Motivational Monday #15


Questo Motivational Monday non è molto motivational.
E non ha bisogno di commenti.

L'ottimismo di Lana Del Rey

Sì, questa settimana non ho scritto un cazzo nonostante avessi tanti, tanti, tanti post da scrivere.

Tipo, l'HOW-TO completo dell'henné, visto che me l'avete chiesto in tantissime - boicottiamo tutte assieme quelle brutte ricrescite a duecento euro che le povere ragazzine vittime della distorta idea di bellezza che ha la società attuale chiamano SHATUSH e ritorniamo al bel ramato democratico - UGH! - e hippy dell'henné.

Tipo, un post di ringraziamento a Tony Stark AKA Iron Man che nel suo ultimo film ha reso fighi gli attacchi di panico. GRAZIE TONY! Dopo aver passato tutti gli anni delle superiori con la testa tra le ginocchia in qualche angolo sperduto del Liceo con la sensazione che l'atmosfera mi bruciasse nei polmoni come benzina e con il cuore vicino al collasso e venendo, per questo, additata come la matta della scuola finalmente tu, Tony, legittimi ansie e paranoie di migliaia di nerd/antisociali/casiumani dicendo: anche i supereroi hanno gli attacchi di panico. Grazie Tony.
Certo, noi non abbiamo salvato il mondo indirizzando una testata nucleare in un portale spazio-temporale apertosi sopra a New York sbaragliando una nave madre aliena, ma ehi - insomma, anche noi abbiamo i nostri drammi.
Ragazze, tutte assieme: GRAZIE TONY.

Tipo, un post che tutte le amiche mi chiedono da secoli: quello che narra ai pochi lettori di sesso maschile di questo blog quali sono quelle due-tre cose che a letto noi donne non sopportiamo ma che, alla fine, visto che di base l'altro sesso ci fa pena, non diciamo mai di odiare.

Tipo, un post sulle nuovissime Luna Beads Noir che mi sono arrivate l'altro giorno. Con aggiunta tutta la mia esperienza di culturista vaginale degli ultimi anni. Ah, tra parentesi: a tutti quelli che mi dicono che sono una venduta ecc. ecc.: volete sapere una cosa? Le Luna Beads Noir me le sono comprata. Perché? Perché sono così cogliona da sentirmi in colpa a chiedere ai PR un prodotto che voglio provare a meno che non siano loro ad offrirmelo.
Come vedete, nel giro dell'invio prodotti per recensione ci sto proprio dentro.
Quindi, si ricarica la postepay e via.

Comunque, stamattina mi sono svegliata presto per andare alle mie ormai usuali lezioni da FuffaTeller. Arrivo in Facoltà e scopro che lezione non c'è. E io che per questi due giorni di lezione ho saltato il Salone del Libro. Vabbè. Depressa e scazzata come non mai trovo su FB - un social network che disprezzo ed evito di utilizzare - la più bella pagina esistente: L'OTTIMISMO DI LANA DEL REY.

Vi offro un rapido tour della bellezza e genialità di questa pagina.








Lo so, lo so. Come potevate vivere senza?
Non ringraziatemi.

(Ok, probabilmente l'80% di voi già la seguiva, scusatemi se arrivo sempre per ultima. Che palle.)

Ora vado a mettere in ordine la camera, sono settimane che non ritrovo più né la collana Tiffany che m'ha regalato mia sorella per la triennale né la Montblanc che m'ha regalato mio padre per la specialistica. Qualcosa mi dice che Lana del Rey la sfiga è con me.



Motivational Monday #14



Ho smesso di sentirmi integrata con il mondo circostante in qualche punto imprecisato delle elementari.
Mi sembra di aver passato buona parte della mia vita a fare le scelte sbagliate, a scegliere le persone sbagliate con cui stare, soltanto per non rischiare di essere veramente scacciata dai miei simili.

Mi sono iscritta allo Scientifico nonostante tutti mi dicessero che ero più adatta al Classico, ho iniziato a frequentare la facoltà di Lettere solo dopo essermi laureata, ho iniziato ad imparare il francese solo al ritorno da Parigi. Sul pezzo di carta c'è scritto Critica Letteraria ma sto frequentando dei corsi di Web Marketing, la commissione della mia seduta di laurea non parlava in italiano, sto in una lista di fashion blogger pur essendo tutt'altro che fashion.

Qualcuno m'ha detto: "Antiaccademica con gli accademici e accademica con le capre: è così che si fa."

Stando sempre fuori quelli come noi riescono a capire meglio cosa succede dentro.





Tre Azioni #1

(Ormai mi sto divertendo a raggruppare tutto per tre. Tre Azioni, Tre Oggetti, Tre Tre Tre. Dopotutto, è il numero perfetto, in particolare per le rubrichette inutili di questo inutile blog.)
 
