Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy: dicembre 2015

#SNOBPLAYLIST 01/16: BUONI PROPOSITI

Nonostante sia contro i buoni propositi, direi che è il caso di fare una playlist che ci aiuti a mantenerli.



Perdonatemi l'immagine melensa, sono a letto col mal di testa e non c'ho voglia di cercare qualcosa di meglio. Però voglio una playlist nuova.

Come al solito, elenchiamo le regole:

♥ La playlist sarà massimo di 30 pezzi - come trenta i giorni del mese - che verrà caricata su Spotify.

Ogni Fedele Lettore potrà scegliere un solo pezzo, da lasciare scritto nei commenti qua sotto: questo per dare la possibilità a più gente possibile di contribuire restando in un numero decente di brani.

Evitate di scegliere un brano di un autore già presente nella playlist: se i brani sono drammaticamente differenti ok, altrimenti c'è il rischio di formare un grumo monomelodico nel flow della playlist.

Ready?

Spoiler! La trama de IL RISVEGLIO DELLA FORZA per tutti quelli che non hanno voglia di andarlo a vedere

Dunque, in una Galassia lontana ci ritroviamo in questa situa qua: a trent'anni dall'ultimo episodio - terzo in ordine d'uscita, sesto in ordine narrativo - Luke Skywalker è scomparso - perché? dove? non si sa - i nuovi cattivi del Lato Oscuro della Forza, il "Primo Ordine", lo stanno cercando per uccidere l'ultimo! Jedi! - in trent'anni non sono riusciti a rimediarne altri - Leia Organa - principessa/generale, a vostra scelta - comanda ancora l'Alleanza Ribelle col supporto della Repubblica. Su Jakku, pianeta sfigato dell'Orlo Esterno, viene spedito il pilota più figo dell'Alleanza alla ricerca di una mappa che dovrebbe rivelare dove si è andato a nascondere Luke. Il pilota non ho capito come si chiami, se Boe o Paul o qualcosa del genere.
Naturalmente il Primo Ordine è sempre sul pezzo, e appena l'Alleanza prova a fare qualcosa - recuperare la mappa - ecco che arrivano il solito centinaio di Stormtrooper a fare casino.

LO STORMTROOPER INDECISO, LO STORMTROOPER QUOTA ETNICA

Anche gli Stormtrooper hanno dei sentimenti, e anche se hanno delle lucide corazze bianche, sotto possono essere di qualsiasi colore. Ecco che arriva Finn, il primo Stormtrooper indeciso della saga: adibito precedentemente ai servizi igienici, quando finalmente viene promosso e mandato in battaglia si rende conto che questo lavoro di ammazzare gente random non è la sua cosa: ha un animo pacifico, non c'ha voglia, non è capace. Motivo per cui, quando il pilota più figo dell'Alleanza Boe/Paul viene catturato da Kylo Ren, nuovo cattivo ansimante con maschera della Saga, Finn decide di liberarlo per farsi dare un passaggio da qualche parte e sfuggire al Primo Ordine.
La parte della fuga funziona, fino a quando non ricascano su Jakku e Paul/Boe sembra essere morto, e Finn si ritrova solo a vagare.



REY, LA NEO-SFIGATA QUOTA ROSA

Se c'è un pianeta sfigato c'è sopra uno sfigato che fa un'attività sfigata. Se prendi Tattooine, sopra ci ritrovi Luke che zappa la terra galattica. Se prendi Jakku, ci trovi Rey che fa la mercante di rottami. A livello narratologico stiamo ricalcando Una Nuova Speranza, paro paro. 
Rey è una ragazza tra la venti-trentina - iniziate a prendere nota dell'età di ogni personaggio per vedere quando e da chi potrebbe essere stata concepito - che a quanto pare è stata abbandonata - da chi? perché? - da piccina sul Jakku. Motivo per cui continua a stare su Jakku a fare una vita dimmerda, sperando che qualcuno - chi? - la venga a riprendere. Mentre sta girando per il deserto di Jakku trova BB-8, il droide che era con Paul/Boe e al quale era stata affidata la mappa. Nonostante possa venderlo a una cifra alimentare significativa, Rey decide di non farlo e aiutare il piccoletto. In questo momento incontra Finn, che vuole ancora darsi alla macchia, e per i classici motivi di incomprensione tra mercanti di rottami si ritrovano entrambi a fuggire con BB-8 appresso, a bordo di nientepopodimenoche il Millennium Falcon, finito per strani casi su Jakku.



