anno per iniziare a muovere il culo

Piccola premessa.
Per il mio corpo il mese di Ottobre è stato un mese di morte&distruzione. Sono passata dagli antiepilettici - già di per loro poco gradevoli - ai neurolettici: la prima molecola provata, l'olanzapina, mi ha ridotto a una specie di essere letargico il cui unico scopo era dormire&mangiare. Sia chiaro, per la depressione andava anche piuttosto bene: ero abbastanza, mah, diciamo indifferente. Il problema è che dormivo quattordici ore al giorno e passavo il restante tempo a mangiare. Mangiare. Mangiare.
Tutto questo è durato giusto tre settimane - il tempo per capire che non era la terapia più adatta a me, adesso ho già cambiato pasticche e la famelicità se n'è andata: il problema è che sono rimasta con otto - otto. OTTO. - chili extra
Inoltre, io ho un problema: odio le diete. Il concetto stesso di dieta mi schifa. Nella mia testa non esiste l'equazione sono ingrassata = devo mangiare di meno, ma sono ingrassata = devo muovere di più il culo. Al massimo posso aggiungere al mio regime alimentare altro cibo sano nella speranza che mangiando tante verdure a pranzo non abbia poi così voglia di un pacchetto intero di Choco Leibniez dopo cena, ma l'idea di privarmi direttamente degli stessi mi manda in crisi. 

Choco Leibniez.
Quindi, insomma, la situazione è, se non grave, almeno degna di essere presa seriamente in considerazione. Ergo c'è da ricominciare a muovere il culo, cosa che per un mese, presa dal letargo farmacologico, ho evitato accuratamente di fare.



Questo è il miglior periodo dell'anno per iniziare a muovere il culo per infiniti motivi: è freddo ma non così freddo da farti passare la voglia di uscire di casa, i classici luoghi del movimento di culo sono abbastanza sgombri - non è come a Settembre, quando ci sono i buoni propositi del nuovo anno lavorativo e iniziano i corsi in palestra, o come Gennaio, buoni propositi numero due e sensi di colpa per ingozzamenti festivi o Aprile, buoni propositi numero tre e ansia da prova costume. Poca gente a rompere i coglioni e a rendere la vita difficile, poca gente con cui paragonarsi e per la quale sentirsi inadeguata, eccetera. Domenica scorsa sono andata a correre alle otto di mattina e l'intera città era vuota, deserta, come se fosse appena stata creata: una meraviglia.

Dunque, i miei progetti per quest'inverno, a iniziare da ora, si strutturano circa così:
- Ricominciare a correre, e farlo almeno quattro volte a settimana: lo so, lo so. La Nike mi manda la roba e io non mi sforzo neanche di mantenere i progressi estivi. Stavo vicina ai dieci chilometri con un ritmo decente, poi è arrivato Ottobre e il letargo e i chili di troppo e il freddo e ciao. Sono una brutta persona. Mi sento in colpa.
- Yoga due volte a settimana: anche qui durante il mese d'Ottobre ci sono stati dei cedimenti. L'olanzapina mi faceva dormire tutta la mattina, non riuscivo a svegliarmi e suscitavo l'ira zen della mia insegnante di yoga non presentandomi a lezione. Adesso ho ricominciato a essere precisa e puntuale, ma meglio metterlo in lista per mantenersi motivati.
- Potenziamento! - quanto mi fa ridere la parola potenziamento - tre volte alla settimana: che significa poi potenziamento? L'ho scritto perché non sapevo che altro scrivere. Allora, vi spiego: presa dal sacro fuoco del fitness, mentre ero alla ricerca di motivazione su instagram, ho trovato l'account di Sonia Tlev e ho comprato la Top Body Challenge, che dovrebbe essere una specie di guida per diventare fighe in dodici settimane facendo mezz'ora di esercizi tre volte alla settimana. Lo so, lo so: sembra una cazzata epocale, e mi sono pentita cliccato ok sul pagamento - vittima del marketing, sono vittima del marketing. Poi sono andata a guardare 'sta Top Body Challenge e, devo dire, non è affatto male. A parte qualche esercizio che include salti - vivo in un palazzo del 300, se mi metto a saltare finisco nell'appartamento di sotto - è il primo allenamento che è oggettivamente fattibile dentro casa, in poco tempo, senza sbattimenti particolari - per quei pochi esercizi che includono i pesi basta prendersi due bottiglie da un litro e mezzo d'acqua ed ecco fatto. Ora, non so se funzioni veramente e se le foto prima/dopo nel profilo di Sonia Tlev siano vere, ma ehi: ormai provare cosa mi costa?



