Diario di una Snob - fashion, lifestyle, travel blogger from Tuscany, Italy

TRE OGGETTI #15: FAR SOPRAVVIVERE I CAPELLI IN VACANZA


TANGLE TEEZER

Lo so, lo so: come al solito sono arrivata tardi. Sono - anni? - che la Tangle Teezer non è più questa grande novità, eccetera eccetera. Però avevo bisogno di una spazzola compatta per il viaggio e questa era in sconto su Amazon e mi sono detta, vabbè, proviamola anche se sicuramente è la solita uffa pubblicitaria e non farà nulla di che. E invece - non chiedetemi quale tecnologia ci sia dietro oltre al fatto che i denti sono fatti di plastica morbida - funziona. Funziona così tanto che me ne sono comprate due - di cui una leopardata - ok, la prima me la sono scordata a casa, ma dopo tre soli giorni di utilizzo ci stavo così sotto che ho dovuto comprarne un’altra da Sephora a Milano così da portarmela in vacanza a Creta. Se non l’avessi avuta con me i miei capelli probabilmente sarebbero stati un solo groviglio azzurrino.

INVISIBOBBLE 

Sempre nell’ottica di evitare di tornare a casa con un cespuglio in testa, assieme alla Tangle Teezer ho comprato gli Invisibobble: sono dei misteriosi e riccioluti e plasticosi elastici per capelli che, a detta della pubblicità, non tira e non segna i capelli e ha una meravigliosa tenuta. Effettivamente, nonostante l’effetto non sia di stupore superstizioso come nei confronti della Tangle Teezer anche loro sono belli e utili e fanno il loro lavoro egregiamente.

OLIO STRAORDINARIO ELVIVE 

Visto che, come ben sapete da questo mio post, ho avuto l’infelice idea di comprare e usare il balsamo solido Lush - ripetete con me: shampoo solido, sì; balsamo solido, no - l’unica mia fortuna è stata avere travasato in un barattolo una quantità decente di Olio Straordinario Elvive. Io ho la versione in crema - ma la L'Oréal ha fatto anche il classico olio per capelli se siete più tradizionaliste. Devo dire che mi ha dato tanta soddisfazione e insieme alla Tangle Teezer ha permesso di tenere a bada i capelli dopo i giri sulla Suzuki Grand Vitara decappottabile. A casa ne ho ancora tipo un litro - ne basta pochissimo per fare il suo lavoro, anche questa cosa mi riempie di gioia - e prevedo di utilizzarlo anche per fare un mega impacco salvifico sulle mie punte decolorate.

Sono sopravvissuta a Creta e ci sto sotto con le Instagram Stories

Fedeli Lettori benritrovati.
Contro ogni mia aspettativa e contro ogni aspettativa del Programmatore questi dodici giorni di Creta sono andati benissimo: abbiamo litigato per futilità solo due o tre volte, ho abbandonato la dieta per strafogarmi di tzatziki e yogurth greco con miele, abbiamo fatto più di 2000 chilometri di strada - spesso sterrata - e ci siamo divertiti un mondo.
Appena trovo la forza di farlo mi metterò a scrivere qualche post in merito - ecco, ditemi: che volete sentirvi raccontare? 

Nel frattempo continuerò a mostrarvi il mio brutto muso sul mezzo digitale che è diventato la mia dipendenza: Instagram Stories.
Lo so, lo so: lo so cosa state per dire.
Ma Snob! È uguale a Snapchat!
Veniamo alle dovute premesse: io non ho snapchat. Non ho snapchat perché quando ho deciso di iscrivermi a snapchat qualche cane maledetto mi aveva già soffiato via il nick - unasnob - e questo mi ha fatto boicottare strenuamente il mezzo per...? quanto? quasi un anno?
Comunque: adesso, grazie a Instagram Stories, anche io posso assillarvi con autoreferenziali video di dieci secondi dal formato verticale - non posso godere dei maledetti filtri di Snapchat ma ehi, non si può avere tutto dalla vita. L'unica cosa che mi disturba e a mio parere dovrebbe essere implementata è una qualche maniera di commentare il video in pubblicamente - tipo, come si faceva su Periscope. Ve lo ricordate Periscope? Qualcuno usa ancora Periscope?

La parte più divertente di Instagram Stories è senza dubbio che puoi vedere chi ha visualizzato il tuo video - scoprendo così che tipo trenta tra compagne di università e liceo lurkano quotidianamente senza neanche seguirmi. Ehi, tu: sì, parlo con te: fatti una vita, ti va?

Comunque, nulla: questo era un rapido post di aggiornamento-ritorno-vacanze.
Voialtri che mi raccontate di bello?

CONSIGLI BANALI PER FARE UNA VALIGIA DECENTE #SNOBCRETE

Sono due settimane che sto facendo la valigia.
Ok: prima dovevo farla per tornare delle Marche da Siena - roba per Creta più qualcosa per un paio di giorni a casa. Ora per andare dalle Marche a Milano - roba per Creta più qualcosa per un paio di giorni a casa del Programmatore. Poi da Milano se il fato è clemente parto per Creta e ciao, non ci sarà bisogno di metterci ulteriormente mano.