HAN SOLO IN TUTTO IL SUO GERIATRICO SPLENDORE

Mentre stanno fuggendo sul Millennium Falcon - Rey, pur non avendo mai guidato nulla del genere, è un pilota sorprendentemente capace! Vi ricorda qualcuno? - vengono bloccati: oddio! sarà il Primo Ordine? Tremiamo insieme ai protagonisti mentre aspettiamo che il peggio avvenga, mentre ecco che, soffusi di un'aura mitologica, compaiono Han Solo, ormai prossimo alla tomba, e Chewbacca, che invece non è invecchiato di un anno. La nostra Rey è tutta entusiasta nel conoscere quello che credeva essere un eroe mitologico dell'Alleanza, che invece in carne, ossa e molta pelle rugosa si è nuovamente dato, con il suo peloso compare, all'attività che più gli aggrada: il contrabbando. Proprio in una delle classiche incomprensioni tra contrabbandieri e debitori - Han Solo perde il pelo ma non il vizio - la quota rosa dimostra di essere una figa, la quota etnica dimostra di essere una mezza sega e insomma, alla fine convincono Han ad aiutarli a portare BB-8 dall'Alleanza.
Han intanto ci fornisce un piccolo recap degli ultimi trent'anni: Luke se n'è andato perché distrutto quando un suo allievo è passato al Lato Oscuro. Iniziamo a fare due più due e a intendere che probabilmente questo suo allievo è Kylo Ren, il cattivone ansimante del Primo Ordine, e da qualche scena in cui Kylo Ren venera la maschera di Dart Fener chiamandolo "nonno" intuiamo anche che il rapporto tra lui e la famiglia Skywalker è abbastanza stretto.



CI VUOLE SEMPRE UNA CANTINA DALL'ASPETTO MALFAMATO

Naturalmente Han Solo non ha alcuna intenzione di portare i nostri amici direttamente dall'Alleanza Ribelle, non volendo incontrare l'ex-moglie, Leila Organa. Quindi decide di fare uno scalo nell'equivalente Settimo Episodio di Mos Eisley, ovvero nel castello di Maz Kanata, piratessa e contrabbandiera. Qui Maz Kanata cerca di convincere Han a ritornare con l'Alleanza, Finn cerca una maniera per fuggire in maniera definitiva dal Primo Ordine con un passaggio su qualche nave di contrabbandieri e Rey, andando per motivi misteriosi a rovistare nella cantina del castello di Maz Kanata, trova la spada! laser! di Luke. Di fronte alla spada laser ha diversi flashback che includono anche Kylo Ren e qualche vaga epifania Force-Related. Maz Kanata le dice che la spada sta chiamando lei come Luke prima di lei e suo padre prima di lui. Noi iniziamo a fare due più due e a buttare giù una specie di albero genealogico. 
In quel momento arriva il Primo Ordine, l'Alleanza Ribelle, Rey ha uno scontro ravvicinato con Kylo Ren, che da discorsi attigui di Han Solo e Leila scopriamo - avevamo intuito! - essere loro figlio, allievo di Luke, passato al Lato Oscuro - nome di battesimo: Ben Solo.
Il Primo Ordine fugge rapendo Rey: Kylo Ren Ben Solo è convinto che riuscirà a estirparle facilmente dalla capoccia la mappa che lei ha visto usando la Forza, scoprendo così dov'è Luke e potendolo eliminare.


