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TERME SLOVENE: OLIMIA

Con il classico ritardo che caratterizza qualsiasi mia manifestazione web ecco che finalmente inizio a parlarvi del mio tour di tre notti in giro per le più belle terme della Slovenia.
Partiamo con una necessaria introduzione sul mio amore per la Slovenia: per quale motivo nessuno si fila mai la Slovenia? Perché nessuno pensa alla Slovenia quando si deve andare in vacanza? Abbiamo qualche preconcetto vecchio una sessantina d'anni che c'entra qualcosa con le terre irredente? Cioè facciamo tipo la volpe con l'uva? Non ne ho la più pallida idea.
So soltanto che la Slovenia è meravigliosa, poco costosa, agevolmente visitabile in macchina perché piccola e confinante con l'Italia, piena di foreste - più della metà del territorio Sloveno è foresta - e abitata ma non densamente - si sta larghi! - da un popolo delizioso come quello Sloveno.
Vi avevo già parlato di Vipava e di Bled nei post del tour dell'anno scorso, tutto molto bello molto magico molto fantastico, ma quest'anno abbiamo potuto apprezzare una sfumatura molto affascinante della proposta turistica slovena.
Le terme!


Sì, la Slovenia, oltre a essere piena di boschi, è piena di terme. Boschi e terme. Insomma il paradiso.
Per questo tour ci hanno allegramente portato a spasso per vari istituti termali sloveni: in questo post analizzeremo le meraviglie del primo, il complesso termale Olimia, sulle dolci alture di Podcertrtek. Nonostante possa sembrare non comodissimo da raggiungere dall'Italia in quanto più vicino alla Croazia che a noi è tipo a due ore e qualcosa da Trieste: insomma: fattibilissimo.
Nel complesso termale Olimia sono comprese due strutture alberghiere a quattro stelle - l'hotel Sotelia, dove ho pernottato con profonda felicità - e l'hotel Breza - e due strutture termali: il Wellness center Termalija, che non ho avuto occasione di visitare, e il Wellness Orhidelia.

Allora: l'Orhidelia è senza dubbio uno dei centri termali più belli che io abbia mai visto. Disgrazia vuole che durante questi blog tour si sia tristemente destinati a passare soltanto poche ore in questi posti meravigliosi, perché c'è tanto da vedere e tanto da fare, ma ho come l'idea che anche un'intera settimana chiusi là dentro non farebbe annoiare nessuno: ci sono stanze relax con materassi ad acqua e cuffie per sentire la musica, saune di vario tipo, piscine interne ed esterne,
Tra le varie attività proposte abbiamo provato la meditazione con gong - che sì, sembra la classica fuffa hippy new age ma sono stati, effettivamente, i trenta minuti più rilassanti che ho avuto nel 2016 - e un automassaggio con cioccolato nel bagno turco.

Piccola nota necessaria per tutti i tipi di centri termali che visiterete in Slovenia: solitamente le strutture slovene sono divise in due parti. Quella con le piscine, accessibili con costume, e la zona sauna / bagno turco / hammam e simili dove - mi dispiace dover essere io a dare all'italiano vergognoso delle proprie pudenda la notizia - si accede solamente nudi. Se avete problemi con la nudità fatevela passare velocemente perché perdersi le meraviglie delle terme slovene per dei preconcetti sarebbe veramente stupido. Comunque, tutta la zona wellness è veramente bellissima a livello architettonico - a differenza dei classici celestini termali abbiamo mosaici neri e neon magenta - detta così può sembrare una tamarrata ma guardate qua.

Nei dintorni del centro benessere ci sono tanti posti meravigliosi da visitare, tra cui il monastero di Olimia, castello diventato poi convento nel Seicento e sede di una delle farmacie più antiche d'Europa ancora rimaste integre. Gironzolando sempre lì attorno potete trovare la boutique del cioccolato di Olimia e una deliziosa casa da tè, la tea room Cajnica, dove è possibile provare le miscele di erbe per tisane dei monaci paolini.

Altri due posti che non dovete assolutamente perdere sono Jelenov Greben, una specie di ranch, se volete passarmi il termine, con tanto di trattoria, casa vacanze, riserva di daini, negozio di prodotti tipici. A seconda dei vostri istinti più profondi potete scegliere se abbracciare i daini e farvi delle foto con loro o entrare nel negozio e provarli sotto forma di salame. Io che ho evidentemente un animo da serial killer ho fatto entrambe le cose.

Una foto pubblicata da unasnob (@unasnob) in data:

Se non siete stati saziati dai vari salumi di selvaggina presenti a Jelenov Greben allora sarete costretti a recarvi a Natura Amon, un altra struttura che offre camere per il pernottamento, un campo da golf, possibilità di degustare i prodotti dell'azienda agricola e un ristorante veramente di-vi-no che non potete davvero perdere. Se siete dei birraioli impenitenti, infine, a poca distanza c'è il birrificio Haler, dove potete provare questa birra non pastorizzata fatta da soli luppoli sloveni.


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