NON IMBARCATE LA VALIGIA

Risparmiate soldi, risparmiate sbattimento, risparmiate il concreto rischio che vi si disperda e ciao - mio padre, che l'anno scorso ha dovuto passare ben 30 giorni di Australia senza il bagaglio, sa di cosa si sta parlando - risparmiate l'infinita attesa al ritiro bagagli, evitate la naturale tentazione di portarvi dietro tanta roba in più che il trolley extra-large fa venire e, soprattutto se avete intenzione di non rimanere fissi in un posto, non sarete le classiche donzelle in difficoltà con quaranta chili di valigia da trascinare su e giù per le scale. 

PORTATE CON VOI UNA SETTIMANA DI VESTITI

Questo consiglio è strettamente collegato a quello sopra - bagaglio! da! cabina!
State fuori una settimana? Portatevi dietro abbastanza vestiti per una settimana. State fuori due settimane? Portatevi dietro abbastanza vestiti per una settimana. Ma come, già vi sento,  e come faccio per due settimane con una sola settimana di vestiti?
Vi rivelerò un tremendo e oscuro segreto: i vestiti si possono lavare. 
(Lo so, è sconvolgente.) Vi costerà di meno mandare i panni in lavanderia che imbarcare la valigia, questo è sicuro. Con il vantaggio che non avrete enormi bagagli da portare dietro, ecc. 
Soprattutto se la vostra vacanza è in posti caldi, per favore, evitate di portarvi dieci magliette e otto paia di pantaloncini e venti paia di mutande. Portatene una metà - o anche la metà della metà e lavateli. È un'attività che prende poco tempo e che quando siete a casa è completamente normale. Perché in vacanza i vestiti diventano usa e getta?

ARROTOLATE I VESTITI

Nell'eventualità qualcuno ancora non lo sappia, la maniera migliore per far entrare più vestiti possibile dentro una valigia è: arrotolarli. Dovete creare questi salsicciotti di stoffa da comprimere nel vostro trolley. Vi stupirete di quanto spazio riuscirete a risparmiare con questo metodo. Ricordate sempre che però più roba riuscire a far stare dentro una valigia più questa pesa, quindi date un'occhiata a qual è il limite di chili che potete portare senza incorrere in sanzioni e cercate di trattenervi.

ATTENTE ALLE SCARPE

Quello che spesso fotte una valigia altrimenti perfetta sono le scarpe. Siate razionali. Resistete alla tentazione di mettere quel paio di tacchi dentro la valigia. Optate per roba più leggera e più comoda, che potete portare sia per andare in giro il giorno che la sera. Sono sicura che potete riuscire a cavarvela con un paio di sandali piatti carini - non fatemi utilizzare il termine sandalo gioiello perché potrei vomitare, ma ci siamo capite. 
Naturalmente vale la regola: le scarpe più pesanti vanno indossate durante il viaggio.


NON CAMBIATE IL VOSTRO STILE

Altra cosa che mi lascia sempre perplessa: gente che stravolge completamente la propria maniera di vestire quando va in vacanza. Persone che hanno sempre girato con shorts e infradito che tirano fuori dall'armadio vestiti lunghi che non hanno mai indossato e che non so per quale oscuro motivo pensano di sfruttare durante la vacanza. Altre che girano soltanto in ballerine e gonnellina d'un tratto si convertono all'abbigliamento tecnico-sportivo e comprano quattrocento euro di capi da Decathlon. 
A meno che voi non stiate facendo una vacanza veramente avventurosa o veramente specifica - tipo, andare sul K2. O sull'Himalaya. Insomma, cose così - non avrete bisogno di nulla di particolarmente estraneo alla vostra maniera di vestire. Certo, la ragionevolezza dice che se sei abituata a girare in stiletto per Milano e come vacanza hai scelto un'escursione in Valle D'Aosta sicuramente non utilizzerai lo stesso abbigliamento. Ma non c'è bisogno di svaligiare la sezione trekking di Decathlon. Basta un buon paio di scarpe per camminare, non l'intero catalogo Quechua - che dopo una settimana di ferie verrebbe abbandonato in un cassetto dell'armadio.


COMPRATE I COSMETICI A DESTINAZIONE

Shampoo, balsamo, crema corpo, solare. I cento millilitri sono inutili se il viaggio supera la settimana, siamo d'accordo? Quindi, sempre per la politica del non imbarco il bagaglio, evitiamo completamente e compriamoli a destinazione. Oltre al fatto che comprare e utilizzare cosmetici nativi mi dà sempre una certa soddisfazione - fa parte anche questo della vacanza, come mangiare il cibo locale - risparmierete un casino di spazio. Oppure se non potete farne proprio a meno e vivete nel terrore che non si trovi nulla di adatto alla vostra pelle o ai vostri capelli ovunque voi stiate andando, fate come me e almeno per il viaggio convertitevi ai cosmetici solidi.

Sicuramente ho scordato qualcosa di vitale ma, ehi, questo è tutto quello che m'è venuto in mente proprio ora che sto preparando la seconda valigia della settimana.
Se avete qualche altro geniale consiglio condividetelo con noi, da brave.

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