CI VUOLE SEMPRE UN'ARMA SPAZIALE GROSSA COME UN PIANETA

Il Primo Ordine, memore di quanto fosse figa la Morte Nera, ha creato qualcosa di più grosso e proporzionalmente potente con il quale, nel dubbio, distrugge il sistema di pianeti dove c'era la Repubblica, facendo incazzare parecchio l'Alleanza, in particolare quando scopre di essere il prossimo obiettivo del raggio della morte. Finn, che si è affezionato all'idea di una scena interracial con Rey, vuole salvarla e quindi si presta ad aiutare l'Alleanza a buttare giù la nuova grossa arma spaziale di cui non ho capito il nome, che esattamente come la Morte Nera ha un punto debole che boom! la farà saltare in aria.
Kylo Ren Ben Solo, intanto, sta cercando di scassinare il cervello di Rey, cosa che non è molto semplice perché la Forza scorre potente in lei. Kylo Ren Ben Solo è molto infastidito dalla cosa, mentre Rey inizia a sfruttare la storia del gesto Jedi con la mano o voce Jedi per farsi liberare e fuggire. A questo punto abbiamo tutti quanti fatto i compiti e l'intuizione sull'albero genealogico, nonostante non manifesta, è: Rey è la figlia di Luke! Ma allora anche alle femmine vengono passati i Midi-chlorian! Perché fino ad adesso in famiglia non si era mai vista una femmina-jedi - non ricordo se ce ne fossero tra gli allievi di Yoda e Obi-Wan durante i primi episodi, ma ammetto che la mia passione per la seconda trilogia è scarsa: mi piacciono giusto i costumi di Padme - e insomma, a Leia non era stato passato neanche un grammo del talento paterno: iniziavo a pensare fosse qualcosa di esclusivo del gene Y.


KILL THE FATHER

Insomma: Chewbacca, Han e Finn arrivano a: salvare Rey e a neutralizzare lo scudo della Morte Nera 2.0 così da permettere ai valorosi piloti dell'Alleanza di far saltare in aria tutto. In una serie di scene che non ricordo esattamente - i pop corn erano finiti e la mia soglia d'attenzione evidentemente calata - ritroviamo Kylo Ren Ben Solo e Han Solo su un sottile cazzo di ponticello in mezzo al nulla rotondo della Morte Nera 2.0 - non so cosa abbiano George Lucas nei confronti delle scene padre-figlio a elevate altezze - dove Kylo/Ben ha un momento di esitazione e di possibile redenzione prima di SWON! piantare la sua spada laser nel torace del padre, che se ne vola, morto, giù di sotto. Così finisce la gloriosa esistenza di Han Solo, ammazzato, come miglior tradizione stellare, dal figlio.
Nel frattempo i gloriosi piloti dell'Alleanza riescono a far scoppiare la Morte Nera 2.0, Chewbacca, Finn e Rey riescono a fuggire prima di scoppiarci insieme, l'Alleanza festeggia una vittoria sul Primo Ordine e il Primo Ordine e Kylo Ren meditano vendetta.

IL RITORNO DELLA JEDI

Nell'ultimissima scena di cui però non ho screenshot, rimessa assieme la mappa, Rey va infine alla ricerca di Luke Skywalker, che ritroviamo a guardare l'orizzonte dalla cima di una scogliera irlandese: CI! ASPETTA! UN! SEQUEL! CON! ADDESTRAMENTO! JEDI!

Ta-da!

Ho fatto il meglio concessomi dalle mie scarse facoltà mentali e la mia bassissima soglia di attenzione, vogliatemi bene.



Gli unici regali di Natale di cui parlerò sono quelli che voglio io

I blog sono pieni di Calendari dell'Avvento e liste di possibili regali da fare a lui, a lei, alla suocera, alla sorella, all'amica fashionista, al nemico del cuore, ecc. ecc.
Certo: potrei pure io mettermi a consigliarvi regali costosi da fare al prossimo, ma visto che c'è la grisi e mi sento particolarmente poco generosa, direi che è meglio se faccio la mia personalissima letterina a Babbo Natale invece di parlare dei regali altrui.






Midnight Recovery Concentrate // nonostante sia piena di prodotti beauty e il mio bagno sia straripante riesco sempre a trovare un nuovo bisogno da saziare. In questo caso: Midnight Recovery Concentrate di Kiehl's. Ho letto qualche recensione e, ecco, ne sento il bisogno.

Skydoll Sudra // perché ancora non è uscito in Italiano? Perché la Bao perde tempo con Zerocalcare - Zero, ti vogliamo bene, ma diciamo che hai anche un po' scassato la minchia - invece di pubblicare questo? Perché? Mi sto per rassegnare a prenderlo in tedesco. O in francese. Lingue che a malapena comprendo.

