Mentre le blogger serie, vere, che scrivono post intelligenti e hanno contatti con le CASE DI MODA! e le CASE COSMETICHE! e vengono invitate agli eventi vi danno consigli concreti su come affrontare questo meteo ballerino che non si sa cosa cazzo voglia da noi - probabilmente se utilizzassi meno la parola "cazzo" il mio blog sarebbe più amato dai PR. Che dite? Inizio ad usare qualche altra parola? Tipo cippalippa? Cavolo? "Caspio", come diceva Sissi, la ex-coinqui cattolica? - io mi limito ad unirmi allo sconforto comune del CheCazzoMiMetto e, anzi, voglio portare in evidenza un topic di una certa importanza: le calze.
Ma non le calze in generale: le calze a Primavera.
Ecco: le calze a Primavera sono un problema enorme.
Analizziamolo nel dettaglio.
♥ Inizia a fare caldo.
Caldo. E sì, certi giorni potrà piovere, certi giorni potrà esserci un certo venticello freddo, ma il fottuto termometro non mente: i gradi ci sono, poco da fare. E portare le calze coprenti è impossibile. Addio Caldo Cotone Calzedonia, fedele compagno dell'Autunno/Inverno. A meno che non sia una strategia specifica per prepararsi all'estate facendo la sauna dentro lo spessotto poliestere Tezenis, le calze coprenti vanno eliminate.
♥ Però, però. Per andare senza calze è ancora presto. Il cazzo di venticello freddo - quello che arriva puntuale e malefico in giornate che sembravano perfette e assolate ma nel giro di due minuti si trasformano in terribili grandinate - rischia di farti prendere il cagotto anche se hai soltanto il dorso del piede scoperto causa abbinamento pantalone e ballerina, figuriamoci girare con la gonna e le gambe scoperte. FI-GU-RIA-MO-CI. Vi disprezzo tutte, voi esibizioniste della gamba nuda prima di Giugno.
♥ Anche perché, parliamone,
difficilmente la gamba è pronta a scoprirsi a Maggio. Parlo con voi, fanatiche nudiste primaverili. Cosa credete, che la gente non noti il fatto che non vi fate uno scrub dalla caduta delle Torri Gemelle e che c'avete un luminescenza verdolina da pesce abissale? E che vi siete fatte la lametta al volo proprio per sfoggiare 'ste lonzette pallide? Dai, vergognatevi. Sembrate un branco di turiste tedesche che non hanno mai visto il sole del Bel Paese. CONTEGNO, ITALIANE. Contegno. Lasciate qualcosa all'immaginazione. Copritevi.
♥ Quello che resta di tutto questo ragionamento è: la calza velata.
E qui si scatena l'inferno.
C'è chi è assolutamente contro, chi le odia, chi dice che fanno sciura, chi dice che fanno funerale americano ad Agosto, chi le mette per evitare il cagotto ma se potesse ne farebbe tranquillamente a meno, chi a questo punto preferisce mettersi quelle color carne, chi ha deciso, per evitare il problema, di non portare gonne fino a Giugno.
Io, io non so che pensare.
Non ho un'opinione in merito.
Non lo so.
Anzi, sì, lo so.
A me le calze velate nere piacciono. Parecchio.
(NERE, eh. Non quelle color carne. Le color carne non le reggo.)
Lo confesso come un peccato ma è così. Le preferisco di gran lunga a quelle coprenti.
Vero: il rischio puttanone/sciura/vedovaamericana è dietro l'angolo.
Ma, pensandoci bene, fottesega.
Oltre a tutti i problemi già sopra manifestati, nel mio caso se ne aggiungono altri tre, che mi portano a indossare dieci denari di nylon nero ogni volta che posso.
Numero uno: ho le gambe secche, e se mi metto la gonna senza le calze sono sensuale come una bambina di otto anni con la divisa del collegio. Forme zero. Già spesso e volentieri mi metto addosso roba inconsultamente larga, se mi levo il piacere delle calze nere velate, che hanno il pregio di dare un po' di tridimensionalità alla gamba, so' spacciata.
Numero due: ad aggiungersi al problema gamba magra, c'ho il problema gamba coperta di lividi. Ora, non lo so se di notte esco di casa sonnambula e mi unisco al fight club. Ma non c'è una volta che le mi gambe non siano martoriate da graffi lividi e similia. Boh. Mistero. Ditemi che non sono l'unica.
Numero tre: a differenza di molte sfortunate che sono chiare di carnagione e, senza calze, incorrono nell'effetto mozzarella/cadaverediungiorno, io sono scura. Già adesso potrei sembrare mediamente abbronzata. Se non fosse per il fatto che questo colorito di solare o estivo non ha nulla, sembra piuttosto spento e grigiastro, e l'effetto che fanno le mie gambe scoperte di questo periodo è o quello prostituta portoricana appena arrivata o cadavere tumefatto e violaceo dopo una settimana di putrefazione.
Come vedete, non ho la possibilità di andare a gamba nuda.
Mi piacerebbe tanto darvi una soluzione a questo annoso problema ma, come ben vedete, sono messa peggio di voi e non so come regolarmi, anzi: vi chiedo con tutto il cuore di darmi la vostra opinione sulla questione della calza velata nera e della calza primaverile in tutte le sue declinazione.
Se qualche maschio feticista del collant dieci denari nero velato passasse di qui è il benvenuto: ditemi che sono la cosa più sexy del mondo così, nell'eventualità stia compiendo un delitto fashion, lo farò con almeno la certezza di fare la gioia dell'altro sesso.
Aiutatemi che con questi problemoni non ci dormo la notte.