Come ho già detto, non ci saranno deprivazioni alimentari - cercherò di non divorare biscotti in maniera inconsulta e di evitare di bere due litri di Coca-Cola al giorno, ma no dieta.

Quindi: chi è che si unisce a me per un inverno da Sporty Spice? Che facciamo, creiamo un hashtag da utilizzare per i selfie sudati post-corsa? Un gruppo su FB nel quale postare i nostri progressi?  Dai, c'è bisogno di motivazione, non lasciatemi sola con i miei otto chili in più.

Slovenia, AirBnB e aggiornamenti vari

Qualche aggiornamento esistenziale di vario tipo.
Per prima cosa: per qualche misterioso motivo mi hanno invitato quattro giorni in Slovenia. A fare cosa, chiederete voi: a visitare la meravigliosa Slovenia e narrare a voi, Fedeli Lettori, le meraviglie della meravigliosa Slovenia. Saremo io e altre sei blogger i cui nomi ancora mi sono sconosciuti - sicuramente tutta gente che mi starà sul cazzo - ma io compenso avrò l'occasione di andare nel campeggio più figo sulla faccia della terra.

Guardate quelle meravigliose casette di legno! L'idromassaggio esterno! Non è spettacolare? 
Da quello che ho capito dal 19 in poi ci sarà anche una specie di votazione sui canali social e potrete vincere anche voi un week-end a Bled - appena ho capito bene come si struttura la cosa vi tengo informate, tranquille.

Per seconda cosa: ho messo casa su AirBnB. Perché? Non lo so. Probabilmente soltanto per lo svago di mettere in ordine la stanza, fotografarla accuratamente e poi ridurla in un casino nel giro di venti minuti. Oppure nella speranza di diventare ricca ospitando ricchi bislacchi sotto Palio - questa la vedo dura. 

Comunque, se sotto Natale/Capodanno volete venire a Siena a fare non so che potrete dimorare nella SnobCasa.

Per il resto: sono ingrassata di otto chili, ma questo è un problema che affronteremo in maniera consistente quando tornerò dalla Slovenia. Voi cosa mi raccontate?

Piccolo Spazio Pubblicità

E pensare che a me Vasco sta pure sul culo.
Dunque, piccolo post-di-servizio per spiegare a tutti voi le nuove modalità pubblicitarie del Diario.
Ma come, Snob! Tu sei sempre stata contro la pubblicità! Tu sei una dura e pura della rete! Cosa ti è successo?
Be', l'avrete notato anche voi, credo: il blog sta cambiando, o è cambiato: insomma, non è più quello d'un tempo. I post depressi ne erano una delle colonne portanti, scomparsi quelli rimane la me cazzona che vi parla di oggetti, cosmetici, film, libri ma senza la parte più personale, più letteraria, se mi lasciate correre il termine.
Ne siete felici? Ne siete tristi? Non lo so: so solo che non si poteva fare altrimenti.

Esemplifichiamo con una simpatica lista cuoricinata:

Amazon: come avrete notato nella barra laterale c'è un banner venerante il Kindle, ebook reader di marchio Amazon. Questo significa che se cliccate lì e comprate un Kindle io prendo una percentuale - non ricordo esattamente quanto - sul vostro acquisto. Questo vale anche per i link ai libri di cui vi parlo, o altri oggetti random che posso aver comprato su Amazon o che si trovano in vendita su Amazon.

LELO: il seguente banner venerante riguarda la LELO: come al solito, se cliccate su banner o link e comprate io prenderò una percentuale. Inoltre, visto che ricevo sempre dalle simpatiche PR LELO mail con codici sconto, probabilmente ci saranno dei post sui social per condividere questi sconti con voi.

Nike: il terzo banner venerante è tutto per mamma Nike: anche qui, se cliccate su banner o link e comprate prendo una percentuale.

eBay: non c'è alcun banner per l'amico eBay, ma vi capiterà di trovare dei link nei miei post che vi rimandino a prodotti ebay che ho comprato e di cui vi sto parlando: anche qui, se comprate, percentuale.

Le ultime tre affiliazioni mi sono state proposte direttamente dai vari brand/portali quasi contemporaneamente in questi ultimi tempi, dopo un po' di resistenza ho ceduto - perché no? Alla fine preferisco molto questo metodo che quello mi faccio pagare da un'azienda con cui collaborerò soltanto una volta per un post, che è quello che va per la maggiore tra i sfascion blogger. Così c'è un patto piuttosto pulito e lineare: io posso continuare a parlare di quello che voglio, i brand sono brand a voi noti e che io notoriamente adoro, e tutti sono contenti.

Naturalmente se nei commenti si scatena l'inferno e mi date della venduta ci sono buone probabilità io lasci perdere, fatemi sapere.

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