Polaroid ZIP Stampante Portatile // ecco un regalo intelligente per i fonofotografi folli: invece di instagrammare stampare su simpatica carta sensibile, autografare e donare in giro.

Parentesi Flos // l'unica parte di casa mia che non è conclusa è: la lampada della camera da letto. È ormai un anno che vado avanti con la Flos MayDay, che è fantastica però, diciamocelo, avrei bisogno di qualcosa di più definitivo.

LifeProof Fre per Apple iPhone 6s // allora, io dal Mekong ho un ansia esistenziale profonda nei confronti della salute del mio iPhone. E l'unica cosa che può salvarlo è una custodia con i controcazzi.

NIKE T/F CAMO WINDRUNNER // questa capo è una strizzata d'occhio a mamma Nike: mamma Nike, inizia a fare troppo freddo e il mio precedente giubbetto anti vento Nike è rosa fucsia - ero giovane - ho bisogno di qualcosa che più si adatti al mio attuale stile. E che abbia un cappuccio.

Sentitevi libere di condividere con me la vostra letterina a Babbo Natale.

Sto per parlarvi di depressione, anorgasmia e di raggi laser per la vostra vagina

Tra le varie cose che non si sanno finché non si inizia una terapia con gli antidepressivi è: la vita sessuale ne risentirà. Tantissimo.

Fortunatamente, essendo da pochi mesi definitivamente la mia incasinatissima relazione conclusa, il sesso non è la mia principale preoccupazione, ma naturalmente va a finire che ti senti ancora più rotta di quanto tu non sia già per tanti altri motivi.
Ora, non voglio addentrarmi in descrizioni pop-porno del mio clitoride, ma diciamo che per la me sotto psicofarmaci è impossibile raggiungere l'orgasmo. Impossibile. Parlando chiaramente: non è possibile raggiungere l'orgasmo neanche con la masturbazione. Neanche con il Soraya della Lelo. Niente. Nada. C'è qualcosa di chimico che blocca il tutto. Anorgasmia: non c'è verso.

Alla ricerca di una soluzione a questo annoso problema sono incappata in questa cosa qua: LOWE AURORA. Un laser - laser! non sto scherzando! - per la vagiai. Un laser per la vagina. Ripetete con me: un laser.
Subito ho pensato: questa è una tremenda cazzata. Non può essere altro. Non è possibile. Non può essere un fascio di luce a rimettere a posto una disfunzione sessuale da psicofarmaci. 
Quindi, più cattiva di un'inviata di Report, ho deciso: mi sarei fatta mandare il prodotto investita dalla mia autorità di blogger e avrei smascherato questa tremenda bufala.
Un laser per la vagina. Ma stiamo scherzando.



Invece, contro ogni mia aspettativa e al netto di qualsiasi autosuggestione o effetto placebo, ho scoperto che: il LOWE AURORA funziona. Funziona veramente. Funziona.

Questa spada laser color rosa da settecento e rotti euro, se semplicemente puntata - a malapena a contatto, signori, - contro il vostro giardino segreto riesce a farlo rifiorire e prosperare. Ok, forse visto che con i laser riescono a curare la miopia e incidere cose e fare altro non dovrei essere così stupita. 

Ora, so benissimo che non è una spesa irrisora. Sono settecento e passa euro. È l'equivalente di un fottuto iPhone. Ma se come me vi trovate vittime di una situazione del genere, e magari avete anche un compagno che, poverino, si dà tanto da fare, ma proprio nulla. Fateci un pensierino. Magari fateci fare un pensierino al compagno. Avete avuto me come cavia e posso assicurarvi che funziona, assolutamente, non scherzo.

Il mio amore per le magliette di Topolino è finalmente stato apprezzato da OVS

Tutto questo per dire che: sono un #OVSpeople di Dicembre.
Cosa significa?
Principalmente che posso andare a infastidire le commesse e farmi foto in negozio senza che queste chiamino la neuro, credo.
E che spammerò sui miei vari canali infinite! magliette! con! Topolino! in vendita da OVS.
Inutile dirvi che la mia profonda idiozia si è manifestata anche durante la mia visita ufficiale, quando, invece di comportarmi da brava fashion blogger e tentare di comporre degli outfit sensati con i numerosi capi d'abbigliamento a mia disposizione, mi sono messa a cazzeggiare con la maglietta dei Minions.