#1 Costruire un blanket fort
Non esiste momento sbagliato per difendersi dalla bruttezza e cattiveria del mondo esterno. E non c'è maniera migliore per difendersi dalla bruttezza e cattiveria del mondo esterno che creare un blanket fort. Non importa quale sia il vostro attuale problema, il blanket fort è la vostra soluzione. Dovete preparare un esame? Create un blanket fort, chiamate due o tre compagni di studio, piazzatevi lì dentro e ritrovate la motivazione universitaria sotto le lenzuola. Siete depressi? Uguale. Blanket fort, due o tre amici, un portatile con qualche film da vedere, tavolette di Lindt fondente e nel giro di ventiquattro ore sarete una persona nuova. La vostra relazione non va bene? Chiudetevi con il vostro partner a fare l'amore in un blanket fort. Avete bisogno di starvene per i cazzi vostri? Blanket fort, provviste, meditazione e via. Il blanket fort è la certezza. È la Bookhouse di Twin Peaks, e la sweat lodge di John Locke. Non importa cosa stiate cercando, se rifugio dai nemici o l'illuminazione: il blanket fort è il luogo dove trovarlo.
Avete solo bisogno di: spaghi, mollette, nastro da muratore, sedie, molte lenzuola, molti cuscini, ventiquattro ore di pace in cui non uscire dal blanket fort se non per casi di assoluta necessità, torce e/o luminarie varie ed eventuali, provviste sufficienti per la durata del ritiro spirituale.
Inizierò a mettere alla prova i pretendenti alla mia mano chiedendo loro di costruire un blanket fort con me.

#2 Guardare il film degli Orsetti del Cuore
Il cartone animato più visto - ok, uno dei cartoni animati più visti tra i due e i cinque anni. SE non avete mai visto il film degli Orsetti del Cuore, dovete vederlo. Se non sapete chi sono gli Orsetti del Cuore, dovete vederlo. Se avete già passato una buona dose della vostra prima infanzia a vedere gli Orsetti del Cuore, probabilmente avrete già abbandonato questo post per andarvi a rivedere questo spettacolare e meraviglioso film. Ingredienti principali: Cuori, Arcobaleni, Nuvole, Lecca Lecca, Orsetti, Stelline... Cuori l'ho già detto?

Non fingete disgusto per queste mie botte di infantilismo, so che volete vedere gli Orsetti del Cuore. Lo so.

#3 Mangiare un avocado, piantare un avocado
Giusto per concludere con la giusta dose di imbecillità questo post, passiamo a profondi argomenti di gastronomia e botanica.
Punto primo, grastonomico: perché noi italiani bistrattiamo così tanto l'avocado? Perché?
Povero avocado. Date le mie tendenze fortemente messicane rimaste dalla tesi, ultimamente consumo avocado come se non ci fosse un domani. Avocado all day long. La mia naturale prigrizia è confortata dalla semplicità e la bontà del pane tostato con sopra l'avocado spalmato a forchettate. Pepe, sale, ed è fatta. Sono la persona più felice del mondo, e ne mangerei ad oltranza.
Punto secondo, botanico: perché non approfittare della prrrrrrrimavera e di tutti i grossi semi cicciotti e avocadosi che questa nuova follia alimentare sta producendo?
Mettendo il seme d'avocado in bilico, con tre/quattro stecchini, su di un bicchiere d'acqua, col culetto al bagnato e su un davanzale assolato, nel giro di un mesetto dovreste assistere al miracolo della vita vegetale. Io ci sto provando, andate a mangiarvi un avocado e provate pure voi.
(Lo so, lo so, sto diventando sempre più imbecille.)

Nylon - dubbi di una primavera

Mentre le blogger serie, vere, che scrivono post intelligenti e hanno contatti con le CASE DI MODA! e le CASE COSMETICHE! e vengono invitate agli eventi vi danno consigli concreti su come affrontare questo meteo ballerino che non si sa cosa cazzo voglia da noi - probabilmente se utilizzassi meno la parola "cazzo" il mio blog sarebbe più amato dai PR. Che dite? Inizio ad usare qualche altra parola? Tipo cippalippa? Cavolo? "Caspio", come diceva Sissi, la ex-coinqui cattolica? - io mi limito ad unirmi allo sconforto comune del CheCazzoMiMetto e, anzi, voglio portare in evidenza un topic di una certa importanza: le calze.
Ma non le calze in generale: le calze a Primavera.

Ecco: le calze a Primavera sono un problema enorme.
Analizziamolo nel dettaglio.