(La faccia del Minion, sarete d'accordo con me, è TUTTO.)

Come potete voi accompagnarmi in questo dorato percorso della durata di un mese? 
Cliccando qui - sì, lo so, ultimamente vi sto chiedendo un po' troppo di votarmi, ma ehi: lasciatemi fare la blogger marchettara, ogni tanto - e mettendo like alla pagina di OVS attraverso il mio profilo.

Visto che i ragazzi di OVS mi hanno chiesto di preparare un outfit per un'occasione speciale, a breve vi delizierò anche con queste mirabolanti avventure da fashion blogger.

SNOB LOVES SLOVENIA / PT. II

E ritorniamo al magico giro della vostra eroina per le Terre Irredente.
Visto che, nonostante i quattro giorni, siamo stati capaci di girare in poche parole tutta la Slovenia tranne che la capitale, e la mia memoria e le mie capacità di ricordare i lunghi nomi privi di vocali in lingua slovena sono piuttosto limitati, ho deciso che faremo un bel tour per immagini, cercando di ricostruire con i potenti mezzi del web - ovvero con i miei check-in Swarm - i vari luoghi del mio tour.

Mentre viaggiavamo per raggiungere il dorato paesello di Bled, ci siamo fermati a far visita alla fabbrica di sci Elan. Sapevo che esistessero degli sci chiamati Elan? No. Ho mai sciato? Una volta in gita di quarto. Sapevo che in poche parole una fabbrica che fa sci può fare anche barche, e anche mulini eolici? No, ma sono sempre cose gradevoli da scoprire. In poche parole è stato come seguire dal vivo una puntata di How is made. Se siete delle persone più invernalsportive di me e volete provare gli sci Elan - a quel che ho capito dovrebbero essere veramente fighi e hanno inventato loro lo sci destro e lo sci sinistro, perché prima gli sci erano intercambiabili - mi sta venendo in mente Antichrist di Lars Von Trier - cosa stavo dicendo? Sì, se volete provare gli sci Elan in qualche dorata pista da sci qui potete trovare la lista.
Iniziamo con il tour fotografico? Yeah!

Cena, torta, pattinaggio sul ghiaccio al Kavarna Park di Bled, la caffetteria della catena Sava Hotels & Resorts: hanno continuato a spingermi questa torta alle millefoglie per tutto il tempo, tanto che quando infine ci sono arrivata di fronte avevo il timore facesse schifo - una delle classiche cose stucchevoli alla crema che io proprio non sopporto - invece ehi! È buona! Se non fosse che abbiamo passato in poche parole tutta la giornata a nutrirci e arrivata alla sera la morte per indigestione mi sussurrava in un orecchio avrei anche potuto mangiarmene un paio - e fidatevi che sono spesse. Molto spesse. Quindi, segnatevelo. Se andate a Bled: torta & pattinaggio sul ghiaccio - credo che le foto bastino a commentare quest'ultima esperienza - al Kavarna Park.

Non c'è vero SnobViaggio senza una barchetta e delle situazioni meteo avverse. Infatti per raggiungere l'isola di Bled al centro del lago Bled - nell'ovvia cittadina di Bled - abbiamo deciso di affidarci al più mortale mezzo di trasporto: la barca a remi. Questo sotto una pioggia battente che durante il viaggio di ritorno si è trasformata addirittura in neve - insomma, ho sfidato ogni mia paura: tutto questo per andare a suonare tre volte la campana della chiesa dell'isola ed esprimere un desiderio - no, non lo dico. Sì, speriamo s'avveri.

Ed ecco che arriva il momento che tutti stavano aspettando: la visita - nel diluvio universale di cui sopra - del Glamping Gozdne Vile! Purtroppo il Glamping è chiuso per tutto l'inverno a parte il periodo delle festività, ma è tipo una cosa meravigliosa piena di bosco attorno, Into the Wild / the Woods abbestia, con bagno privato esterno e idromassaggio e sauna.
Nel futuro remoto in cui mi ritrovo un ragazzo - magari meno autistico dell'ultimo - la prima vacanza  di coppia voglio passarla qua.


Parlando di sentimenti in maniera molto rapida, quando mi hanno portato da Lectar, a Radovljica, un ristorante delizioso che è anche una bottega di cuori di pan di zenzero, a decorare il mio personale cuore di pan di zenzero, questo è quello che ho tirato fuori. Per farvi capire come sto messa.
Credevo di poter finire in due post il mio racconto del Tour Sloveno, ma mi rendo conto che ci sono ancora tanti posti di cui parlare e che, probabilmente, è meglio che ci sia una PT. III e la cosa resti più ariosa.

Vorrei ricordare a tutti che ancora si può votare qui per poter vincere un week-end in una delle strutture Sava: votate, votate, votate!

Beauty Routine di fine autunno

Mi sembra giusto per motivi che però non conosco condividere con voi la mia attuale beauty routine viso di questo periodo.


#1 Nuvola Struccante Neve Cosmetics

Mi sto innamorando di questo brand - a breve anche un post sul make up - e sono profondamente in love con questo struccante - che io utilizzo pure la mattina come normale sapone essendo relativamente delicato. Il tutto con il sostegno vibrante del mio Foreo Luna.


#2 Siero Viso Antiage Double B

Perché la vecchiaia incombe ed è necessario attrezzarsi: e quale miglior maniera di attrezzarsi di un siero? Lo metto prima della crema sia la mattina che la sera, e prego tutte le divinità della vecchiaia di non farmi loro troppo presto - ventisette. anni. Ho ventisette. anni. Inoltre lo utilizzo ogni tanto per i massaggi con l'attrezzo magico per il gua shua.


#3 ZeroSmog VeraLab

Sto utilizzando con somma soddisfazione - ha gli estratti di semi di tamarindo! e non so neanche cosa sia un tamarindo! - questa crema dopo che l'Estetista Cinica me l'aveva data e io non avevo capito come funzionava la pompetta e insomma ormai l'ho capito quindi ho iniziato a utilizzarla in maniera sensata. Non appesantisce, ti ci trucchi bene sopra, per me è più che promossa.


#4 BioPrimer Brightening Neve Cosmetics

Questo forse dovrebbe andare più nel reparto make-up, ma calcolate che lo sto utilizzando più come BB cream che altro. Uno dei grandi drammi dei prodotti cosmetici ecobio è che è quasi impossibile ritrovare quel meraviglioso effetto pialla che soltanto i siliconi sanno dare. Il BioPrimer è la cosa che più si avvicina a rendere la pelle del mio viso photoshoppata, quindi ormai è diventato uno step fisso&necessario nella routine viso.


#5 Luce Liquida VeraLab

L'Estetista Cinica mi aveva dato una bottiglia da tipo un litro di Luce Liquida qualche mese fa: finita. In poche parole è una specie di tonico all'acido salicilico che lì per lì non sembra fare nulla, nel tempo miracola la pelle ripulendola da brufoletti e affinando la grana: sono alcune settimane che ne sono sfornita e posso confermare che la pelle già risente della mancanza. Di solito la uso la sera tra lo struccante e il siero, per dare una pulita/tonificata aggiuntiva.

#6 Crema della Buona Notte BeChic

Mi dispiace. Ho provato altre diecimila creme, ma la Crema della Buona Notte BeChic secondo me non si batte. Vivo nel terrore del momento in cui la discontinueranno, giro per la Gardenia con fare furtivo e occhio pronto a trovarne qualche vasetto. Non so se sia l'odore, la consistenza o l'effetto, ma ormai sono un paio d'anni che vado avanti solo a questa.

Condividete con me le meraviglie della vostra routine di questo periodo: cosa state utilizzando? Mi consigliate qualcosa?