♥ Inizia a fare caldo. Caldo. E sì, certi giorni potrà piovere, certi giorni potrà esserci un certo venticello freddo, ma il fottuto termometro non mente: i gradi ci sono, poco da fare. E portare le calze coprenti è impossibile. Addio Caldo Cotone Calzedonia, fedele compagno dell'Autunno/Inverno. A meno che non sia una strategia specifica per prepararsi all'estate facendo la sauna dentro lo spessotto poliestere Tezenis, le calze coprenti vanno eliminate.
♥ Però, però. Per andare senza calze è ancora presto. Il cazzo di venticello freddo - quello che arriva puntuale e malefico in giornate che sembravano perfette e assolate ma nel giro di due minuti si trasformano in terribili grandinate - rischia di farti prendere il cagotto anche se hai soltanto il dorso del piede scoperto causa abbinamento pantalone e ballerina, figuriamoci girare con la gonna e le gambe scoperte. FI-GU-RIA-MO-CI. Vi disprezzo tutte, voi esibizioniste della gamba nuda prima di Giugno.
♥ Anche perché, parliamone, difficilmente la gamba è pronta a scoprirsi a Maggio. Parlo con voi, fanatiche nudiste primaverili. Cosa credete, che la gente non noti il fatto che non vi fate uno scrub dalla caduta delle Torri Gemelle e che c'avete un luminescenza verdolina da pesce abissale? E che vi siete fatte la lametta al volo proprio per sfoggiare 'ste lonzette pallide? Dai, vergognatevi. Sembrate un branco di turiste tedesche che non hanno mai visto il sole del Bel Paese. CONTEGNO, ITALIANE. Contegno. Lasciate qualcosa all'immaginazione. Copritevi.
♥ Quello che resta di tutto questo ragionamento è: la calza velata.
E qui si scatena l'inferno.
C'è chi è assolutamente contro, chi le odia, chi dice che fanno sciura, chi dice che fanno funerale americano ad Agosto, chi le mette per evitare il cagotto ma se potesse ne farebbe tranquillamente a meno, chi a questo punto preferisce mettersi quelle color carne, chi ha deciso, per evitare il problema, di non portare gonne fino a Giugno.
Io, io non so che pensare.
Non ho un'opinione in merito.
Non lo so.
Anzi, sì, lo so.
A me le calze velate nere piacciono. Parecchio.
(NERE, eh. Non quelle color carne. Le color carne non le reggo.)
Lo confesso come un peccato ma è così. Le preferisco di gran lunga a quelle coprenti.
Vero: il rischio puttanone/sciura/vedovaamericana è dietro l'angolo.
Ma, pensandoci bene, fottesega.
Oltre a tutti i problemi già sopra manifestati, nel mio caso se ne aggiungono altri tre, che mi portano a indossare dieci denari di nylon nero ogni volta che posso.
Numero uno: ho le gambe secche, e se mi metto la gonna senza le calze sono sensuale come una bambina di otto anni con la divisa del collegio. Forme zero. Già spesso e volentieri mi metto addosso roba inconsultamente larga, se mi levo il piacere delle calze nere velate, che hanno il pregio di dare un po' di tridimensionalità alla gamba, so' spacciata.
Numero due: ad aggiungersi al problema gamba magra, c'ho il problema gamba coperta di lividi. Ora, non lo so se di notte esco di casa sonnambula e mi unisco al fight club. Ma non c'è una volta che le mi gambe non siano martoriate da graffi lividi e similia. Boh. Mistero. Ditemi che non sono l'unica.
Numero tre: a differenza di molte sfortunate che sono chiare di carnagione e, senza calze, incorrono nell'effetto mozzarella/cadaverediungiorno, io sono scura. Già adesso potrei sembrare mediamente abbronzata. Se non fosse per il fatto che questo colorito di solare o estivo non ha nulla, sembra piuttosto spento e grigiastro, e l'effetto che fanno le mie gambe scoperte di questo periodo è o quello prostituta portoricana appena arrivata o cadavere tumefatto e violaceo dopo una settimana di putrefazione.
Come vedete, non ho la possibilità di andare a gamba nuda.
Mi piacerebbe tanto darvi una soluzione a questo annoso problema ma, come ben vedete, sono messa peggio di voi e non so come regolarmi, anzi: vi chiedo con tutto il cuore di darmi la vostra opinione sulla questione della calza velata nera e della calza primaverile in tutte le sue declinazione.
Se qualche maschio feticista del collant dieci denari nero velato passasse di qui è il benvenuto: ditemi che sono la cosa più sexy del mondo così, nell'eventualità stia compiendo un delitto fashion, lo farò con almeno la certezza di fare la gioia dell'altro sesso.

Aiutatemi che con questi problemoni non ci dormo la notte.

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