Forse a passare gli ultimi quindici anni a tentare di avere i capelli lunghi ho fatto una cazzata

Come avrete già letto nei numerosi post di questo blog che parlano di capelli, io ho sempre avuto una fissa per i capelli lunghi. Sarà che da piccola mi obbligavano a tremendi tagli alla maschietto, sarà che le principesse Disney ci hanno violentato con canoni estetici impossibili, ma fino a pochi anni fa la mia opinione era che i capelli corti vanno bene solo se sei lesbica o sotto chemio. Insomma, una presa di posizione piuttosto forte.

Però non sono mai riuscita ad avere dei capelli lunghi. O meglio, lunghetti anche sì, ma questo a costo di tremenda cura, sofferenza e con risultati estetici non esattamente esaltanti. Punte secche cute grassa, crespi, rovinati dalle orecchie in giù, ecc. ecc. - non ditemi: dovresti provare l'olio di cocco! perché ho provato ogni prodotto, naturale e non, dello scibile umano per riuscire a migliorare la condizione della mia testa. Niente. Nel senso: una capoccia mediocre.

Poi c'è anche questa cosa qua, che dei parrucchieri io un po' diffido e quindi mi sono sempre, sempre, sempre limitata a chiedere: taglia due centimetri di doppie punte, PARI. Due centimetri di doppie punte, penso dai miei quindici anni. E la folta, lunghissima e principesca chioma che ho sempre sognato non è arrivata.

Princess Line Up by Lily the Animator
Comunque, un mesetto fa, presa da un momento di frustrazione e dal classico darci un taglio che, lo so, fa molto femmina ma sono dinamiche a cui non riesco a sfuggire, sono andata a rifarmi il verde e ho finalmente deciso di dare un colpo di grazia alle mie rovinatissime e incasinatissime punte.
Insomma, mi sono fatta un caschetto. Lungo, ma sempre un caschetto.
Era dal 2000 che non avevo i capelli così corti.
Dopo il primo momento di panico, in cui ho mandato una bestemmia piuttosto sonora alla povera parrucchiera, mi sono abituata.
Abituata così tanto che, ehi, ci ho dato un secondo taglio: adesso la mia nuca è addirittura scoperta - microdermal! in! vista! - a malapena riesco a raccogliere i capelli, insomma: sono ufficialmente nel mondo dei capelli corti.


I capelli corti hanno una serie significativa e mai calcolata di pregi.

Numero uno: puoi lavarti i capelli quando ti pare, anche tre volte al giorno, perché tanto il concetto di ti si rovinano i capelli o ti vengono più doppie punte o simili è sconosciuto. Per mantenere questo taglio devo passare dalla parrucchiera una volta al mese, non! ho! bisogno! di preservare le lunghezze. Si taglia. Ricambio veloce. Niente sensi di colpa.

Numero due: per lo stesso motivo di cui sopra posso utilizzare finalmente il phon, cosa che mi ero disabituata a fare in un momento imprecisato dell'inverno del 2005. Presa dall'entusiasmo per questo cambiamento mi sono addirittura regalata un nuovo phon ghd, volto a sostituire una specie di ventola elettrica che utilizzavo in rari momenti di fretta da un sei/sette anni. Nulla, sono molto soddisfatta.

Numero tre: fare il verde è molto meno impegnativo che con due spanne in più di capelli, e verde + caschetto asimmetrico = indubbia principessa cyberpunk, parte in cui mi sono calata più che rapidamente.

E sicuramente ci sono tante altre belle cose che ora non mi sovvengono.
Comunque, credo di aver avuto un'epifania con questa storia dei capelli corti. Ho passato anni a sputare sangue inutilmente quando la soluzione era così semplice: caschetto asimmetrico. Chi l'avrebbbe mai detto. Anni passati ad avere Belle come eroina Disney preferita: è ora di cambiare. Mulan, ragazze: Mulan è la soluzione. Belle è una sciampista con velleità letterarie che poi si butta sul matrimonio di interessi col milionario, Mulan è la versione figa e disneyana di G.I. Jane: si taglia i capelli, va in guerra, e salva la Cina.

(Yay per Mulan.)


Dunque, fedeli lettrici con i capelli corti: datemi consigli, tips and tricks sul capello alla Mulan e su come siete abituate voi a gestire la situa.
A breve potrei anche sfornare un post sui miei prodotti preferiti.


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